A voi verrebbe in mente di farla?

extraditrice

Utente di lunga data
Non ho letto tutti i commenti perchè sono parecchi, ma non capisco perché tutta questa malizia. Non potrebbe semplicemente un uomo sposato (come infatti hai confermato) che vuole conoscerti meglio senza rischiare di essere visto? Non ci vedo nulla di così strano. Se ti sei trovata così bene io andrei.. Magari vi incontrate prima nella hall e senti a pelle che persona ti Sembra. Se non ti convince inventi una scusa e vai via... No?

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Skorpio

Utente di lunga data
Sai... anche questa frase mi fa riflettere...
Perché se la mettiamo così sono stata io ad approcciarlo.
Nel senso che mi piacevano i suoi interventi e ad un certo punto gli ho scritto in privato per una richiesta di spiegazione che non mi andava di spiattellare in pubblico (ripeto, nulla riguardante relazioni sentimentali o simili) e la mia intenzione non era certo quella di un "approccio", ma semplicemente di capire meglio un suo pensiero su una questione specifica. Perché il suo pensiero, certo, mi interessava, ma l'idea dell'approccio come credo d'aver inteso qui non mi passava neppure per l'anticamera del cervello.
E mi chiedo: perché c'è chi è portato a pensare subito che debba esser così e, soprattutto, che sia una sorta di "trappola" ordita dal marpione di turno?
Perché non sa trovare in sé alcun piacere nel contesto

E vede solo il rischio, e quindi non trovando nulla in se, si aggrappa a ciò che disse Max Gazzè o all'intervista che rilasciò Pelé

Te invece.. che piacere senti di andare a esplorare, al netto del rischio?
 

Foglia

utente viva e vegeta
Perché non sa trovare in sé alcun piacere nel contesto

E vede solo il rischio, e quindi non trovando nulla in se, si aggrappa a ciò che disse Max Gazzè o all'intervista che rilasciò Pelé

Te invece.. che piacere senti di andare a esplorare, al netto del rischio?
Poeta minore :):p
 

Martes

Utente di lunga data
Perché non sa trovare in sé alcun piacere nel contesto

E vede solo il rischio, e quindi non trovando nulla in se, si aggrappa a ciò che disse Max Gazzè o all'intervista che rilasciò Pelé

Te invece.. che piacere senti di andare a esplorare, al netto del rischio?
Allora... rispondo con la consapevolezza che per molti quelle che dirò saran tutte stronzate, poiché crede che l'unico interesse di chi si barcamena in situazioni simili sia di scopare.
Al netto di questo (ancor più che del rischio) sento il piacere di andare a esplorare nel campo reale quello che finora è stato virtuale. E che non è stato "sesso sesso sesso", anzi se ne è pure parlato poco, ma un insieme veramente caleidoscopico di argomenti, sensazioni, emozioni messe sul tavolo e condivise e...se inizialmente io pensavo ad un incontro "qualsiasi" e non compromettente (tipo, che so, un giro in città..perché anch'io con un invito per un caffè o una cena mi sentirei a disagio) mi sono resa conto che così sarebbe servito a poco. Cosa avrei potuto conoscere di più di quanto avevo percepito già? Penso ben poco...
Mettersi in gioco in questo modo, al riparo dall'esterno, senza includere né escludere per forza il sesso, è disarmante. E se proverò piacere nell'essere così disarmata...beh, fatico a immaginare qualcosa di più piacevole e interessante da esplorare.
 

Lostris

Utente Ludica
Ci ha già pensato Max Gazze' :D



Ciao, sono quello che hai incontrato alla festa

Ti ho chiamata solo per sentirti e basta

Si, lo so, è passata appena un'ora, ma ascolta

C'è che la tua voce, chissà come, mi manca

Se in quello che hai detto ci credevi davvero

Vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo

Dicono che gli occhi fanno un uomo sincero

Allora stai zitta, non parlarmi nemmeno



Posso rivederti già stasera?

Ma tu non pensare male adesso

Ancora il solito sesso



Perché, sai, non capita poi tanto spesso

Che il cuore mi rimbalzi così forte addosso

Ed ho l'età che tutto sembra meno importante

Ma tu mi piaci troppo e il resto conta niente

Dillo al tuo compagno che ci ha visti stanotte

Se vuole può venire qui a riempirmi di botte

Però sono sicuro che saranno carezze

Se per avere te un pochino almeno servisse



Posso rivederti già stasera?

Ma tu non pensare male adesso

Ancora il solito sesso






Chiuderò la curva dell'arcobaleno

Per immaginarla come la tua corona

E con la riga dell'orizzonte in cielo

Ci farò un bracciale di regina

Ma se solo potessi un giorno

Vendere il mondo intero

In cambio del tuo amore vero



Sai, qualcosa tipo "cielo in una stanza"

È quello che ho provato prima in tua presenza

Dicono che gli angeli amano il silenzio

Ed io nel tuo mi sono disperatamente perso

Sento che respiri forte in questa cornetta

Maledetta, mi separa dalla tua bocca



Posso rivederti già stasera?

Ma tu non pensare male adesso

Ancora il solito sesso



Correrò veloce contro le valanghe

Per poi regalarti la fiamma del vulcano

Respirerò dove l'abisso discende

E avrai tutte le piogge nella tua mano

Ma se solo potessi un giorno

Vendere il mondo intero

In cambio del tuo amore vero



Posso rivederti questa sera?

Ma tu non pensare male adesso

Ancora il solito sesso

Ora ti saluto, è tardi, vado a letto

Quello che volevo dirti, io te l'ho detto


:D :D :D
Adoro
 

Skorpio

Utente di lunga data
E se proverò piacere nell'essere così disarmata...beh, fatico a immaginare qualcosa di più piacevole e interessante da esplorare.
Bello e chiaro.. :)

E condivido appieno il piacere x quella forma di esplorazione :)
 

Foglia

utente viva e vegeta
Allora... rispondo con la consapevolezza che per molti quelle che dirò saran tutte stronzate, poiché crede che l'unico interesse di chi si barcamena in situazioni simili sia di scopare.
Al netto di questo (ancor più che del rischio) sento il piacere di andare a esplorare nel campo reale quello che finora è stato virtuale. E che non è stato "sesso sesso sesso", anzi se ne è pure parlato poco, ma un insieme veramente caleidoscopico di argomenti, sensazioni, emozioni messe sul tavolo e condivise e...se inizialmente io pensavo ad un incontro "qualsiasi" e non compromettente (tipo, che so, un giro in città..perché anch'io con un invito per un caffè o una cena mi sentirei a disagio) mi sono resa conto che così sarebbe servito a poco. Cosa avrei potuto conoscere di più di quanto avevo percepito già? Penso ben poco...Mettersi in gioco in questo modo, al riparo dall'esterno, senza includere né escludere per forza il sesso, è disarmante. E se proverò piacere nell'essere così disarmata...beh, fatico a immaginare qualcosa di più piacevole e interessante da esplorare.
Sei tu che pensi che "per molti" saranno tutte stronzate.
Io posso dirti la mia, che è quella di chi si perde un mondo (non è che tutto ciò che c'è al mondo siano esperienze da vivere in ogni caso. Si sceglie sempre). Parto dal grassetto, e non ti nascondo che mi viene un po' da sorridere quando parli di "giro per la città" in alternativa al ristorante o al bar, perché mi fa pensare a un tour de force in cui magari avere sete e' fonte di disagio... :)
Ma il punto è il successivo grassetto. Cosa potresti conoscere "di più". Con successiva risposta "penso ben poco". Che evidenzia i grossi limiti. Anche qui ci conosciamo un po' tutti, e alcuni in maniera sicuramente abbastanza profonda. Abbiamo più o meno tutti messo un "nostro" mica da poco. Io però sono anche altro da - per così dire - certi massimi sistemi. Sono anche il negozio che frequento, il quotidiano che ho, dove mi piace andare. Tante altre cose. Se tu in una conoscenza non vedi un "più" in questa roba, significa fondamentalmente NON che non esiste un "di più", ma che non te ne frega un bel niente di quel "di più". Vedi l'altro come uno specchio di cose tue, un mezzo per tirare fuori roba che hai tu. E basta. L'interesse per la persona però è altra roba. Ed è fatto di interesse per mille "stronzate" quotidiane. E capisco benissimo che non si trova se stessi scoprendo che so io.... I gusti culinari dell'altro, o mettici quello che vuoi del "terra terra". Perciò personalmente non ritengo "stronzate" scelte come la tua. Sono scelte secondo me "limitate" al piacere di guardare parti di sé davanti all'altro, di conoscersi, ma non di conoscere anche l'altro. E sono cose che capisco, soprattutto dal punto di vista di chi ha già "un altro" di cui tenere ( bene o meno) a mente gusti e preferenze. Con quel noiosissimo quotidiano di mezzo che alla fine e' quello che ci fa interessare all'altro.
Tutto qui.
 

Martes

Utente di lunga data
Sei tu che pensi che "per molti" saranno tutte stronzate.
Io posso dirti la mia, che è quella di chi si perde un mondo (non è che tutto ciò che c'è al mondo siano esperienze da vivere in ogni caso. Si sceglie sempre). Parto dal grassetto, e non ti nascondo che mi viene un po' da sorridere quando parli di "giro per la città" in alternativa al ristorante o al bar, perché mi fa pensare a un tour de force in cui magari avere sete e' fonte di disagio... :)
Ma il punto è il successivo grassetto. Cosa potresti conoscere "di più". Con successiva risposta "penso ben poco". Che evidenzia i grossi limiti. Anche qui ci conosciamo un po' tutti, e alcuni in maniera sicuramente abbastanza profonda. Abbiamo più o meno tutti messo un "nostro" mica da poco. Io però sono anche altro da - per così dire - certi massimi sistemi. Sono anche il negozio che frequento, il quotidiano che ho, dove mi piace andare. Tante altre cose. Se tu in una conoscenza non vedi un "più" in questa roba, significa fondamentalmente NON che non esiste un "di più", ma che non te ne frega un bel niente di quel "di più". Vedi l'altro come uno specchio di cose tue, un mezzo per tirare fuori roba che hai tu. E basta. L'interesse per la persona però è altra roba. Ed è fatto di interesse per mille "stronzate" quotidiane. E capisco benissimo che non si trova se stessi scoprendo che so io.... I gusti culinari dell'altro, o mettici quello che vuoi del "terra terra". Perciò personalmente non ritengo "stronzate" scelte come la tua. Sono scelte secondo me "limitate" al piacere di guardare parti di sé davanti all'altro, di conoscersi, ma non di conoscere anche l'altro. E sono cose che capisco, soprattutto dal punto di vista di chi ha già "un altro" di cui tenere ( bene o meno) a mente gusti e preferenze. Con quel noiosissimo quotidiano di mezzo che alla fine e' quello che ci fa interessare all'altro.
Tutto qui.
Credo ci sia un fraintendimento di base.

Dico che potrei capire poco perché i condizionamenti esterni, che siano la strada della città, il ristorante, il bar o altro, quelli sì che mi farebbero concentrare "su di me" e sarebbe per forza di cose una situazione di circostanza.
Perché se sono "fuori devo comunque rendere conto ai passanti, al barista, alla cameriera...insomma, ci sono decine e decine di sguardi esterni che entrano in quella situazione.

Non potrei mai essere, come dicevo, disarmata, perché avrei comunque alzate le difese del quotidiano.

Mi concentrerei più sul "fare" che sulle sensazioni.

Che non vuol dire che me ne fotto dei suoi gusti, culinari, musicali o altro che siano né del suo vivere la quotidianità... semplicemente non partirei da questo, ecco.

Questo può venire dopo. Può, non deve per forza.

E non dico nemmeno che debba essere sempre così, né che sia giusto o meglio così.
Semplicemente, con questa persona a me piace che sia così.

E poi... che uno metta cose sue nell'altro... beh, mi sembra che accada, nostro malgrado, sempre e comunque
 

Brunetta

Utente di lunga data
Credo ci sia un fraintendimento di base.

Dico che potrei capire poco perché i condizionamenti esterni, che siano la strada della città, il ristorante, il bar o altro, quelli sì che mi farebbero concentrare "su di me" e sarebbe per forza di cose una situazione di circostanza.
Perché se sono "fuori devo comunque rendere conto ai passanti, al barista, alla cameriera...insomma, ci sono decine e decine di sguardi esterni che entrano in quella situazione.

Non potrei mai essere, come dicevo, disarmata, perché avrei comunque alzate le difese del quotidiano.

Mi concentrerei più sul "fare" che sulle sensazioni.

Che non vuol dire che me ne fotto dei suoi gusti, culinari, musicali o altro che siano né del suo vivere la quotidianità... semplicemente non partirei da questo, ecco.

Questo può venire dopo. Può, non deve per forza.

E non dico nemmeno che debba essere sempre così, né che sia giusto o meglio così.
Semplicemente, con questa persona a me piace che sia così.

E poi... che uno metta cose sue nell'altro... beh, mi sembra che accada, nostro malgrado, sempre e comunque
Se hai voglia, mi spieghi questa cosa (condizionante?) dello sguardo dei passanti o dei camerieri?
 

Foglia

utente viva e vegeta
Credo ci sia un fraintendimento di base.

Dico che potrei capire poco perché i condizionamenti esterni, che siano la strada della città, il ristorante, il bar o altro, quelli sì che mi farebbero concentrare "su di me" e sarebbe per forza di cose una situazione di circostanza.
Perché se sono "fuori devo comunque rendere conto ai passanti, al barista, alla cameriera...insomma, ci sono decine e decine di sguardi esterni che entrano in quella situazione.

Non potrei mai essere, come dicevo, disarmata, perché avrei comunque alzate le difese del quotidiano.

Mi concentrerei più sul "fare" che sulle sensazioni.

Che non vuol dire che me ne fotto dei suoi gusti, culinari, musicali o altro che siano né del suo vivere la quotidianità... semplicemente non partirei da questo, ecco.

Questo può venire dopo. Può, non deve per forza.

E non dico nemmeno che debba essere sempre così, né che sia giusto o meglio così.
Semplicemente, con questa persona a me piace che sia così.

E poi... che uno metta cose sue nell'altro... beh, mi sembra che accada, nostro malgrado, sempre e comunque
E' una visione che secondo me parte da un fraintendimento che sta alla base. E cioè dal fatto che siamo sempre "parziali" di fronte all'altro. Ed è vero eh... Nessuno ci conosce a 360 gradi. Però per me qui non sono in gioco "parti". Ma componenti. Non è un mettere cose mie nell'altro. E' un conoscere cose mie tramite l'altro. Che è indiscutibilmente una componente, non dico di no. Poi ce ne e' un'altra: ed è quella per cui oltre alle rispettive "introspezioni" che facciamo davanti all'altro, l'altro ci interessa in quanto "altro". Quindi usciamo da noi non per fare nostro quello che è dell'altro, ma semplicemente in quanto troviamo piacevole guardare l'altro senza non so come dire... "pescarci dentro". Detta così può sembrare la cosa più banale di questo mondo. Sai che mi frega di sapere che ami l'arrosto? Io sono vegana. Che mi frega di sapere cosa ti piace in casa? Se ti devo fare un regalo, andrò con il mio gusto. Che non sono cose "sbagliate". Intendiamoci. Sono indicative di un certo tipo di relazione che contiene la componente esclusiva del Se'. Che spesso hanno il retropensiero che "io ho già A CHI PENSARE" (alcune volte seguito dal retro retro pensiero: "ecchedueppalle").
In questo capisco benissimo che l'esterno (il cameriere o chi per lui) diventi una rottura di scatole. Come la cena magari passata a pensare "si ma vabbè, frega niente di dove vai a rifornirti del dopobarba".
Perché saresti a disagio? Davvero per la gente a cui "rendere conto" (tralasciando il comprensibile rischio di sgamo), oppure perché saresti a disagio (e da impegnati e' cosa altrettanto comprensibile) a scoprire un "di più" che sapresti di non volere accogliere? :)
Non è che una cena "precluda" la stanza del motel...
 

Foglia

utente viva e vegeta
Se hai voglia, mi spieghi questa cosa (condizionante?) dello sguardo dei passanti o dei camerieri?
Tolti di mezzo i rischi concreti di sgamo.
E' "condizionante" al punto di sentirsi di "rendere conto" agli altri proprio secondo il meccanismo "a contrario". [MENTION=6586]Skorpio[/MENTION] ha parlato di modalità "anticonvenzionali". Ma il punto è sempre lo stesso.
Non sono i modi anticonvenzionali. O gli altri che "ti chiedono conto" (e di che? I passanti?).
Sei TU che per primo vedi la situazione stridere con quello che tu, per primo, ritieni una relazione. Altrimenti non ci sarebbe motivo di essere a disagio a cena. Che ripeto, non preclude il dopo. Tanto quanto un primo incontro in motel si dice (per convenzione? :) ) che non sia finalizzato al sesso sesso sesso.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Tolti di mezzo i rischi concreti di sgamo.
E' "condizionante" al punto di sentirsi di "rendere conto" agli altri proprio secondo il meccanismo "a contrario". @Skorpio ha parlato di modalità "anticonvenzionali". Ma il punto è sempre lo stesso.
Non sono i modi anticonvenzionali. O gli altri che "ti chiedono conto" (e di che? I passanti?).
Sei TU che per primo vedi la situazione stridere con quello che tu, per primo, ritieni una relazione. Altrimenti non ci sarebbe motivo di essere a disagio a cena. Che ripeto, non preclude il dopo. Tanto quanto un primo incontro in motel si dice (per convenzione? :) ) che non sia finalizzato al sesso sesso sesso.
Volevo la spiegazione da Martes.
Mi ha fatto pensare a quell’egocentrismo pre adolescenziale e adolescenziale, un po’ paranoico, che attribuisce ad estranei Uno sguardo giudicante su di sé. Probabilmente quello sguardo è una attribuzione di tipo proiettivo.
In parte la si ritrova anche qui.
Ma non so cosa intenda lei.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Volevo la spiegazione da Martes.
Mi ha fatto pensare a quell’egocentrismo pre adolescenziale e adolescenziale, un po’ paranoico, che attribuisce ad estranei Uno sguardo giudicante su di sé. Probabilmente quello sguardo è una attribuzione di tipo proiettivo.
In parte la si ritrova anche qui.
Ma non so cosa intenda lei.
Ho capito che chiedevi quella di [MENTION=13569]Martes[/MENTION] ! :p
Vabbè dai, lei ti darà la sua, diretta. Io le mie impressioni.
Sono proiezioni, si. Ti puoi bene immaginare al passante che frega di altri due passanti. Ma perché, come lei dice, le sembra di tornare a pensare a sé, in mezzo alla gente? :)
 

Skorpio

Utente di lunga data
Tolti di mezzo i rischi concreti di sgamo.
E' "condizionante" al punto di sentirsi di "rendere conto" agli altri proprio secondo il meccanismo "a contrario". [MENTION=6586]Skorpio[/MENTION] ha parlato di modalità "anticonvenzionali". Ma il punto è sempre lo stesso.
Non sono i modi anticonvenzionali. O gli altri che "ti chiedono conto" (e di che? I passanti?).
Sei TU che per primo vedi la situazione stridere con quello che tu, per primo, ritieni una relazione. Altrimenti non ci sarebbe motivo di essere a disagio a cena. Che ripeto, non preclude il dopo. Tanto quanto un primo incontro in motel si dice (per convenzione? :) ) che non sia finalizzato al sesso sesso sesso.
Il problema che ti ripeto, e riprendo l'esempio dell'altro giorno, è che se io ho DESIDERIO di sentire per esempio una tua frase o una tua espressione, e ne ho desiderio fisico, io SO cosa mi interessa di te

Prendo ad esempio te, è ancora più diretto

Se io DESIDERO sentire la tua tensione magari mentre ti becchi con questo o con quell'utente, perché quella tensione mi rimanda cose mie precise, io la DESIDERO sentire con le tue mani e toccare con le mie

Non mi va bene una bistecca alla fiorentina e un Bolgheri

Non mi può andare bene capisci?

Poi.. se il fine è trovare l'uomo della vita, il compagno che cammina con te per mano cona sguardo pavido e sicuro verso il futuro, allora tutto cambia, come è giusto che sia

Il problema è che se IO (esempio) cerco la compagna con cui guardare il futuro, spesso PRESUMO che TUTTI cercano quella cosa lì

Ma non è vero, è un inganno mio, su di me, eventualmente

Non so se mi spiego

Io non ho mai cercato in nessun incontro, a partire dal nostro, la compagna con cui guardare mano nella mano un futuro insieme

Men che meno una amante
 
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Foglia

utente viva e vegeta
Il problema che ti ripeto, e riprendo l'esempio dell'altro giorno, è che se io ho DESIDERIO di sentire per esempio una tua frase o una tua espressione, e ne ho desiderio fisico, io SO cosa mi interessa di te

Prendo ad esempio te, è ancora più diretto

Se io DESIDERO sentire la tua tensione magari mentre ti becchi con questo o con quell'utente, perché quella tensione mi rimanda cose mie precise, io la DESIDERO sentire con le tue mani e toccare con le mie

Non mi va bene una bistecca alla fiorentina e un Bolgheri

Non mi può andare bene capisci?

Poi.. se il fine è trovare l'uomo della vita, il compagno che cammina con te per mano cona sguardo pavido e sicuro verso il futuro, allora tutto cambia, come è giusto che sia

Il problema è che se IO (esempio) cerco la compagna con cui guardare il futuro, spesso PRESUMO che TUTTI cercano quella cosa lì

Ma non è vero, è un inganno mio, su di me, eventualmente

Non so se mi spiego

Io non ho mai cercato in nessun incontro, a partire dal nostro, la compagna con cui guardare mano nella mano un futuro insieme
Ho capito. Ma non c'è nessuna forma "anticonvenzionale" di guardare questo.
Ci sarebbe per te il desiderio di "tangere" questa mia tensione, e in me (lo dico altrettanto sinceramente in quanto parte di te che riconosco come mia, sia pure come mia parte che "bistratto") il desiderio di buttare fuori sensibilità.
Ma non so come dire. E' una ri-scoperta che non mi porta in una stanza. Ma non è questione dell'uomo della vita: ho già dato.
E' questione di una parte (piccola o grande che sia) di vita. E non passo uno solo dei miei giorni facendo esclusivamente introspezione.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Ho capito. Ma non c'è nessuna forma "anticonvenzionale" di guardare questo.
Ci sarebbe per te il desiderio di "tangere" questa mia tensione, e in me (lo dico altrettanto sinceramente in quanto parte di te che riconosco come mia, sia pure come mia parte che "bistratto") il desiderio di buttare fuori sensibilità.
Ma non so come dire. E' una ri-scoperta che non mi porta in una stanza. Ma non è questione dell'uomo della vita: ho già dato.
E' questione di una parte (piccola o grande che sia) di vita. E non passo uno solo dei miei giorni facendo esclusivamente introspezione.
Convenzionale o anticonvenzionale è la proposta, a livello di "riconoscimento sociale"

Se apri un 3d dal titolo "il postino mi ha inviato a cena" nessuno troverà assurda la proposta, perché "socialmente convenzionata"

Ti voglio conoscere= ti invito a cena

Se io invece DESIDERO "sentirti" in alcune parti tue, la cena non mi va bene, non so se mi spiego

E guarda . Io potrei serenamente mettere nero su bianco COSA io avrei avuto DESIDERIO di sentire di te a livello fisico, non è che me la risolvo con un "essú si fa x fare dú risate"

E in quella forma del desiderio, che tu sia alta 1,70 o che tu porti la 2° o la 3° di seno, non conta un cazzo, capisci?

Non è che voglio la foto del culo, per dire: "eh no.. con quel culo lì non mi riesce di sentire sai... Mi ci vorrebbe un culo diverso . Peccato!" :carneval:
 

Foglia

utente viva e vegeta
Convenzionale o anticonvenzionale è la proposta, a livello di "riconoscimento sociale"

Se apri un 3d dal titolo "il postino mi ha inviato a cena" nessuno troverà assurda la proposta, perché "socialmente convenzionata"

Ti voglio conoscere= ti invito a cena

Se io invece DESIDERO "sentirti" in alcune parti tue, la cena non mi va bene, non so se mi spiego

E guarda . Io potrei serenamente mettere nero su bianco COSA io avrei avuto DESIDERIO di sentire di te a livello fisico, non è che me la risolvo con un "essú si fa x fare dú risate"

E in quella forma del desiderio, che tu sia alta 1,70 o che tu porti la 2° o la 3° di seno, non conta un cazzo, capisci?

Non è che voglio la foto del culo, per dire: "eh no.. con quel culo lì non mi riesce di sentire sai... Mi ci vorrebbe un culo diverso . Peccato!" :carneval:
Ma l'ho capito. Bis :). E lo trovo la parte sensibilissima di te. Ma davvero molto sensibile. Non è che "non ci vedo niente", in quella parte. Ma non so come dire... Non sei solo "parziale" (che lo siamo tutti). Manca proprio l'altra componente, e capisco perché non ti interessi. Ma io sono proprio coi piedi per terra. E' proprio la parte di me che ri-conosco di più. Magari un momento prima rifletto, e il momento dopo penso a cosa mangio :)
 

Skorpio

Utente di lunga data
Ma l'ho capito. Bis :). E lo trovo la parte sensibilissima di te. Ma davvero molto sensibile. Non è che "non ci vedo niente", in quella parte. Ma non so come dire... Non sei solo "parziale" (che lo siamo tutti). Manca proprio l'altra componente, e capisco perché non ti interessi. Ma io sono proprio coi piedi per terra. E' proprio la parte di me che ri-conosco di più. Magari un momento prima rifletto, e il momento dopo penso a cosa mangio :)
L'altra componente conta, ma NON conta in quella espressione di desiderio

È chiaro che x chi vuole scopare e basta, conti per forza
Come è chiaro che conti per chi vuole l'uomo/donna del futuro

Il problema sai quale è?

Che chi non ha questi desideri, non li riconosce nell'altro, e gioco forza li riconduce ai propri

Questo spiega una serie di interventi anche qui: ma che fai? È sposato? Lascialo perdere!

Perché in alcune risposte, si capisce che SICURAMENTE la nostra amica sta comunque cercando questo, e, pur dichiarando un'altra cosa, DEVE x forza essere così:
 

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Foglia

utente viva e vegeta
L'altra componente conta, ma NON conta in quella espressione di desiderio

È chiaro che x chi vuole scopare e basta, conti per forza
Come è chiaro che conti per chi vuole l'uomo/donna del futuro

Il problema sai quale è?

Che chi non ha questi desideri, non li riconosce nell'altro, e gioco forza li riconduce ai propri

Questo spiega una serie di interventi anche qui: ma che fai? È sposato? Lascialo perdere!

Perché in alcune risposte, si capisce che SICURAMENTE la nostra amica sta comunque cercando questo, e, pur dichiarando un'altra cosa, DEVE x forza essere così:
Ma no. Pure lei è impegnata, ho detto che è comprensibilissimo. La trovo più che altro una forma di desiderio "necessitata". Contingentata dallo status. Proprio tutto il contrario di ciò che è anticonvenzionale. Questo si. Come tale, e' inevitabile che possa o meno toccare il mio interesse.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Ma no. Pure lei è impegnata, ho detto che è comprensibilissimo. La trovo più che altro una forma di desiderio "necessitata". Contingentata dallo status. Proprio tutto il contrario di ciò che è anticonvenzionale. Questo si. Come tale, e' inevitabile che possa o meno toccare il mio interesse.
È la proposta che è anticonvenzionale :)

Non certo il desiderio, anche perché se si comincia a dire quali sono i desideri giusti e quelli sbagliati, si ricade a strapiombo nellURSS di Breznev , dove uno che aveva DESIDERIO di scrivere qualcosa di "anticonvenzionale" veniva direttamente mandato in Siberia a curarsi perché era matto :D
 
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