Le donne, sempre innocenti

Foglia

utente viva e vegeta
Se trovi i dati mi fai un piacere. Vai sul sito e aggiorna il link.
Io quello ho trovato. :)
Le spiegazioni sono tutte su Istat, ci sono documenti di ogni genere.
La metà delle donne ammazzate trova la fine per mano del convivente o dell'amante.
Sai quale è il problema?
E' un po' scomodo a dirsi. Se io tiro uno sganassone a te probabilmente ti posso arrecare una contusione.
Se tu lo assesti bene a me le conseguenze sono peggiori.

Eppure la violenza senza genere dovrebbe avere uguali conseguenze. E' vero che le donne hanno anche altri mezzi. Ma percentualmente quanta violenza non è frutto di raptus?
 

danny

Utente di lunga data
Hai parlato tu di processo di identificazione. Io mi riferivo all'articolo dei due signori anziani.
Quindi una notizia "fallimentare" potremmo dire, semplice cronaca.
E' lontano da me, non mi riguarda. Se la sento vicino a me è una azione dettata dall'ansia. Solo questo?
Non sono io a stabilire le motivazioni per cui una notizia è più interessante di un'altra.
Se chi legge non è coinvolto "direttamente", se non è invogliato dal titolo, se non percepisce l'allarme "diretto" verso di sé, o in altri casi, una curiosità morbosa non lo attiri.
Questa notizia è semplice cronaca locale. Interessa solo a chi abita vicino e attua un processo di identificazione per vicinanza.
Sai quante notizie ci sono di cronaca locale che non vanno sui media nazionali?
Perché non sono interessanti. La notizia della canzone O Bella Ciao (che poi manco era quella) stigmatizzata da un genitore a San Donato è finita sul Giornale sono perché aveva rilevanza a livello propagandistico, in sé era una notizia del cazzo. Anzi, una non notizia. Ma c'erano le elezioni e i lettori de Il Giornale sono visceralmente attratti da un certo antagonismo politico, esattamente come quelli di Repubblica, che fa operazioni simili.
Orbis è coinvolto a livello mediatico, percepisce un'esclusione di genere come tanti altri maschi, ovvero si rende conto che a livello mediatico gli omicidi e la violenza di genere suscitano meno interesse.
In realtà tutti, uomini o donne, stanno soffrendo per avere visibilità... E' questo il vero nodo: essere o non essere sotto i riflettori.
Perché Brunetta ha ragione: la violenza è in calo.
Lo dicono anche i dati statistici.
L'interesse no.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Cioè basta un solo argomento per fare un prodotto mediatico.
Dai, ma cosa stai dicendo... su...
Se arriviamo a questi livelli, non rispondo neppure più.
lo dici ti mica io.
io ti ho fatto degli esempi.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Il mio pensiero è che se un individuo (maschio o femmina che sia) che ha evidente supremazia a livello fisico sul partner con cui è in relazione, “mette in gioco” anche solo velatamente (anche solo alzando la voce) questa supremazia fisica nello scambio relazionale, è un poveraccio che non ha la forza di sostenere una dialettica ad armi pari, ed è costretto anche solo a “agitare” la sua supremazia fisica

E farebbe bene a trovarsi un partner meno impegnativo e più adeguato al suo modesto livello dialettico
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Se trovi i dati mi fai un piacere. Vai sul sito e aggiorna il link.
Io quello ho trovato. :)
Le spiegazioni sono tutte su Istat, ci sono documenti di ogni genere.
Non fidatevi dei Media, leggete e interpretate le statistiche reali.
c'e' un aggiornamento al 2017
e a marzo del 2019 hanno fatto un seminario specifico istitizionale
magari tra qualche mese pubblicheranno i dati.
Ammazza so veloci 😱
 

danny

Utente di lunga data
La metà delle donne ammazzate trova la fine per mano del convivente o dell'amante.
Sai quale è il problema?
E' un po' scomodo a dirsi. Se io tiro uno sganassone a te probabilmente ti posso arrecare una contusione.
Se tu lo assesti bene a me le conseguenze sono peggiori.

Eppure la violenza senza genere dovrebbe avere uguali conseguenze. E' vero che le donne hanno anche altri mezzi. Ma percentualmente quanta violenza non è frutto di raptus?
Sì, lo è.
Ma io non tiro uno sganassone a te perché non sono aggressivo e so che sei debole.
E tu, generico, puoi anche essere aggressiva con me, picchiarmi ma io non reagirò con la stessa tua aggressività.
E sai che mi è capitato, ovviamente, di essere in questa situazione.
Però se tu, generico, sei aggressiva con un altro uomo (ma anche una donna) che non ha il mio stesso autocontrollo (e ce ne sono), commetti uno sbaglio: devi andartene, lasciarlo, perché può essere pericoloso, oppure devi limitare la tua aggressività nel momento in cui sei con lui.
L'errore che vedo anche in mia moglie è di essere aggressiva anche facendo gestacci ad automobilisti sconosciuti: se domani becca il tipo violento la seppellisce nelle campagne dietro casa.
L'aggressività va sempre controllata e contenuta, perché scatena violenza.
E' fondamentale, è un regola di prevenzione tra le più importanti.
Arrivando a casi assurdi come questo
https://www.ilgazzettino.it/esteri/...mmazza_la_donna_colpi_di_mannaia-4378776.html
 
Ultima modifica:

Orbis Tertius

Utente di lunga data
smetti di fare la vittima,
grazie con me non attacca.

Non preoccuparti del forum.
E chi si preoccupa? Avete semplicemente perso un altro utente.
Il politicamente corretto sta distruggendo il dibattito democratico: qualcuno decide cosa dire e come dirlo. La conseguenza non è la "vittoria" di queste persone nel dibattito; semplicemente il dibattito si spegne, lasciando soli sulla scena i commedianti senza pubblico e senza interlocutori.
Un'Unione Sovietica tecnologica ma ugualmente repressiva.
Buona giornata
 

Marjanna

Utente di lunga data
Non sono io a stabilire le motivazioni per cui una notizia è più interessante di un'altra.
Se chi legge non è coinvolto "direttamente", se non è invogliato dal titolo, se non percepisce l'allarme "diretto" verso di sé, o in altri casi, una curiosità morbosa non lo attiri.
Questa notizia è semplice cronaca locale. Interessa solo a chi abita vicino e attua un processo di identificazione per vicinanza.
Sai quante notizie ci sono di cronaca locale che non vanno sui media nazionali?
Perché non sono interessanti. La notizia della canzone O Bella Ciao (che poi manco era quella) stigmatizzata da un genitore a San Donato è finita sul Giornale sono perché aveva rilevanza a livello propagandistico, in sé era una notizia del cazzo. Anzi, una non notizia. Ma c'erano le elezioni e i lettori de Il Giornale sono visceralmente attratti da un certo antagonismo politico, esattamente come quelli di Repubblica, che fa operazioni simili.
Orbis è coinvolto a livello mediatico, percepisce un'esclusione di genere come tanti altri maschi, ovvero si rende conto che a livello mediatico gli omicidi e la violenza di genere suscitano meno interesse.
In realtà tutti, uomini o donne, stanno soffrendo per avere visibilità... E' questo il vero nodo: essere o non essere sotto i riflettori.
Perché Brunetta ha ragione: la violenza è in calo.
Lo dicono anche i dati statistici.
L'interesse no.
Ti dico quello che è venuto da pensare a me leggendo l'articolo (verso cui non avevo interessi morbosi, l'ho aperto perchè l'hai linkato tu) che trovo molto "fumoso", dire "in passato aveva sofferto di disturbi psichici" vuol dire tutto e niente. Orbis potrebbe forse vederci l'ennesimo tentativo di giustificare un omicidio compiuto da una donna poverina aveva sofferto di disturbi psichici ma non è questo che è scritto.
75 anni è un'età importante. Quali farmaci prendeva questa donna? Continuava forse ad assumere psicofarmaci prescritti da un medico di base? Poteva avere un inizio di forma di demenza? E' stata sottoposta ad una PET cerebrale? Uccidere una persona, fare violenza fisica è varcare una soglia. Quali sono i processi che hanno messo in atto questo?
Le violenza è in calo perchè le persone sanno che ne pagano le conseguenze non perchè siano più "buone". C'è anche chi fa violenza spingendosi nei limiti della legge (conoscendoli) ma non andando oltre, muovendosi nel margine.
Orbis non mi sembra coinvolto a livello mediatico, ma a livello personale. Si scalda troppo solo per questi argomenti, mentre non appare particolarmente interessato ad altri.
 

danny

Utente di lunga data
E chi si preoccupa? Avete semplicemente perso un altro utente.
Il politicamente corretto sta distruggendo il dibattito democratico: qualcuno decide cosa dire e come dirlo. La conseguenza non è la "vittoria" di queste persone nel dibattito; semplicemente il dibattito si spegne, lasciando soli sulla scena i commedianti senza pubblico e senza interlocutori.
Un'Unione Sovietica tecnologica ma ugualmente repressiva.
Buona giornata
Non è il "politically correct", ma la necessità di non scatenare flussi di messaggi contrari o flame, in genere.
Se frequenti un po' i social ti rendi conto del livello di frustrazione che alberga e che determina un conflitto continuo su qualsiasi argomento.
Se realizzi un prodotto commerciale o sei un partito politico, devi evitare di finire dentro a un flusso inarrestabile e dannoso per la tua immagine. Sostanzialmente dai ragione a chi è più aggressivo dal punto di vista comunicativo.
Noi anni fa abbiamo suscitato polemiche per la pubblicazione di un racconto umoristico sui cani. Fortunatamente era ancora lontano il mondo "social" attuale e la cosa fu contenuta.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Sì, lo è.
Ma io non tiro uno sganassone a te perché non sono aggressivo e so che sei debole.
E tu, generico, puoi anche essere aggressiva con me, picchiarmi ma io non reagirò con la stessa tua aggressività.
E sai che mi è capitato, ovviamente, di essere in questa situazione.
Però se tu, generico, sei aggressiva con un altro uomo (ma anche una donna) che non ha il mio stesso autocontrollo (e ce ne sono), commetti uno sbaglio: devi andartene, lasciarlo, perché può essere pericoloso, oppure devi limitare la tua aggressività nel momento in cui sei con lui.
L'errore che vedo anche in mia moglie è di essere aggressiva anche facendo gestacci ad automobilisti sconosciuti: se domani becca il tipo violento la seppellisce nelle campagne dietro casa.
L'aggressività va sempre controllata e contenuta, perché scatena violenza.
E' fondamentale, come prevenzione.
Arrivando a casi assurdi come questo
https://www.ilgazzettino.it/esteri/...mmazza_la_donna_colpi_di_mannaia-4378776.html
Sono d'accordo con te. Ma non era questo il discorso, cioè il problema che volevo evidenziare.
Se io ti uccido col veleno, il mio gesto è frutto di una premeditazione che generalmente non esiste, nella violenza domestica. Ovvero: esiste purtroppo spesso come risposta ad altra violenza. Là dove concordo con te che la migliore forma di contrasto e' allontanarsi. Poi esiste la realtà, però. Che non è fatta di uno uso a sparare sul soffitto di casa. Ma magari ti spintona giù dalle scale. Ti torce un braccio. Ti butta contro un muro. Non lascia manco segni inequivocabili. E c'è una realtà che non fa di questi episodi il quotidiano. Ci sono questi episodi, e il resto lo fa anche solo qualche occhiata di sghembo. Fino magari alla prossima tazza di caffè fatta volare sulle tende con un pugno sul tavolo. E te che ricordi. O a una urlata fatta direttamente nel tuo orecchio. Urlano anche le donne. Ma molto spesso l'eco e' differente. E' il mondo praticamente invisibile della violenza. Terreno senz'altro fertile per altra violenza.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Ti dico quello che è venuto da pensare a me leggendo l'articolo (verso cui non avevo interessi morbosi, l'ho aperto perchè l'hai linkato tu) che trovo molto "fumoso", dire "in passato aveva sofferto di disturbi psichici" vuol dire tutto e niente. Orbis potrebbe forse vederci l'ennesimo tentativo di giustificare un omicidio compiuto da una donna poverina aveva sofferto di disturbi psichici ma non è questo che è scritto.
75 anni è un'età importante. Quali farmaci prendeva questa donna? Continuava forse ad assumere psicofarmaci prescritti da un medico di base? Poteva avere un inizio di forma di demenza? E' stata sottoposta ad una PET cerebrale? Uccidere una persona, fare violenza fisica è varcare una soglia. Quali sono i processi che hanno messo in atto questo?
Le violenza è in calo perchè le persone sanno che ne pagano le conseguenze non perchè siano più "buone". C'è anche chi fa violenza spingendosi nei limiti della legge (conoscendoli) ma non andando oltre, muovendosi nel margine.
Orbis non mi sembra coinvolto a livello mediatico, ma a livello personale. Si scalda troppo solo per questi argomenti, mentre non appare particolarmente interessato ad altri.
No, le persone sono meno aggressive che in passato, si è lavorato molto a livello educativo e la guerra ce la siamo lasciata alle spalle da un po'. I vecchi di una volta erano molto più cattivi, se vogliamo proprio dirlo.
Pensa a quanto era tollerata la violenza sugli animali domestici.
D'altronde se fin da bambini eri abituato a tirare il collo a galline o conigli...
Sull'articolo: non è stato sviluppato, si è limitato al solito standard da cronaca nera locale.
 
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danny

Utente di lunga data
Sono d'accordo con te. Ma non era questo il discorso, cioè il problema che volevo evidenziare.
Se io ti uccido col veleno, il mio gesto è frutto di una premeditazione che generalmente non esiste, nella violenza domestica. Ovvero: esiste purtroppo spesso come risposta ad altra violenza. Là dove concordo con te che la migliore forma di contrasto e' allontanarsi. Poi esiste la realtà, però. Che non è fatta di uno uso a sparare sul soffitto di casa. Ma magari ti spintona giù dalle scale. Ti torce un braccio. Ti butta contro un muro. Non lascia manco segni inequivocabili. E c'è una realtà che non fa di questi episodi il quotidiano. Ci sono questi episodi, e il resto lo fa anche solo qualche occhiata di sghembo. Fino magari alla prossima tazza di caffè fatta volare sulle tende con un pugno sul tavolo. E te che ricordi. O a una urlata fatta direttamente nel tuo orecchio. Urlano anche le donne. Ma molto spesso l'eco e' differente. E' il mondo praticamente invisibile della violenza. Terreno senz'altro fertile per altra violenza.
Che ti devo dire... mia moglie le mani su di me le ha alzate (dopo anni comunque si scusò per questo), ma lo ha fatto anche con mia figlia.
Era un periodo che non stava bene. Se fosse stato un uomo avrebbe prodotto danni fisici, forse.
Così, ho solo il ricordo.
 
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Skorpio

Utente di lunga data

Foglia

utente viva e vegeta
Che ti devo dire... mia moglie le mani su di me le ha alzate, ma lo ha fatto anche con mia figlia.
Era un periodo che non stava bene. Se fosse stato un uomo avrebbe prodotto danni fisici, forse.
Così, ho solo il ricordo.
Non sono solo ricordi.
Sono segni. E' un qualcosa che ti entra, e che devi lasciare uscire.
Non sta a me darne un peso, ma solo ricordare che quando le conseguenze fanno rumore la violenza spesso e' stata consumata da mo'.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Caro Orbis.. disse bene quella volta il padrone del circolo del tennis dove vado:

"Non avete idea dei danni che fanno le donne.."

Credo che avesse ragione
😂😂😂😂
 

Marjanna

Utente di lunga data
No, le persone sono meno aggressive che in passato, si è lavorato molto a livello educativo e la guerra ce la siamo lasciata alle spalle da un po'. I vecchi di una volta erano molto più cattivi, se vogliamo proprio dirlo.
Pensa a quanto era tollerata la violenza sugli animali domestici.
D'altronde se fin da bambini eri abituato a tirare il collo a galline o conigli...
Sull'articolo: non è stato sviluppato, si è limitato al solito standard da cronaca nera locale.
Ci sono casi di serial killer dove è stato rilevato che prima erano stati uccisi animali. Uccidere animali è varcare una soglia anche se credo sia diversa la spinta della fame nera di quella che va oggi a definire qualcosa come la caccia ad esempio, quale sport e passione.
So che "una volta" (poche generazioni fa alla fine, e mi vien sempre da pensare "potessero parlare di alberi secolari") il bestiame non era tenuto senza che vi fosse una necessaria parvenza di "trattarlo bene" perchè erano bestie appunto, e i gattini pucciosi servivano per mangiare i sorci dentro fienili e stalle, e se crepavano nessuno si allarmava e denunciava a qualche associazione, ma le bestie servivano perchè erano sussistenza e non erano rinnovabili con tanta facilità, serviva anche per scaldarsi nelle gelide notti invernali, dunque l'impostazione era diversa, non era solo questione di "cattiveria". In taluni la casi la bestia si vendeva con grande dispiacere (ma non per motivi affettivi). Noi oggi demonizziamo la caccia, che in certi contesti sfiora l'assurdo e il macabro (mi vengono in mente le immagini di una cacciatrice "ricca" con i suoi trofei quali giraffe e canguri ect), ma è stata insieme alla coltivazione ciò che ci ha sfamato per millenni, ma ci riesce facile farlo perchè è lontana, detto in altri termini perchè mangiamo lo stesso.
L'articolo non è sviluppato ma puntare il dito non serve a niente se non si tentano di capire quali siano i processi che possono portare a simili raptus, per intervenire prima.
 

danny

Utente di lunga data
Non sono solo ricordi.
Sono segni. E' un qualcosa che ti entra, e che devi lasciare uscire.
Non sta a me darne un peso, ma solo ricordare che quando le conseguenze fanno rumore la violenza spesso e' stata consumata da mo'.
Posso dirti una mia sensazione?
Io ho avuto da bambino una minaccia col coltello per farmi tirare giù le mutande, una minaccia col coltello da parte di un musulmano perché le avevo giù al mare, sono stato picchiato da mia moglie senza reagire...
Quando racconto queste cose ho l'impressione che a nessuno interessino, perché sono un uomo.
L'uomo deve reagire con forza, non può essere vittima o proporsi come tale.
In effetti sono d'accordo, il ruolo che mi si cuce addosso è questo e io ho saputo gestire tutte quelle situazioni come d'altronde sono sopravvissuto ad altri due grossi cani che mi sono venuti addosso domenica in campagna....
Non ho bisogno della commiserazione altrui, so gestire queste situazioni da solo.
Però questo è un indizio, che mi fa pensare che invece per una donna che si pone come vittima non sia così, che da sola non possa farcela, che ha bisogno di venire rassicurata da altre donne e da altri uomini perché si percepisce debole.
E allora torniamo al punto iniziale. Uomini e donne devono essere alleati, seguendo questo schema, perché altrimenti chi ne farà le spese sarà soprattutto la donna. O mi sbaglio? Sto ragionando per assurdo...
Forse il quid del tema proposto da Orbius sta proprio in questo: tu, donna, ti proponi da vittima, debole, e poi mi fai la guerra, a me, che dovrei avere cura di te, a me che sono destinato a stare con te?
Se scrivessi una cosa del genere su un social sarei bersagliato da commenti de tipo "Noi donne non abbiamo bisogno di uomini, ce ls facciamo da sole".
Ecco: è davvero così se ti presenti da vittima? Possiamo davvero noi tutti, uomini o donne, farcela da soli?
 
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Skorpio

Utente di lunga data
Forse il quid del tema proposto da Orbius sta proprio in questo: tu, donna, ti proponi da vittima, debole, e poi mi fai la guerra, a me, che dovrei avere cura di te, a me che sono destinato a stare con te?
Ma che discorso è questo??

Questa è sudditanza camuffata da protezione..

E si ritorna tragicamente al 3d di [MENTION=5159]ipazia[/MENTION] "DifendiLa"

La donna ha pienamente diritto di farti la guerra.. e tu hai pieno diritto di levare le tende

Ma non di picchiarla, oh..
 

danny

Utente di lunga data
Ma che discorso è questo??

Questa è sudditanza camuffata da protezione..

E si ritorna tragicamente al 3d di @ipazia "DifendiLa"

La donna ha pienamente diritto di farti la guerra.. e tu hai pieno diritto di levare le tende

Ma non di picchiarla, oh..


Sicuro che sia produttivo anche per lei?
Perché è a questo che voglio arrivare...
Il diritto di fare la guerra è costruttivo?
A cosa porta?
Sicuro che la conseguenza sia solo quella di "levare le tende"?

(Fate l'amore, non la guerra.... Quanto tempo è passato invano da questo slogan... se davvero le cose stanno come dici tu, Skorpio, con luna certa dose di paraculaggine :carneval:- questa te le devo dire, eh.-, anche perché hai capito esattamente il contrario :) e che cavolo! Smettila di tentare di ingraziarti le donne più carine del forum:rotfl::rotfl::rotfl:con le frasi fatte:D. Interpreta.... quel che dico!:sonar:)
 
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danny

Utente di lunga data
La guerra porta alla necessità di armarsi, di schierarsi, di avere alleati e nemici.
Qualcuno che ti difenda.
Qualcuno che combatta con te.
Contro un nemico.
Porta ad alleanze e divisioni.
La pace, invece?
Unità. Libertà.
Non hai bisogno di alleati forti, ma puoi scegliere chi è al tuo fianco con altri criteri. Non sulla base della paura di un nemico, sicuramente.
Come quando scegli un cane: il criterio è molto diverso se ne cerchi uno da guardia o uno da compagnia.
L'antagonismo produce sempre una reazione uguale e contraria.
 
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