Rieccomi qua….
Per riprendere da dove ci eravamo lasciati… avevamo deciso di interrompere la nostra storia perchè lui non riusciva più a sostenerla nei confronti della sua famiglia ed era intenzionato a recuperare le cose con la moglie e io ero d’accordo con lui.
Bisognava solo decidere se ci fossero le basi per mantenere un rapporto da “amici” oppure se fosse meglio per tutti non sentirci più.Io ho voluto fortemente che ci vedessimo per parlarne, mi sembrava che una chiusura di persona fosse quantomeno dignitosa ed ero convinta che, guardandolo negli occhi, avrei capito se sarebbe valsa la pena provare a trasformare il nostro rapporto oppure se sarebbe stato meglio interromperlo. Lui diceva di non essere pronto e di non sentirsela per paura di non riuscire a tenere fede alla decisione presa, quindi abbiamo aspettato e ci siamo visti dopo 2 mesi. Io ho voluto vederlo in un luogo “chiuso” (nel senso non in un bar ad esempio e nemmeno su una panchina a -10 gradi) perchè volevo essere libera, ad esempio, di piangere, nel caso ne avessi avuto voglia, o di mandarlo a fare in culo senza fare sceneggiate plateali.
Diciamo che non è stata una scelta troppo saggia…Ci siamo visti, ci siamo abbracciati, ci siamo baciati e abbiamo fatto l’amore… 3 volte… anche se non era come prima, lui era più tormentato.
Il giorno dopo abbiamo parlato, mi ha detto che non aveva dormito tutta la notte, che non riusciva a guardare in faccia sua moglie, che ci aveva pensato e che aveva capito di volermi bene ma di non amarmi ma che aveva anche capito che voleva assolutamente mantenere un rapporto con me, starmi vicino, e che io gli stessi vicino.La mia reazione non è stata pacata… gli ho detto di tutto, non gli ho risparmiato nulla. Mi sono sentita ferita soprattutto perchè avrebbe dovuto parlarmene di persona il giorno prima, guardandomi negli occhi, in fondo ci eravamo visti per quello, e invece me lo diceva il giorno dopo, tra l’altro tutto contento perchè, se avessi letto le cose dal suo punto di vista, avrei davvero apprezzato la situazione…. (...).
Io volevo chiudere tutto, lui ha continuato a cercarmi dicendo che davvero voleva che rimanessimo l’uno nella vita dell’altra, che ci teneva davvero a me e mi supplicava di capirlo, etc.
Io ci ho riflettuto un po’ e ho cmq apprezzato, nuovamente, la sua sincerità, sebbene fosse doloroso, e ho pensato che, in fondo, fosse meglio così. Ho deciso di lasciare il passato alle spalle e di provare davvero a creare un rapporto diverso, basato sempre sul rispetto reciproco e sulla sincerità. Ho pensato che, se davvero tenevo a lui, avrei dovuto provare a rispettare le sue decisioni ed i suoi sentimenti ed allo stesso tempo i miei, se avessi sofferto troppo, avremmo chiuso definitivamente.
Abbiamo ricominciato a sentirci come amici. Rispettosa della sua scelta mi sono un po’ allontanata, soprattutto la sera e nei weekend per lasciarlo libero di concentrarsi sulla sua famiglia e su sua moglie. Inaspettatamente è andato tutto benissimo. Abbiamo ripreso a parlare e chiacchierare di tutto, come sempre, ma lasciando da parte tutto ciò che era “altro”.
Dopo un primo periodo di allontanamento abbiamo recuperato una sorta di quotidianità fatta di messaggi durante il giorno e lunghe telefonate, appuntamento fisso alle 17.30 prima in ufficio e poi in auto verso casa. Parlavamo, come sempre, di tutto. Da scemenze ai massimi sistemi. Poi lui ha ripreso a scrivermi e a telefonarmi anche la sera o nei we e in generale in ogni momento in cui riusciva a liberarsi, io cmq ho cercato di tenere un sano distacco in queste situazioni perchè non volevo che lui si sentisse di nuovo di trascurare in qualche modo la sua famiglia per causa mia e perchè avevamo preso insieme una direzione e volevo mantenerla ed aiutarlo a mantenerla.Io sono sempre stata molto politicamente corretta, mai una parola di troppo riguardo a noi, forse anche consapevole di essere “la parte debole” perchè cmq ancora innamorata, lui un po’ meno… ogni tanto usciva con frasi del tipo “se non ti sento anche solo per mezza giornata sento che mi manca qualcosa”, “mi manchi”, “penso spesso a noi ma so che abbiamo preso la decisione giusta”, ripeteva spesso quanto fossi speciale, etc. Io ascoltavo e prendevo atto ma sempre sforzandomi di mantenere un certo distacco. Abbiamo passato alcuni momenti personali difficili, io per la salute di mio figlio e lui per il lavoro, e ci siamo sostenuti a vicenda, come sempre. Tutto perfetto. Io cmq continuavo a sentirmi un po’ “amata”.
Sentivo che lui teneva tanto a me vedendolo nei fatti più che nelle parole ma non volevo crearmi illusioni e quindi mi ripetevo quello che mi aveva detto un amico tempo fa, che di solito se qualcuno ci dice qualcosa di brutto e difficile da dire è molto probabile che sia la verità. E cmq mi andava bene così, ero serena e non avevo aspettative altre. Avevamo trovato un nostro equilibrio che sembrava funzionare e ci faceva stare abbastanza bene.
Tutto perfetto finchè non ci siamo visti, una settimana fa circa...
Ci siamo abbracciati.. Un lungo abbraccio di mezz’ora… eravamo di nuovo noi… come se non fosse passato nemmeno un istante… lui che mi ripeteva che si era ripromesso di non farmi soffrire più, io che non volevo di nuovo vederlo vergognarsi di se stesso a causa mia… Ci siamo baciati… a lungo... e abbiamo fatto l’amore… questa volta davvero, senza nessun pentimento, solo il desiderio di essere ancora una volta una cosa sola.
Lui cmq, qualche giorno dopo, mi ha ribadito di provare per me solo tanto affetto, stima etc. ma non altro e questo cmq mi fa soffrire, anche se, da un lato, mi alleggerisce un po’ dalle responsabilità che sentivo… cioè, se sei innamorato ma vuoi recuperare con la tua famiglia, io ti aiuto in questa direzione ma se non sei innamorato e rischi la devastazione che comporta la scoperta di un tradimento per qualcosa di “poco importante”, allora te ne assumi la piena responsabilità da solo… non so se si capisce cosa intendo.
So che probabilmente la cosa giusta da fare per me sarebbe chiudere definitivamente ma non so se riuscirei a reggere da sola in questo momento… in fondo lui per me è sempre presente e mi sta davvero vicino ogni giorno e non credo che sia solo per una questione sessuale, senza questa quotidianità mi sentirei davvero troppo sola.
Vorrei riuscire a prendere solo il bello ma non ne sono capace.
Per il resto, tutta questa storia mi sta distraendo da quelli che sono i miei reali problemi, in primis la situazione con mio marito, che, mi rendo conto, non ho il coraggio di affrontare. So che tra noi è finita ma mi rendo conto di non avere il coraggio di portare a termine una separazione che causerebbe comunque tanto dolore, in primis ai nostri figli, e mi porterebbe ad affrontare tante cose che non so se ho la forza di affrontare in questo momento. Senza tralasciare i problemi economici che sarebbero davvero tanti in caso di separazione (io sarei più tutelata ma non voglio "ridurre lui sul lastrico"o costringerlo a tornare ad esempio dai suoi genitori).
Non credo di aver spiegato bene tutto quello che provo, ci sarebbero mille altre sfaccettature ma non riesco a esprimermi meglio. Mi sento molto confusa.
So cmq che non mi piace la persona che sono diventata, mi sento debole, dipendente, intrappolata in un limbo e non riesco a veicolare le energie nella direzione giusta per uscirne.
Per tutti coloro che mi daranno della cogliona… avete ragione.