Partiamo dal primo neretto.
Tu hai fiducia nel tuo compagno indi deduci che non ti abbia mai tradita.
Credo lui faccia altrettanto.
Il vostro rapporto di fiducia è basato sul fatto che entrambi credete a quello che sapete.
Nel mio caso la situazione è ben diversa: noi siamo certi di essere stati traditi nei 30 anni che ci frequentiamo.
Io ho sempre avuto molti miei spazi personali. Prima di sposarmi a 34 anni uscivo quasi ogni sera e in questi miei spazi ho conosciuto due donne con cui ho avuto storie durate a lungo.
Mia moglie invece non uscendo quasi mai utilizzava gli spazi di studio o di lavoro e in questi ha avuto le sue storie.
Ho sofferto all'inizio del matrimonio una certa privazione di libertà, che era in realtà la necessaria assunzione di responsabilità che mia moglie giustamente pretendeva da me. Avevamo assunto un impegno, no?
La prima litigata con mia moglie fu infatti quando scoprì che continuavo a scrivermi con una di queste ex, anche se ormai per me era rimasta un'amica, tra l'altro residente a 1000 km da noi.
Non ci voleva molto perché tutte le mail erano visibili sul computer comune in Outlook che usavamo entrambi e che avevo portato nella nostra casa comune. Non ho mai nascosto nulla dopo. Non le ho mai celato nulla di me e continuo a farlo ora.
Ovvio che il nostro rapporto avesse più regole rispetto ad altri.
Non ho mai escluso mia moglie infatti dalle mie serate e, in ogni caso, l'ho sempre fatto apprezzando il fatto che ci fosse quando accettava gli inviti. Quasi mai, comunque.

E' sempre stata una ciabattona.
Ora, senza ipocrisia e a titolo personale, sulla base della mia esperienza: gli spazi personali - quelli da cui si esclude il partner - agevolano molto quando si vuole avere una storia extra.
Lo fanno perché concedono ambiti in cui non è necessario dare spiegazioni e perché danno la possibilità di entrare in contatto con persone che possono rivelarsi interessanti.
Questo è innegabile.