Tradimento diverso

paoletto

Utente
Buongiorno a tutti, anticipo che andrò in terapia perchè altrimenti non riesco a venirne fuori. Sposato, vedovo per la verità, conosco dopo la morte di mia moglie una donna. Capisco che tra di noi sta nascendo qualcosa di più di una semplice amicizia e allora mi allontano da lei. Sensi di colpa e un senso di tradimento nei confronti della mia sposa. Forse questo non è il posto giusto dove scrivere queste cose ma io ho proprio i rimorsi come se l avessi tradita.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
benvenuto, questo è il posto giusto.

moralmente e tecnicamente nonchè legalmente tu non puoi aver tradito tua moglie, se hai iniziato a frequentare questa donna DOPO la morte della tua consorte.

non so se chiamarli sensi di colpa o shock non ancora assorbito del lutto, però se è passato ancora poco tempo dal fatto, ci sta che sei ancora sconvolto.
 

bluestar02

Utente di lunga data
Buongiorno a tutti, anticipo che andrò in terapia perchè altrimenti non riesco a venirne fuori. Sposato, vedovo per la verità, conosco dopo la morte di mia moglie una donna. Capisco che tra di noi sta nascendo qualcosa di più di una semplice amicizia e allora mi allontano da lei. Sensi di colpa e un senso di tradimento nei confronti della mia sposa. Forse questo non è il posto giusto dove scrivere queste cose ma io ho proprio i rimorsi come se l avessi tradita.
In effetti hai bisogno di aiuto da parte di uno specialista. Hai già fatto la scelta giusta
 

Rosarose

Utente di lunga data
Buongiorno a tutti, anticipo che andrò in terapia perchè altrimenti non riesco a venirne fuori. Sposato, vedovo per la verità, conosco dopo la morte di mia moglie una donna. Capisco che tra di noi sta nascendo qualcosa di più di una semplice amicizia e allora mi allontano da lei. Sensi di colpa e un senso di tradimento nei confronti della mia sposa. Forse questo non è il posto giusto dove scrivere queste cose ma io ho proprio i rimorsi come se l avessi tradita.
Buongiorno Paoletto.
Intanto mi spiace per tua moglie, e poi non è detto che questo non sia il posto giusto, infondo parliamo di relazioni e sentimenti, delle loro mille sfaccettatura e la tua è una di queste.
Fai bene a pensare ad una terapia, perché è chiaro che non hai elaborato il lutto, e se hai vissuto una esperienza dolorosa è importante farsi aiutare.
In bocca al lupo

Ps se vuoi dai maggiori dettagli.

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Lara3

Utente di lunga data
Buongiorno a tutti, anticipo che andrò in terapia perchè altrimenti non riesco a venirne fuori. Sposato, vedovo per la verità, conosco dopo la morte di mia moglie una donna. Capisco che tra di noi sta nascendo qualcosa di più di una semplice amicizia e allora mi allontano da lei. Sensi di colpa e un senso di tradimento nei confronti della mia sposa. Forse questo non è il posto giusto dove scrivere queste cose ma io ho proprio i rimorsi come se l avessi tradita.
Buongiorno Paoletto,

prima di tutto mi dispiace per tua moglie.
Devi essere una bella persona e devi aver amato molto tua moglie: una storia come la tua ci da speranza a tutti che l’amore può durare tutta la vita... e anche dopo.
Io credo che tua moglie avrebbe voluto vederti felice dopo la sua morte e sono convinta che è stata una sposa felice.
Non e’ un tradimento questo, ti auguro di essere sereno 🍀
 

robson

voltaire
Buongiorno a tutti, anticipo che andrò in terapia perchè altrimenti non riesco a venirne fuori. Sposato, vedovo per la verità, conosco dopo la morte di mia moglie una donna. Capisco che tra di noi sta nascendo qualcosa di più di una semplice amicizia e allora mi allontano da lei. Sensi di colpa e un senso di tradimento nei confronti della mia sposa. Forse questo non è il posto giusto dove scrivere queste cose ma io ho proprio i rimorsi come se l avessi tradita.
......vivi divertiti che c'è tempo x andare in malattia. poi dipende da quanto tempo sei vedovo se sono mesi capirei se sono 3 5 anni è diverso
 

paoletto

Utente
Grazie e tutti per le risposte. Ho 38 anni coetaneo di mia moglie e sposati da 8 anni. Genitori di un bimbo di 5 anni , nel 2015 mia moglie si ammala e dopo interventi chirurgici e cure varie il 22 maggio 2016 se ne va . Da allora ho cercato di fare sia da mamma che da papà a mio figlio, ho avuto aiuto da tutti i nonni e zie , mi è venuto naturale " mollare" dal punto di vista lavorativo e concentrarmi su di lui. Mi ritrovo fare con piacere cose che prima non mi davano soddisfazione ma che a lei piacevano, tipo giardinaggio... ,oltre a fare tutte quelle cose che davano piacere ad entrambi. Mi rendo conto che passo molto del mio tempo a cercare un contatto con lei.I momenti in cui sono qui è quando sono con mio figlio, lì ho una forza d' animo che normalmente non mi riconosco. La donna del post l' ho conosciuta nel dicembre 2017 .
 
Ultima modifica:

perplesso

Administrator
Staff Forum
allora direi che dopo oltre 2 anni, puoi anche cominciare a pensare a te stesso.

hai fatto per tua moglie certamente tutto quello che potevi e ti comporti da buon padre. però a 38 anni è presto per dimenticarsi di sorridere e godere.
 

patroclo

Utente di lunga data
questo è un buon posto ma non è sostitutivo di terapie "serie", un po' come l'omeopatia: ogni tanto funziona ma probabilmente più per autoconvincimento e con tempi biblici.

Spero per te riuscirai presto a risolvere, il figlio è piccolo e in men che non si dica reclamerà la sua giusta indipendenza e dovrai fare i conti con un'ulteriore nuova vita.
Non credo che ci siano facili ricette in questi casi e magari hai solo bisogno di più tempo, non tanto per staccarti da lei, certe cose non si possono e devono dimenticare, ma più per avere un'altra visione della tua vita e delle relazioni
 

paoletto

Utente
è come se attraverso il ripetere certe situazioni mi illudessi di tornare al passato. Ad esempio non ho mai dormito dalla sua parte o nel centro del lettone, boh forse sto facendo confusione e faccio fatica ad esprimermi.
 

andrea53

Utente di lunga data
fatti la tua vita.

Buongiorno a tutti, anticipo che andrò in terapia perchè altrimenti non riesco a venirne fuori. Sposato, vedovo per la verità, conosco dopo la morte di mia moglie una donna. Capisco che tra di noi sta nascendo qualcosa di più di una semplice amicizia e allora mi allontano da lei. Sensi di colpa e un senso di tradimento nei confronti della mia sposa. Forse questo non è il posto giusto dove scrivere queste cose ma io ho proprio i rimorsi come se l avessi tradita.
ci sono passato prima di te. pensa a vivere, è quello vorrebbe lei per te. le lacrime le hai versate, la sofferenza nella malattia l'hai condivisa, fino all'ultimo. alla fine resti solo, con l'impotenza davanti alla fine di lei. Non far mancare niente a tuo figlio, ma ricordati che ti sarà più facile se ritrovi la serenità per andare avanti, che con la testa rivolta all'indietro si va solo a sbattere. coraggio.
 

alberto15

Utente di lunga data
Grazie e tutti per le risposte. Ho 38 anni coetaneo di mia moglie e sposati da 8 anni. Genitori di un bimbo di 5 anni , nel 2015 mia moglie si ammala e dopo interventi chirurgici e cure varie il 22 maggio 2016 se ne va . Da allora ho cercato di fare sia da mamma che da papà a mio figlio, ho avuto aiuto da tutti i nonni e zie , mi è venuto naturale " mollare" dal punto di vista lavorativo e concentrarmi su di lui. Mi ritrovo fare con piacere cose che prima non mi davano soddisfazione ma che a lei piacevano, tipo giardinaggio... ,oltre a fare tutte quelle cose che davano piacere ad entrambi. Mi rendo conto che passo molto del mio tempo a cercare un contatto con lei.I momenti in cui sono qui è quando sono con mio figlio, lì ho una forza d' animo che normalmente non mi riconosco. La donna del post l' ho conosciuta nel dicembre 2017 .
Sinceramente mi sembri un uomo d'altri tempi e personalmente l'apprezzo molto . Ti considero un fiore in un mare di letame. Se senti rimorso per tua moglie (non oso pensare al dolore di averla persa) pensa a lei e a cosa vorrebbe che tu facessi : essere felice. Vai tranquillo senza rimorsi.
 

Orbis Tertius

Utente di lunga data
Grazie e tutti per le risposte. Ho 38 anni coetaneo di mia moglie e sposati da 8 anni. Genitori di un bimbo di 5 anni , nel 2015 mia moglie si ammala e dopo interventi chirurgici e cure varie il 22 maggio 2016 se ne va . Da allora ho cercato di fare sia da mamma che da papà a mio figlio, ho avuto aiuto da tutti i nonni e zie , mi è venuto naturale " mollare" dal punto di vista lavorativo e concentrarmi su di lui. Mi ritrovo fare con piacere cose che prima non mi davano soddisfazione ma che a lei piacevano, tipo giardinaggio... ,oltre a fare tutte quelle cose che davano piacere ad entrambi. Mi rendo conto che passo molto del mio tempo a cercare un contatto con lei.I momenti in cui sono qui è quando sono con mio figlio, lì ho una forza d' animo che normalmente non mi riconosco. La donna del post l' ho conosciuta nel dicembre 2017 .
Se avessi perso mia moglie a 38 anni, sarei stato esattamente come te.
All'epoca lei, per me, era tutta la vita.
Poi siamo cambiati, in peggio...ma questa è altra storia.
Quindi posso immedesimarmi.
Quello che mi sorprende è che in alcune frasi parli al presente di tua moglie, come quella in neretto, che dice tutto.
La scelta della terapia mi pare appropriata, perché non hai ancora elaborato il lutto.
Ma sei anche troppo giovane per non rifarti una vita.
Un abbraccio
 

paoletto

Utente
Sinceramente mi sembri un uomo d'altri tempi e personalmente l'apprezzo molto . Ti considero un fiore in un mare di letame. Se senti rimorso per tua moglie (non oso pensare al dolore di averla persa) pensa a lei e a cosa vorrebbe che tu facessi : essere felice. Vai tranquillo senza rimorsi.
Perchè mi definisci d' altri tempi?
 

paoletto

Utente
Se avessi perso mia moglie a 38 anni, sarei stato esattamente come te.
All'epoca lei, per me, era tutta la vita.
Poi siamo cambiati, in peggio...ma questa è altra storia.
Quindi posso immedesimarmi.
Quello che mi sorprende è che in alcune frasi parli al presente di tua moglie, come quella in neretto, che dice tutto.
La scelta della terapia mi pare appropriata, perché non hai ancora elaborato il lutto.
Ma sei anche troppo giovane per non rifarti una vita.
Un abbraccio
é vero mi devo sforzare per parlarne al passato....è come se mi sentissi in colpa perchè io sono qui e lei no.
 

paoletto

Utente
ci sono passato prima di te. pensa a vivere, è quello vorrebbe lei per te. le lacrime le hai versate, la sofferenza nella malattia l'hai condivisa, fino all'ultimo. alla fine resti solo, con l'impotenza davanti alla fine di lei. Non far mancare niente a tuo figlio, ma ricordati che ti sarà più facile se ritrovi la serenità per andare avanti, che con la testa rivolta all'indietro si va solo a sbattere. coraggio.
Anche tu hai perso tua moglie? a Che età? Figli? Malattia improvvisa o lenta agonia?
 

mavi1982

Utente di lunga data
Grazie e tutti per le risposte. Ho 38 anni coetaneo di mia moglie e sposati da 8 anni. Genitori di un bimbo di 5 anni , nel 2015 mia moglie si ammala e dopo interventi chirurgici e cure varie il 22 maggio 2016 se ne va . Da allora ho cercato di fare sia da mamma che da papà a mio figlio, ho avuto aiuto da tutti i nonni e zie , mi è venuto naturale " mollare" dal punto di vista lavorativo e concentrarmi su di lui. Mi ritrovo fare con piacere cose che prima non mi davano soddisfazione ma che a lei piacevano, tipo giardinaggio... ,oltre a fare tutte quelle cose che davano piacere ad entrambi. Mi rendo conto che passo molto del mio tempo a cercare un contatto con lei.I momenti in cui sono qui è quando sono con mio figlio, lì ho una forza d' animo che normalmente non mi riconosco. La donna del post l' ho conosciuta nel dicembre 2017 .

Ciao Paoletto
mi dispiace per la tua perdita.
Credo che tu abbia già una visuale chiara della tua situazione e la terapia ti darà gli strumenti per non sentirti in colpa e vivere bene il rapportco con un altra eventuale compagna.
Coraggio
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ti considero un fiore in un mare di letame.
Uno che poveraccio non riesce a superare il trauma della morte della moglie è a rifarsi una vita è un soggetto che deve essere aiutato, non incoraggiato a perseverare in schemi autodistruttivi. [MENTION=7616]paoletto[/MENTION] attento ai consigli untuosi e pelosi di chi usa il racconto delle tue disgrazie per sentirsi meno sfigato nelle sue.
Io l'unico che consiglio che ti posso dare è di evitare di cercare nella donna che vuole starti accanto un bastone. A fare mamma e papà di un bambino ti crescono delle spalle larghe che non finiscono mai. Sono un bonus. Se ti appoggi le perdi.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Buongiorno a tutti, anticipo che andrò in terapia perchè altrimenti non riesco a venirne fuori. Sposato, vedovo per la verità, conosco dopo la morte di mia moglie una donna. Capisco che tra di noi sta nascendo qualcosa di più di una semplice amicizia e allora mi allontano da lei. Sensi di colpa e un senso di tradimento nei confronti della mia sposa. Forse questo non è il posto giusto dove scrivere queste cose ma io ho proprio i rimorsi come se l avessi tradita.
Ciao, benvenuto :)

Se questo è il posto giusto, lo scoprirai scrivendo.

E penso ti possa far bene scrivere liberamente e senza filtri. Per far questo, è il posto giusto ;)

Fai bene ad andare in terapia. Ne hai bisogno.
Hai idea del tipo di terapia di cui potresti avere bisogno?



Posso chiederti se questa è la prima donna dopo tua moglie?
Se così fosse, non sarebbe per niente strano quello che descrivi.
Anche perchè, stando a quello che descrivi, eri sereno nel tuo matrimonio.

Ne hai parlato con questa nuova donna di come ti sentivi o hai semplicemente messo distanza?

Tradire è mentire. All'altro.
Dichiarare un patto, e aderire ad un altro patto.
E il tradimento è in relazione a qualcun altro.

Non importa se quel qualcun altro sia effettivamente presente oppure no.
La percezione del tradimento da parte di un traditore è interna.

Poi c'è la parte del contratto.
Ma vien dopo.

Io sono stata traditrice.
E non sentivo di tradire.
Non mi sentivo in colpa. E non avevo rimorsi.

Anche se ero consapevole che stavo mentendo e dando di me solo alcune parti.
Ed ero altrettanto consapevole del dolore che avrei prodotto con le mie azioni se fossero state scoperte.
Quello con cui avevo a che fare era il giudizio di me, da parte mia.

Adesso non tradisco.
Non perchè sono stata fulminata sulla via di damasco :D
Ma perchè è me stessa che deluderei mentendo. Omettendo. Creando compartimenti stagni per dividere le "vite".

E questo prescinde dalla persona con cui sto.

Non so se avrei rimorsi. Ma non penso sarebbero verso la persona con cui sto.
Sarebbero verso la me con cui sono in relazione nella relazione con lui.
 
Ultima modifica:

paoletto

Utente
Ciao, benvenuto :)

Se questo è il posto giusto, lo scoprirai scrivendo.

E penso ti possa far bene scrivere liberamente e senza filtri. Per far questo, è il posto giusto ;)

Fai bene ad andare in terapia. Ne hai bisogno.
Hai idea del tipo di terapia di cui potresti avere bisogno?



Posso chiederti se questa è la prima donna dopo tua moglie?
Se così fosse, non sarebbe per niente strano quello che descrivi.
Anche perchè, stando a quello che descrivi, eri sereno nel tuo matrimonio.

Ne hai parlato con questa nuova donna di come ti sentivi o hai semplicemente messo distanza?

Tradire è mentire. All'altro.
Dichiarare un patto, e aderire ad un altro patto.
E il tradimento è in relazione a qualcun altro.

Non importa se quel qualcun altro sia effettivamente presente oppure no.
La percezione del tradimento da parte di un traditore è interna.

Poi c'è la parte del contratto.
Ma vien dopo.

Io sono stata traditrice.
E non sentivo di tradire.
Non mi sentivo in colpa. E non avevo rimorsi.

Anche se ero consapevole che stavo mentendo e dando di me solo alcune parti.
Ed ero altrettanto consapevole del dolore che avrei prodotto con le mie azioni se fossero state scoperte.
Quello con cui avevo a che fare era il giudizio di me, da parte mia.

Adesso non tradisco.
Non perchè sono stata fulminata sulla via di damasco :D
Ma perchè è me stessa che deluderei mentendo. Omettendo. Creando compartimenti stagni per dividere le "vite".

E questo prescinde dalla persona con cui sto.

Non so se avrei rimorsi. Ma non penso sarebbero verso la persona con cui sto.
Sarebbero verso la me con cui sono in relazione nella relazione con lui.
Ciao , capisco ciò che vuoi dirmi ma per ora è così . Sento una mancanza di rispetto per la vita assieme per le promesse che le ho fatto se mi avvicinassi ad una altra donna . Si lei era la prima donna che ho sentito un modo diverso e l ho ignorata allontanandola senza dirle nulla . Non c è mai stato nulla di fisico però qualcosa di diverso c era .
 
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