Situazione complicatissima

Vera

Supermod disturbante
Staff Forum
E alla tutela del bambino (per quanto possibile) si lega fatalmente anche la tutela della madre del bambino (sempre per quanto possibile)

Come diceva il professor Sassaroli, è una catena di affetti che non si può spezzare
Eh, quest'altra volta tiene l'uccello in gabbia.
 

Vera

Supermod disturbante
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Buongiorno :)
@bettypage, certo che si può rompere un preservativo.
(si potrebbe discutere su come si affronta in maniera responsabile una eventualità del genere, e non mi sembra questo il caso, responsabilmente intendo).

Ma non era questo a cui pensava @Tradita.

Le sue opzioni sono comunque tutte rivolte al fatto che lui in un qualche modo sì, l'ha tradita ma è una vittima del suo stesso tradimento.

Ossia lui si "è trovato" con questa cattivona che prende la pillola e gli mente.

Per quel che scrive, nella sua testa non è grave avere accanto un uomo che fa sesso con sconosciute senza precauzioni. Non si pone nemmeno la questione.

Per me invece sarebbe gravissimo. Imperdonabile.
Oltre la gravidanza, e prima della gravidanza, per me ci sarebbe il fatto che questo oltre a ingannare inganna senza prendere in considerazione la minima tutela sindacale - di chi sta tradendo.
E parlo di tutela igienico sanitaria. Basica basica.

Per lei invece la questione riguarda il fatto che lui si è trovato "incastrato".
Si è trovato in una situazione che non desiderava.

Ma se scopi, metti in conto svariate cose. Malattie sessualmente trasmesse, gravidanze indesiderate e casini relazionali in primis.

Fra l'altro, la pillola stessa non ha una efficacia del 100%.

Ma non è questo a mio parere il discorso.

A me, fa venire veramente il brivido il fatto che ci si ponga il dubbio riguardo il fatto che un uomo con le caratteristiche descritte nel 3d sia o meno affidabile. (per me è evidente che non lo è).
E che venga anche solo presa in considerazione l'eventualità che sia stato incastrato.

In tutto questo, da cui lui ne esce alternativamente o come vittima o come stronzo, l'altra cosa che mi mette i brividi è che il pensiero femminile sia tutto rivolto al contendersi un uomo.
Tutti i ragionamenti sono volti ad individuare il fatto che lui sia scemo o stronzo.

Ma ci sono due donne che si comportano una verso l'altra come se fossero nemiche. (e con un bambino di mezzo, mi sembra di essere catapultata in qualche racconto dello scorso secolo).
Lui ci sguazza.
E anche questo definisce la situazione secondo me.

Ma questi sono tutti giudizi.

I fatti sono:

- lui tradisce
- lui viene scoperto
- la tradita si mette a cercare i modi per cambiare le carte in tavola cercando di ridipingere una immagine di lui accettabile

Più tutti i discorsi sulla pillola non presa (che comporterebbe una non tutela igienico sanitaria, tanto per iniziare).
E nessun discorso sul fatto che i comportamenti di lui non solo mettono a rischio la relazione ma anche il lavoro di entrambi.

@spleen, la cosa che io trovo spiacevole, per usare un eufemismo, è che il bambino venga visto come un intralcio alla realizzazione di desideri.
L'altra è il fatto di leggere una donna che rinuncia al suo desiderio di avere figli per compiacere un uomo.
Sarà che io, a rovescio, per compiacere nessun uomo, farei un figlio che non desidero.

Mi spiego? :)
 
Ultima modifica:

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ma lei potrebbe aver mentito sulla pillola, per esempio..

Inviato dal mio SM-G965F utilizzando Tapatalk
Se così fosse, lui tromba in giro senza usare precauzioni.

Dal mio punto di vista non sarebbe una attenuante, ma una aggravante e bella grossa.

Significherebbe che lui non solo mi mente, ma mi mente senza assumersi nulla della menzogna:
- nessun pensiero alla tutela di malattie trasmissibili sessualmente (anche la candida eh...senza andar a scomodare altro)
- nessun pensiero a viversi da protagonista responsabile le sue azioni

Per poi dire - tipo i bambini - "ma è stato lui!!!!!!!!" (in questo caso lei).

Per come la vedo io la responsabilità di fronte ad una gravidanza inattesa è pari e di entrambi.

Se tu maschio affidi la tua responsabilità (e quindi le tue azioni) nella mani di qualcun altro (eh, ma mi ha detto che...) non sei responsabile. In particolare in relazioni dove non c'è progetto comune come quelle extra.

Boh...se il mio uomo mi dicesse "sono stato incastrato, io non volevo"....ma calci nel culo!!! Ad esser benevola.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
D'accordo, ma credo che il concetto di base è che chi ha relazioni extra presumo faccia ben attenzione a non rimanere incinta ma può capitare aldilà della volontà.
Altro concetto che sta passando è che la madre del bambino l'abbia incastrato. Ma cosa ne sappiamo di che romanzi ci sono stati dietro, che cosa lui ha raccontato a lei... Poi per me la tuttela va tutta al minore.
Quoto su tutta la linea. Un bambino non ha meno dignità o bisogni a seconda che sia cercato o no. La responsabilità nei suoi confronti non deve venire mai meno.
Esatto, c'è di mezzo un bambino. E questo bambino è nato quindi passa in secondo piano il preservativo rotto o lei che l'ha incastrato.
Domanda:

come fa a venir anche solo presa in considerazione la tutela di un minore se, a quanto è scritto, l'attenzione degli adulti è tutta concentrata al trovar colpe e giustificazioni?

Dove è lo spazio per il minore quando gli adulti non riescono ad uscire dai percorsi programmati per perseguire un immaginato?

Io non ne vedo eh.

Voi? :)

(lo chiedo al netto dei dover essere. Fermandomi solo a quanto scritto).
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Dipende tutto dal contesto in cui lo dici, e come lo dici

Come tutto, del resto :)

Può essere la più infame e insopportabile delle offese

Una traduzione generica può essere

uno che non ci sta capendo una sega, ne di ciò che accade attorno a lui, né di ciò che sta facendo :carneval:
Grazie!!

Ti pensavo mentre mi chiedevo del significato di bischero :)

E' una parola che non si usa qui da me.
 

Vera

Supermod disturbante
Staff Forum
Se così fosse, lui tromba in giro senza usare precauzioni.

Dal mio punto di vista non sarebbe una attenuante, ma una aggravante e bella grossa.

Significherebbe che lui non solo mi mente, ma mi mente senza assumersi nulla della menzogna:
- nessun pensiero alla tutela di malattie trasmissibili sessualmente (anche la candida eh...senza andar a scomodare altro)
- nessun pensiero a viversi da protagonista responsabile le sue azioni

Per poi dire - tipo i bambini - "ma è stato lui!!!!!!!!" (in questo caso lei).

Per come la vedo io la responsabilità di fronte ad una gravidanza inattesa è pari e di entrambi.

Se tu maschio affidi la tua responsabilità (e quindi le tue azioni) nella mani di qualcun altro (eh, ma mi ha detto che...) non sei responsabile. In particolare in relazioni dove non c'è progetto comune come quelle extra.

Boh...se il mio uomo mi dicesse "sono stato incastrato, io non volevo"....ma calci nel culo!!! Ad esser benevola.
Avoja! E bada bene di girarmi al largo!

Tradita sembra abbracciare l'ipotesi che lui si sia fatto fregare dalla donna bruttina e cattiva forse perché, come hai detto giustamente detto, lei ha rinunciato a diventare mamma per compiacere lui. Si consola del fatto che lui questo bambino, nell'eventualità fosse suo, non lo vuole.
Capisco possa essere concentrata su questo perché evidentemente è il pensiero che più la logora. Il mio ex a 10 mesi dalla uscita di casa è diventato papà. Al di là di tutto, questo mi ha fatto abbastanza male.
 

Vera

Supermod disturbante
Staff Forum
Domanda:

come fa a venir anche solo presa in considerazione la tutela di un minore se, a quanto è scritto, l'attenzione degli adulti è tutta concentrata al trovar colpe e giustificazioni?

Dove è lo spazio per il minore quando gli adulti non riescono ad uscire dai percorsi programmati per perseguire un immaginato?

Io non ne vedo eh.

Voi? :)

(lo chiedo al netto dei dover essere. Fermandomi solo a quanto scritto).
Ad un certo punto è bene che qualcuno diventi adulto e le responsabilità, colpa o non colpa, se le assuma.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Buongiorno :)
[MENTION=6517]bettypage[/MENTION], certo che si può rompere un preservativo.
(si potrebbe discutere su come si affronta in maniera responsabile una eventualità del genere, e non mi sembra questo il caso, responsabilmente intendo).

Ma non era questo a cui pensava [MENTION=14321]Tradita[/MENTION].

Le sue opzioni sono comunque tutte rivolte al fatto che lui in un qualche modo sì, l'ha tradita ma è una vittima del suo stesso tradimento.

Ossia lui si "è trovato" con questa cattivona che prende la pillola e gli mente.

Per quel che scrive, nella sua testa non è grave avere accanto un uomo che fa sesso con sconosciute senza precauzioni. Non si pone nemmeno la questione.

Per me invece sarebbe gravissimo. Imperdonabile.
Oltre la gravidanza, e prima della gravidanza, per me ci sarebbe il fatto che questo oltre a ingannare inganna senza prendere in considerazione la minima tutela sindacale - di chi sta tradendo.
E parlo di tutela igienico sanitaria. Basica basica.

Per lei invece la questione riguarda il fatto che lui si è trovato "incastrato".
Si è trovato in una situazione che non desiderava.

Ma se scopi, metti in conto svariate cose. Malattie sessualmente trasmesse, gravidanze indesiderate e casini relazionali in primis.

Fra l'altro, la pillola stessa non ha una efficacia del 100%.

Ma non è questo a mio parere il discorso.

A me, fa venire veramente il brivido il fatto che ci si ponga il dubbio riguardo il fatto che un uomo con le caratteristiche descritte nel 3d sia o meno affidabile. (per me è evidente che non lo è).
E che venga anche solo presa in considerazione l'eventualità che sia stato incastrato.

In tutto questo, da cui lui ne esce alternativamente o come vittima o come stronzo, l'altra cosa che mi mette i brividi è che il pensiero femminile sia tutto rivolto al contendersi un uomo.
Tutti i ragionamenti sono volti ad individuare il fatto che lui sia scemo o stronzo.

Ma ci sono due donne che si comportano una verso l'altra come se fossero nemiche. (e con un bambino di mezzo, mi sembra di essere catapultata in qualche racconto dello scorso secolo).
Lui ci sguazza.
E anche questo definisce la situazione secondo me.

Ma questi sono tutti giudizi.

I fatti sono:

- lui tradisce
- lui viene scoperto
- la tradita si mette a cercare i modi per cambiare le carte in tavola cercando di ridipingere una immagine di lui accettabile

Più tutti i discorsi sulla pillola non presa (che comporterebbe una non tutela igienico sanitaria).
E nessun discorso sul fatto che i comportamenti di lui non solo mettono a rischio la relazione ma anche il lavoro di entrambi.
[MENTION=5708]spleen[/MENTION], la cosa che io trovo spiacevole, per usare un eufemismo, è che il bambino venga visto come un intralcio alla realizzazione di desideri.
L'altra è il fatto di leggere una donna che rinuncia al suo desiderio di avere figli per compiacere un uomo.
Sarà che io, a rovescio, per compiacere nessun uomo, farei un figlio che non desidero.

Mi spiego? :)
Il discorso del lavoro secondo me è diverso dalla necessità di valutare un cambio di lavoro, o mansioni che permettano un minore contatto. Loro sono una coppia che, in anni in cui si valutano certi progetti, ha stabilito per sé (come coppia) un progetto lavoro. La complicità la hanno giocata in larga misura sul lavoro, e quindi hanno permesso e favorito una notevole "espansione" del lavoro nel loro ambito relazionale. A quel punto non è solo il lavoro di entrambi, ad essere a rischio. E' proprio il progetto fondante la vita, oltre che la vita di coppia. Sicché il pensiero conseguente al rischio non va alla incertezza organizzativa, ma alla rivisitazione di ciò in base a cui si è vissuto negli ultimi dieci anni. Almeno per lei (per lui dubito che sia proprio così ma è una mia sensazione). In questo senso la loro iperproduttivita' non è uno start-up (per poi delegare). E' il loro (o suo di lei?) modus vivendi, nell'ambito del quale finite le 12 ore di lavoro si parla dei risultati e di quello che si farà domani. E' più di una forma di espressione dell'individuo. E anche se non sono sicura credo che in questo contesto lui abbia "dato" a lei un surrogato (per lui) di progetto per così dire tradizionale, nel quale lei avrà anche frutti in senso finanziario (società di fatto? Prima cosa che mi viene in mente...), che da carrozza diventerebbe zucca qualora questa complicità finisse. Vale a dire che la forma e' quella di un ordinario stipendio.
E a questa forma lei ricollega tante cose.
Ferita fresca di tradimento: "ci si potrebbe passare sopra". Cioè finita la fiducia, non ci si lascia, e formalmente sul lavoro sta tutto apposto, la produttività e' salva.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Grazie!!

Ti pensavo .....
Questa è buona cosa :carneval:

Da me si rafforza in biscAro

Io pensavo invece ieri alle variabili di prospettiva conseguenti al fatto che loro siano praticamente soci di affari

E pensavo alle onde emotive tutte diverse da parte di [MENTION=14321]Tradita[/MENTION] , che sarebbero state sin dall'inizio direzionate in questa discussione, se ognuno aveva il suo lavoro

E ancora diverse se invece fossero stati moglie e marito con 2 figli (per dire)

Cambi di prospettiva.. cambi di onde emotive :)
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
A me è successo con mio marito, mica cambia, se lo utilizzavo è perché non programmavo una gravidanza. Il dopo ognuno lo gestisce come ritiene.
Un'amica di mia sorella ha scoperto che l ex marito avrebbe potuto essere il padre di un bambino di un'altra donna sposata, la donna ha portato avanti la gravidanza con il benestare del marito. Ufficialmente risulta essere il terzo figlio del marito ma chi lo sa!
È un'eventtualità sottovalutata quella di rimanere incinta in relazioni extra, soprattutto in una certa fascia di età. Poi c'è chi abortisce e allora statisticamente altro che 1 bambino su 10...
Cambia che magari con il marito non sei così in ansia e quindi magari non verifichi.
Con un amante lo dovresti essere eccome
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Avoja! E bada bene di girarmi al largo!

Tradita sembra abbracciare l'ipotesi che lui si sia fatto fregare dalla donna bruttina e cattiva forse perché, come hai detto giustamente detto, lei ha rinunciato a diventare mamma per compiacere lui. Si consola del fatto che lui questo bambino, nell'eventualità fosse suo, non lo vuole.
Capisco possa essere concentrata su questo perché evidentemente è il pensiero che più la logora. Il mio ex a 10 mesi dalla uscita di casa è diventato papà. Al di là di tutto, questo mi ha fatto abbastanza male.
Mi dispiace...dev'esser stata veramente dura da digerire :(

Io non so bene cosa giri nella testa di [MENTION=14321]Tradita[/MENTION].
Mi sembra semplicemente che il suo approccio sia mirato principalmente a preservare una immagine di lui aderente a quella che lei si è formata in questi anni e lo status quo che ne discende.

E capisco che sbattere il naso, dopo dieci anni, con una situazione come quella che descrive non dev'essere per niente semplice.

Ma descrive come complicata una situazione che non lo è.

La situazione è linearissima.

E' complicato probabilmente per lei prenderci dentro una posizione che non "spezzetti" la narrazione di loro.

Ma non penso che si possa evitare spezzettarsi.
Anzi, penso che tentare di evitarlo sia una di quelle cose che creano ancora maggiori fratture.

E mi dispiace per lei.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ad un certo punto è bene che qualcuno diventi adulto e le responsabilità, colpa o non colpa, se le assuma.
Eh...questo sarebbe auspicabile.
Come sarebbe auspicabile la chiarezza.

Ma. A me non sembra che ci sia questo spazio.
E se non c'è questo spazio, lo spazio per il minore non c'è.

Mi dispiace molto per quel bambino.
 

perplesso

Administrator
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Domanda:

come fa a venir anche solo presa in considerazione la tutela di un minore se, a quanto è scritto, l'attenzione degli adulti è tutta concentrata al trovar colpe e giustificazioni?

Dove è lo spazio per il minore quando gli adulti non riescono ad uscire dai percorsi programmati per perseguire un immaginato?

Io non ne vedo eh.

Voi? :)

(lo chiedo al netto dei dover essere. Fermandomi solo a quanto scritto).
ndo li vedi gli adulti qui?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Il discorso del lavoro secondo me è diverso dalla necessità di valutare un cambio di lavoro, o mansioni che permettano un minore contatto. Loro sono una coppia che, in anni in cui si valutano certi progetti, ha stabilito per sé (come coppia) un progetto lavoro. La complicità la hanno giocata in larga misura sul lavoro, e quindi hanno permesso e favorito una notevole "espansione" del lavoro nel loro ambito relazionale. A quel punto non è solo il lavoro di entrambi, ad essere a rischio. E' proprio il progetto fondante la vita, oltre che la vita di coppia. Sicché il pensiero conseguente al rischio non va alla incertezza organizzativa, ma alla rivisitazione di ciò in base a cui si è vissuto negli ultimi dieci anni. Almeno per lei (per lui dubito che sia proprio così ma è una mia sensazione). In questo senso la loro iperproduttivita' non è uno start-up (per poi delegare). E' il loro (o suo di lei?) modus vivendi, nell'ambito del quale finite le 12 ore di lavoro si parla dei risultati e di quello che si farà domani. E' più di una forma di espressione dell'individuo. E anche se non sono sicura credo che in questo contesto lui abbia "dato" a lei un surrogato (per lui) di progetto per così dire tradizionale, nel quale lei avrà anche frutti in senso finanziario (società di fatto? Prima cosa che mi viene in mente...), che da carrozza diventerebbe zucca qualora questa complicità finisse. Vale a dire che la forma e' quella di un ordinario stipendio.
E a questa forma lei ricollega tante cose.
Ferita fresca di tradimento: "ci si potrebbe passare sopra". Cioè finita la fiducia, non ci si lascia, e formalmente sul lavoro sta tutto apposto, la produttività e' salva.
Ho letto anche io un legame forte riguardo il lavoro.
Che non è solo mezzo di soddisfazione ed espressione di sè.

E' prima ancora mezzo di sostentamento.

Il fatto che lui come amante sia sia scelto una che orbita lì dentro, a me darebbe belle dritte riguardo a chi ho accanto.

Come dicevo, rientra nelle tutele.
Igienico sanitarie alla base.
E poi tutte le altre.
Comprese quelle economiche e in questo caso anche lavorative.

Che è poi il motivo per cui a mio parere il punto non è tanto il figlio (anche se è un fattore che dice molto, moltissimo, tenendo conto del fatto che lei ne desiderava ma lui si è negato e lei per lui ha rinunciato...mi ha molto colpita il suo "fuori tempo massimo". io ho deciso di non aver figli, e non mi sento fuori tempo massimo per niente. Se anche in futuro penserò che magari...è a me stessa e in me stessa che troverò fedeltà per la mia scelta di non averne avuti. non nella compiacenza verso qualcun altro. non in un compromesso per avere accanto qualcuno) quanto tutto il sistema in cui si inserisce la vicenda.

Ed è in quel sistema che lei ha da trovare posizione.
Pensare che sarà indolore, che si possa mettere indietro la lancetta e ritrovare quel che è andato...è creare un nucleo di dolore che si rinnova ad ogni sguardo.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
ndo li vedi gli adulti qui?
Io chiedo.

Al netto di quel che dovrebbe essere, al netto di quel che ci si aspetta rispetto all'assunzione di responsabilità.

Chiedo proprio di osservare i fatti, sganciati da ogni valutazione.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Questa è buona cosa :carneval:

Da me si rafforza in biscAro

Io pensavo invece ieri alle variabili di prospettiva conseguenti al fatto che loro siano praticamente soci di affari

E pensavo alle onde emotive tutte diverse da parte di @Tradita , che sarebbero state sin dall'inizio direzionate in questa discussione, se ognuno aveva il suo lavoro

E ancora diverse se invece fossero stati moglie e marito con 2 figli (per dire)

Cambi di prospettiva.. cambi di onde emotive :)
:rotfl::)

Da me, siam grezzi e volgari in certe espressioni. E con pochissime sfumature.

Un modo per descrivere quel che si diceva è "l'è mia bù da fa O col bicer" (traduzioe: non è capace di fare O col bicchiere).

Certo che sì, cambiando le variabili, cambia il sistema.
Ma per cambiare le variabili del sistema, serve osservare il sistema per come è.

Cosa che ho la sensazione che [MENTION=14321]Tradita[/MENTION], in questo momento, non riesca proprio a fare.

Tanto che si arrovella a dipingere scenari che in un modo o nell'altro permettono di mantenere quel che c'era prima della bomba.
Ma la bomba, qualunque sia la bomba, è esplosa.

E non si può che andar avanti. Indietro non si torna.

Serve però riuscire ad osservare dove si è.
 

Vera

Supermod disturbante
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Mi dispiace...dev'esser stata veramente dura da digerire :(

Io non so bene cosa giri nella testa di [MENTION=14321]Tradita[/MENTION].
Mi sembra semplicemente che il suo approccio sia mirato principalmente a preservare una immagine di lui aderente a quella che lei si è formata in questi anni e lo status quo che ne discende.

E capisco che sbattere il naso, dopo dieci anni, con una situazione come quella che descrive non dev'essere per niente semplice.

Ma descrive come complicata una situazione che non lo è.

La situazione è linearissima.

E' complicato probabilmente per lei prenderci dentro una posizione che non "spezzetti" la narrazione di loro.

Ma non penso che si possa evitare spezzettarsi.
Anzi, penso che tentare di evitarlo sia una di quelle cose che creano ancora maggiori fratture.

E mi dispiace per lei.
Nessuno sa cosa gira nella sua testa. Sicuramente più cose di quelle che ha esternato. Per noi appare elementare la soluzione. Come ho già detto a lei, io avrei elementi sufficienti per mandarlo a fanculo in direttissima. Lei dice di essere innamorata di lui... Difficile comprendere questo. Amore per se stessa ne vedo poco e niente. Forse subentra la paura, alla sua età, di rimanere da sola? Paura di perdere il lavoro? Paura di ricominciare da capo? La paura rende le parole, assurde, di un "amico" un'ancora a cui aggrapparsi per non naufragare.
 

spleen

utente ?
Domanda: come fa a venir anche solo presa in considerazione la tutela di un minore se, a quanto è scritto, l'attenzione degli adulti è tutta concentrata al trovar colpe e giustificazioni? Dove è lo spazio per il minore quando gli adulti non riescono ad uscire dai percorsi programmati per perseguire un immaginato? Io non ne vedo eh. Voi? :) (lo chiedo al netto dei dover essere. Fermandomi solo a quanto scritto).
La parola doveri non è una bestemmia, senza doveri non ci sono nemmeno diritti. La parola chiave però è "adulti" ecco, a me sembra proprio di aver a che fare con adolescenti brufolosi sballottati dagli impulsi. Non ho mai capito se questa cosa è sempre esistita o se è maturata negli anni come tendenza, ma ho la netta sensazione che prevalga la prima ipotesi. :). Trovo il quadro descritto desolante e mi dispiace soprattutto per sto povero bambino, ragionando con parametri diciamo, classici, ci sarebbe da consumare le scarpe a calci sul sedere ma poi rammento che siamo umani e mi calmo. Penso che il punto del problema non sia quel briciolo di visione etica che dentro sta faccenda più che deficitario è mancante, proprio, ma piuttosto la fiacchezza, la debolezza interiore estrema di tutti i protagonisti della storia, così come sono descritti. Ma la modernità non doveva forse darci degli strumenti per essere più forti, più determinati, con maggiori conoscenze ed in grado di metterle in pratica? Invece no, che delusione, che squallore.
 
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