Ciao!
Per chi si ricorda di me, un aggiornamento.
Dall’ultima volta in cui ho scritto di noi è tutto andato “a gonfie vele” per quanto possa andare una relazione extraconiugale come la nostra… cmq tutto bene, lui presentissimo, dolcissimo, presissimo.. Io abbastanza serena, alti e bassi che gestisco abbastanza, finchè non è successo un fatto che lo ha fatto crollare…..
In pratica sono finita all’ospedale, fortunatamente tutto sotto controllo alla fine, ma ho iniziato a stare male mentre eravamo insieme e lui poi è dovuto rientrare dalla sua famiglia lasciandomi da sola, ovviamente nessuno dei due pensava fosse qualcosa di grave.
Dopo un paio di giorni in cui stavo sempre peggio ma mi dicevo che sarebbe passato da solo, sono finita in ps e mi hanno ricoverata per 3 gg in cui ci siamo sentiti solo via wa e telefono. Io ero piuttosto tranquilla dato che, consapevole della nostra situazione e senza più troppe illusioni, non mi aspettavo nulla di più.
Tra l’altro la solitudine e il riposo me li sono anche vagamente goduti… il che fa capire quanto relax abbia normalmente!
Lui invece ha preso malissimo il fatto di non essermi stato vicino come avrebbe voluto.
Ho iniziato a sentirlo “pensieroso”, l’ho incontrato qualche giorno fa e è proprio entrato in crisi…
Mi ha detto che questo avvenimento lo ha distrutto, che si sentiva l’essere più infimo sulla faccia della terra, perchè mi aveva lasciata sola quando stavo male, che non si sarebbe mai perdonato se mi fosse successo qualcosa, che non può nemmeno pensarci. Che l’idea di me da sola in ospedale lo ha fatto riflettere, che merito un uomo che mi stia accanto e metta me al primo posto e lui non è nemmeno libero di vedermi o chiamarmi quando vuole, che gli pesa tantissimo il fatto di non poter condividere la sua vita con me… che fino a quell’episodio riusciva a prendere il bello godendosi i nostri momenti insieme ma ora sente che non gli bastano più e che a volte va via di testa a sapermi lontana e impazzisce al pensiero di non essere libero di stare con me. Che si è reso conto che lui per me agli occhi del mondo non è nessuno, che sono una donna cui vuole un bene infinito, che adora e che stima tantissimo e che non merito uno come lui che non è in grado di darmi tutto quello che merito, e cose simili. E mentre parlava piangeva…
Tutto ciò è amplificato dal fatto che negli ultimi mesi ci sono stati cambiamenti lavorativi nella sua vita che gli consentono meno flessibilità di orari e quindi ci vediamo meno. Questi cambiamenti lavorativi hanno inciso anche sulla nostra routine giornaliera… sono finite le nostre lunghe telefonate quotidiane dalle 17 alle 19 e cerchiamo di ritagliarci tutto il tempo possibile che cmq è molto meno…
Non mancano i sensi di colpa nei confronti di sua moglie, che definisce una brava donna che non merita questo, e dei suoi figli. Infine gli pesa tantissimo anche vivere nella menzogna.
Io nel frattempo sto parlando seriamente di separazione con mio marito e sembra che stiamo riuscendo ad affrontare le cose in maniera piuttosto serena, anche se il conto economico è davvero buio… ma sono abbastanza soddisfatta di come stiamo agendo insieme, volendoci sempre bene.
Non parliamo molto della mia separazione perchè non credo che sia l’interlocutore giusto, è più lui a chiedermi notizie a riguardo e a volte dice di invidiarmi perchè io in fondo ho intrapreso una strada mentre lui è sempre fermo nello stesso punto, bloccato, altre volte si sente di ribadire che lui in cuor suo crede che non si separerà mai perchè non vuole che la sua famiglia soffra per causa sua e che sente di dover mantenere fede all’impegno preso. Io gli rispondo solo che è un percorso molto molto difficile.
Un altro episodio che mi ha colpito è che mi ha fatto un esempio della domenica precedente, era stato in gita in montagna con famiglia ed amici e ha definito la giornata come “perfetta” aggiungendo che in fondo non serve molto di più e che insomma… in famiglia non sta poi così male.… poi però ha aggiunto, piangendo, che mentre era con loro continuava a pensare anche a me, pensava che avrebbe voluto che fossi con lui, che avrebbe voluto vedere insieme a me il tramonto di cui mi ha mandato una foto. Che quando sta con la sua famiglia cerca di allontanare il pensiero di me, e io me ne accorgo e ci soffro, ma accetto come conseguenza fisiologica della nostra storia, ma non ci riesce e che deve esserci qualcosa che non va in lui….
Io lo ascoltavo e non sapevo bene cosa dire o fare, tutto quello che dice ha senso… dice che si arrovella per trovare delle soluzioni ma non ne trova… che le due notti passate insieme nell’ultimo anno non gli bastano, che mi sta dedicando dei ritagli di tempo ma vorrebbe molto di più…
Io ad un certo punto gli ho chiesto cosa vuole che faccia… io sono anche disposta a farmi da parte piuttosto che vederlo stare così… ma lui mi ha detto che non ce la fa, che quando lo avevo lasciato tempo fa ha resistito solo due settimane e poi continuava a pensare a me ogni giorno, ogni momento, che stava impazzendo e che è tornato perchè non era più vita. Io d’altronde non so nemmeno se ce la farei perchè quando avevo troncato l’ultima volta ero molto arrabbiata e motivata, sono stata malissimo ma poi me ne ero fatta una ragione vedendolo come un mostro ma ora non so se riuscirei ad essere così “altruista”.
Insomma… questo sfogo mi ha stupito. Io in pratica l’ho ascoltato, l’ho capito e consolato, e sono disposta a stargli vicino nel modo migliore, anche lasciandolo andare.Sto male anche io, ma al momento non credo abbia senso parlarne perchè non vedo soluzioni.
Tutto qui.
Ora che ho scritto il più mi chiedo come mai lo abbia fatto, forse solo per avere pareri su qualcosa che forse mi ha confuso.
Per chi si ricorda di me, un aggiornamento.
Dall’ultima volta in cui ho scritto di noi è tutto andato “a gonfie vele” per quanto possa andare una relazione extraconiugale come la nostra… cmq tutto bene, lui presentissimo, dolcissimo, presissimo.. Io abbastanza serena, alti e bassi che gestisco abbastanza, finchè non è successo un fatto che lo ha fatto crollare…..
In pratica sono finita all’ospedale, fortunatamente tutto sotto controllo alla fine, ma ho iniziato a stare male mentre eravamo insieme e lui poi è dovuto rientrare dalla sua famiglia lasciandomi da sola, ovviamente nessuno dei due pensava fosse qualcosa di grave.
Dopo un paio di giorni in cui stavo sempre peggio ma mi dicevo che sarebbe passato da solo, sono finita in ps e mi hanno ricoverata per 3 gg in cui ci siamo sentiti solo via wa e telefono. Io ero piuttosto tranquilla dato che, consapevole della nostra situazione e senza più troppe illusioni, non mi aspettavo nulla di più.
Tra l’altro la solitudine e il riposo me li sono anche vagamente goduti… il che fa capire quanto relax abbia normalmente!
Lui invece ha preso malissimo il fatto di non essermi stato vicino come avrebbe voluto.
Ho iniziato a sentirlo “pensieroso”, l’ho incontrato qualche giorno fa e è proprio entrato in crisi…
Mi ha detto che questo avvenimento lo ha distrutto, che si sentiva l’essere più infimo sulla faccia della terra, perchè mi aveva lasciata sola quando stavo male, che non si sarebbe mai perdonato se mi fosse successo qualcosa, che non può nemmeno pensarci. Che l’idea di me da sola in ospedale lo ha fatto riflettere, che merito un uomo che mi stia accanto e metta me al primo posto e lui non è nemmeno libero di vedermi o chiamarmi quando vuole, che gli pesa tantissimo il fatto di non poter condividere la sua vita con me… che fino a quell’episodio riusciva a prendere il bello godendosi i nostri momenti insieme ma ora sente che non gli bastano più e che a volte va via di testa a sapermi lontana e impazzisce al pensiero di non essere libero di stare con me. Che si è reso conto che lui per me agli occhi del mondo non è nessuno, che sono una donna cui vuole un bene infinito, che adora e che stima tantissimo e che non merito uno come lui che non è in grado di darmi tutto quello che merito, e cose simili. E mentre parlava piangeva…
Tutto ciò è amplificato dal fatto che negli ultimi mesi ci sono stati cambiamenti lavorativi nella sua vita che gli consentono meno flessibilità di orari e quindi ci vediamo meno. Questi cambiamenti lavorativi hanno inciso anche sulla nostra routine giornaliera… sono finite le nostre lunghe telefonate quotidiane dalle 17 alle 19 e cerchiamo di ritagliarci tutto il tempo possibile che cmq è molto meno…
Non mancano i sensi di colpa nei confronti di sua moglie, che definisce una brava donna che non merita questo, e dei suoi figli. Infine gli pesa tantissimo anche vivere nella menzogna.
Io nel frattempo sto parlando seriamente di separazione con mio marito e sembra che stiamo riuscendo ad affrontare le cose in maniera piuttosto serena, anche se il conto economico è davvero buio… ma sono abbastanza soddisfatta di come stiamo agendo insieme, volendoci sempre bene.
Non parliamo molto della mia separazione perchè non credo che sia l’interlocutore giusto, è più lui a chiedermi notizie a riguardo e a volte dice di invidiarmi perchè io in fondo ho intrapreso una strada mentre lui è sempre fermo nello stesso punto, bloccato, altre volte si sente di ribadire che lui in cuor suo crede che non si separerà mai perchè non vuole che la sua famiglia soffra per causa sua e che sente di dover mantenere fede all’impegno preso. Io gli rispondo solo che è un percorso molto molto difficile.
Un altro episodio che mi ha colpito è che mi ha fatto un esempio della domenica precedente, era stato in gita in montagna con famiglia ed amici e ha definito la giornata come “perfetta” aggiungendo che in fondo non serve molto di più e che insomma… in famiglia non sta poi così male.… poi però ha aggiunto, piangendo, che mentre era con loro continuava a pensare anche a me, pensava che avrebbe voluto che fossi con lui, che avrebbe voluto vedere insieme a me il tramonto di cui mi ha mandato una foto. Che quando sta con la sua famiglia cerca di allontanare il pensiero di me, e io me ne accorgo e ci soffro, ma accetto come conseguenza fisiologica della nostra storia, ma non ci riesce e che deve esserci qualcosa che non va in lui….
Io lo ascoltavo e non sapevo bene cosa dire o fare, tutto quello che dice ha senso… dice che si arrovella per trovare delle soluzioni ma non ne trova… che le due notti passate insieme nell’ultimo anno non gli bastano, che mi sta dedicando dei ritagli di tempo ma vorrebbe molto di più…
Io ad un certo punto gli ho chiesto cosa vuole che faccia… io sono anche disposta a farmi da parte piuttosto che vederlo stare così… ma lui mi ha detto che non ce la fa, che quando lo avevo lasciato tempo fa ha resistito solo due settimane e poi continuava a pensare a me ogni giorno, ogni momento, che stava impazzendo e che è tornato perchè non era più vita. Io d’altronde non so nemmeno se ce la farei perchè quando avevo troncato l’ultima volta ero molto arrabbiata e motivata, sono stata malissimo ma poi me ne ero fatta una ragione vedendolo come un mostro ma ora non so se riuscirei ad essere così “altruista”.
Insomma… questo sfogo mi ha stupito. Io in pratica l’ho ascoltato, l’ho capito e consolato, e sono disposta a stargli vicino nel modo migliore, anche lasciandolo andare.Sto male anche io, ma al momento non credo abbia senso parlarne perchè non vedo soluzioni.
Tutto qui.
Ora che ho scritto il più mi chiedo come mai lo abbia fatto, forse solo per avere pareri su qualcosa che forse mi ha confuso.