Uomini e donne che tradiscono secondo Recalcati.

Brunetta

Utente di lunga data
E questo è il nocciolo della questione.
Penso di sì, bisogna però credere nella possibilità di conversione delle persone.
Però si torna al mio thread sulle tipologie di traditori.
Un traditore occasionale può cambiare. Un traditore che ha reiterato con più partner può cambiare? Ma perché mai?
È come un ricco (di emozioni) e si sà che è più facile che un cammello (nella traduzione corretta: una gomena) passi per la cruda di un ago.
 

Diletta

Utente di lunga data
Però si torna al mio thread sulle tipologie di traditori.
Un traditore occasionale può cambiare. Un traditore che ha reiterato con più partner può cambiare? Ma perché mai?
È come un ricco (di emozioni) e si sà che è più facile che un cammello (nella traduzione corretta: una gomena) passi per la cruda di un ago.
Però sto pensando a questo:
un traditore occasionale non c'è bisogno che faccia un cambiamento dato che il suo tradimento è stata una uscita dal seminato, un fatto episodico in una vita tracciata.
Il vero cambiamento è quello della conversione di chi ha vissuto in un certo modo, ne ha preso coscienza e ha voluto, perché ha scelto, dare una svolta alla sua vita. Va da sé che occorra una convinzione granitica.

Dubbio dell'ultimo secondo: cosa intendi per traditore 'occasionale'? Sporadico o una tantum?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Però sto pensando a questo:
un traditore occasionale non c'è bisogno che faccia un cambiamento dato che il suo tradimento è stata una uscita dal seminato, un fatto episodico in una vita tracciata.
Il vero cambiamento è quello della conversione di chi ha vissuto in un certo modo, ne ha preso coscienza e ha voluto, perché ha scelto, dare una svolta alla sua vita. Va da sé che occorra una convinzione granitica.

Dubbio dell'ultimo secondo: cosa intendi per traditore 'occasionale'? Sporadico o una tantum?
Io intendevo una tantum.
Però io le conversioni le ho viste solo nei Promessi Sposi, padre Cristoforo, assassino occasionale, e l’Innominato, per opera della Provvidenza perché “Dio perdona tanto per un atto di misericordia”.
Ma si sa che così andavano le cose nel XVII secolo, secondo don Lisander.
 

Diletta

Utente di lunga data
Io intendevo una tantum.
Però io le conversioni le ho viste solo nei Promessi Sposi, padre Cristoforo, assassino occasionale, e l’Innominato, per opera della Provvidenza perché “Dio perdona tanto per un atto di misericordia”.
Ma si sa che così andavano le cose nel XVII secolo, secondo don Lisander.
Ah ok, è così che intendo anch'io.
I cambiamenti di comportamento e di stile di vita non penso che siano impossibili da realizzare, se davvero lo si vuole.
Nel caso specifico magari uno resta traditore inside, ma non lo esplicita più.
Credo che si possa fare...però la mano sul fuoco non ce la metterei.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ah ok, è così che intendo anch'io.
I cambiamenti di comportamento e di stile di vita non penso che siano impossibili da realizzare, se davvero lo si vuole.
Nel caso specifico magari uno resta traditore inside, ma non lo esplicita più.
Credo che si possa fare...però la mano sul fuoco non ce la metterei.
...nel XVII secolo :cool:
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Però si torna al mio thread sulle tipologie di traditori.
Un traditore occasionale può cambiare. Un traditore che ha reiterato con più partner può cambiare? Ma perché mai?
È come un ricco (di emozioni) e si sà che è più facile che un cammello (nella traduzione corretta: una gomena) passi per la cruda di un ago.
Mmhh non ne farei una questione di serialita’ o meno ma, per esempio , di impatto in termini di effetti, dell’azione .
Mi spiego... uno può reiterare impunito un’azione riprovevole...e poi capire solo quando si scontra con gli effetti deflagranti reali di tale azione sugli altri e su di se ..
Oppure può continuare e battersene e rimettere in pratica gli stessi atteggiamenti ..e quindi perpetuare nella sua disonestà . .
Alla psicologa che frequentai ..feci la stessa domanda che fai tu ora
Mi disse che uno shock cambia la struttura del cervello ...e che mio marito aveva provato uno shock nell’aver sfiorato la perdita della sua famiglia e di tutto quello che di importante aveva costruito, a causa di un suo atteggiamento superficiale e scorretto ...
Non voglio esagerare ma, per rendere l’idea, è come chi va velocissimo in macchina sentendosi figo e poi un giorno investe una persona uccidendola ....
Dato che lo shock ha cambiato anche me ...così come ha cambiato lui in modo evidente... tendo a crederle
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Mmhh non ne farei una questione di serialita’ o meno ma, per esempio , di impatto in termini di effetti, dell’azione .
Mi spiego... uno può reiterare impunito un’azione riprovevole...e poi capire solo quando si scontra con gli effetti deflagranti reali di tale azione sugli altri e su di se ..
Oppure può continuare e battersene e rimettere in pratica gli stessi atteggiamenti ..e quindi perpetuare nella sua disonestà . .
Alla psicologa che frequentai ..feci la stessa domanda che fai tu ora
Mi disse che uno shock cambia la struttura del cervello ...e che mio marito aveva provato uno shock nell’aver sfiorato la perdita della sua famiglia e di tutto quello che di importante aveva costruito, a causa di un suo atteggiamento superficiale e scorretto ...
Non voglio esagerare ma, per rendere l’idea, è come chi va velocissimo in macchina sentendosi figo e poi un giorno investe una persona uccidendola ....
Dato che lo shock ha cambiato anche me ...così come ha cambiato lui in modo evidente... tendo a crederle
Sarebbe possibile se lo shock fosse reale.
Forse...
Ma se non si perde nulla è come un incidente al simulatore. Potrebbe portare solo a prudenza.
 

danny

Utente di lunga data
Mmhh non ne farei una questione di serialita’ o meno ma, per esempio , di impatto in termini di effetti, dell’azione .
Mi spiego... uno può reiterare impunito un’azione riprovevole...e poi capire solo quando si scontra con gli effetti deflagranti reali di tale azione sugli altri e su di se ..
Oppure può continuare e battersene e rimettere in pratica gli stessi atteggiamenti ..e quindi perpetuare nella sua disonestà . .
Alla psicologa che frequentai ..feci la stessa domanda che fai tu ora
Mi disse che uno shock cambia la struttura del cervello ...e che mio marito aveva provato uno shock nell’aver sfiorato la perdita della sua famiglia e di tutto quello che di importante aveva costruito, a causa di un suo atteggiamento superficiale e scorretto ...
Non voglio esagerare ma, per rendere l’idea, è come chi va velocissimo in macchina sentendosi figo e poi un giorno investe una persona uccidendola ....
Dato che lo shock ha cambiato anche me ...così come ha cambiato lui in modo evidente... tendo a crederle
Un incidente per chi guida correttamente è qualcosa di imprevedibile. Chi guida in maniera imprudente è quasi sempre consapevole di quello che gli può capitare e accetta il rischio connesso (a volte amandolo pure) a fronte del piacere di condurre l'auto in una certa maniera.
Lo shock è sempre conseguenza di un evento traumatico.
Può essere inteso come tale la scoperta di reiterati tradimenti da parte di un traditore?
Che un tradito possa considerare un evento traumatico scoprire la vera natura del coniuge è assodato: io e te abbiamo avuto uno shock.
Mia moglie no. Ne sono certo.
Lei ha sempre calcolato tutto. Sapeva esattamente come comportarsi e studiava il modo migliore per gestire la situazione. Mi conosceva, riusciva a prevedere le mie azioni, le studiava e commentava con l'amante: il suo obiettivo era conservare il matrimonio e la relazione con l'amante, non dover fare alcuna scelta.
Era ben conscia che io non mi sarei mai separato: sapeva quanto tenevo a mia figlia e che amavo anche lei.
Non credo affatto lei sia una persona diversa dagli altri che hanno tradito. Sarebbe troppo facile attribuire a lei comportamenti esclusivi. Io stesso se mi fossi trovato nella sua situazione mi sarei comportato nella maniera più adatta a lenire i danni. Se tradisci sai di rischiare, metti in conto di essere scoperto e prefiguri come comportarti nel caso. Non puoi avere uno shock, perché questa situazione fa parte di quello che si chiama rischio calcolato.
Esattamente come lo stunt-man sa che può subire un incidente mentre lavora. Cerca di ridurre al minimo il pericolo, ma sa che non potrà mai essere pari a zero.
 

danny

Utente di lunga data
Un disonesto può diventare onesto?
Sì, se si rende conto del male che ha commesso e ha abbastanza empatia per comprenderlo e addolorarsi per le sue azioni.
Mia moglie l'altro giorno ha ribadito il concetto che "avevo esagerato" con la mia reazione all'epoca, che lei non mi avrebbe mai lasciato e che quella storia sarebbe stato meglio lasciargliela vivere senza investigare.
Nel dire queste cose ha esplicitato la sua visione del tradimento e la sua totale assenza di empatia.
Non tradire più per "caga" è ben diverso dal non farlo "per consapevolezza del dolore che si infligge".
 
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danny

Utente di lunga data
Comunque lo shock deve essere associato a dei sintomi.
Io soffrivo per esempio di insonnia, di ansia.
Avevo e ho ancora saltuariamente disturbi psicosomatici (di solito coinvolgono stomaco, intestino, prostata).
Poi c'è la perdita di autostima, la depressione, la desensibilizzazione emotiva, perdita della memoria.
Se non si hanno disturbi di alcun genere non si può rilevare uno stato di shock.
Su di me è stata una bella batosta.
Quando mi recai al consultorio anni fa la consulente (non ricordo che titolo avesse) ricordo che mi fissò un incontro con lo psicologo. Stavo per mettermi a piangere davanti a lei.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Un incidente per chi guida correttamente è qualcosa di imprevedibile. Chi guida in maniera imprudente è quasi sempre consapevole di quello che gli può capitare e accetta il rischio connesso (a volte amandolo pure) a fronte del piacere di condurre l'auto in una certa maniera.
Lo shock è sempre conseguenza di un evento traumatico.
Può essere inteso come tale la scoperta di reiterati tradimenti da parte di un traditore?
Che un tradito possa considerare un evento traumatico scoprire la vera natura del coniuge è assodato: io e te abbiamo avuto uno shock.
Mia moglie no. Ne sono certo.
Lei ha sempre calcolato tutto. Sapeva esattamente come comportarsi e studiava il modo migliore per gestire la situazione. Mi conosceva, riusciva a prevedere le mie azioni, le studiava e commentava con l'amante: il suo obiettivo era conservare il matrimonio e la relazione con l'amante, non dover fare alcuna scelta.
Era ben conscia che io non mi sarei mai separato: sapeva quanto tenevo a mia figlia e che amavo anche lei.
Non credo affatto lei sia una persona diversa dagli altri che hanno tradito. Sarebbe troppo facile attribuire a lei comportamenti esclusivi. Io stesso se mi fossi trovato nella sua situazione mi sarei comportato nella maniera più adatta a lenire i danni. Se tradisci sai di rischiare, metti in conto di essere scoperto e prefiguri come comportarti nel caso. Non puoi avere uno shock, perché questa situazione fa parte di quello che si chiama rischio calcolato.
Esattamente come lo stunt-man sa che può subire un incidente mentre lavora. Cerca di ridurre al minimo il pericolo, ma sa che non potrà mai essere pari a zero.
Verissimo.
Non è la stessa cosa finire in prigione dopo più rapine e finirci per un errore giudiziario.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Comunque lo shock deve essere associato a dei sintomi.
Io soffrivo per esempio di insonnia, di ansia.
Avevo e ho ancora saltuariamente disturbi psicosomatici (di solito coinvolgono stomaco, intestino, prostata).
Poi c'è la perdita di autostima, la depressione, la desensibilizzazione emotiva, perdita della memoria.
Se non si hanno disturbi di alcun genere non si può rilevare uno stato di shock.
Su di me è stata una bella batosta.
Quando mi recai al consultorio anni fa la consulente (non ricordo che titolo avesse) ricordo che mi fissò un incontro con lo psicologo. Stavo per mettermi a piangere davanti a lei.
Verissimo anche questo.
 

Lostris

Utente Ludica
Sì, se si rende conto del male che ha commesso e ha abbastanza empatia per comprenderlo e addolorarsi per le sue azioni.
Mia moglie l'altro giorno ha ribadito il concetto che "avevo esagerato" con la mia reazione all'epoca, che lei non mi avrebbe mai lasciato e che quella storia sarebbe stato meglio lasciargliela vivere senza investigare.
Nel dire queste cose ha esplicitato la sua visione del tradimento e la sua totale assenza di empatia.
Non tradire più per "caga" è ben diverso dal non farlo "per consapevolezza del dolore che si infligge".
Scusa ma per me che ti dica una cosa del genere è gravissimo.

Inconcepibile.
 

danny

Utente di lunga data
Scusa ma per me che ti dica una cosa del genere è gravissimo.

Inconcepibile.
E' una forma di negazione, sempre legata ai meccanismi psicologici di difesa.
"Vedo che ho causato male - sto male, nego di aver causato male - sto bene".
Così non si opera alcun cambiamento - l'atteggiamento risulta sempre difensivo.
Ma non si sviluppa neppure una coscienza etica.
 
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Brunetta

Utente di lunga data

Jacaranda

Utente di lunga data
E' una forma di negazione, sempre legata ai meccanismi psicologici di difesa.
"Vedo che ho causato male - sto male, nego di aver causato male - sto bene".
Così non si opera alcun cambiamento - l'atteggiamento risulta sempre difensivo.
Che sia difendivonnon c’e dubbio... nessuno pensava che fosse offensivo ...
Ma è inaccettabile comunque
 
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