Creo ti abbia capito tutto.
Si sono in grado di viverla così oggi... Quando ho capito cosa stava succendo mi è crollato il mondo adosso e anche a casa ho fatto gran danni. Stavo male e mi sono chiuso in me stesso. Oggi non parlo più con nessuno, non esco con nessuno, non voglio stare con le persone... Non ci riesco. Lei è il mio primo e unico pensiero.
Sto provando a sistemare le cose a casa, non per me ma per i miei due figli... Avevo persino pensato di "smettere" (non mi va di usare altri termini) ma sarebbe stata la cosa peggiore che avrei potuto fare ai miei figli. Credimi io li amo.
Non è vero che ero uno... Mi piacerebbe fartelo capire... Saprei come fare, ho messaggi, video di noi assieme ecc.. Traspare l'amore che c'era. Che c'è ancora.. Però non posso qui sul forum perchè prima di tutto devo difendere lei da eventuali lettori che possano riconoscerla.
Mi piacerebbe molto parlare con te, sembri capire...
Grazie per avermi scritto.
Fossi in te mi rileggerei i due grassetti.
Vivere in quel modo, quello a cui facevo riferimento nell'altro post, significa riuscire a mantenere i piani separati.
Avere uno spazio dedicato all'intensità con lei. Uno spazio che si apre e si chiude, secondo la tua volontà e non in balia degli scossoni emotivi.
E quei due grassetti dicono altro...sbaglio?
Quanto all'uno, io parlo solo per esperienza personale. E quindi vale quel che vale.
Quando ho avuto più di due uomini per volta, erano ognuno in uno spazio ben definito in me. Ognuno aveva la sua funzione. Ognuno rispondeva a miei bisogni specifici.
Erano uno, non per sminuire ma semplicemente perchè avevano un posto che era un posto.
Non erano presenti in me. Avevano semplicemente il loro posto e lì stavano.
Puntualmente finivano per fare i ragionamenti che stai facendo tu...scambiavano le mie dimostrazioni per affetto e anche altro, ma io in quei momenti semplicemente vivevo quel che mi veniva da vivere. Poi tornavo a casa mia e quel che avevo condiviso non spariva, ma rimaneva in quello spazio dedicato e non entrava negli altri ambiti della mia vita. Altri maschi compresi.
Uno per uno. A ognuno il suo posto.
L'altra tendenza era la credenza che la loro specifica presenza avrebbe cambiato il mio approccio.
Mah...più che farsi male, da soli peraltro, non hanno fatto.
Con questo non intendo sminuire l'intensità e le dimostrazioni, anzi.
Semplicemente io penso siano diverse le collocazioni che dai tu e da lei.
Tu hai perso il controllo. Lei no. E ti ha stoppato.
Tu hai rischiato di far saltare la tua casa. Lei no. E ha semplicemente proseguito.
Fossi in te, farei attenzione...
Poi magari sono completamente fuori strada...ma da quel che racconti...gestire più di due maschi insieme, come hai raccontato faceva lei, richiede una certa struttura. E non è una struttura che si trasforma per effetto dell'amore.
E no, non pubblicare nulla sul forum. E' roba fra te e lei.
E probabilmente, più che fare ipotesi su di lei, di parlando di lei ma secondo te e quindi continuando a costruirti tue immagini su di lei e su di voi, io, sempre mettendomi al tuo posto, cercherei di usare questo posto per capire come ti stanno cambiando gli assetti dentro.
Ed in particolare in casa. E non per altro, ma hai comunque due figli che dici di amare tantissimo...e se non sei in equilibrio e tutto sbilanciato su una donna come questa che descrivi non fai bene neppure a loro.
Fermati un momento e invece di pensare a lei, pensa a te.
Lei, deve venire dopo. Non come hai descritto nel grassetto.
Non va bene...non andrebbe bene neppure in una relazione di progetto, penza un po' gli effetti di una relazione clandestina con una ufficiale da tenere in piedi.
Non credi?