Egoismo o cattiveria?

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
E certo che sono incazzata. Avevo fatto.progetti con questo meschino sottoprodotto della società. Ero accecata dall'ammore. ..... che scema ...il mio ex che deve fare? Mi detesta x quanto subito e cerca di rifarsi una vita. Come biasimarlo?
La rabbia è una cosa sana, sempre meglio delle pulsioni suicide
 

oriente70

Utente di lunga data
Presumo che sia, per la 3 dista, l'ultimo dei problemi è incazzata con l'amante. Il marito è l'ultimo degli uomini avendolo trattato " manc' a' chiavica"
Non si trovano più i principi azzurri ?
So tutti(stronzi).
Incazzata con l'amante e perché??
Probabilmente il tipo aveva bisogno di andare in vacanza più spesso.
Mo vogliamo negare una vacanza a uno che tromba tutti i giorni con una diversa.
L'unica cosa positiva è che dopo un anno ha deciso di mollare il marito.
Quella negativa è che il figlio si ritrova una famiglia distrutta, un papà allontanato e una madre in crisi.
Poi chi dice che i figli non accusano la separazione dei genitori è da vedere.
La tipa deve solo rimboccarsi le maniche.
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Sono stata una stupida ingenua. Su questo nn ci sono dubbi. Ma, nn per discolparmi, questa persona era veramente convincente. Pieno di attenzioni, sempre a sbandierare l'onestà e la sincerità, l'importanza della condivisione...nn mi ha costretto a lasciare il marito. Il matrimonio era in profonda crisi, avevamo già parlato più volte di separazione, ma tra il dire e il fare. ..ora grazie ad un mediatore familiare abbiamo un rapporto decente e rispettoso. Il bimbo ha 9 anni ed è tranquillo. Ho chiesto alle maestre, dicono che nn mostra disagio o comportamenti strani.
Per "mantenere" nn intendevo solo economicamente, ma in tutti i bisogni di un bimbo, affetto compreso.
Ed è lì la mia difficoltà. Sono troppo ferita, delusa, mi vergogno di me stessa. Come ho fatto??
Sul principio un passo per volta, poi di colpo, precipitosamente. Adesso puoi ricominciare, un passo per volta, a voler bene a tuo figlio, e a perdonarti. Ci vorrà un po' di tempo. Non mollare.
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Sbagli, Lasciatelo dire. Per che cosa ti vergogni? Per aver fatto saltare il banco? Ringrazia il bastardo perché ti ha costretto a trovare il coraggio di fare qualcosa che magari senza il grimaldello ti avrebbe portato ad affogare fra le frustrazioni, rospi ingoiati e giramenti di coglioni. E per il bimbo sarebbe stato peggio. Adesso concentrati su di lui e lascia perdere la vergogna, che la morale è dei fessi soprattutto quando ci stanno i bambini di mezzo.
Quando la posta sono i figli contano solo i risultati, non come ci arrivi. Se tuo figlio sta bene avrei avuto ragione, se lo fai stare male sei una stronza. Sta tutto lì.
Il bastardo passa. Piuttosto, un altro consiglio non richiesto casomai servisse: visto che ti ha servito il chiodo scaccia chiodo per far saltare un matrimonio che comunque era in crisi, mi sa che non sei troppo capace a startene da sola. Cerca di evitare di infilare nella vita di tuo figlio qualcuno che non ha senso solo perché serve a tappare la tua solitudine.
Sì, però al risultato "figlio integro" di solito non si arriva disintegrando la famiglia. Quindi forse la morale non è solo dei fessi.
 

arula

Utente di lunga data
È infatti il nocciolo della questione è come sia possibile che una donna faccia una scelta così determinante per finire con un pugno di mosche in mano.
Quoto, ha sbagliato uomo. Quindi l'errore se c'è stato è suo. Non si tratta di giudicare, si tratta di capire.
é molto interessante
quindi per logica è vero quanto vado dicendo che è la donna che sceglie
e quindi è vero che l'amante donna ha più colpa

o invece è vero che se uno viene truffato è colpa del truffatore e non della vittima

state facendo proprio questo ragionamento: 'viva il truffatore'

la prossima volta che parlo male dell'amante però mi dovrei trovare file di sostenitori....

Eleanna la vita è strana, se con tuo marito non andava comunque lo avresti lasciato, e non dovevi lasciarlo per un altro ma perchè non andava più bene per te
l'altro è solo uno dei tanti errori che hai fatto nella vita ne più nè meno e che ti insegneranno a guardar meglio
una cosa bella l'hai fatta e una che ti amerà per sempre in modo grande curati di lei il resto sono tutte cazzate

in bocca al lupo
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Sì, però al risultato "figlio integro" di solito non si arriva disintegrando la famiglia. Quindi forse la morale non è solo dei fessi.
Di fronte a un obiettivo una valutazione di tipo morale è un impiccio: può piacere o non piacere ma di fatto e così. Appellarsi alla morale ha soltanto il comodo effetto di deresponsabilizzare il giudicante. Non è un caso se le peggio bordate che non si avrebbe i coglioni di dire a propria firma, vengono dette sotto l'ombrello della morale. Dette e fatte, ovviamente.
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Di fronte a un obiettivo una valutazione di tipo morale è un impiccio: può piacere o non piacere ma di fatto e così. Appellarsi alla morale ha soltanto il comodo effetto di deresponsabilizzare il giudicante. Non è un caso se le peggio bordate che non si avrebbe i coglioni di dire a propria firma, vengono dette sotto l'ombrello della morale. Dette e fatte, ovviamente.
Certo, tutto può essere usato strumentalmente, morale e verità comprese.
Però, il giudizio morale si può portare su altri, ma anche, e per la verità anzitutto, su se stessi. Riconoscersi colpevoli, se si è commessa una colpa, è un atto di importanza decisiva, indispensabile anche per l'equilibrio psicologico della persona, perchè integra nella psiche l'azione commessa e consente di riparare il danno causato e subito (fare qualcosa di male non fa male solo agli altri, fa male a noi).
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Certo, tutto può essere usato strumentalmente, morale e verità comprese.
Però, il giudizio morale si può portare su altri, ma anche, e per la verità anzitutto, su se stessi. Riconoscersi colpevoli, se si è commessa una colpa, è un atto di importanza decisiva, indispensabile anche per l'equilibrio psicologico della persona, perchè integra nella psiche l'azione commessa e consente di riparare il danno causato e subito (fare qualcosa di male non fa male solo agli altri, fa male a noi).
Guarda che normalmente sentirsi in colpa non porta automaticamente a riparare. Questo è un approccio molto americano sulla faccenda Ma di fatto non cambia nulla nei meccanismi di autoassoluzione / autocolpevolizzazione mentale. Io non temo la collocazione del mio comportamento in uno schema astratto. Io temo le conseguenze di quel comportamento. Sono abbastanza immune ai sensi di colpa. Proprio perché una mia condotta la giudico nella luce delle sue conseguenze, non degli sconvolgimenti interiori che questa mi provoca.
 

JON

Utente di lunga data
é molto interessante
quindi per logica è vero quanto vado dicendo che è la donna che sceglie
e quindi è vero che l'amante donna ha più colpa

o invece è vero che se uno viene truffato è colpa del truffatore e non della vittima

state facendo proprio questo ragionamento: 'viva il truffatore'

la prossima volta che parlo male dell'amante però mi dovrei trovare file di sostenitori....

Eleanna la vita è strana, se con tuo marito non andava comunque lo avresti lasciato, e non dovevi lasciarlo per un altro ma perchè non andava più bene per te
l'altro è solo uno dei tanti errori che hai fatto nella vita ne più nè meno e che ti insegneranno a guardar meglio
una cosa bella l'hai fatta e una che ti amerà per sempre in modo grande curati di lei il resto sono tutte cazzate

in bocca al lupo
Macchè. In verità avevo posto altre domande che non hanno avuto risposta e con le quali avrei voluto capire meglio come stavano le cose. Ad esempio, proprio come accenni tu, dell'influenza dell'altro sulla decisione di lasciare il marito. Per me questa storia ha dell'inverosimile, anche se ammetto che possa essere assimilata ad una sorta di truffa. Il che pare davvero strano, ma tant'è....quindi prendiamo i fatti che abbiamo e diciamo pure che la povera Eleanna è stata ingannata.
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Guarda che normalmente sentirsi in colpa non porta automaticamente a riparare. Questo è un approccio molto americano sulla faccenda Ma di fatto non cambia nulla nei meccanismi di autoassoluzione / autocolpevolizzazione mentale. Io non temo la collocazione del mio comportamento in uno schema astratto. Io temo le conseguenze di quel comportamento. Sono abbastanza immune ai sensi di colpa. Proprio perché una mia condotta la giudico nella luce delle sue conseguenze, non degli sconvolgimenti interiori che questa mi provoca.
Il "senso di colpa" è una cosa, "riconoscersi colpevoli" un'altra, e di solito sono mutuamente esclusive. Il senso di colpa può tranquillamente insorgere senza rapporto diretto con l'azione colpevole commessa (di solito è così). Riconoscersi colpevoli, invece, è un atto consapevole con il quale si integra nella coscienza un atto veramente colpevole che abbiamo commesso sul serio.
Facile che una persona che ha commesso un atto veramente grave si senta in colpa per una dimenticanza, una gaffe, un errore del tutto trascurabile e veniale, mentre NON si sente in colpa affatto per l'azione veramente colpevole che ha commesso e che invece ha sepolto sotto sei metri di razionalizzazioni.
 

stany

Utente di lunga data
egoisti (stronzi), ti ha fatto su con belle parole e false promesse.
Finita la novità è andato oltre.
Non sarà facile riprendersi, ma ci riuscirai. Se non altro per tuo figlio,
i devi solo dedicare molto a lui. La tua vera passione.

Per il momento non c'è altro da fare incassare la sconfitta e trovare una forte motivazione.
Non stare a pensare che ti sei fatta fregare alla grande, ormai è successo
Potrebbe anche rifarsi vivo, fai molto attenzione, sono abili nel circuire.
Il marito si era affievolito...
 

JON

Utente di lunga data
Si era ammosciato...
...lo sfortunato consorte.
Eppure, alla notizia della tempesta che si avvicinava pericolosamente alle porte, ritrovò le energie perdute nel grigiore delle perenni nebbie e costruì solide barricate sulle quali si inerpicò all'inno della sua collera.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Il "senso di colpa" è una cosa, "riconoscersi colpevoli" un'altra, e di solito sono mutuamente esclusive. Il senso di colpa può tranquillamente insorgere senza rapporto diretto con l'azione colpevole commessa (di solito è così). Riconoscersi colpevoli, invece, è un atto consapevole con il quale si integra nella coscienza un atto veramente colpevole che abbiamo commesso sul serio.
Facile che una persona che ha commesso un atto veramente grave si senta in colpa per una dimenticanza, una gaffe, un errore del tutto trascurabile e veniale, mentre NON si sente in colpa affatto per l'azione veramente colpevole che ha commesso e che invece ha sepolto sotto sei metri di razionalizzazioni.
Infatti la vera sfida è costruirsi un sistema di valori che sia coerente con il proprio modo di pensare e quello che vuoi. E soprattutto che sia internamente coerente. Di solito le razionalizzazioni che vanno a puttane sono quelle che ti portano a razionalizzare In conformità ad un sistema imposto da fuori.
A quel punto che vuoi seppellire? Il bubbone alla fine esce fuori
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Infatti la vera sfida è costruirsi un sistema di valori che sia coerente con il proprio modo di pensare e quello che vuoi. E soprattutto che sia internamente coerente. Di solito le razionalizzazioni che vanno a puttane sono quelle che ti portano a razionalizzare In conformità ad un sistema imposto da fuori.
A quel punto che vuoi seppellire? Il bubbone alla fine esce fuori
Certo, è molto importante l'adesione interiore, altrimenti l'etica diventa puramente convenzionale come il codice stradale. Dal punto di vista sociale, se in una civiltà l'etica non conquista l'adesione interiore di molti (in particolare dei membri della classe dirigente) sono grossi dolori: dissoluzione in vista.
 
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