Perche mia moglie dice che si è fatto sempre quello che dicevo io?
Io penso che lei ha fatto quello che volevo io almeno quanto il vice versa.
Cerco di mettermi dal punto di vista di mia moglie. Inizialmente io ero il carattere forte nella coppia e lei molto insicura ed innamorata di me. Inoltre lei viene da un paese del profondo sud, non era mai andata al cinema o in un pub prima di conoscere me. La prima volta in discoteca si è messa a piangere. Io ho subito provato un forte senso di protezione verso di lei ed in qualche modo ho voluto farla crescere, farle fare esperienze, renderla indipendente. Ora dice che si è sentita sempre giudicata. Questo è stato lo sbaglio di fondo guardando indietro, ma è anche quello che cercava in me, cercava qualcuno che la tirasse fuori dal suo mondo a cui voleva ribellarsi, compreso un padre padrone.
Purtroppo il suo carattere è estremamente chiuso, spesso musona fin da subito, spesso è infastidita da persone troppo aperte ed espansive. Nel senso che lei parlava poco, modi a volte scontrosi, e si è sempre tenuta tutto dentro. Ad un certo punto ho accettato che lei fosse così pur sapendo che questo avrebbe generato dei problemi di scarsa comunicazione. Ha sempre avuto anche poca iniziativa, quindi ero io spesso a proporre, ma non ottenevo mai risposta ne si ne no. Spesso lei aspattava che io proponessi, e pur non avevendo detto niente, poi si lamentava delle cose fatte. Era difficile organizzare qualsiasi cosa, persino un'uscita con amici, e poi con parenti. Se bisognava uscire iniziava a essere nervosa da ore prima, con colossali ritardi anche in occasioni formali. Era per me difficile cosa volesse.
Il problema di fondo è ad un certo punto mi sono messo a capofitto sul mio lavoro, che ci ha dato la possibilità di fare molti viaggi. Facevo tutto questo per lei, era la mia musa. Quando ho notato che i pensieri di lavoro, per l'eccitazione del sucesso, mi tenevano sveglio anche di notte, ho iniziato a ridimensionare il tutto. Lei percepiva di essere in secondo piano rispetto ai miei interessi (lavoro, musica, famiglia). Anche per questo ho deciso di mollare tutto e fare un lavoro meno appagante e remurenativo ma più stabile.
Tutto questo detto e ridetto e ridiscusso moltissime volte. Autocritica ne ho fatta anche troppo. Lei invece non ne ha mai fatta. Ha sempre negato suoi errori. e quindi anche qui è sempre stato difficile risolvere nostri proplemi. Ora più che mai autocritica zero per difendersi dai sensi di colpa - in questo la conosco, l'ha sempre fregata l'orgoglio.