ipazia
Utente disorientante (ma anche disorientata)
E' validazione esterna. Letta così.La mia è che sposti il bisogno, la sua delega di felicità.
Dice che quest'ultima volta il tradimento è stato diverso perchè ci ha messo un bisogno umano. Eppure l'ha messo in mano ad uno con cui sa che non ci sarà mai niente.
Trovo anch'io che tradire per trovare fedeltà nell'altro sia intricato. Forse è più un modo per continuare a stare senza stare. Quello che lei chiama "il mio uomo", che la tradisce, non esclude di sposarselo tra qualche anno, ma al momento il suo modo di essere le fa vedere una porta aperta da cui poter scappare via. Direi che anche questo è intricato. Gli ex li lasciava (concessione) decidere come spendere il suo tempo e con chi. Al confronto questo è meglio, la lascia libera e si fa i cavolacci suoi nel frattempo, andando a zonzo per la città con altre donne, unica nota fastidiosa (tocca spostare un poco la delega per evitare di soffrire). Anche questo è intricato.
E i giri della validazione esterna sono necessariamente intricati, se metto fuori i miei bisogni di riconoscimento, il mio locus of control in buona sostanza. Servono una miriade di aggiustamenti per rimanere da qualche parte agganciati a se stessi e non sperimentare una piena sensazione di perdita e mancanza.
Fra le righe, leggo anche esperienze piuttosto dure. E complesse da rielaborare e collocare.
Di perdita.
Poi ecco...io ho come parametro il fatto che se uno è "meglio di" e su questo costruisco la mia valutazione...sto preparando il ghiaione per il mio culo
(e per rimanere nei francesismi, preferisco preparare il culo e trovarci godimento
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