Ciao
fossi in te, partirei dal fatto che ri-vuoi (lei) ma non l'hai semplicemente avuta.
Eri uno.
Non meno importante ma neanche più importante.
Eri semplicemente uno.
Se vuoi una situazione come questa, probabilmente anzichè impazzire pensando che sei uno dovresti essere in grado di goderti esattamente il fatto che sei uno.
Senza curarti della presenza di altri. Che non ti riguardano perchè sono esterni alla sfera che tu condividi con lei.
Un "chiunque" e non un "Qualcuno".
Questo senza nulla togliere, anzi, da un certo punto di vista, aggiungendo, bellezza alla cosa in sè.
E' semplicemente godere di una intensità.
Condividerla quando c'è, ma non trattenerla provando a stringerla fra le mani.
Prendere e lasciare ogni volta.
La passione era così intensa mica per una qualche sorta di ammore eh....la passione era intensa per l'eterno presente del desiderio che attraverso lei vivevi. (e lei attraverso te, a quanto dici).
Se poi tu le sei stai sotto per trasformare l'eterno presente in un eterno futuro, semplicemente bruci ogni cosa.
E infatti ti ha mollato
(ti avrei mollato pure io...non è possibile vivere una certa intensità se uno dei due inizia ad aggrapparsi e affondare gli arpioni per trattenere).
Sei in grado di vivertela così?
Se non sei in grado, forse è meglio tu giri a largo da questa situazione.
In tutto questo, stai riuscendo a mantenere un equilibrio in casa?
O vaghi lontano dalla tua vita principale?
Se dimentichi questo...sei in un bel guaio.