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Old Anita

Guest
Buongiorno a tutti. E' da qualche giorno che vi leggo dopo avervi scoperto casualmente nei miei giri sulla rete. Questo posto si chiama confessionale, ed io mi devo confessare.
Arrivo al punto: sono all'ottavo mese circa, quindi siamo agli sgoccioli. La mia gravidanza è stata molto difficile non solo per quanto concerne la salute, credo di essere un po' depressa. Il bimbo che sta per nascere non è del mio compagno bensì il frutto di un tradimento. Non me la sono sentita di abortire ne tanto meno di confessare tutto. Amo moltissimo il mio uomo, con tutta me stessa e non credevo sarebbe successa una cosa del genere proprio a me. La mia decisione è stata sofferta. Venivo da un periodo molto difficile con il mio compagno. Non ho mai smesso di amarlo, per quanto possa sembrare assurdo. Non posso vivere senza lui. Mi sono abbandonata ad una avventura, sbagliando lo so. Quando ho scoperto di essere incinta avrei potuto fare 2 cose: confessare la verità, rischiando di perderlo per il resto della mia vita, rovinare la mia vita (vivo in un piccolo paese e tutti mi conoscono) e odiare me stessa e probabilmente anche il bimbo che ho in grembo, oppure avrei potuto abortire. Ho deciso di portare avanti questa gravidanza nonostante tutto. Data la notizia al mio compagno, vista la gioia nei suoi occhi, la sua felicità erano spariti i miei sensi di colpa. Ma ora, ciò che ho dentro è solo tanta paura. Inutile dire che lui non accetterebbe mai questa situazione e probabilmente i suoi genitori ed il resto della gente sarebbe capace di farmi fuori. Ora sto impazzendo. Ditemi cosa devo fare, comunque ditemi qualcosa. Non cerco solo parole tenere, ma parole che mi possano far capire la mia strada. Grazie
 

MK

Utente di lunga data
Anita...

Sei sicura che il figlio non sia del tuo compagno? E poi, l'altro lo sa? Immagino sia sposato, abbia una famiglia... L'hai amato o è stata soltanto un'avventura?
Quando diventi madre non puoi più pensare a te stessa, ma al figlio che metti al mondo. E se nasce nella menzogna... Difficile, molto difficile. Se il tuo compagno ti ama capirà, ci vorrà del tempo, ma capirà... Io sarei sincera...

Intanto ti abbraccio forte, e una carezza al bimbo/a...
 
O

Old alesera

Guest
....

ma il tuo amante in tutto ciò che ruolo aveva e che fine ha fatto????
 

soleluna80

Utente di lunga data
Ciao,
mi dispiace ma sono d'accordo con P/R in quanto sono convinta che prima o poi tutti i nodi vengono al pettine. Un conto è confessare un tradimento e dargli la possibilità di scelta sapendo che il figlio che aspetti non è il suo, un altro è metterlo davanti al fatto compiuto. Scusami se sono dura ma questo è un inganno enorme. Capisco il tuo terrore di perderlo e la tua consapevolezza di aver sbagliato ma ora c'è una bambino in mezzo e sia lui che il tuo compagno dovrebbero essere rispettati.
Nel tuo post hai accennato al tuo piccolo paese, ma la vita è la VOSTRA non la loro. La gente....troppo spesso si ha paura del giudizio e ci si impone scelte sbagliate per apparire migliore. Ma apparire migliore non significa esserlo. Questa è una considerazione generale, no nprenderla come un attacco personale.
Mi spiace molto per quello che stai passando, ma credo che tu debba assumerti le conseguenze del tuo errore.
Un bacio
 
O

Old alesera

Guest
pericolo....

bè si sarebbe molto giusto confessare ma durante 1 gravidanza...è consigliabile???

soprattuttto per il bambino..che nn ha nessuna colpa...come sempre
 

MK

Utente di lunga data
bè si sarebbe molto giusto confessare ma durante 1 gravidanza...è consigliabile???

soprattuttto per il bambino..che nn ha nessuna colpa...come sempre
Soprattutto i bambini hanno il DIRITTO di vivere nella verità...
 

Mari'

Utente di lunga data
più o meno, sì... ma forse Mari' si ricorda ancora meglio.
so che se n'è parlato allo sfinimento.
Come no ... messo in "cantiere" in un cesso tra una birra ed altro ... alle spalle del povero compagno che lavorava ... il famoso Davidino
 

Nobody

Utente di lunga data
Ciao,
mi dispiace ma sono d'accordo con P/R in quanto sono convinta che prima o poi tutti i nodi vengono al pettine. Un conto è confessare un tradimento e dargli la possibilità di scelta sapendo che il figlio che aspetti non è il suo, un altro è metterlo davanti al fatto compiuto. Scusami se sono dura ma questo è un inganno enorme. Capisco il tuo terrore di perderlo e la tua consapevolezza di aver sbagliato ma ora c'è una bambino in mezzo e sia lui che il tuo compagno dovrebbero essere rispettati.
Nel tuo post hai accennato al tuo piccolo paese, ma la vita è la VOSTRA non la loro. La gente....troppo spesso si ha paura del giudizio e ci si impone scelte sbagliate per apparire migliore. Ma apparire migliore non significa esserlo. Questa è una considerazione generale, no nprenderla come un attacco personale.
Mi spiace molto per quello che stai passando, ma credo che tu debba assumerti le conseguenze del tuo errore.
Un bacio
Ma sai quanti figli "esterni" alla coppia ci sono senza che il nodo sia venuto al pettine? E' stato calcolato addirittura tra il 5 e il 10% di tutti noi, con punte fortissime sui secondogeniti (un numero che mi sembra francamente incredibile...).
Questo per dire che è una cosa molto più frequente di quanto normalmente non si pensi...e quasi mai il nodo viene al pettine.
 
O

Old Airforever

Guest
Buongiorno a tutti. E' da qualche giorno che vi leggo dopo avervi scoperto casualmente nei miei giri sulla rete. Questo posto si chiama confessionale, ed io mi devo confessare.
Arrivo al punto: sono all'ottavo mese circa, quindi siamo agli sgoccioli. La mia gravidanza è stata molto difficile non solo per quanto concerne la salute, credo di essere un po' depressa. Il bimbo che sta per nascere non è del mio compagno bensì il frutto di un tradimento. Non me la sono sentita di abortire ne tanto meno di confessare tutto. Amo moltissimo il mio uomo, con tutta me stessa e non credevo sarebbe successa una cosa del genere proprio a me. La mia decisione è stata sofferta. Venivo da un periodo molto difficile con il mio compagno. Non ho mai smesso di amarlo, per quanto possa sembrare assurdo. Non posso vivere senza lui. Mi sono abbandonata ad una avventura, sbagliando lo so. Quando ho scoperto di essere incinta avrei potuto fare 2 cose: confessare la verità, rischiando di perderlo per il resto della mia vita, rovinare la mia vita (vivo in un piccolo paese e tutti mi conoscono) e odiare me stessa e probabilmente anche il bimbo che ho in grembo, oppure avrei potuto abortire. Ho deciso di portare avanti questa gravidanza nonostante tutto. Data la notizia al mio compagno, vista la gioia nei suoi occhi, la sua felicità erano spariti i miei sensi di colpa. Ma ora, ciò che ho dentro è solo tanta paura. Inutile dire che lui non accetterebbe mai questa situazione e probabilmente i suoi genitori ed il resto della gente sarebbe capace di farmi fuori. Ora sto impazzendo. Ditemi cosa devo fare, comunque ditemi qualcosa. Non cerco solo parole tenere, ma parole che mi possano far capire la mia strada. Grazie
Scusa la franchezza ma...prima che il pargolo incominci, più in la, a pronunciare la parola "papà", risolvi nel giusto modo la questione.
Già hai tradito ed è una gran brutta cosa. Poi, se è vero che il bimbetto è stato concepito dall'unione sessuale (scusa, ma non mi va di parlare di aver fatto l'amore) tua e del tuo amante...
Lo so, è difficile, ma sputa il rospo. Se hai avuto il coraggio di tradire, dovresti averlo anche per guardare in faccia il tuo compagno e dir lui la verità.
Airforever
 

Iris

Utente di lunga data
Io parlo da madre. Il bambino non ha colpe. E' il soggeto debole, e va protetto.
Quindi, Anita che ha sbagliato, tenga il segreto per sè...e cerchi di essere una buona mamma.
Se parla, quel bambino forse non avrà un padre. Il richiamo del sangue è una gran minchiata...non esiste. I padri sono quelli che amano e crescono i figli. Il compagno di Anita sarà un bravo papà. L'amante non è nessuno.
 

Nobody

Utente di lunga data
Io parlo da madre. Il bambino non ha colpe. E' il soggeto debole, e va protetto.
Quindi, Anita che ha sbagliato, tenga il segreto per sè...e cerchi di essere una buona mamma.
Se parla, quel bambino forse non avrà un padre. Il richiamo del sangue è una gran minchiata...non esiste. I padri sono quelli che amano e crescono i figli. Il compagno di Anita sarà un bravo papà. L'amante non nessuno.
Concordo totalmente con te.
 
O

Old Airforever

Guest
Io parlo da madre. Il bambino non ha colpe. E' il soggeto debole, e va protetto.
Quindi, Anita che ha sbagliato, tenga il segreto per sè...e cerchi di essere una buona mamma.
Se parla, quel bambino forse non avrà un padre. Il richiamo del sangue è una gran minchiata...non esiste. I padri sono quelli che amano e crescono i figli. Il compagno di Anita sarà un bravo papà. L'amante non nessuno.
...ma anche avere un "padre" che non è suo...mica bello, eh?! Pensa al pargolo che chiamerà papà un'estraneo...
Air
 

Lettrice

Utente di lunga data
Io parlo da madre. Il bambino non ha colpe. E' il soggeto debole, e va protetto.
Quindi, Anita che ha sbagliato, tenga il segreto per sè...e cerchi di essere una buona mamma.
Se parla, quel bambino forse non avrà un padre. Il richiamo del sangue è una gran minchiata...non esiste. I padri sono quelli che amano e crescono i figli. Il compagno di Anita sarà un bravo papà. L'amante non è nessuno.
Ti quoto.
 
O

Old Airforever

Guest
Scusate ma...

...con qualcuno di voi non concordo. Mi sembrate della categoria "Occhio non vede, cuore non duole". Mi spiego meglio. Se il compagno d'Anita e se il figlio stesso non sapranno nulla, per voi andra tutto "bene". Cazzolina, ragazzi, facile dire che è tutto ok quando non si conoscono le verità.
Air
 
Stato
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