Uomini e donne che tradiscono secondo Recalcati.

danny

Utente di lunga data
Le tecnologie (la metto più ampia. :) ) sono amplificatori, ma sono anche inganni. Piglia ad esempio il caso di @flower7700 . Leva le luuunghisssime chattate. Trasponili mica troppo tempo fa. Quando in casa c'era il telefono fisso, solitamente alla mercé di tutti in modo che non esisteva privacy. Vediti Flower magari a correre a casa a orari scomodi per beccare la telefonata di lui nella cabina col gettone. Vedi quanto sarebbe durata :)

Poi c'è l'uso bello: parlare al Tablet via Skype con tuo papà lontano all'estero, e vederlo in tempo grosso modo reale, e salutarlo con la mano, per un bimbo piccolo non ha prezzo :)
:up:
 

danny

Utente di lunga data
Capisco ma.. che vuol dire?

Che essendo adolescenti bisogna accettare che trasgrediscano le regole?
Se non puoi dire nulla tanto vale dargliele...

Non metto in dubbio che l’opposizione sia “normale” a quell’età, così come la volontà di affermarsi trasgredendo qualcosa, ma non per questo per me va sempre bene.
No, che fargliele rispettare è una fatica improba.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Per essere certo di qualcosa devi indagare.
Nessun genitore può essere certo di quello che fanno i figli, come nessun coniuge di quello che fa il compagno.
Ma secondo te mia figlia mi veniva a dire che aveva visto il porno della mamma di una loro conoscente?
Quel video sta girando tra i ragazzini... Come credi che lo sappia?
Oggi abbiamo tutto più alla portata.
Per incontrarsi basta scaricare un'app , e questo ci fa illudere di avere tante cose gratis. Vado su tinder, un paio di clic, e al più il prezzo del motel. Rapido per tutti. Una bella identità falsa, e siamo a posto. Poi non è che ai figli insegnamo tutt'altro eh.
 

mistral

Utente di lunga data
Secondo te Mistral ha piena fiducia nel marito?
Sarebbe ancora qui dopo anni se ne avesse veramente e tutto fosse rientrato?
Il come si comporta chi ha tradito non è l'ago della bilancia: è chi vi resta accanto che deve capire se è sereno oppure no, se ama, se sta bene, se lo sarà in futuro.
Ci vedi tutto questo?
Io la leggo da anni e vedo solo una maschera e una donna frustrata affettivamente che si nasconde dietro un atteggiamento che evita di palesarlo, ma lo manifesta ugualmente nei modi.
Di me sai tutto invece e non puoi avere dubbi.
Come io non dovrei averne molti su di te.
Poi si possono scegliere tutte le strade che uno preferisce, se crede che siano opportune per varie ragioni.
Basta dirlo. Siamo su un forum dove ci si mostra per quello che si è, in teoria. Anche nelle debolezze, cosa che richiede qualche sforzo in più.

Ti posso garantire che la fiducia è rimasta identica a quella di partenza.
Credo di avere le stesse possibilità di essere tradita e di tradire mesattamante come prima del fatto.
Non sono mai stata talebana della fedeltà e non l’ho mai vista come un fatto che possa accadere solo agli altri,anzi.Il talebano che non voleva nemmeno considerare l’ipotesi era mio marito,forse è per questo che ha avuto la peggio psicologicamente parlando.
Paradossalamte la mia frustrazione iniziale derivava dal non potergli spaccare metaforicamente la faccia perché si stava già auto punendo anche troppo.
Ho infierito senza pietà ,si,ma probabilmente non quanto avrei voluto.
Con il tempo mi ha dimostrato che i suoi propositi ed il suo pentimento non erano solo parole al vento,sono passati 5 anni e riesce ancora a stupirmi.Ho fatto fatica a capacitarmi di quanto si fosse reso conto degli errori che prima fingeva di non vedere.Siamo una famiglia normale ,un po’ pazzerella e allegra ,ma serena .Abbiamo una vita sessuale e di coppia sicuramente migliore di quella degli ultimi anni prima del tradimento ,complice anche il fatto che i figli sono tutti maggiorenni ed abbiamo ampi spazi per noi .
Un tradimento,superato, deve per forza portare a maggior benessere altrimenti non ha senso.A meno che ci sia un patto societario che mette sul piatto il mutuo soccorso e nulla di più.
La frustrazione che avevo per la mia non reazione di suoi confronti che avrei ritenuto consona ,è scemata con il tempo e con i fatti,rimaneva il sasso nella scarpa nei confronti della stronza.
Passi l’aver preso per i fondelli il suo amato (fatti loro e scemo lui a bersi le cazzate) anzi,mi ha provocato anche un sottile godimento vederli tirasi fango addosso.
Ma come ho scritto più volte non mi andava giù che la passasse liscia per ciò che aveva fatto a ME.
Il mio spirito evidentemente non è abbastanza elevato per porgere l’altra guancia ed ero abbastanza sicura che quello fosse l’ultimo scoglio che a fasi alterne mi faceva svoltare l’umore .
Qualche mese fa mi sono tolta i sassolini e ci ho fatto inginocchiare sopra la furbacchiona.
Diciamo che ha capito di averla fatta franca solo grazie a me e non certo per la sua astuzia ,e un bel po’ di “caga” se la porta addosso anche perché le ho dato un saggio di ciò che avevo ed ho a disposizione.Sentire certe intercettazioni ambientali e vedere i suoi scritti,deve averla fatta sobbalzare sulla sedia.
Per il resto ha confermato di essere una quarantenne che non riesce ad uscire dall’adolescenza ,di essere dipendente dai like sui social e di aver bisogno di gente che lascia la scia di bavetta per sentirsi importante.Mio marito è stato un attore che per qualche mese ha interpretato il copione che era stato e sarà di altri.
La tipologia di marito mite che ha ,estraneo ai social ,con i suoi impegni e i suoi hobby,le permette di avere a disposizione il tempo per coltivare il suo hobby di cacciatrice.
Avevo ragione quando avevo individuato in me il punto su cui mi scontravo.
Da mesi sono del tutto neutrale al riguardo e non mi pare di aver nemmeno più scritto granché qui.Se ho scritto non ricordo frustrazione o rabbia particolare.
Mi pento solo di aver voluto per troppo tempo mantenere il ruolo di brava persona quando so di essere una grandissima stronza vendicativa.
 

spleen

utente ?
Questa è un po' la solita retorica, che attribuisce ai genitori tutte le responsabilità, quando i nostri figli in generale passano con noi la minor parte del loro tempo. Stanno 6 o 7 ore a scuola, due o 3 a studiare ogni giorno, il resto vedono o sentono amici, stanno con i nonni o con baby sitter. Alla nostra epoca si diceva che era la TV la nostra principale fonte di compagnia. Non so tu, ma la stragrande maggioranza dei genitori torna a casa alle 20. Ci sono madri o padri che conosco che tornando a casa più tardi non vedono mai i figli durante la settimana, perché si addormentano prima. E comunque la cena, che noi fortunatamente facciamo ancora insieme e senza TV rimane e resta il momento in cui tutti insieme si rielabora la giornata, non tutti riescono a prevederla con queste modalità. Ci sono famiglie che conosco in cui ognuno cena per i fatti propri. La casa è un po' un albergo, in cui ognuno conduce la sua vita e le sue scelta in autonomia. Giusto? Sbagliato? Non lo so. A me pesa, ora, l'allontanamento precoce di mia figlia. Non sono riuscito neppure a vedere un film con lei della commedia italiana che mi piace tanto o a condividere qualche informazione di base in più o a portarla a camminare in montagna. E' già arrivata in quella fase in cui tutto del nostro mondo non le interessa. Di solito arriva intorno ai 15/16 anni. E' un peccato. Io ho dei bei ricordi con i miei di quando ero ragazzo, ma io avevo pochi amici, uscivo più raramente. E' sicuramente più sveglia di me e questo mi consola:D.
Io non ho detto che è tutta responsabilità dei genitori, è -anche- responsabilità dei genitori. Anche e soprattutto perchè tanti rincasano alle 8 di sera non per campare la famiglia ma per permettersi "cose" che sono appunto cose, e i figli si arrangino. I figli per me contano di più. Oppure vogliamo giocare il giochetto della deresponsabilizzazione individuale per cui siamo stati paracadutati in questo mondo senza sapere cosa serve e cosa no?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io non ho detto che è tutta responsabilità dei genitori, è -anche- responsabilità dei genitori. Anche e soprattutto perchè tanti rincasano alle 8 di sera non per campare la famiglia ma per permettersi "cose" che sono appunto cose, e i figli si arrangino. I figli per me contano di più. Oppure vogliamo giocare il giochetto della deresponsabilizzazione individuale per cui siamo stati paracadutati in questo mondo senza sapere cosa serve e cosa no?
Diciamo anche per concedersi i propri svaghi.
Basta vedere come in vacanza siano ricercatissimi non solo i villaggi vacanze, ma anche gli alberghi che garantiscono la custodia dei bambini, neanche durante le vacanze si vuole più stare con loro, con la motivazione “almeno in vacanza!” come se fosse un lavoro e come se durante il resto dell’anno non fossero sistemati tra vari corsi.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Io non ho detto che è tutta responsabilità dei genitori, è -anche- responsabilità dei genitori. Anche e soprattutto perchè tanti rincasano alle 8 di sera non per campare la famiglia ma per permettersi "cose" che sono appunto cose, e i figli si arrangino. I figli per me contano di più. Oppure vogliamo giocare il giochetto della deresponsabilizzazione individuale per cui siamo stati paracadutati in questo mondo senza sapere cosa serve e cosa no?
Servono sempre le solite cose. Serve che se tuo figlio usa i social (come un tempo c'era la fissa un po' passata per il motorino) tu stia con tuo figlio a spiegargliene l'uso. Molto facile che rincasando alle otto tu gli compri l'ultimo modello di Smartphone e poi chi si è visto si è visto. Vale tanto per le ragazzette che postano il culo quanto per i ragazzetti che le commentano.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Le tecnologie (la metto più ampia. :) ) sono amplificatori, ma sono anche inganni. Piglia ad esempio il caso di @flower7700 . Leva le luuunghisssime chattate. Trasponili mica troppo tempo fa. Quando in casa c'era il telefono fisso, solitamente alla mercé di tutti in modo che non esisteva privacy. Vediti Flower magari a correre a casa a orari scomodi per beccare la telefonata di lui nella cabina col gettone. Vedi quanto sarebbe durata :)

Poi c'è l'uso bello: parlare al Tablet via Skype con tuo papà lontano all'estero, e vederlo in tempo grosso modo reale, e salutarlo con la mano, per un bimbo piccolo non ha prezzo :)
Sarebbe durata. Magari non nel suo caso ma si è sempre vissuto pure senza internet.
Internet accorcia solo le distanze e la velocità di comunicazione.
L'innamoramento o quello che si crede tale in una relazione extraconiugale non impatta finchè non si chiede di più, o finchè non si viene scoperti. Flower si faceva interi weekend con l'amante.
In molti casi c'è una forte attrazione di base che fa partire tutto, così almeno è stato nel mio caso. E non capita tutti i giorni, e non si decide razionalmente.
 

danny

Utente di lunga data
Io non ho detto che è tutta responsabilità dei genitori, è -anche- responsabilità dei genitori. Anche e soprattutto perchè tanti rincasano alle 8 di sera non per campare la famiglia ma per permettersi "cose" che sono appunto cose, e i figli si arrangino. I figli per me contano di più. Oppure vogliamo giocare il giochetto della deresponsabilizzazione individuale per cui siamo stati paracadutati in questo mondo senza sapere cosa serve e cosa no?
IO ho avuto la mia carriera segata dieci anni fa, per cui posso permettermi di fregarmene e tornare a casa dopo 8 ore.
Lo stipendio è quello che è, ci si accontenta, ma ho messo come priorità di tutto la famiglia e il tempo passato con loro.
Chi ha fatto più strada, in altri ambienti, non può permettersi di definire gli orari come gli pare, ma anche chi non l'ha fatta ha spesso dei vincoli.
Ho amici che partono e in giornata vanno a Istanbul, oppure stanno via per l'intera settimana, lavorando su clienti in Arabia come in Cina o negli Statu Uniti, oppure lavorano in Svizzera e tornano per il weekend, o ancora hanno un'attività in proprio e non possono permettersi di mollarla a un'orario decente.
Basti pensare a chi gestisce un bar, per esempio, o un punto vendita in un centro commerciale.
Non è una visione mia: è un'elaborazione fatta da chi affronta problematiche giovanili, per un lavoro che ho portato a termine anni fa, un contatto sul territorio fatto con chi con i giovani lavora.
Nel frattempo la situazione è cambiata, trovando altre forme di evoluzione, ma il problema di base degli ultimi decenni è l'assenza di entrambi i genitori nella crescita dei bambini (che sono comunque sempre meno).
La comunità di riferimento se per noi era la TV (in assenza di mamme e nonni), ora è internet.
Anche per noi, eh. Non ci siamo trovati a elaborare un tradimento con il miglior amico, ma con degli sconosciuti su un forum.
L'avresti mai detto 20 anni fa?
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Servono sempre le solite cose. Serve che se tuo figlio usa i social (come un tempo c'era la fissa un po' passata per il motorino) tu stia con tuo figlio a spiegargliene l'uso. Molto facile che rincasando alle otto tu gli compri l'ultimo modello di Smartphone e poi chi si è visto si è visto. Vale tanto per le ragazzette che postano il culo quanto per i ragazzetti che le commentano.
Invece spesso accade il contrario...
 

spleen

utente ?
IO ho avuto la mia carriera segata dieci anni fa, per cui posso permettermi di fregarmene e tornare a casa dopo 8 ore. Lo stipendio è quello che è, ci si accontenta, ma ho messo come priorità di tutto la famiglia e il tempo passato con loro. Chi ha fatto più strada, in altri ambienti, non può permettersi di definire gli orari come gli pare, ma anche chi non l'ha fatta ha spesso dei vincoli. Ho amici che partono e in giornata vanno a Istambul, oppure stanno via per l'intera settimana, lavorando su clienti in Arabia come in Cina o negli Statu Uniti, oppure lavorano in Svizzera e tornano per il weekend, o ancora hanno un'attività in proprio e non possono permettersi di mollarla a un'orario decente. Basti pensare a chi gestisce un bar, per esempio, o un punto vendita in un centro commerciale. Non è una visione mia: è un'elaborazione fatta da chi affronta problematiche giovanili, per un lavoro che ho portato a termine anni fa, un contatto sul territorio fatto con chi con i giovani lavora. Nel frattempo la situazione è cambiata, trovando altre forme di evoluzione, ma il problema di base degli ultimi decenni è l'assenza di entrambi i genitori nella crescita dei bambini. La comunità di riferimento se per noi era la TV (in assenza di mamme e nonni), ora è internet. Anche per noi, eh. Non ci siamo trovati a elaborare un tradimento con il miglior amico, ma con degli sconosciuti su un forum.
Non credo tu te ne sia pentito....
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Capisco ma.. che vuol dire?

Che essendo adolescenti bisogna accettare che trasgrediscano le regole?
Se non puoi dire nulla tanto vale dargliele...

Non metto in dubbio che l’opposizione sia “normale” a quell’età, così come la volontà di affermarsi trasgredendo qualcosa, ma non per questo per me va sempre bene.
No no anzi il contrario
Lei sosteneva che il mio atteggiamento fosse corretto nei confronti di mio figlio. E il suo nei miei confronti
Quello che era sbagliato era il mio vedere come non normali le sue forme di ribellione o il pensare che mi odiasse per i continui scontri che avevano
Mi disse che gli adolescenti che devono preoccupare sono quelli che dicono sempre si ai genitori e accettano tutto di buon grado
E aggiunse che più forte era la ribellione più pesante era per lui riuscire a staccarsi da me
Mi disse che l’unico modo che aveva per staccarsi era appunto pensare che fossi una “stronza” a imporre regole e controlli
 

Foglia

utente viva e vegeta
Sarebbe durata. Magari non nel suo caso ma si è sempre vissuto pure senza internet.
Internet accorcia solo le distanze e la velocità di comunicazione.
L'innamoramento o quello che si crede tale in una relazione extraconiugale non impatta finchè non si chiede di più, o finchè non si viene scoperti. Flower si faceva interi weekend con l'amante.
In molti casi c'è una forte attrazione di base che fa partire tutto, così almeno è stato nel mio caso. E non capita tutti i giorni, e non si decide razionalmente.
Io dubito che sarebbe durata nel caso di Flower.
Che sentirsi tutti i giorni per ore e' un po' diverso da un fine settimana alterno con "buche" improvvise. Le sarebbe mancata l'illusione di avercelo sempre lì.

Ci sono sempre state queste relazioni, d'accordo. Ma credo che ci fossero meno motivi di "confusione", questo si. E anche eventualmente un po' più di incentivi ad alzare il culo, se del caso. Adesso si chatta... Poi che bisogno c'è di conoscersi? E guarda che un tempo pure le telefonate costavano, i gettoni finivano e le cabine erano scomode. Altro che starci ore :cool:

C'erano meno modi "gratis" ed immediati di illudere. Tempo fa ho letto una intervista ad uno iscritto non ricordo se a tinder o similare. Mezz'ora al massimo di macchina, e al massimo un caffè prima della scopata. L'altra mica l'ha costretta nessuno eh. Anche qui quando se ne è parlato, mi ha stupito il mettere al primo posto lo scambio diretto di sensazioni rispetto al rischio. Mentre quasi tutti hanno trovato una comprensibile precauzione quella di non dichiarare la propria identità. E' comunque inevitabile (pure dicendo loro tutt'altro) che queste "regole" non vengano rappresentate anche ai figli. Forse un tempo erano un attimino più "diluite". Oggi è più immediato e più gratuito. E si tace su ciò che si raccatta.
 

danny

Utente di lunga data
No no anzi il contrario
Lei sosteneva che il mio atteggiamento fosse corretto nei confronti di mio figlio. E il suo nei miei confronti
Quello che era sbagliato era il mio vedere come non normali le sue forme di ribellione o il pensare che mi odiasse per i continui scontri che avevano
Mi disse che gli adolescenti che devono preoccupare sono quelli che dicono sempre si ai genitori e accettano tutto di buon grado
E aggiunse che più forte era la ribellione più pesante era per lui riuscire a staccarsi da me
Mi disse che l’unico modo che aveva per staccarsi era appunto pensare che fossi una “stronza” a imporre regole e controlli
Mi trova d'accordo.
 

danny

Utente di lunga data
Io dubito che sarebbe durata nel caso di Flower.
Che sentirsi tutti i giorni per ore e' un po' diverso da un fine settimana alterno con "buche" improvvise. Le sarebbe mancata l'illusione di avercelo sempre lì.

Ci sono sempre state queste relazioni, d'accordo. Ma credo che ci fossero meno motivi di "confusione", questo si. E anche eventualmente un po' più di incentivi ad alzare il culo, se del caso. Adesso si chatta... Poi che bisogno c'è di conoscersi? E guarda che un tempo pure le telefonate costavano, i gettoni finivano e le cabine erano scomode. Altro che starci ore :cool:

C'erano meno modi "gratis" ed immediati di illudere. Tempo fa ho letto una intervista ad uno iscritto non ricordo se a tinder o similare. Mezz'ora al massimo di macchina, e al massimo un caffè prima della scopata. L'altra mica l'ha costretta nessuno eh. Anche qui quando se ne è parlato, mi ha stupito il mettere al primo posto lo scambio diretto di sensazioni rispetto al rischio. Mentre quasi tutti hanno trovato una comprensibile precauzione quella di non dichiarare la propria identità. E' comunque inevitabile (pure dicendo loro tutt'altro) che queste "regole" non vengano rappresentate anche ai figli. Forse un tempo erano un attimino più "diluite". Oggi è più immediato e più gratuito. E si tace su ciò che si raccatta.
A me viene un po' di tristezza a pensare a questo genere di rapporti.
 

Foglia

utente viva e vegeta
A me viene un po' di tristezza a pensare a questo genere di rapporti.
A me tristezza no, pensando a due consenzienti.

PERÒ.

Però poi diventa difficile spiegare a un figlio che una relazione si costruisce parlando e muovendo il culo, prima del cazzo :)
 

Brunetta

Utente di lunga data
A me tristezza no, pensando a due consenzienti.

PERÒ.

Però poi diventa difficile spiegare a un figlio che una relazione si costruisce parlando e muovendo il culo, prima del cazzo :)
Se non fossero consenzienti sarebbe reato, non triste.
La tristezza deriva dalla constatazione di una povertà relazionale. Relazioni limitata a scambio emotivo, se va bene.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Io dubito che sarebbe durata nel caso di Flower.
Che sentirsi tutti i giorni per ore e' un po' diverso da un fine settimana alterno con "buche" improvvise. Le sarebbe mancata l'illusione di avercelo sempre lì.

Ci sono sempre state queste relazioni, d'accordo. Ma credo che ci fossero meno motivi di "confusione", questo si. E anche eventualmente un po' più di incentivi ad alzare il culo, se del caso. Adesso si chatta... Poi che bisogno c'è di conoscersi? E guarda che un tempo pure le telefonate costavano, i gettoni finivano e le cabine erano scomode. Altro che starci ore :cool:

C'erano meno modi "gratis" ed immediati di illudere. Tempo fa ho letto una intervista ad uno iscritto non ricordo se a tinder o similare. Mezz'ora al massimo di macchina, e al massimo un caffè prima della scopata. L'altra mica l'ha costretta nessuno eh. Anche qui quando se ne è parlato, mi ha stupito il mettere al primo posto lo scambio diretto di sensazioni rispetto al rischio. Mentre quasi tutti hanno trovato una comprensibile precauzione quella di non dichiarare la propria identità. E' comunque inevitabile (pure dicendo loro tutt'altro) che queste "regole" non vengano rappresentate anche ai figli. Forse un tempo erano un attimino più "diluite". Oggi è più immediato e più gratuito. E si tace su ciò che si raccatta.
Il fatto è che non si considera una cosa. Che quella presenza continua è controllo, non sempre ma in certi casi lo è. Si accetta la condizione di partenza (lui sposato, lui lei entrambe che sanno di essere sposati e magari pure sanno di avere rapporti con il coniuge) ma non quella dopo. Non so se chi ha avuto l'amante qui, tra chi ha raccontanto storie "sentimentali" accetterebbe che il suo amante oltre ad avere rapporti con loro ne cerchi al contempo altri ancora, magari sul noto Tinder. Tra due sposati forse tranquillizza la tempistica e anche il fatto che tornarti a casa hanno comunque un coniuge a cui pensare. Ma se hai l'amante single, e l'hai conosciuta così, non credere che a tutti stia poi così bene l'idea che nel momento che ti fai la serata con gli amici e la moglie quella sia sola, e che in quel essere sola potrebbe cercare altri. E sai perchè? Perchè è quello che han fatto loro.
 
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