danny
Utente di lunga data
Continuo a dire che il tuo punto di vista è viziato ab origine. Tu continui a ragionare in termini di tradimento quale patologia del rapporto. Per me invece fa parte della fisiologia della vita. La patologia della vita é non saper gestire le proprie frustrazioni. Se ti innamori dell'amante e vai in crisi a casa, devi ragionare sui sentimenti e sulle situazioni (e sugli interessi in gioco) come in qualunque altro frangente. Così come se torni a casa ancora più frustrato.
Pensare che qualcuno che non dà importanza alla fedeltà dovrebbe cambiare a prescindere dal fatto che ci stia bene o meno, ricorda molto quelli che volevano guarire i gay con l'elettroshock.
Non solo io, la percentuale di chi lo valuta in questa maniera è elevata.
E anche tu stai parlando del tuo caso.
Sul secondo neretto: in linea di massima sì. Diciamo che vi è una linea presumibilmente patologica che comprende l'incapacità di gestire un po' tutte le emozioni e di conseguenza le situazioni.