Cattivome

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Su questo sono d'accordissimo ma è questione 'pratica' che non ha nulla a che fare col sentirsi moralmente a posto IMHO.
Come scrivevo prima, perchè da questo siamo partiti (e non da quanto si è bravi a farsi sgamare o meno), a me sorprende come ci si possa sentire moralmente a posto se si è messo in pratica un comportamento scorretto nei confronti della propria compagna e che si è volutamente tenuto nascosto.
E invece no. Secondo me non è una questione pratica. È una questione assolutamente emotiva e di gestione delle emozioni. Se non ti senti in colpa perché sei coerente con te stesso, proprio nel momento in cui magari l'amante rompe i coglioni, o magari ti infili in una situazione pericolosa, riesci a dare le giuste risposte pratiche proprio perché ti vengono con quella naturalezza tipica di chi sta a posto con se stesso. I traditori che ho sempre visto farsi beccare sono quelli che, di fronte a richieste di spiegazioni cominciano a costruire castelli su castelli che poi crollano addosso. Questo perché essenzialmente il castello serve a loro per nascondersi dalle loro menzogne interne, non tanto quanto quelle da fuori.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Tu e skorpio vi siete accordati?????

Lui l'amore e tu la chiesa?????


:p:D:D

Sono sensibbile...trattatemi bene!!! :carneval:
Lui per l'amore al massimo €30, di bocca sono dieci e ti da pure €1,50 di resto per il caffè. E io purtroppo da lercio capitalista sono abituato a budget ben più alti.
 

Blaise53

Utente di lunga data
E invece no. Secondo me non è una questione pratica. È una questione assolutamente emotiva e di gestione delle emozioni. Se non ti senti in colpa perché sei coerente con te stesso, proprio nel momento in cui magari l'amante rompe i coglioni, o magari ti infili in una situazione pericolosa, riesci a dare le giuste risposte pratiche proprio perché ti vengono con quella naturalezza tipica di chi sta a posto con se stesso. I traditori che ho sempre visto farsi beccare sono quelli che, di fronte a richieste di spiegazioni cominciano a costruire castelli su castelli che poi crollano addosso. Questo perché essenzialmente il castello serve a loro per nascondersi dalle loro menzogne interne, non tanto quanto quelle da fuori.
L' A M M O R E
 

Jim Cain

Utente di lunga data
E invece no. Secondo me non è una questione pratica. È una questione assolutamente emotiva e di gestione delle emozioni. Se non ti senti in colpa perché sei coerente con te stesso, proprio nel momento in cui magari l'amante rompe i coglioni, o magari ti infili in una situazione pericolosa, riesci a dare le giuste risposte pratiche proprio perché ti vengono con quella naturalezza tipica di chi sta a posto con se stesso. I traditori che ho sempre visto farsi beccare sono quelli che, di fronte a richieste di spiegazioni cominciano a costruire castelli su castelli che poi crollano addosso. Questo perché essenzialmente il castello serve a loro per nascondersi dalle loro menzogne interne, non tanto quanto quelle da fuori.
Scusa ma il punto di partenza della discussione era questo : "Io sto dicendo esattamente che vale la pena mentire ed ingannare anche coloro ai quali si è promessa l'esclusiva davanti al prete. Se il ritorno in termini emotivi e sessuali ne vale la pena" che è un modo a mio avviso un tantinello egoistico e noncurante di procedere e che non c'entra nulla con la gestione emotiva.
Quanto al sottolineato, mi chiedo (chiedo eh ?) come cazzo si faccia a sentirsi a posto con sè stessi in simili ipotesi....tutto qua.
Poi, tu ti senti a posto se saluti tua moglie e mezz'ora prima avevi fatto le capriole con la porno collega ?
Non dico che dovresti andare a vomitare in bagno per il rammarico, ma io (io eh) qualche rigurgito lo proverei...
 
Ultima modifica:

Blaise53

Utente di lunga data
Scusa ma il punto di partenza della discussione era questo : "Io sto dicendo esattamente che vale la pena mentire ed ingannare anche coloro ai quali si è promessa l'esclusiva davanti al prete. Se il ritorno in termini emotivi e sessuali ne vale la pena" che è un modo a mio avviso un tantinello egoistico e noncurante di procedere.
Quanto al sottolineato, mi chiedo (chiedo eh ?) come cazzo si faccia a sentirsi a posto con sè stessi in simili ipotesi....tutto qua.
Poi, tu ti senti a posto se saluti tua moglie e mezz'ora prima avevi fatto le capriole con la porno collega ?
Non dico che dovresti andare a vomitare in bagno per il rammarico, ma io (io eh) qualche rigurgito lo proverei...
A te non viene il rigurgito dopo ma prima di rotolarti. Ma quando lo hai fatto tu vomitavi sempre?
 

Jim Cain

Utente di lunga data
A te non viene il rigurgito dopo ma prima di rotolarti. Ma quando lo hai fatto tu vomitavi sempre?
Mai.
Ma non mi sarei mai sognato di dirmi moralmente a posto.
Sapevo di aver tradito qualcuno nel momento in cui lo infilavo da un'altra parte e, benchè non mi sia fatto problemi a farlo e rifarlo, tuttavia non mi davo le pacche sulle spalle.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
JON

Interessante, molto.
"Chi invece risponde ad un codice etico proprio, e quindi soggettivo, non è che semplicemente non sgarra, compie scelte appropriate al contesto in cui vive. Il problema nasce, o può nascere, proprio nella soggettività, nel momento in cui questa è così preponderante da escludere quella del prossimo in un contesto condiviso. Se compi un atto al di fuori di quel contesto, non consono ad esso, è il momento in cui il senso di colpa esplicito o anche quello messo a tacere, che per me sono la stessa cosa, non hanno senso di esistere e sono del tutto biasimabili. A questo punto, pur ammettendo che esistono serie difficoltà per un individuo a rivelarsi, le strade restano solo due: o assumere la condizione di chi sa di sbagliare sbagliando, oppure fare una scelta o una rinuncia che lo faccia restare "pulito", scelta che in se offre diverse possibilità" [MENTION=4856]JON[/MENTION]

'assumere la condizione di chi sa di sbagliare sbagliando' non di chi si autocertifica un improbabile codice etico che serve da lasciapassare...:cool:
 

Blaise53

Utente di lunga data
Mai.
Ma non mi sarei mai sognato di dirmi moralmente a posto.
Sapevo di aver tradito qualcuno nel momento in cui lo infilavo da un'altra parte e, benchè non mi sia fatto problemi a farlo e rifarlo, tuttavia non mi davo le pacche sulle spalle.
Il nodo in gola. Mi dispiace non hai nemmeno goduto, meglio così......
 

Blaise53

Utente di lunga data
Interessante, molto.
"Chi invece risponde ad un codice etico proprio, e quindi soggettivo, non è che semplicemente non sgarra, compie scelte appropriate al contesto in cui vive. Il problema nasce, o può nascere, proprio nella soggettività, nel momento in cui questa è così preponderante da escludere quella del prossimo in un contesto condiviso. Se compi un atto al di fuori di quel contesto, non consono ad esso, è il momento in cui il senso di colpa esplicito o anche quello messo a tacere, che per me sono la stessa cosa, non hanno senso di esistere e sono del tutto biasimabili. A questo punto, pur ammettendo che esistono serie difficoltà per un individuo a rivelarsi, le strade restano solo due: o assumere la condizione di chi sa di sbagliare sbagliando, oppure fare una scelta o una rinuncia che lo faccia restare "pulito", scelta che in se offre diverse possibilità" [MENTION=4856]JON[/MENTION]

'assumere la condizione di chi sa di sbagliare sbagliando' non di chi si autocertifica un improbabile codice etico che serve da lasciapassare...:cool:
Se tutti avessero quel codice etico il mondo sarebbe na' "palla"
 

Brunetta

Utente di lunga data
Scusa ma il punto di partenza della discussione era questo : "Io sto dicendo esattamente che vale la pena mentire ed ingannare anche coloro ai quali si è promessa l'esclusiva davanti al prete. Se il ritorno in termini emotivi e sessuali ne vale la pena" che è un modo a mio avviso un tantinello egoistico e noncurante di procedere e che non c'entra nulla con la gestione emotiva.
Quanto al sottolineato, mi chiedo (chiedo eh ?) come cazzo si faccia a sentirsi a posto con sè stessi in simili ipotesi....tutto qua.
Poi, tu ti senti a posto se saluti tua moglie e mezz'ora prima avevi fatto le capriole con la porno collega ?
Non dico che dovresti andare a vomitare in bagno per il rammarico, ma io (io eh) qualche rigurgito lo proverei...
Mai.
Ma non mi sarei mai sognato di dirmi moralmente a posto.
Sapevo di aver tradito qualcuno nel momento in cui lo infilavo da un'altra parte e, benchè non mi sia fatto problemi a farlo e rifarlo, tuttavia non mi davo le pacche sulle spalle.
Discussione interessante.
Ma in effetti è inutile.
Chi non tradisce o è a disagio se lo fa è chi ha un suo modo di vivere la relazione con trasparenza e se la trasparenza non c'è sta male perché toglie qualcosa a se stesso. E il disagio nasce dal togliere a se stesso anche quando paradossalmente ha vissuto qualcosa per sé.
E in questo, pur nella grande diversità, credo che io e te si abbia un modo di vivere la relazione simile.
E credo che sia incompatibile con il modo di chi vive benissimo separando le relazioni emotivamente dentro di sé.

Ad esempio Ipazia ha vissuto entrambi i modi. Ora è in una relazione in cui sente che la forza risiede proprio nella condivisione.

C'è chi non riesce proprio a vivere una relazione appagante senza trasparenza.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
No, parto da un presupposto molto più banale, e cioè che mi pare un discorso francamente un pò troppo di comodo (o ipocrita, o tutt'e due) quello che permette a taluni di non mettere minimamente in discussione certi propri e personalissimi codici 'morali' che consentono una perenne autoassoluzione.
Ma perchè parli di autoassoluzione?

Io, ovviamente parlo per me, non ho mai cercato di nascondermi dietro nessuna bandiera.

So quella che sono.
Non lo nascondo.

Più che latro non lo nascondo a me stessa.

Non ho mai avuto bisogno di scuse per essere quella che sono, anche se essendolo le definizioni di me ai miei stessi occhi non erano delle migliori. Ma ci facevo i conti e pagavo il mio prezzo.

Perchè era sempre e comunque nettamente inferiore a quello che avrei pagato (e ho pagato) per non essere me.

Ipocrita? Sì.

Se fossi rimasta nella mia vecchia relazione, tradendo oppure no, sarei stata una ipocrita.

Ma se le condizioni ,non per me (tanto che da sola me ne sono andata), fossero state diverse, mi sarei tenuta la mia bella parte di ipocrisia e avrei portato avanti l'impegno.

Non penso si sia totalmente esenti dall'ipocrisia. E dal basso valore morale.
Io perlomeno non mi considero esente.

Neanche tendo alla perfezione, ossia alla rappresentazione del Bene assoluto tramite me.

Ho imparato che a volte servono dei compromessi. Anche con se stessi e anche con la propria immagine di sè.

MA il fuclro non è in quei compromessi. Il fulcro è nel non raccontarsela a riguardo.

Io per esempio credo che il mio ex non si sia accorto del fatto che lo tradivo perchè non me la sono mai raccontata. Quell'altro era quell'altro.
Non era il mio nuovo amore.
Era il mio amante. In un confine ben definito e preciso. E lui sapeva bene che se avesse osato sconfinare non ne sarebbe uscito indenne. E non avrebbe ottenuto nulla di più di quel che aveva. Anzi, l'avrebbe perso.

Nessuna scusa, nessun fiocco.

Lui era la mia ora d'aria. E lo sapeva.
Mi sono assicurata che lo accettasse e che gli andasse bene.

Come io sono stata carne fresca quando ero l'amante.
E lo accettavo serenamente perchè combaciava con quel che volevo io.

Niente fiocchi. Niente assoluzioni.

Mentire non mi piace.

Lo evito se posso.

Ma se mento, non mi racconto che il mio mentire è diverso perchè è meglio. Che ha un buon motivo.
Resta mentire e io sono quella che mente, ossia che fa una cosa che non le piace. E lo ha pure deciso.

Quando ho dovuto scegliere fra diverse cose che non mi piacevano, le ho messe sulla bilancia e ho visto che mentire mi piaceva poco ma di più del tradire me stessa. E ho mentito.

Semplicemente e senza tanti fronzoli.

Mai cercato di essere assolta per quello che sono.

Non riguarda un codice morale tutta questa roba, secondo me.

Ad un certo livello di impegni assunti, riguarda quel che ci si può permettere, pragmaticamente e concretamente, o no.
 
Ultima modifica:

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Lui per l'amore al massimo €30, di bocca sono dieci e ti da pure €1,50 di resto per il caffè. E io purtroppo da lercio capitalista sono abituato a budget ben più alti.
Io sono costosa. Molto.

I soldi non bastano :D
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Ma quale bulletto da tastiera che stai diventando un disco rotto.
Bah, meglio di uno che arriva qua, fà dell'ironia su chi magari la vita se l'è vissuta pure più di te (con corna date e prese ma almeno è vita) , fa dell'ironia sull'ammore che forse non hai visto mai, neanche col binocolo, ti compiaci del non essere stato mai sgamato, vivi con una donna alla quale porti rispetto meno di zero, usi l'amante come svuotatoio il tutto con l'aria compiaciuta del furbacchione che l'ha sempre fatta franca e che rigurgiti morali zero (perchè ha la sua bella famiglia con nipotini da Mulino Bianco e l'apparenza è salva)...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Discussione interessante.
Ma in effetti è inutile.
Chi non tradisce o è a disagio se lo fa è chi ha un suo modo di vivere la relazione con trasparenza e se la trasparenza non c'è sta male perché toglie qualcosa a se stesso. E il disagio nasce dal togliere a se stesso anche quando paradossalmente ha vissuto qualcosa per sé.
E in questo, pur nella grande diversità, credo che io e te si abbia un modo di vivere la relazione simile.
E credo che sia incompatibile con il modo di chi vive benissimo separando le relazioni emotivamente dentro di sé.

Ad esempio Ipazia ha vissuto entrambi i modi. Ora è in una relazione in cui sente che la forza risiede proprio nella condivisione.

C'è chi non riesce proprio a vivere una relazione appagante senza trasparenza.
Vero :)

Ma non dipende solo da me eh...

Dall'altra parte ho una persona che ha una visione delle relazioni molto simile alla mia.

Che è curiosa. Che non si ferma ai ruoli. Che vuole Conoscermi. E non avermi e basta.
Dall'altra parte c'è una persona a cui, per quanto faccia paura, non vuole avercelo garantito (cit).

E non è una cosa così scontata...

Se lui non fosse così...buh....credo che semplicemente troverei mediazioni e compromessi fra i miei bisogni e quelli dell'altro.

Non si può neanche costringere l'altro a prendere quel che non vuole prendere.
Ma questo non necessariamente significa che io mi debba mettere in condizione di farmi breathe control da sola.

Cercherei chiarezza...ma so anche che la chiarezza assoluta, la trasparenza assoluta è una tensione e non una realtà.

E' un gioco di equilibri. Secondo me.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Ma perchè parli di autoassoluzione?

Io, ovviamente parlo per me, non ho mai cercato di nascondermi dietro nessuna bandiera.

So quella che sono.
Non lo nascondo.

Più che latro non lo nascondo a me stessa.

Non ho mai avuto bisogno di scuse per essere quella che sono, anche se essendolo le definizioni di me ai miei stessi occhi non erano delle migliori. Ma ci facevo i conti e pagavo il mio prezzo.

Perchè era sempre e comunque nettamente inferiore a quello che avrei pagato (e ho pagato) per non essere me.

Ipocrita? Sì.

Se fossi rimasta nella mia vecchia relazione, tradendo oppure no, sarei stata una ipocrita.

Ma se le condizioni ,non per me (tanto che da sola me ne sono andata), fossero state diverse, mi sarei tenuta la mia bella parte di ipocrisia e avrei portato avanti l'impegno.

Non penso si sia totalmente esenti dall'ipocrisia. E dal basso valore morale.
Io perlomeno non mi considero esente.

Neanche tendo alla perfezione, ossia alla rappresentazione del Bene assoluto tramite me.

Ho imparato che a volte servono dei compromessi. Anche con se stessi e anche con la propria immagine di sè.

MA il fuclro non è in quei compromessi. Il fulcro è nel non raccontarsela a riguardo.

Io per esempio credo che il mio ex non si sia accorto del fatto che lo tradivo perchè non me la sono mai raccontata. Quell'altro era quell'altro.
Non era il mio nuovo amore.
Era il mio amante. In un confine ben definito e preciso. E lui sapeva bene che se avesse osato sconfinare non ne sarebbe uscito indenne. E non avrebbe ottenuto nulla di più di quel che aveva. Anzi, l'avrebbe perso.

Nessuna scusa, nessun fiocco.

Lui era la mia ora d'aria. E lo sapeva.
Mi sono assicurata che lo accettasse e che gli andasse bene.

Come io sono stata carne fresca quando ero l'amante.
E lo accettavo serenamente perchè combaciava con quel che volevo io.

Niente fiocchi. Niente assoluzioni.

Mentire non mi piace.

Lo evito se posso.

Ma se mento, non mi racconto che il mio mentire è diverso perchè è meglio. Che ha un buon motivo.
Resta mentire e io sono quella che mente, ossia che fa una cosa che non le piace.

Quando ho dovuto scegliere fra diverse cose che non mi piacevano, le ho messe sulla bilancia e ho visto che mentire mi piaceva poco ma di più del tradire me stessa. E ho mentito.

Semplicemente e senza tanti fronzoli.

Mai cercato di essere assolta per quello che sono.

Non riguarda un codice morale tutta questa roba, secondo me.

Ad un certo livello di impegni assunti, riguarda quel che ci si può permettere, pragmaticamente e concretamente, o no.
Non parlo di te.:)
 

Blaise53

Utente di lunga data
Bah, meglio di uno che arriva qua, fà dell'ironia su chi magari la vita se l'è vissuta pure più di te (con corna date e prese ma almeno è vita) , fa dell'ironia sull'ammore che forse non hai visto mai, neanche col binocolo, ti compiaci del non essere stato mai sgamato, vivi con una donna alla quale porti rispetto meno di zero, usi l'amante come svuotatoio il tutto con l'aria compiaciuta del furbacchione che l'ha sempre fatta franca e che rigurgiti morali zero (perchè ha la sua bella famiglia con nipotini da Mulino Bianco e l'apparenza è salva)...
E tu che hai? 0
Cibati di morale
 
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