A voi verrebbe in mente di farla?

Skorpio

Utente di lunga data
Remota.
Sulla sanità di mente di chi non conosco non metterei la mano sul fuoco. Del resto a volte nemmeno di chi conosco. Neppure su chi ha creato quel che sappiamo per poi andare altrove a litigare.

Del resto non si può essere sicurissimi neppure di se stessi.
Io su di me x una volta mi sento sicuro :)

Che se una donna accetta di venire in camera da me come prima conoscenza, con me esce senza un graffio, al massimo ricoperta di baci (se desiderati)

E ti dirò di più, uscirebbe senza un graffio perfino mi chiedesse improvvisamente delle botte :)

Quindi io mi ritengo assolutamente sano di mente, non di meno per proporre come mi è capitato un incontro in hotel anziché davanti al caffè macchiato.

Che alla fine sono teatri.. e contano gli attori e cosa si gioca e si recita

Che ci si può sentire a proprio perfetto agio con una persona "nuova" in una camera di hotel, e nel totale disagio a bere un caffè al bar.

La differenza che secondo me vedi tu è la "via di fuga"

Ma c'è gente che per averci preso un caffè, te la trovi accozzata a romperti i coglioni per mesi (maschi come femmine)

Io non ho mai rotto i coglioni a nessuna , quindi si.. garantisco nuovamente a occhi chiusi, a questo livello, sulla mia sanità mentale :)
 

Skorpio

Utente di lunga data
Intanto grazie a tutti veramente perché le vostre risposte così differenti e variegate mi stanno aprendo importanti spazi di riflessione, non solo sulla situazione in sé, ma proprio su di me in generale.


Eh... una situazione del genere è sul serio molto forte... forse anche più del cosiddetto sesso tradizionale.
Non so se lui ha in mente qualcosa di simile, non ci ho proprio pensato...
...e lui non ha spiegato la sua idea, né io, lo ammetto, ho chiesto a sufficienza per poter avere le idee più chiare... hai qualche consiglio su come possa approfondire la cosa senza risultare eccessivamente inquisitoria?
Eh.. io faccio tradizionalmente fatica a dare consigli.. :carneval:

Ciascuno sa (più o meno) del proprio benessere e da quello spesso presume il benessere altrui..

È certo che con questa "scusa" per rinviare, sei di fatto in fuga

Se fra voi c'è dialogo, io lo renderei partecipe del tuo momento di fuga

Io nei suoi panni farei tutto il possibile per spiegarmi come posso sulle mie sensazioni collegate alla proposta.

E se non collimassero con il tuo piacere, sarei il primo a aprirti ulteriore via di fuga..

Non vorrei in una camera di albergo una persona che ha paura "di me"

Magari che "ha paura" COME me.. quello si, ma non di me.

Lui come ha preso questo rinvio dell'ultima ora?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ciao, benvenuta :)

sai che leggendo ho trovato qualche contraddizione in quel che scrivi?

Dici che ti fidi di lui, ma poi temi l'esporgli i tuoi dubbi perchè magari potrebbe farsi una idea sconveniente di te.
Dici che ti senti sicura della tua gestione dei rischi e delle situazioni rischiose, eppure questa - che il rischio lo contiene - l'hai rimandata.

Secondo me in queste contraddizioni ci sono dentro cose interessanti per te.

A me piace il rischio. Da sempre.
L'ho frequentato scientemente, alzando l'asticella più volte negli anni.
Mi sono sempre piaciuti gli incontri al buio.
Prendevo le mie precauzioni, ovviamente, ma mi piace da sempre quello scorrere sottile della tensione mentre si avvicina il momento dell'incontro. E l'incontro in sè.

Sesso o meno, poco conta.
Come [MENTION=6586]Skorpio[/MENTION], non era escluso ma neppure incluso.
Era un lasciarmi portare dalle sensazioni senza mettere limiti che non fossero quelli dettati dal mio dialogo interiore col mio istinto.

Come mai, se ti fidi di lui, non gli parli apertamente del fatto che qualcosa stride nella sua proposta?

E' fondamentalmente uno sconosciuto, la bellezza dello sconosciuto è che non ha limiti.
Non esiste convenienza o sconvenienza.
Esiste solo l'adesso e quel che si desidera in quell'adesso.

non ci sono regole di buona creanza, forme o altro.

E' come andarsene in giro completamente nudi. Bellissimo!

Come mai sei restia a giocarti la nudità?

Ma più che altro, se conosci il rischio, dovresti essere in buoni rapporti anche con la vocina che guida nel rischio. E la tua ti ha detto di rimandare...cosa ti sta dicendo esattamente quella vocina?
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Io su di me x una volta mi sento sicuro :)

Che se una donna accetta di venire in camera da me come prima conoscenza, con me esce senza un graffio, al massimo ricoperta di baci (se desiderati)

E ti dirò di più, uscirebbe senza un graffio perfino mi chiedesse improvvisamente delle botte :)

Quindi io mi ritengo assolutamente sano di mente, non di meno per proporre come mi è capitato un incontro in hotel anziché davanti al caffè macchiato.

Che alla fine sono teatri.. e contano gli attori e cosa si gioca e si recita

Che ci si può sentire a proprio perfetto agio con una persona "nuova" in una camera di hotel, e nel totale disagio a bere un caffè al bar.

La differenza che secondo me vedi tu è la "via di fuga"

Ma c'è gente che per averci preso un caffè, te la trovi accozzata a romperti i coglioni per mesi (maschi come femmine)

Io non ho mai rotto i coglioni a nessuna , quindi si.. garantisco nuovamente a occhi chiusi, a questo livello, sulla mia sanità mentale :)
Non è che non essere violenti è garanzia di per sé di equilibrio.
Però è ovvio che ognuno vuole considerare perfettamente legittimo quello che fa.
 

Martes

Utente di lunga data
Ti appare come misterioso?
Sai che... forse buona parte della questione è qui. È misterioso, sì. Non oscuro, ma misterioso. E... non so, faccio fatica a spiegarmi, ma mi sembra come banalizzare o rovinare qualcosa chiedendo insistentemente. E mi sono presa del tempo per provare a chiarire dentro di me senza dover essere invadente

Auguri
Quindi tu ritieni normali incontri con sconosciuti.
Lo troveresti normale per tua madre o tua figlia?
Comunque non lo ritieni normale.
Però in effetti non è proprio usuale anche un compagno che fa proposte come il tuo.
Il tuo lavoro particolare è nel porno?
Non ritengo anormale incontrare realmente persone conosciute virtualmente, se è questo che intendi.
Fatico a decifrare la proposta che mi è stata fatta, questo sì. Ma comunque non "anormale".
E poi... :-D no, non lavoro nel porno!!!! Da cosa ti viene tale deduzione? Dalle proposte del mio compagno?

...ho notato che usi spesso la parola "normale": come mai? Io faccio fatica a trovarle una sensata collocazione...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sai che... forse buona parte della questione è qui. È misterioso, sì. Non oscuro, ma misterioso. E... non so, faccio fatica a spiegarmi, ma mi sembra come banalizzare o rovinare qualcosa chiedendo insistentemente. E mi sono presa del tempo per provare a chiarire dentro di me senza dover essere invadente


Non ritengo anormale incontrare realmente persone conosciute virtualmente, se è questo che intendi.
Fatico a decifrare la proposta che mi è stata fatta, questo sì. Ma comunque non "anormale".
E poi... :-D no, non lavoro nel porno!!!! Da cosa ti viene tale deduzione? Dalle proposte del mio compagno?

...ho notato che usi spesso la parola "normale": come mai? Io faccio fatica a trovarle una sensata collocazione...
Era una battuta. Visto che non ti stupisci del tuo compagno e hai già avuto incontri irregolari (ma irregolari, anomalo non vogliono dire non normali?) e chiedi se altri andrebbero a quell’appuntamento, per cercare una frequenza di esperienze, mi pare tu sia in cerca della normalità.
La normalità esiste. Corrisponde alla frequenza dei comportamenti. Essere alti 1,70 0 1,80 è normale, 2,10 non è normale.
 

Martes

Utente di lunga data
Eh.. io faccio tradizionalmente fatica a dare consigli.. :carneval:

Ciascuno sa (più o meno) del proprio benessere e da quello spesso presume il benessere altrui..

È certo che con questa "scusa" per rinviare, sei di fatto in fuga

Se fra voi c'è dialogo, io lo renderei partecipe del tuo momento di fuga

Io nei suoi panni farei tutto il possibile per spiegarmi come posso sulle mie sensazioni collegate alla proposta.

E se non collimassero con il tuo piacere, sarei il primo a aprirti ulteriore via di fuga..

Non vorrei in una camera di albergo una persona che ha paura "di me"

Magari che "ha paura" COME me.. quello si, ma non di me.

Lui come ha preso questo rinvio dell'ultima ora?
Farai fatica a dar consigli, ma il tuo mi sembra utilissimo.
Non avevo pensato di partire "da me" a chiedere, cioè porre "la tua proposta mi suscita questo". Pensavo solo a partire "da lui", tipo "perché fai questa proposta?".. e mi sentivo inadeguata e inquisitoria.
Cambiando prospettiva cambia molto...
Lui ha preso con totale accoglienza il mio rimandare... facilitandomi parecchio il compito.


Ciao, benvenuta :)

sai che leggendo ho trovato qualche contraddizione in quel che scrivi?

Dici che ti fidi di lui, ma poi temi l'esporgli i tuoi dubbi perchè magari potrebbe farsi una idea sconveniente di te.
Dici che ti senti sicura della tua gestione dei rischi e delle situazioni rischiose, eppure questa - che il rischio lo contiene - l'hai rimandata.

Secondo me in queste contraddizioni ci sono dentro cose interessanti per te.

A me piace il rischio. Da sempre.
L'ho frequentato scientemente, alzando l'asticella più volte negli anni.
Mi sono sempre piaciuti gli incontri al buio.
Prendevo le mie precauzioni, ovviamente, ma mi piace da sempre quello scorrere sottile della tensione mentre si avvicina il momento dell'incontro. E l'incontro in sè.

Sesso o meno, poco conta.
Come @ skorpio, non era escluso ma neppure incluso.
Era un lasciarmi portare dalle sensazioni senza mettere limiti che non fossero quelli dettati dal mio dialogo interiore col mio istinto.

Come mai, se ti fidi di lui, non gli parli apertamente del fatto che qualcosa stride nella sua proposta?

E' fondamentalmente uno sconosciuto, la bellezza dello sconosciuto è che non ha limiti.
Non esiste convenienza o sconvenienza.
Esiste solo l'adesso e quel che si desidera in quell'adesso.

non ci sono regole di buona creanza, forme o altro.

E' come andarsene in giro completamente nudi. Bellissimo!

Come mai sei restia a giocarti la nudità?

Ma più che altro, se conosci il rischio, dovresti essere in buoni rapporti anche con la vocina che guida nel rischio. E la tua ti ha detto di rimandare...cosa ti sta dicendo esattamente quella vocina?
Quello che scrivi è estremamente interessante. E le contraddizioni che cogli esistono eccome.
E Skorpio mi ha fatta accorgere che la mia difficoltà nel chiedere stava in un punto di partenza inadatto (per me in quella situazione). Ora potrei farlo.
Tuttavia il mio rimandare non era legato al rischio, che sinceramente non ho preso in considerazione nemmeno per un secondo, ma al non saper inquadrare esattamente la sua proposta, al mio non capire come muovermi in un simile contesto, al timore di fraintenderlo e ferire la sua sensibilità
 

Skorpio

Utente di lunga data
Non è che non essere violenti è garanzia di per sé di equilibrio.
Però è ovvio che ognuno vuole considerare perfettamente legittimo quello che fa.
Ma io sono violento, e posso essere violentissimo.

E non tanto con gli sganassoni che appartengono a altri periodi della mia vita.

Ma proprio perché so della mia violenza, in un contesto così delicato di incontro, ho/avrei una attenzione maniacale a non esserlo

Legittimo.. non so..
Io ho sempre avuto a che fare con persone adulte, e la legittimità era materiale condiviso, specie in quegli incontri

C'è stato consenso e adesione piena, oppure rifiuto

Non ho mai insistito

È chiaro che si parla di incontri ravvicinati eh..

Se ti invito a pranzo.. beh.. in qualche modo si mangia, mica si beve il the a 2 metri di distanza a farsi l'esame di accesso alla camera da letto

Che peraltro la vedo una mensinscena che mi infastidisce solo a pensarla, se te la devo dire tutta
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Quello che scrivi è estremamente interessante. E le contraddizioni che cogli esistono eccome.
E Skorpio mi ha fatta accorgere che la mia difficoltà nel chiedere stava in un punto di partenza inadatto (per me in quella situazione). Ora potrei farlo.
Tuttavia il mio rimandare non era legato al rischio, che sinceramente non ho preso in considerazione nemmeno per un secondo, ma al non saper inquadrare esattamente la sua proposta, al mio non capire come muovermi in un simile contesto, al timore di fraintenderlo e ferire la sua sensibilità
Credo che nelle contraddizioni, ci siano le informazioni più interessanti :)

Le contraddizioni sono piccoli cortocircuiti, e dove c'è cortocircuito, c'è da andar a metter mano, a mio parere, per aver curar del funzionamento del sistema tutto.

Il rischio, nella mia esperienza ha molteplici aspetti.
E nel tuo grassetto c'è secondo me un rischio interessante, ossia il tuo vincolar le tue esigenze al farti carico dell'altro.

Nella mia esperienza questo è un rischio spesso sottovalutato, e altrettanto spesso coperto di sensibilità e empatia per l'altro, che però porta a confondere i piani - innanzitutto il piano di sè e il piano dell'altro - mettendo alla base piccole cariche esplosive nella costruzione di reciprocità aperta e fluida.

A prescindere dal tipo di relazione eh.

Se non mi esprimo, perchè temo che il mio esprimermi impatti su di te in modi che tu non sai gestire, ho innanzitutto timore di me e di chi sono nel mio mettermi in relazione.
Passo per l'altro, ossia metto sull'altro e su una sua supposta incapacità di gestire chi sono, per darmi una buona scusa (buona nel senso di moralmente appetibile, in fondo sono attenta a te, no?) per non esporre chi sono io.
E in questo modo proteggo me stessa dal farmi guardare per come sono. Evitando la paura del giudizio dell'altro (che non è poi giudizio dell'altro, ma giudizio di sè spostato sull'anticipazione di un possibile giudizio dell'altro).

Mi spiego?

Io al tuo posto, mi fermerei qui.
Al tuo timore di ferire la sua sensibilità.
E anzichè guardare la sua sensibilità - che fondamentalmente non ti compete perchè è lui il primo responsabile di sè - io guarderei la mia e cosa mi intimorisce nel dire apertamente

"senti caro, la tua proposta è appetibile. Però non mi tornano alcuni aspetti. Ne parliamo?"

Il rischio, sottovalutato, è che un incontro che potrebbe essere ricco per te, tu lo impoverisca nel tacere le tue esigenze.
E che questo impoverire ti renda meno lucida nell'aver coscienza di quel che TU stai cercando.

Che in fondo è questo che conta.
Quel che cerchi tu.

Non pensi?
 

Marjanna

Utente di lunga data
Sai che... forse buona parte della questione è qui. È misterioso, sì. Non oscuro, ma misterioso. E... non so, faccio fatica a spiegarmi, ma mi sembra come banalizzare o rovinare qualcosa chiedendo insistentemente. E mi sono presa del tempo per provare a chiarire dentro di me senza dover essere invadente
Avevo chiesto anche su quali basi aveva costruito la fiducia che tu gli hai dato raccontando a lui cose mai dette a nessuno.

Non capisco perchè ti ponga problemi del non essere invadente rispetto ad un perfetto sconosciuto. Forse sei tu che temi lui si riveli invadente? Chiedo eh.. :)
 

Skorpio

Utente di lunga data
Farai fatica a dar consigli, ma il tuo mi sembra utilissimo.
Non avevo pensato di partire "da me" a chiedere, cioè porre "la tua proposta mi suscita questo". Pensavo solo a partire "da lui", tipo "perché fai questa proposta?".. e mi sentivo inadeguata e inquisitoria.
Cambiando prospettiva cambia molto...
Lui ha preso con totale accoglienza il mio rimandare... facilitandomi parecchio il compito.
Se parti da te e da quello che vuoi prenderti in questa opportunità, è più facile, si

Non credo sia giusto pensare a una prestazione da fare bene ma una opportunità da cogliere ..

Trovare le cose che vuoi giocarti con lui in quel contesto, mettere in mezzo tra voi, senza restare guardinga a capire se metti bene o male il piede sulle sue sensibilità

Sottoscrivo in toto quello che ha scritto [MENTION=5159]ipazia[/MENTION]

Io accennavo alla paura, era una delle cose che mi volevo giocare..

Una , non l'unica

Ma non paura della coltellata in pancia, paura mia da buttare fuori e mettere in circolo nel contesto

E mi piaceva un casino potermi permettere di aver paura, CON l'altra.. ma poi .. x quel che ha riguardato la mia esperienza, tutto ha degradato rapidamente inghiottito dall'amore e dal sesso sesso sesso sesso sesso sesso (per la gioia di buona parte di chi legge - ma non la.mia) :carneval:
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Se parti da te e da quello che vuoi prenderti in questa opportunità, è più facile, si

Non credo sia giusto pensare a una prestazione da fare bene ma una opportunità da cogliere ..

Trovare le cose che vuoi giocarti con lui in quel contesto, mettere in mezzo tra voi, senza restare guardinga a capire se metti bene o male il piede sulle sue sensibilità

Sottoscrivo in toto quello che ha scritto @ipazia

Io accennavo alla paura, era una delle cose che mi volevo giocare..

Una , non l'unica

Ma non paura della coltellata in pancia, paura mia da buttare fuori e mettere in circolo nel contesto

E mi piaceva un casino potermi permettere di aver paura, CON l'altra.. ma poi .. x quel che ha riguardato la mia esperienza, tutto ha degradato rapidamente inghiottito dall'amore e dal sesso sesso sesso sesso sesso sesso (per la gioia di buona parte di chi legge - ma non la.mia) :carneval:
Che palle l'amore e il sesso sesso sesso sesso sesso sesso...:)

E' bella la tensione di quel buttar fuori di cui parli :inlove:
 

Skorpio

Utente di lunga data
Che palle l'amore e il sesso sesso sesso sesso sesso sesso...:)

E' bella la tensione di quel buttar fuori di cui parli :inlove:
Eh sì.. :)

Guarda, faccio outing :D

Io qui dentro potenzialmente già so che potrei aver predisposizione a "incontrare" in questa forma diverse utentesse, per il solo fatto di averle lette e poco più

E sottolineo POTREI e PREDISPOSIZIONE (che vuol dire che c'è di mezzo un oceano tra la sensazione e il desiderio reale

È una sensazione legata alla sensibilità e all'accoglienza, diverse forme di accoglienza percepite, ..

Da chi non scrive più come [MENTION=6021]Leda[/MENTION] che con una interazione fitta, incontrerei così tutta la vita

A chi scrive poco come [MENTION=3470]isabel[/MENTION]

A chi scrive frequentemente da [MENTION=3188]Nocciola[/MENTION] a [MENTION=7069]Foglia[/MENTION] a [MENTION=6868]Ginevra65[/MENTION] a [MENTION=7508]Marjanna[/MENTION] .. e non mi servono le misure e il centimetro o il fotoshop .. perché il sesso sesso sesso ci incastra fino a un certo punto.

Manco sto a citarti te .. mi pare ovvio :carneval: :rotfl:

Potrei inserire anche la nostra nuova amica [MENTION=13569]Martes[/MENTION]

Poi è chiaro.. ci sono le circostanze, l'opportunità, l'occasione, la forma percepita del legame, la sensibilità individuale, il tempo, la distanza..

Io parlo di percezione precisa , di accoglienza, di slancio conoscitivo indirizzato berso quella forma

Ad esempio [MENTION=4905]Fiammetta[/MENTION] no.. vedi?

Fiammetta non mi ispirerebbe a incontrarla con quelle modalità.

Lei la vorrei incontrare legato e imbavagliato al divano mentre mi fa lo spogliarello davanti e ride e parla e mi piglia per il culo per la mia (probabile) eccitazione, buttandomi in faccia la biancheria intima mentre si spoglia :carneval: :rotfl:
 

Martes

Utente di lunga data
Credo che nelle contraddizioni, ci siano le informazioni più interessanti :)

Le contraddizioni sono piccoli cortocircuiti, e dove c'è cortocircuito, c'è da andar a metter mano, a mio parere, per aver curar del funzionamento del sistema tutto.

Il rischio, nella mia esperienza ha molteplici aspetti.
E nel tuo grassetto c'è secondo me un rischio interessante, ossia il tuo vincolar le tue esigenze al farti carico dell'altro.

Nella mia esperienza questo è un rischio spesso sottovalutato, e altrettanto spesso coperto di sensibilità e empatia per l'altro, che però porta a confondere i piani - innanzitutto il piano di sè e il piano dell'altro - mettendo alla base piccole cariche esplosive nella costruzione di reciprocità aperta e fluida.

A prescindere dal tipo di relazione eh.

Se non mi esprimo, perchè temo che il mio esprimermi impatti su di te in modi che tu non sai gestire, ho innanzitutto timore di me e di chi sono nel mio mettermi in relazione.
Passo per l'altro, ossia metto sull'altro e su una sua supposta incapacità di gestire chi sono, per darmi una buona scusa (buona nel senso di moralmente appetibile, in fondo sono attenta a te, no?) per non esporre chi sono io.
E in questo modo proteggo me stessa dal farmi guardare per come sono. Evitando la paura del giudizio dell'altro (che non è poi giudizio dell'altro, ma giudizio di sè spostato sull'anticipazione di un possibile giudizio dell'altro).

Mi spiego?

Io al tuo posto, mi fermerei qui.
Al tuo timore di ferire la sua sensibilità.
E anzichè guardare la sua sensibilità - che fondamentalmente non ti compete perchè è lui il primo responsabile di sè - io guarderei la mia e cosa mi intimorisce nel dire apertamente

"senti caro, la tua proposta è appetibile. Però non mi tornano alcuni aspetti. Ne parliamo?"

Il rischio, sottovalutato, è che un incontro che potrebbe essere ricco per te, tu lo impoverisca nel tacere le tue esigenze.
E che questo impoverire ti renda meno lucida nell'aver coscienza di quel che TU stai cercando.

Che in fondo è questo che conta.
Quel che cerchi tu.

Non pensi?
Accidenti se ti spieghi!
E più che bene.
Credo di aver fatto bene a rimandare, questo confronto con voi (ipazia... non ti do del voi 😄 mi riferisco oltre che ai tuoi anche agli altri interventi) si sta rivelando immensamente utile per fare ordine e chiarezza dentro di me.
Sono una persona piuttosto chiusa ma gli sguardi, i rimandi e le percezioni esterne mi aiutano tantissimo a uscire da quello che altrimenti resterebbe uno sterile rimuginare.
Ora ho davvero un mucchio di materiale utile su cui riflettere.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Eh sì.. :)

Guarda, faccio outing :D

Io qui dentro potenzialmente già so che potrei aver predisposizione a "incontrare" in questa forma diverse utentesse, per il solo fatto di averle lette e poco più

E sottolineo POTREI e PREDISPOSIZIONE (che vuol dire che c'è di mezzo un oceano tra la sensazione e il desiderio reale

È una sensazione legata alla sensibilità e all'accoglienza, diverse forme di accoglienza percepite, ..

Da chi non scrive più come [MENTION=6021]Leda[/MENTION] che con una interazione fitta, incontrerei così tutta la vita

A chi scrive poco come [MENTION=3470]isabel[/MENTION]

A chi scrive frequentemente da [MENTION=3188]Nocciola[/MENTION] a [MENTION=7069]Foglia[/MENTION] a [MENTION=6868]Ginevra65[/MENTION] a [MENTION=7508]Marjanna[/MENTION] .. e non mi servono le misure e il centimetro o il fotoshop .. perché il sesso sesso sesso ci incastra fino a un certo punto.

Manco sto a citarti te .. mi pare ovvio :carneval: :rotfl:

Potrei inserire anche la nostra nuova amica [MENTION=13569]Martes[/MENTION]

Poi è chiaro.. ci sono le circostanze, l'opportunità, l'occasione, la forma percepita del legame, la sensibilità individuale, il tempo, la distanza..

Io parlo di percezione precisa , di accoglienza, di slancio conoscitivo indirizzato berso quella forma

Ad esempio [MENTION=4905]Fiammetta[/MENTION] no.. vedi?

Fiammetta non mi ispirerebbe a incontrarla con quelle modalità.

Lei la vorrei incontrare legato e imbavagliato al divano mentre mi fa lo spogliarello davanti e ride e parla e mi piglia per il culo per la mia (probabile) eccitazione, buttandomi in faccia la biancheria intima mentre si spoglia :carneval: :rotfl:
che "cattiva ragazza " ...fiammetta 😁😁😁

ma come preferisci l'intimo ? 😂
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Eh sì.. :)

Guarda, faccio outing :D

Io qui dentro potenzialmente già so che potrei aver predisposizione a "incontrare" in questa forma diverse utentesse, per il solo fatto di averle lette e poco più

E sottolineo POTREI e PREDISPOSIZIONE (che vuol dire che c'è di mezzo un oceano tra la sensazione e il desiderio reale

È una sensazione legata alla sensibilità e all'accoglienza, diverse forme di accoglienza percepite, ..

Da chi non scrive più come @Leda che con una interazione fitta, incontrerei così tutta la vita

A chi scrive poco come @isabel

A chi scrive frequentemente da @Nocciola a @Foglia a @Ginevra65 a @Marjanna .. e non mi servono le misure e il centimetro o il fotoshop .. perché il sesso sesso sesso ci incastra fino a un certo punto.

Manco sto a citarti te .. mi pare ovvio :carneval: :rotfl:

Potrei inserire anche la nostra nuova amica @Martes

Poi è chiaro.. ci sono le circostanze, l'opportunità, l'occasione, la forma percepita del legame, la sensibilità individuale, il tempo, la distanza..

Io parlo di percezione precisa , di accoglienza, di slancio conoscitivo indirizzato berso quella forma

Ad esempio @Fiammetta no.. vedi?

Fiammetta non mi ispirerebbe a incontrarla con quelle modalità.

Lei la vorrei incontrare legato e imbavagliato al divano mentre mi fa lo spogliarello davanti e ride e parla e mi piglia per il culo per la mia (probabile) eccitazione, buttandomi in faccia la biancheria intima mentre si spoglia :carneval: :rotfl:

E mi pare ovvio sì :D:rotfl:

Condivido.

Ci sono persone che "chiamano" in certe direzioni.
Altre in altre.

Poi, ecco, nella mia esperienza, è dal vivo che si gioca la partita.

G, per esempio, conosciuto virtualmente, non mi ispirava sessualmente neanche per scherzo...poi quando ci siamo incontrati ci siam trovati a scivolare dalla mente al corpo senza neanche accorgercene.
E pensare che manco mi piaceva! :D (e io manco piacevo a lui)

con altri, a rovescio.
Immaginari su immaginari e poi dal vivo...il corpo non cor-rispondeva.

Credo serva sommare fluidamente le percezioni sottili del virtuale con le percezioni fisiche del reale, senza ancorarsi nè da una parte nè dall'altra.
Lasciarsi scivolare insomma...senza aver previsto nulla.

La paura è un ingrediente che amplifica mica male il tutto. Anche se forse più che paura io userei tensione...quella sensazione di sensi preallertati che rende la pelle (non solo quella fisica) molto più sensibile del normale.

E' uno degli aspetti per cui incontrare gli sconosciuti per me è da sempre fonte di eccitazione.

dove poi si diriga quell'eccitazione, è l'altro aspetto eccitante...scoprire dove porta.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Buonasera a tutti,
è la prima volta che scrivo qui, anche se vi leggo da un po'.
Sono stata attratta da questo forum perché, quasi da sempre, ho vissuto storie, diciamo "non regolari", ma ora vorrei porre un quesito specifico.
Tempo fa, su un altro forum che nulla ha a che fare con incontri, questioni di coppia o simili, ho conosciuto un uomo molto interessante.
Abbiamo intessuto una fitta corrispondenza, raccontandoci tantissime cose, anche dolorose, sconvenienti e personali.
Dopo mesi passati a comunicare in questo modo, abbiamo iniziato a pensare di vederci.
Solo che lui ha fatto una proposta strana: incontrarsi in una stanza d'albergo ma senza fare sesso.
Ecco... avevamo anche fissato una data, dopodomani, ma ho inventato un guasto all'auto per prendere tempo, perché... boh, è una proposta che non capisco e che non mi convince.
Sono molto confusa e ho bisogno di un confronto: a voi cosa susciterebbe una proposta del genere?
E... a qualcuno di voi verrebbe in mente di farla?
Grazie a chi vorrà rispondere
no
non mi verrebbe in mente in una stanza di albergo se si tratta di dialogare e basta
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Accidenti se ti spieghi!
E più che bene.
Credo di aver fatto bene a rimandare, questo confronto con voi (ipazia... non ti do del voi 😄 mi riferisco oltre che ai tuoi anche agli altri interventi) si sta rivelando immensamente utile per fare ordine e chiarezza dentro di me.
Sono una persona piuttosto chiusa ma gli sguardi, i rimandi e le percezioni esterne mi aiutano tantissimo a uscire da quello che altrimenti resterebbe uno sterile rimuginare.
Ora ho davvero un mucchio di materiale utile su cui riflettere.

Non preoccuparti, siamo in tante, il voi va bene tanto quanto il tu :D:D

(è uno scherzo che faccio con me, quello di lasciar parlare le varie me che si presentano a seconda della situazione :))

Di base, non si può spingere una macchina standoci seduti dentro :carneval:

E gli sguardi altri, sono esattamente quella spinta che in modo autoreferenziale non può che divenire sterile girare in tondo intorno a se stessi.
Che va benissimo se si cercano conferme.

Ma se cerchi ampliamenti di prospettiva e discussione, beh...servono gli sguardi :)
Ed è pure divertente!
 
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