Di sicuro la nostra relazione è collocata in una realtà parallela ma credo anche che non possa essere altrimenti in questo momento...
So anche che perché 2 anime si incontrino davvero e completamente si tratta di fare un lungo percorso insieme... diciamo solo che mi sembra di aver tagliato alcune tappe e di essere più avanti che in qualsiasi incontro avvenuto finora...
È vero anche che è l'unica volta che mi trovo in una situazione del genere e ci sta che possa "confondermi" nell'interpretazione della stessa...
I nomi che si danno alle cose sono molto importanti per averne reale coscienza, sono d'accordo con te, la confusione deriva in parte probabilmente anche da questo... non mi riconosco nella parola "amante" secondo il significato comunemente atrribuito al termine stesso ma non trovo una definizione diversa e calzante... non che sia fondamentale incasellare sempre ogni cosa ma in certe situazioni confuse mi rendo conto che aiuti...
Vi siete conosciuti on line, vero?
Io penso che quando ci si trova in situazioni nuove e sconosciute, serva lasciare indietro il vecchio linguaggio.
Per costruirne uno nuovo e in fieri.
La parola amante è ricoperta da tanti di quei significati, alcuni traspaiono anche da alcuni tuoi rifiuti al mettere la sessualità e l'erotismo come fulcro, che è per forza di cose una parola inutile.
E' solo una generalizzazione. Una convenzione per parlare di posizioni relazionali. Di ruoli.
Ma. Potresti usare tazzina. E metterci dentro i significati che riguardano te.

Ma che siano nuovi e non presi per differenza da quel che conosci già.
Hai una storia impegnativa che sta finendo.
E stai percorrendo un percorso che è prima di tutto di rinascita tua. E rinascere significa morire. Morire fa paura, non come rinascere a se stessi...ma è un bello spavento.
I rifugi servono, quando si ha paura. Ma serve anche sapere che sono rifugi. E non case.
Lui potrebbe semplicemente essere uno specchio che in questo momento ti riflette molto bene. E potenzia i tuoi bisogni. E la loro soddisfazione.
Oppure potrebbe davvero essere l'uomo della tua vita.
Lo sai?
No.
Non è il vedersi fuori o dentro un hotel.
Scopare o meno.
Fare cose insieme o meno.
Dichiararsi grandi emozioni o meno.
Stai cercando in questa relazione sconosciuta i parametri per classificarla come conosciuta. (le passeggiate, il fare insieme che non sia relegato al sesso, etc etc)
Hai deciso per la libertà?
Ecco. Sceglila per te.
Vuoi questo uomo?
Prendilo.
Ma nel tempo che vi appartiene, che è quello del desiderio.
E nei modi che appartengono a TE. E non a lui.
E' il modo migliore per vedersi l'anima, non far sconti e pretendere per se stessi lo stesso trattamento che si riserva all'altro, senza il minimo sconto e senza la minima premura.
Questo tempo poi si trasformerà in altro?
Si vedrà.
Portarlo nella casa che condividi con tuo marito, riprodurre scene domestiche, al netto delle diverse valutazioni che se ne possono dare, a me lascia perplessa più per il tentativo di dare un contorno di "conosciuto" a qualcosa che è "sconosciuto".
Io non dubito che ci sia stato un incontro, e attivazioni potenti.
Conoscersi online fra l'altro amplifica molto questo processo. E anche avere molti spazi di virtualità (telefono, messaggi e via scorrendo).
Ci hai pensato?
Ma dimenticarti che l'altro è un attivatore di cose tue, non la trovo una scelta saggia.
Tenendo conto che se ti vuoi separare dovrai essere lucida e presente a quello che fai...e se ho inteso l'intensità in cui sei immersa, adesso non sei lucida ma stai svolazzando a due metri da terra, anche se tenti con la razionalità di tenerti giù.
Usalo, nel senso migliore del termine, per conoscere questa nuova Te che sta emergendo con lui.
E, io la penso così, sii grata se vuoi al vostro incontro.
Da qui a pensare alle anime gemelle....secondo me il passo è un po' lunghetto.
Se ti vien in mente amore, sostituisci con tazzina, per dire...è un giochetto interessante
E questo non per svilire i sentimenti.
Ma i sentimenti, le emozioni per la precisione vengono attivate anche da processi ormonali che hanno a che vedere con la produzione di endorfine e dopamina.
E di ossitocina.
Guarda caso il sesso, se ben fatto, stimola esattamente quel tipo di produzione.
Noi non siamo solo esseri emozionali. Siamo sì esseri emozionali, ma anche fisici e mentali.
Non tener presenti tutti i piani della nostra complessità confonde.
