Storie di amanti. Come è andata a finire?

alcinoo

Utente di lunga data
Tua moglie ancora si sollazza con l’amico e tu parli di come “apparare” il dopo?
Ma stai fuori. Ma un paio di calci nella fessa no? Mah beato chi ti capisce.
Sto cercando in effetti di fare la strada dei calci dove dici tu... ma vorrei capire cosa succede in certe situazioni. Dopo tutto riguarda anche me di riflesso.
 

alcinoo

Utente di lunga data
Ci sono poi le storie in cui si fa subito un figlio o con la compagna/o tradita/o o con l'amante, usandolo un po' come collante.
 

Cuore2018

Utente di lunga data
Certo volentieri

La teoria è banale, riscontrabile facilmente da chiunque, è una questione di ambiente

Te la spiego con un esempio

Una volta incontrai una persona, alla sera

Fossimo andati in un hard rock caffè affollato a bere a un tavolino, sarebbero uscite cose in un certo modo

Fossimo andati a cena a un ristorante col cameriere sempre intorno al tavolino a rompere le palle col vino, ne sarebbero uscite altre e in modo diverso

Fossimo andati bendati in una camera di albergo a toccarci in silenzio, ne sarebbero uscite altre ancora, è in modo ancora diverso

Fossimo andati in auto al buio a fumare, ne sarebbero uscite altre ancora, e in modo ancora diverso

In poche parole, l'ambiente favorisce stimola o sotterra cose, a vantaggio di altre.

Un ambiente di famiglia e convivenza è terreno di coltura per cose, e terreno cattivo per altre

Idem un ambiente di amanti, ha un terreno tutto diverso, ottimo per certe cose, pessimo per altre

Poi.. ovviamente, ci sono anche le persone che in QUEL terreno si giocano

Ma ci sono terreni buoni per i pomodori e terreni buoni per le patate.. insomma.. :)

Non so se mi sono spiegato bene.. :)
Sí sí, ho capito. Non concordo pienamente, ma capisco il concetto.
 

Cuore2018

Utente di lunga data
Qual'è, per le tue esperienze, il punto che non ti fa essere pienamente concorde?

Sono curioso...
Non è che proprio non concordo.
È che per il mio modo di vedere, messa così sembra che alla fine uno, per avere tutto, debba sperimentare tutto.

Insomma, se io sperimento solo il terreno del matrimonio, non potrò avere ciò che trovo nel terreno "relazione extraconiugale". In pratica mi troverò sempre in una situazione di mancanza. Come se per essere completi bisognasse necessariamente provare più terreni possibili.

In realtà io credo che come siamo fatti incida moltissimo su ciò che troviamo nei vari terreni.

Se io sono una persona perennemente insoddisfatta, o molto immatura, o superficiale, o molto curiosa, sicuramente avró bisogno di addentrarmi in tanti terreni per sentirmi appagato.

Ma può essere che io abbia la fortuna di trovare patate e carote in un terreno in cui altri trovano solo patate o solo carote.

Può darsi che ci siano relazioni in cui riesco a trovare tutto: adrenalina, passione, stima, affetto, condivisione, comprensione.

Credo che non esistano terreni buoni per alcune cose e non per altre. Credo che ci siano persone che semplicemente trovano tutto dove altri trovano poco o niente.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Non è che proprio non concordo.
È che per il mio modo di vedere, messa così sembra che alla fine uno, per avere tutto, debba sperimentare tutto.

Insomma, se io sperimento solo il terreno del matrimonio, non potrò avere ciò che trovo nel terreno "relazione extraconiugale". In pratica mi troverò sempre in una situazione di mancanza. Come se per essere completi bisognasse necessariamente provare più terreni possibili.

In realtà io credo che come siamo fatti incida moltissimo su ciò che troviamo nei vari terreni.

Se io sono una persona perennemente insoddisfatta, o molto immatura, o superficiale, o molto curiosa, sicuramente avró bisogno di addentrarmi in tanti terreni per sentirmi appagato.

Ma può essere che io abbia la fortuna di trovare patate e carote in un terreno in cui altri trovano solo patate o solo carote.

Può darsi che ci siano relazioni in cui riesco a trovare tutto: adrenalina, passione, stima, affetto, condivisione, comprensione.

Credo che non esistano terreni buoni per alcune cose e non per altre. Credo che ci siano persone che semplicemente trovano tutto dove altri trovano poco o niente.
Capisco il tuo discorso.. io in verità non ne facevo una questione né di completezza né di aver tutto.

Non un discorso calato sulla persona e sui suoi bisogni

Ma proprio di "terreni"

Se io e te ci conosciamo a una formale riunione di lavoro, è un terreno dove giochiamo parti di noi con scioltezza, mentre altre restano ben chiuse, ignote l'uno all'altro.

Magari parlerai di me come un uomo palloso formale e sciapito

Magari poi, a riunione finita, restiamo intrappolati 3 ore nell'ascensore, in attesa che ci tirino fuori, scopriremo parti emotive altrimenti impresentabili l'uno all'altro, proprio per mancanza di "terreno"

Magari tu scopri la tua agitazione e ansia, io scopro la mia freddezza o il mio incoraggiarti con fiducia

E magari, una volta usciti fuori, penserai di me cose tutte diverse rispetto a prima

Ogni terreno favorisce cose, a scapito di altre.

Non è raro ascoltare qui di persone che dicono letteralmente: "in questi accadimenti che sono venuto a sapere io NON riconosco il/la mio/a compagno/a

Ed è così...

Vuol dire che nel loro terreno, per queste "parti" non c'era evidentemente un posto fertile.

Detta così sembra una tragedia, io credo sia praticamente inevitabile

E ancora parlo di terreni e non di persone

Poi.. ci sono indubbiamente le statue di marmo, che dove le metti stanno, e che fanno più o meno la stessa faccia ovunque :carneval:

Ma qui si passa a parlare delle persone, mentre io parlavo proprio asetticamente e impersonalmente di terreni ..
 
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Mariben

Utente di lunga data
Non ho in mano dati o percentuali, ma credo che alla fin fine poche storie clandestine vadano a finire con un " e vissero felici e contenti". Le ragioni mi sembrano abbastanza ovvie:

- di solito l'amante non è la persona giusta per il traditore, ma solo la persona qualunque nel momento giusto (o sbagliato)
- tendenzialmente quando ci sono di mezzo i figli, le storie clandestine si basano sul sentirsi giovani, sulla mancanza di sesso coniugale o sulle frustrazioni della routine quotidiana e quindi si torna all'ovile
- una volta portata alla luce la storia clandestina, l'amante si spoglia del suo ruolo onirico e misterioso, perdendo molto del suo fascino da "irraggiungibile"
- raramente ci si innamora davvero dell'amante, per le ragioni riportate qui sopra

Ergo: non ci si fa l'amante per abbandonare il partner o la famiglia, ma bensì per "sopportare" questi ultimi.
Pare tu abbia ragione, servono a ben poco le statistiche, i dati e i numeri perchè basta guardarsi un pò in giro per capire che non sono molte le coppie nate da relazioni clandestine ; fanno tanto rumore , saltano subito agli occhi sopratutto nelle piccole comunità a differenza di tutte le relazioni e unioni " normali.Se e quanto resistano nel tempo non dipende dalla loro genesi però ; dal momento in cui diventa ufficiale una relazione è soggetta a tutte le ipotesi e variabili esattamente come tutte le altre.
A quel punto dipende dagli attori, da quanto sono compatibili e da quanto impegno, non sforzo, dai loro progetti ed aspettative e dalla consapevolezza che un amore maturo è sempre l'evoluzione, quando l' evoluzione c'è, dell'innamoramento e della passione. Se lasci tua moglie/marito perchè ti sei innamorato di un'altro/a, perchè evidentemente il rapporto ufficiale ha tante lacune e sono rimasti solo i " doveri " ma pensi di ricreare lo stesso humus e sei convinto che siano le bollette, la routine il problema... bhè allora stattene da solo che no non può funzionare.
 

Cuore2018

Utente di lunga data
Capisco il tuo discorso.. io in verità non ne facevo una questione né di completezza né di aver tutto.

Non un discorso calato sulla persona e sui suoi bisogni

Ma proprio di "terreni"

Se io e te ci conosciamo a una formale riunione di lavoro, è un terreno dove giochiamo parti di noi con scioltezza, mentre altre restano ben chiuse, ignote l'uno all'altro.

Magari parlerai di me come un uomo palloso formale e sciapito

Magari poi, a riunione finita, restiamo intrappolati 3 ore nell'ascensore, in attesa che ci tirino fuori, scopriremo parti emotive altrimenti impresentabili l'uno all'altro, proprio per mancanza di "terreno"

Magari tu scopri la tua agitazione e ansia, io scopro la mia freddezza o il mio incoraggiarti con fiducia

E magari, una volta usciti fuori, penserai di me cose tutte diverse rispetto a prima

Ogni terreno favorisce cose, a scapito di altre.

Non è raro ascoltare qui di persone che dicono letteralmente: "in questi accadimenti che sono venuto a sapere io NON riconosco il/la mio/a compagno/a

Ed è così...

Vuol dire che nel loro terreno, per queste "parti" non c'era evidentemente un posto fertile.

Detta così sembra una tragedia, io credo sia praticamente inevitabile

E ancora parlo di terreni e non di persone

Poi.. ci sono indubbiamente le statue di marmo, che dove le metti stanno, e che fanno più o meno la stessa faccia ovunque :carneval:

Ma qui si passa a parlare delle persone, mentre io parlavo proprio asetticamente e impersonalmente di terreni ..
Mi ricorda un po' il discorso delle maschere e dei ruoli.

Ci sono anche persone talmente schiette, nel bene e nel male, che si fanno conoscere ovunque nel giro di 5 minuti.

Comunque hai ragione.
 

Cuore2018

Utente di lunga data
Se e quanto resistano nel tempo non dipende dalla loro genesi però ; dal momento in cui diventa ufficiale una relazione è soggetta a tutte le ipotesi e variabili esattamente come tutte le altre.
A quel punto dipende dagli attori, da quanto sono compatibili e da quanto impegno, non sforzo, dai loro progetti ed aspettative e dalla consapevolezza che un amore maturo è sempre l'evoluzione, quando l' evoluzione c'è, dell'innamoramento e della passione.
Concordo pienamente, ma mi permetto di dire che un amore senza passione per me non esiste. Per passione non intendo la voglia di fare l'amore ogni minuto come due adolescenti, ma sentire proprio passione, appassionarsi all'altro, viverlo come un grande catalizzatore di attenzione e interesse. Non solo sessualmente parlando.

Un amore senza questo timbro passionale per me diventa un bel sodalizio pieno di affetto, basato sul condividere i ricordi, i figli, la vita. Bellissima cosa, ma non lo chiamo amore.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Ci sono anche persone talmente schiette, nel bene e nel male, che si fanno conoscere ovunque nel giro di 5 minuti.

.
Io non sono così schietto e trasparente :)

Tanto per dirne una.. se dicessi a qualcuno che mi conosce da anni che scrivo da un po' su un forum come questo, dove ho anche intrecciato conoacenze e incontrato anche persone nel reale, mi riderebbe in faccia

E sarebbe pronto a scommettere moglie figli e risparmi che sto dicendo un mare di fesserie

Per cio che conosce di me, ovviamente

Che non è un "non conoscermi" benintesi

ma è un conoscere solo alcune parti di me, e non altre

Barerei vergognosamente in modo maldestro con me stesso, se sostenessi che "Io sono una persona trasparente".. :carneval:
 
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alcinoo

Utente di lunga data
Concordo pienamente, ma mi permetto di dire che un amore senza passione per me non esiste. Per passione non intendo la voglia di fare l'amore ogni minuto come due adolescenti, ma sentire proprio passione, appassionarsi all'altro, viverlo come un grande catalizzatore di attenzione e interesse. Non solo sessualmente parlando.

Un amore senza questo timbro passionale per me diventa un bel sodalizio pieno di affetto, basato sul condividere i ricordi, i figli, la vita. Bellissima cosa, ma non lo chiamo amore.
Non si può però giocare a palla con il proprio cuore. Amche a me sono capitate occasioni in cui mi sarebbe bastato un attimo di cedimento per tradire. Ma mi conosco bene, dal bacio e magari dal sesso sarebbe nato l'amore. Ma non l'ho fatto. Ho pensato ai casini, al dolore che avrei causa e mi sono fermato - anche se tutt'ora mi pento amaramente.

Soprattutto nella bolla che si creano gli amanti si fa presto a perdere contatto con la realtà, idealizzare l'amante, visto che non cìè niente fa perdere con lui, spesso non ci si conosce e non ci si vuole nemmeno conoscere. In quel caso la dopammina fa il suo gioco.

Questo per me è gioare a palla con il proprio cuore, portarlo oltre il confine che in qualche modo si è scelto e giurato, fino a che no si è assuefatti in una relazione che forse nemmeno si voleva (come molte storie in questo forum di amanti rimasti incastrati dimostrano).

Aggiungo che è amore anche, dopo aver passato gli anni della passione, cercare di supportare la persona con cui hai passato la vita anche se è in un momento di difficoltà. Io sono passato a questo forum dopo aver subito lutti estremamente drammatici e conseguenti casini da amministrare. Anche perché in situazioni simili di mia moglie io ho fatto del tutto per farle capire che le ero vicino e che volevo costruire in futuro con lei (avrei potuto anche tradirla in quei periodi). Pensavo che il bilancio di una relazione si potesse fare quando finalmente ci si guarda indietro e si guarda tutto quello che si è costruito.
 
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Mariben

Utente di lunga data
Concordo pienamente, ma mi permetto di dire che un amore senza passione per me non esiste. Per passione non intendo la voglia di fare l'amore ogni minuto come due adolescenti, ma sentire proprio passione, appassionarsi all'altro, viverlo come un grande catalizzatore di attenzione e interesse. Non solo sessualmente parlando.

Un amore senza questo timbro passionale per me diventa un bel sodalizio pieno di affetto, basato sul condividere i ricordi, i figli, la vita. Bellissima cosa, ma non lo chiamo amore.

Ma certo che si !!! forse mi sono spiegata male. La passione intesa come tu la spieghi è l'unico vero collante in una relazione aggiunta, a parer mio,alla stima e al rispetto dell' alterità Io intendevo dire che non si può cominciare una nuova storia, qualunque sia la genesi, partendo dal presupposto che sarà certamente deteriorata dal fluire del tempo e corrosa dall'abitudine. Della serie NON è vero che tutte le storie, le persone, le relazioni sono uguali. Alla base però deve esserci una consapevolezza, una centratura che prescinda dall'altro. Solo se conosco me, se mi voglio bene, se mi accetto e riconosco i miei bisogni posso relazionarmi con passione e amore con l'altro.
IO convivo, oserei dire felicemente, con il mio ex amante, da più di due anni. Il nostro amore è nato dalle ceneri dei nostri matrimoni; siamo sempre stati degli amanti " anomali " e la passione è nata ben prima di consumare la passione nel senso più stretto del termine. Ora come allora discutiamo, progettiamo, rispettiamo le nostre divergenze ma memori dei nostri "fallimenti" cerchiamo di non perdere di vista il " noi" .
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Mi ricorda un po' il discorso delle maschere e dei ruoli.

Ci sono anche persone talmente schiette, nel bene e nel male, che si fanno conoscere ovunque nel giro di 5 minuti.

Comunque hai ragione.
più che schiette sono quelle che parlano senza pensare. Ecco perché si fanno conoscere, non filtrano proprio nulla.
La schiettezza è sempre parziale. Io non ci credo nella totale sincerità.
 

danny

Utente di lunga data
Mi interessa molto la tua teoria, non sono sicura di aver capito.

Comunque io penso che molte storie extraconiugali servano a tenere in piedi matrimoni spenti. Come ho già detto, sono una riserva di emozioni per chi non ne trova più. Sono semplicemente funzionali a uno scopo.

Ora che sono pienamente appagata, fidati che mi stanco solo a leggerle queste storie di tradimenti. Come quello che cerca una scusa per andare in Thailandia di nascosto. Ma quanta voglia deve averne? Quante energie spende? Io ora non ce la farei, mentalmente e fisicamente, mi sfinisce solo l'idea!

Può capitare che la ricerca di quelle emozioni ti sfinisca. Le emozioni sono belle ma se ti devi sbattere così tanto per trovarle...non tutti sono fatti per questo tipo di vita. Molti vogliono la felicità solo allungando la mano su un divano davanti alla TV.

E comunque alla fine l'amore è una gran botta di culo.
Ma spiegami meglio la teoria se ti va.
Per molti la serenità sta nell'abitudine, per altri nella novità.
 

danny

Utente di lunga data
N
Può darsi che ci siano relazioni in cui riesco a trovare tutto: adrenalina, passione, stima, affetto, condivisione, comprensione.

Credo che non esistano terreni buoni per alcune cose e non per altre. Credo che ci siano persone che semplicemente trovano tutto dove altri trovano poco o niente.
Più che una botta di culo ci vuole un miracolo, però raramente può capitare.
Nella maggior parte dei casi trovi solo una parte di queste cose. Se non ti fai mancare le altre tiri avanti bene lo stesso.
Se.
Dipende cosa cerchi.
 

danny

Utente di lunga data
Non si può però giocare a palla con il proprio cuore. Amche a me sono capitate occasioni in cui mi sarebbe bastato un attimo di cedimento per tradire. Ma mi conosco bene, dal bacio e magari dal sesso sarebbe nato l'amore. Ma non l'ho fatto. Ho pensato ai casini, al dolore che avrei causa e mi sono fermato - anche se tutt'ora mi pento amaramente.

Soprattutto nella bolla che si creano gli amanti si fa presto a perdere contatto con la realtà, idealizzare l'amante, visto che non cìè niente fa perdere con lui, spesso non ci si conosce e non ci si vuole nemmeno conoscere. In quel caso la dopammina fa il suo gioco.

Questo per me è gioare a palla con il proprio cuore, portarlo oltre il confine che in qualche modo si è scelto e giurato, fino a che no si è assuefatti in una relazione che forse nemmeno si voleva (come molte storie in questo forum di amanti rimasti incastrati dimostrano).

Aggiungo che è amore anche, dopo aver passato gli anni della passione, cercare di supportare la persona con cui hai passato la vita anche se è in un momento di difficoltà. Io sono passato a questo forum dopo aver subito lutti estremamente drammatici e conseguenti casini da amministrare. Anche perché in situazioni simili di mia moglie io ho fatto del tutto per farle capire che le ero vicino e che volevo costruire in futuro con lei (avrei potuto anche tradirla in quei periodi). Pensavo che il bilancio di una relazione si potesse fare quando finalmente ci si guarda indietro e si guarda tutto quello che si è costruito.
Primo neretto: lo dicono tutti i traditi. E' così per te, non per l'altro. Tu non sei l'altra.
Secondo neretto: non giustificare scientificamente e psicologicamente l'amante. E' uno dei classici modi che si hanno per sottrarre alla vista ciò che fa più male
Terzo: si vuole, eccome se si vuole
Quarto: il bilancio lo fai in un Comune o in un'impresa. In una relazione con una persona le entrate e le uscite di cassa non hanno grosso peso. Puoi costruire tutti i monumenti che vuoi, ma se rimane la voglia di un piccolo giardino privato non sarà il monunento a toglierla.
 

danny

Utente di lunga data
Ma anche no. Tu non lo sei ma lei/lui si e se ci sono problemi li risolve così. Un terzo non aiuta in nessun caso , mai.
Ad occhio e croce qui ci sono solo traditi che hanno scoperto.
Nel resto del mondo ci sono invece traditi che non sanno niente e vivono meglio di noi.
Che il tradimento sia la soluzione di un problema di coppia non lo trovo più credibile. E' la conseguenza di un desiderio, che sia di una persona o di uno stato emotivo o tutto quello che vuoi, ma è soprattutto quello.
In ogni caso non credo neppure più che le persone sposino la miglior persona in assoluto per loro al mondo. E' la migliore tra quelle che hanno incontrato e che ha risposto positivamente alla voglia di formare una coppia. Non è quindi per definizione "unica".
 
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