Brunetta
Utente di lunga data
Lo vedi?Niente da fare non riesci a comprendere il vero punto. La questione non è solo nei figli, ma in ogni gestione dell'aspetto famigliare e di coppia dove spesso l'uomo viene rilegato a mera figura di presenza ( spesso ingombrante )che deve solo portare lo stipendio a casa a fine mese. Negare tutto questo è abastanza sconcertante ed i risultati si stanno vedendo.
Anche tu analizzi attraverso uno schema di potere.
Intendiamoci io non dico che a volte sia così.
Dico che impostare una relazione cercando di stabilire dove sta il potere è sbagliato.
Tra l’altro è evidente che il potere è di chi ha il potere economico. Non per nulla da sempre si è creata una divisione dei compiti in famiglia secondo la quale l’uomo detiene il potere economico e alla donna è lasciata la gestione della casa, nei limiti che il detentore del potere economico le concede.
Pure oggi, con le differenze di retribuzione tra uomini e donne, si ripropone l’asimmetria economica o anche creando le condizioni perché la donna lavori part-time o abbia comunque un lavoro sottopagato.
La vostra discussione dimostra che davvero voi (=coloro che hanno scritto queste pagine) volete o vorreste essere quello che ha l’ultima parola in famiglia per maggiore competenza (le scelte della madre sono determinate dal fatto che è sciocca o timorosa o incapace) e se questo non avviene il rapporto viene giudicato vessatorio per l’uomo.