Umiliazione

Foglia

utente viva e vegeta
Anche. Alla fine, quando si legge una "storia", si tende ad immedesimarsi nel protagonista; proiettiamo in lui noi stessi e il nostro vissuto e ci chiediamo: "come reagirei se mi trovassi in quella stessa identica situazione?". I "perché?" di cui parli scaturiscono proprio da questo.
I miei "perché" sono scaturiti dal fatto che attualmente, anche ad un solo respiro che possa andarmi controvento, chiuderei. Ma io ragiono sulla base di chi non c'è, di chi non avrebbe figli con me, di chi non avrebbe casa con me. Anzi: sulla base di una "me" che non ha (felicemente) queste cose con un ipotetico qualcuno.

Questa e' la mia partenza, e la mia fortuna: un reset, e un bagaglio. Sono costati tanto, però. Tanto da chiedermi se in condizioni diverse (anche economiche.... E anche prettamente legate ad un ruolo "paterno") li avrei comunque scelti.

Nel mezzo del cammin della mia vita, con figlia ancora piccola, casa da lasciare, moglie a cui voglio ancora bene. (a dispetto di tutto). Eccetera. :)
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Jim, ma hai letto quello che ho scritto?
E' ovvio che la separazione sia conseguenza di un non stare più bene in una coppia a seguito del tradimento, ma è una scelta che fa in quel preciso momento il tradito, non il traditore.
Al traditore, nel momento in cui diventa tale, non frega nulla di separarsi.
Al limite ci può arrivare col tempo, quando è giunto ad avere piena consapevolezza delle fine della storia (ufficiale, a cui magari ha dato una spallata quella extra), ma sempre e comunque al termine di un percorso. Come hai fatto tu.
Ma all'inizio nessuno lascerebbe piuttosto che tradire.
Danny, il problema é che tu fai ricadere la colpa di una eventuale scelta in capo al tradito quando quella scelta é conseguenza...😁
 

danny

Utente di lunga data
La risposta potrebbe essere questa:
non è andata con lui perché lui non era convinto o lui non è affidabile quanto te. Ma di sicuro se ti ha urlato in faccia questo non è rimasta con te perché si è pentita o vuol ricostruire.
Ma quanti anni aveva vostro figlio quando lei ti ha tradito ?
Perché non ti ha lasciato? Per lo stesso motivo per cui non lasciano gran parte dei traditori: lui era una buona scopata ma non un buon compagno di vita.
E si ritorna sempre allo stesso punto, ovvero a contrapporre amante e marito.
E a individuare nel rapporto con l'amante solo la motivazione del sesso.
Come se per forza una persona che ha già un compagno nella vita reale debba sostituirlo se ne desidera anche e sicuramente di più un altro. Sono schemi troppo semplificati, ma d'altronde me li facevo anch'io qualche anno fa.
 

Jimbo123

Utente di lunga data
I miei "perché" sono scaturiti dal fatto che attualmente, anche ad un solo respiro che possa andarmi controvento, chiuderei. Ma io ragiono sulla base di chi non c'è, di chi non avrebbe figli con me, di chi non avrebbe casa con me. Anzi: sulla base di una "me" che non ha (felicemente) queste cose con un ipotetico qualcuno.

Questa e' la mia partenza, e la mia fortuna: un reset, e un bagaglio. Sono costati tanto, però. Tanto da chiedermi se in condizioni diverse (anche economiche.... E anche prettamente legate ad un ruolo "paterno") li avrei comunque scelti.

Nel mezzo del cammin della mia vita, con figlia ancora piccola, casa da lasciare, moglie a cui voglio ancora bene. (a dispetto di tutto). Eccetera. :)
Credo tu intenda "marito" lì alla fine perché altrimenti non avrei capito un 'azz di te. :rotfl: No, comunque, anche se certi ragionamenti li fa una "te" libera da qualsiasi tipo di legame, quella "te" sei sempre tu. Alla fine è sempre un proiettare se stessi. Penso sia impossibile essere al 100% oggettivi, un minimo di soggettività c'è sempre.
 

danny

Utente di lunga data
Io ho chiuso la mia storia autonomamente, senza influenze esterne, senza attendere che qualcuno mi prendesse per le orecchie per dirmi che avevo sbagliato.
L'errore ovviamente rimane ma della mia storia non sapeva niente nessuno, e non solo perché ci tenevo a non farmi scoprire ma anche e sopratutto perché ritengo che più grave del tradimento sia la relativa pubblicità che si dà allo stesso.
Nel suo caso so con un certo grado di certezza che tutta una serie di persone sapevano, o avevano quantomeno il fondato sospetto che avessero una storia.
Intendo, persone che conoscono bene me e lei (e lui).
Questo lo ritengo inaccettabile perché aggiunge ad un atto infame qual'è il tradimento un altro atto parimenti infame, che è la relativa 'pubblicità' dello stesso.
Io ho chiuso perché non mi interessava, perché era una relazione essenzialmente basata sulla attrazione fisica.
E mai, dico mai, neanche per un secondo, mi é passato dalla testa di lasciare la mia compagna per l'amante.
Lei no.
Lei ha passato un periodo nel quale - a suo dire - il nostro rapporto lo aveva messo seriamente in discussione.
In realtà, il suo rapporto era guidato da un'ipocrisia di fondo che aveva contribuito ad ammantarlo di chissà quali profondi significati, ipocrisia necessaria a nobilitarlo innanzitutto ai suoi occhi e a giustificarne l'esistenza ( una vernice di seriosità necessaria a non sentirsi puttana, quello è).
Il 'bello' è che io li avevo beccati PRIMA che succedesse quello che poi é effettivamente successo (intercettai una loro corrispondenza privata su Messenger) ma, a fronte delle sue rassicurazioni, decisi di fidarmi di lei.
E invece due mesi dopo da quella scoperta iniziò la storia...
Ti sei accorto che stai dando dei giudizi ma non stai vedendo come effettivamente andavano le cose?
A te non importava niente della donna con cui sei stato, a lei del suo amante sì.
Stai parlando di due relazioni completamente diverse, anche se tutte e due extraconiugali.
 

danny

Utente di lunga data
Mai pensato che Danny fosse "tonto". Anzi, mi piace quello che scrive e come lo scrive. Però, a leggerlo, a volte ti viene da pensare che sia fin TROPPO razionale. Cioè, a me sembra che cerchi spiegazioni complesse e/o giustificazioni per quello che ha fatto la moglie, quando di complesso c'è poco o nulla. Forse è proprio lui così, forse lo fa perché in fondo "spera" di riavere quello che aveva prima del tradimento, ma questo lo sa solo lui.
Non si è mai troppo razionali, si è razionali e basta.
A me piace esplorare e comprendere a fondo tutte le situazioni, non mi accontento della superficie.
Qui ho l'occasione per farlo e comprendere dinamiche relazionali che non mi appartengono.
E' un'occasione, la sfrutto.
Per il resto, le illusioni non fanno parte del mio bagaglio.
 

Jimbo123

Utente di lunga data
È una cagata se la storia me la presenti solo così, perché altrimenti per sciogliere certi nodi andrebbe bene un'amica, uno psicoterapeuta o un prete...
Questi sono i guasti di due millenni di Chiesa Cattolica, uniti ad una provenienza da piccolo paese ed una formazione bigotta e ipocrita.
Insomma, non è neanche tutta colpa sua..😁
Esattamente quello che penso io. Per sfogarsi, confessarsi od altro ci sono figure ben più adatte dell'amante. È che semplicemente il tradimento non è socialmente accettato, anche se mi verrebbe da pensare quasi che ci siano più traditori che fedeli. La chiesa c'entra fino ad un certo punto. Essere traditi non fa piacere quasi a nessuno. Nemmeno a te, traditore, pare abbia fatto piacere, no? Io, per esempio, sono ateo però non ho mai tradito (anzi, il contrario), perché non rientra nel mio modo di essere. Per me la monogamia è una scelta, anche se non chiudo gli occhi e faccio finta di non vedere certe cose che sono invece parte della quotidianità. Magari tra 20 anni avrò cambiato idea, però per ora posso dire che non rientra nelle mie corde. Anche perché io sono uno che ha bisogno di stare mentalmente sereno, e il solo pensare di dover inventare balle su balle per farmi qualche scopata extra mi fa passare la voglia. :rotfl:
 

danny

Utente di lunga data
Di tutto quello che hai scritto, mi rimane impresso soprattutto il concetto che lei ti ritenga responsabile della sua infelicita’.
Ti rendi conto vero che sia un atteggiamento di un egoismo sconfinato ? Lei non ha responsabilità ..è tutta colpa tua ...e tu la stai supportando in questa sua certezza .... e questo è l’altro grosso problema

Inoltre , guarda che non stiamo parlando di lei ma del tuo percepito/sentire riguardo a lei ..quindi in sostanza stiamo comunque parlando di te ..
Il mio supporto è stato indiretto, nel tentativo di riconquistarla, ovvero di affermare e confermare il mio amore per lei.
La condanna del tradimento invece è stata esplicita, la richiesta di attenzione nei miei confronti pure.
A lei queste informazioni sono arrivate, ma non la spostano di un millimetro.
E' così. Se non ci arriva, non posso farci niente.
 

Jimbo123

Utente di lunga data
E si ritorna sempre allo stesso punto, ovvero a contrapporre amante e marito.
E a individuare nel rapporto con l'amante solo la motivazione del sesso.
Come se per forza una persona che ha già un compagno nella vita reale debba sostituirlo se ne desidera anche e sicuramente di più un altro. Sono schemi troppo semplificati, ma d'altronde me li facevo anch'io qualche anno fa.
La mia risposta era circoscritta la contesto, ossia alla domanda "perché non mi ha lasciato per lui?" di Jim Cain. Forse avrei dovuto riformularla e scrivere: "perché lei non cercava un sostituto ma un extra".
 

Foglia

utente viva e vegeta
Brava. Siamo tutti degli specchi.
Ognuno di noi vede sé stesso nell'altro.
E' utile.

Certo che è utile.

Poi però lo sguardo deve essere, ciascuno, al proprio orizzonte.
Altrimenti poi l'altro diventa un po' come lo "specchio delle brame" :)
 

danny

Utente di lunga data
È una cagata se la storia me la presenti solo così, perché altrimenti per sciogliere certi nodi andrebbe bene un'amica, uno psicoterapeuta o un prete...
Questi sono i guasti di due millenni di Chiesa Cattolica, uniti ad una provenienza da piccolo paese ed una formazione bigotta e ipocrita.
Insomma, non è neanche tutta colpa sua
..😁
Si è innamorata.
Non mi viene altro in mente.
Le questioni culturali le lascerei da parte.
 

danny

Utente di lunga data
Danny, il problema é che tu fai ricadere la colpa di una eventuale scelta in capo al tradito quando quella scelta é conseguenza...😁
Colpa e azione non sono la stessa cosa. Perché le continui a assimilare?
Se a te spetta un'azione, io non vedo colpa in quello che fai. Vedo solo quello che fai. Nient'altro.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Quando leggo certe cose che scrive mi sale un nazismo che guarda...mavaffanculo và, la causa della sua infelicità !
Ma neanche all'asilo !
Già ... ma la questione del trasferimento di responsabilità è frequente ... Dare la colpa all’altro di un atteggiamento palesemente schifido, lo ritengo estremamente vile...e attenzione , non mi riferisco al tradimento .... mi riferisco alle critiche che a lui sono state poste :
-è colpa tua se non siono riuscita a vivere la mia storia come volevo
- è colpa tua se nonostante il mio tradimento hai ventilato l’ipotesi di lasciarmi
-è colpa tua se sino infelice .
- non mi piaci più ...è colpa mia ? No! È colpa tua, brutto stronzo...quindi non ti lamentare se non voglio più condividere la mia intimità con te



Poi, se a parole lui anche si incazza..ma nei fatti non cambia niente e lei intuisce la di lui comprensione nei punti elencati sopra ......la percezione di lei sarà : “vedi che ho ragione”?
(Mia interpretazione personale)
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Già ... ma la questione del trasferimento di responsabilità è frequente ... Dare la colpa all’altro di un atteggiamento palesemente schifido, lo ritengo estremamente vile...e attenzione , non mi riferisco al tradimento .... mi riferisco alle critiche che a lui sono state poste :
-è colpa tua se non sino riuscita a vivere la mia storia come volevo
- è colpa tua se nonostante il mio tradimento hai ventilato l’ipotesi di lasciarmi
-è colpa tua se sono infelice .
- non mi piaci più ...è colpa mia ? No! È colpa tua l, brutto stronzo...quindi non ti lamentare se non voglio più condividere la mia intimità con te


Poi, se a parole lui anche si incazza..ma nei fatti non cambia niente e lei intuisce la di lui comprensione nei punti elencati sopra ......la percezione di lei sarà : “vedi che ho ragione”?
(Mia interpretazione personale)
E su questo ci hai preso.
Per un certo periodo sono andato avanti a darle conferme del mio amore e della mia presenza, nel tentativo di riconquistarla (e d'altronde, era anche quello che voleva, a parole).
Mi sono accorto però che non funziona, e sto facendo infatti marcia indietro.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Si è innamorata.
Non mi viene altro in mente.
Le questioni culturali le lascerei da parte.
Danny...il problema non è che si sia innamorata , ma come ha gestito la cosa ....
Un conto è “scusa, ti ho fatto soffrire ma mi ero innamorata .., ora è passata”... un conto è “levati dalle balle perché mi sono innamorata e quindi fammi vivere in pace la mia vita..”
ma tu che rappresenti per lei ? Non ci si comporta così neanche con un amico, figurati col padre dei tuoi figli ...
Quello che mi sembra non ti sia ancora chiaro è che nel tuo caso il problema del tradimento è l’ultimo dei problemi ...
 

Jacaranda

Utente di lunga data
E su questo ci hai preso.
Per un certo periodo sono andato avanti a darle conferme del mio amore e della mia presenza, nel tentativo di riconquistarla (e d'altronde, era anche quello che voleva, a parole).
Mi sono accorto però che non funziona, e sto facendo infatti marcia indietro.
Vedi...sei sempre tu che devi dimostrare di essere all’altezza:
Tu la dovevi riconquistare e te l’ha detto lei “riconquistami TU ..perché è colpa tua se preferisco il bagnino demente cazzaro”
E’ una tendenza frequente quella di voler riconquistare il partner fedifrago che stava per dileguarsi ...ma dura fino a che ti rendi conto che il traditore deve riconquistare e rimettersi alla prova
Guarda che all’inizio per alcuni mesi mio marito ha pensato lo stesso ... mi sentivo io in prova e mi dicevo “ poverino! Ha rinunciaro all’amante oca ma gnocca per me ...che bravo! Chissà che sofferenza e sacrificio”! Sai quando è cambiata la solfa ? Quando i miei 2 neuroni hanno cominciato a funzionare e gli ho detto : “a bello! A scanso di equivoci, guarda che quello in prova sei tu ! Non l’avessi capito...”
 

Eagle72

Utente di lunga data
Non lo so, è una sintesi che esclude necessariamente lei come persona, col suo carattere, il suo modo di rapportarsi, la sua volontà.
Per dire - come i punti di vista ci portino agli antipodi, a volte - lei ancora prova insofferenza per il giudizio che io esprimerei sulla sua persona (non per il tradimento, ma anche, a volte, per i programmi che guarda in tv - io odio Real Time e quei reality americani che lei guarda per rilassarsi. Possibile che non ci si riesca a mettere d'accordo per vedere un buon film che piaccia a entrambi?)
Quella comprensione - che è puro esercizio della razionalità in un ambito come questo dove posso permettermelo - che tu vedi a lei evidentemente non risulta nella vita reale.
Perché io non sono stato e non sono comprensivo come lei vorrebbe.
E tempo fa mi confessò che provava anche rancore per come mi ero comportato quando ho scoperto la storia extra, affermando che "avevo esagerato", che potevo lasciarle vivere quella storia che si sarebbe esaurita senza troppo casino, addebitando a me la volontà di volermene andare e via così.
Ma era già andata fuori in quel periodo e da allora spero che abbia cambiato opinione in proposito.
Il problema è che - temo - lei mi addebita parte della sua infelicità.
Ma io non parlerei qui sempre di lei perché, se posso essere esplicito, oltre a non essere corretto verso chi è assente e non può replicare, non risolve nulla per me. Ho capito quel che c'era da capire e l'impegno in questo tempo ce l'ho messo: ora spetta a lei se vuole riavvicinarsi a me rispettando anche le mie condizioni.
E in tema di comprensione, io invece ho compreso il tradimento, ma l'ho fatto per me, l'ho incluso nella mia vita.
Non me ne frega più niente di essere fedele. Penso di avere buttato via qualche occasione in questi ultimi anni per coerenza con me stesso e per stare dietro a mia moglie, ora mi sono stancato. Non sono nato per fare l'amante, lo so, ma neppure per essere schiacciato in una dimensione in cui non ho più quello che voglio. E' brutto a dirsi? Non lo so, non mi interessa definire cosa è giusto o sbagliato, mi interessa capire cosa fare della mia vita e non posso farlo se non ho un confronto reale con il mondo al di fuori.
C'è una scena di Ricordati di me in cui Laura Morante dopo essersi svelata al regista (gay) Lavia, racconta del fallimento del suo matrimonio, delle sue due o tre avventure con altri uomini che "quando si rivestivano e se ne andavano dopo essere stati insieme una volta con me facevano sentire meno disastroso il mio matrimonio".
E' quello che sta fuori che fa comprendere, nel bene e nel male, il valore personale di quello che c'è dentro. Io devo ancora esplorare quello che c'è fuori, ma lo devo fare col mio sguardo e con le mie esigenze e non mi posso più aggrappare ai principi per tenermene lontano.
La dimostrazione degli effetti inevitabili di un tradimento. Un integerrimo e ultra innamorato della moglie che pensa a guardare fuori. Anche se sinceramente non ti ci vedo... a mio avviso non ne saresti capace e se lo fai non vedrai sciogliersi nessun nodo, anzi. Lo scorpione e la rana. Secondo me.
 

danny

Utente di lunga data
Danny...il problema non è che si sia innamorata , ma come ha gestito la cosa ....
Un conto è “scusa, ti ho fatto soffrire ma mi ero innamorata .., ora è passata”... un conto è “levati dalle balle perché mi sono innamorata e quindi fammi vivere in pace la mia vita..”
ma tu che rappresenti per lei ? Non ci si comporta così neanche con un amico, figurati col padre dei tuoi figli ...
Quello che mi sembra non ti sia ancora chiaro è che nel tuo caso il problema del tradimento è l’ultimo dei problemi ...
Però stavo parlando della compagna di Jim...
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Vedi...sei sempre tu che devi dimostrare di essere all’altezza:
Tu la dovevi riconquistare e te l’ha detto lei “riconquistami TU ..perché è colpa tua se preferisco il bagnino demente cazzaro”
E’ una tendenza frequente quella di voler riconquistare il partner fedifrago che stava per dileguarsi ...ma dura fino a che ti rendi conto che il traditore deve riconquistare e rimettersi alla prova
Guarda che all’inizio per alcuni mesi mio marito ha pensato lo stesso ... mi sentivo io in prova e mi dicevo “ poverino! Ha rinunciaro all’amante oca ma gnocca per me ...che bravo! Chissà che sofferenza e sacrificio”! Sai quando è cambiata la solfa ? Quando i miei 2 neuroni hanno cominciato a funzionare e gli ho detto : “a bello! A scanso di equivoci, guarda che quello in prova sei tu ! Non l’avessi capito...”
:)
Perfetto.
 
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