Tutto è sessismo ...

danny

Utente di lunga data
Tutto è sessismo ...

A noi uomini mediamente piacciono le belle donne nude, scosciate, in posizione sexy, ammiccanti, seducenti...
Non è una novità.
Non per noi, non per le donne, che hanno imparato a sfruttare questa caratteristica maschile. Da sempre. (il nudo femminile è ricorrente nei quadri più famosi...).
Purtroppo non è sempre vero il contrario: gli uomini nudi non catalizzano l'attenzione come le donne, non sono sexy quando ammiccano troppo e sono scosciati, al limite risultano interessanti per chi è gay, ovvero è comunque sempre uomo. Sui social da un po' - sfruttando il meccanismo del clickbait - passano le foto di un calendario Ducati (notoriamente moto acquistate da donne, vero? A meno che non si pensi che le donne decidano anche i gusti maschili, quindi se le intortano perché servano a consigliare i "loro" uomini) contro il sessismo. A qualche donna piacciono, a me sinceramente fanno cagare.
Perché? Primo perché un argomento serio no dovrebbe mai essere abbinato alla vendita di un prodotto. Poi perché è come negare l'essenza della prima frase, che è un po' la natura maschile, è ome dire a noi uomini che restiamo tra i primi acquirenti di questo tipo di moto "siete cretini in quanto maschi". Dovremmo capire che le donne sono mercificate da questa esibizione di individui effeminati un po' ridicoli (in immagini vagamente omofobe, tra l'altro)?
Quindi dovremmo toglierci il piacere di guardare una bella donna seducente per... ?
Per questo:
 

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danny

Utente di lunga data
Ma ci rendiamo conto di quanto personaggi come questi che hanno queste idee ci stanno prendendo per il culo per il solo fatto di essere uomini? Se non è sessismo questo...
 
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alberto15

Utente di lunga data
razzismo al contrario :

la donna con la moto all'uomo piace

l'uomo scosciato con la moto alla donna non piace e all'uomo (non gay) ancora meno.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
se le donne dei motociclisti si chiamano zavorrine​, un motivo ci sarà.
 

danny

Utente di lunga data
razzismo al contrario :

la donna con la moto all'uomo piace

l'uomo scosciato con la moto alla donna non piace e all'uomo (non gay) ancora meno.

Ma infatti. Ma si son tutti rincoglioniti? Hanno svilito un prodotto umiliando il target e cancellando un immagine virile che lo stesso promuoveva.
Commercialmente non riesco a trovare il senso, se non quello di infestare i social di inutili polemiche.
Non è il primo caso.
Come uomo trovo tutto molto triste: ci sono cose che a un uomo mediamente piacciono. Le auto, le moto, le donne scosciate.
Perché denigrarci per questo?
Dovremo fingerci tutti intellettuali, ciclisti e amanti della donna in tajer di lana scozzese?
 

Marjanna

Utente di lunga data
Di moto non capisco nulla.
La campagna di cui hai linkato le foto è del 2012, e c'era solo la modella.
Poi qualcuno pare abbia criticato la campagna dicendo che non era niente di nuovo.
Così chi ha messo in piedi la campagna pubblicitaria l'anno dopo, 2013, ha preso gli operai dell'azienda stessa, che si sono prestati in modo goliardico, e li ha messi nelle pose della modella.
Se nel 2019 ancora se ne parla ha avuto il suo riscontro. Ma non credo che l'intento fosse umiliare l'uomo, era una cosa giocosa. Fare il verso alle pin up. Dici che questa campagna ha agito in modo negativo nella vendita?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma infatti. Ma si son tutti rincoglioniti? Hanno svilito un prodotto umiliando il target e cancellando un immagine virile che lo stesso promuoveva.
Commercialmente non riesco a trovare il senso, se non quello di infestare i social di inutili polemiche.
Non è il primo caso.
Come uomo trovo tutto molto triste: ci sono cose che a un uomo mediamente piacciono. Le auto, le moto, le donne scosciate.
Perché denigrarci per questo?
Dovremo fingerci tutti intellettuali, ciclisti e amanti della donna in tajer di lana scozzese?
Ma no. È una trovata per far parlare di un marchio.
Ma è un gravissimo errore da non commettere, come spiegano manuali e corsi di marketing.
Come il caso di Bauli che è IL PANDORO e ha rovinato la propria immagine diversificando il prodotto con aggiunta di creme e altre varianti e abbassando il prezzo. Servono anni per recuperare.
 

zanna

Utente di lunga data
Ma no. È una trovata per far parlare di un marchio.
Ma è un gravissimo errore da non commettere, come spiegano manuali e corsi di marketing.
Come il caso di Bauli che è IL PANDORO e ha rovinato la propria immagine diversificando il prodotto con aggiunta di creme e altre varianti e abbassando il prezzo. Servono anni per recuperare.

:D
 

danny

Utente di lunga data
Di moto non capisco nulla.
La campagna di cui hai linkato le foto è del 2012, e c'era solo la modella.
Poi qualcuno pare abbia criticato la campagna dicendo che non era niente di nuovo.
Così chi ha messo in piedi la campagna pubblicitaria l'anno dopo, 2013, ha preso gli operai dell'azienda stessa, che si sono prestati in modo goliardico, e li ha messi nelle pose della modella.
Se nel 2019 ancora se ne parla ha avuto il suo riscontro. Ma non credo che l'intento fosse umiliare l'uomo, era una cosa giocosa. Fare il verso alle pin up. Dici che questa campagna ha agito in modo negativo nella vendita?
Io l'ho rivista in giro ancora sui social, segno che comunque il messaggio che tenta di veicolare viene percepito come attuale. E ancora oggi crea polemiche. Del vecchio calendario non si ricorda nessuno, invece. :)
Non credo abbia agito sulle vendite in maniera sostanziale, la diffusione ha riguardato ambiti limitati.
La Ducati è in calo, ma mi risulta difficile associare questo dato a queste foto.
Certo che non fanno bene all'immagine del prodotto. Senza didascalia o spiegazione difficile comprendere cosa mostrino queste foto, se non degli uomini vestiti in maniera ridicola in pose tutt'altro che virili.
Sembra più una campagna omofoba, per prendere in giro i gay, tra l'altro.
Un po' quello che si fa per la nuova Renegade da parte di alcuni gruppi che viene chiamata Renegay, perché chiaramente un prodotto di qualità sensibilmente inferiore rispetto a quella vecchia, ma questa è una bonaria presa in giro, non un lavoro da professionisti.
Mi infastidisce inoltre un po' il concetto che ci sta dietro, che è un po' l'anima ormai della comunicazione social, ovvero che a una (ormai scontata) reazione compulsiva da parte di un gruppo ristretto di soggetti un po' fanatici debba esserci una risposta che snatura completamente l'identità di un prodotto.
In questo caso una moto dal marchio e dal fascino indiscusso e il classico calendario per gli uomini con le donne discinte, roba che esiste da secoli, deve essere sottoposta a una ridicolizzazione che colpisce indifferentemente uomini fruitori del prodotto (calendario e moto) e donne (le modelle professioniste che hanno lavorato per il precedente calendario contrapposte a degli operai cooptati per fare lo stesso lavoro senza averne doti e professionalità).
Svilire così tanta roba in un colpo solo all'insegna del politically correct è veramente geniale.
Sinceramente: una modella è una donna che lavora, ha capacità e doti non comuni, guadagna (il giusto), non vedo perché debba essere contrapposta a degli uomini che per questo lavoro non hanno alcuna attitudine. Si sfiora il ridicolo, come nei finti ballerini in tuta di certe parodie.
Allo stesso modo, noi uomini in genere, senza troppi giri di parole, amiamo le immagini delle donne, nude e non.
Riconoscere queste due cose è molto più importante che dare retta a piccoli gruppi di persone che si scandalizzano di fronte a questo e che quasi sicuramente non saranno mai clienti di Ducati, ma che sanno fare la voce grossa e imporsi.
E ovviamente far parlare di Ducati nei social.
Lo stesso meccanismo l'ho visto applicato a tante operazione commerciali.
La polemica è il futuro della cominicazione:eek:...
 
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alberto15

Utente di lunga data
Di moto non capisco nulla. La campagna di cui hai linkato le foto è del 2012, e c'era solo la modella. Poi qualcuno pare abbia criticato la campagna dicendo che non era niente di nuovo.Così chi ha messo in piedi la campagna pubblicitaria l'anno dopo, 2013, ha preso gli operai dell'azienda stessa, che si sono prestati in modo goliardico, e li ha messi nelle pose della modella.Se nel 2019 ancora se ne parla ha avuto il suo riscontro. Ma non credo che l'intento fosse umiliare l'uomo, era una cosa giocosa. Fare il verso alle pin up. Dici che questa campagna ha agito in modo negativo nella vendita?
siA parte che le Ducati mi fanno cagare in generale io una moto non la compro ne' se c'e' una scosciata a bordo manco fosse nuda con le gambe spalancate ne' tantomeno degli operai con i tacchi a spillo
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io l'ho rivista in giro ancora sui social, segno che comunque il messaggio che tenta di veicolare viene percepito come attuale. E ancora oggi crea polemiche. Del vecchio calendario non si ricorda nessuno, invece. :)
Non credo abbia agito sulle vendite in maniera sostanziale, la diffusione ha riguardato ambiti limitati.
La Ducati è in calo, ma mi risulta difficile associare questo dato a queste foto.
Certo che non fanno bene all'immagine del prodotto. Senza didascalia o spiegazione difficile comprendere cosa mostrino queste foto, se non degli uomini vestiti in maniera ridicola in pose tutt'altro che virili.
Sembra più una campagna omofoba, per prendere in giro i gay, tra l'altro.
Un po' quello che si fa per la nuova Renegade da parte di alcuni gruppi che viene chiamata Renegay, perché chiaramente un prodotto di qualità sensibilmente inferiore rispetto a quella vecchia, ma questa è una bonaria presa in giro, non un lavoro da professionisti.
Mi infastidisce inoltre un po' il concetto che ci sta dietro, che è un po' l'anima ormai della comunicazione social, ovvero che a una (ormai scontata) reazione compulsiva da parte di un gruppo ristretto di soggetti un po' fanatici debba esserci una risposta che snatura completamente l'identità di un prodotto.
In questo caso una moto dal marchio e dal fascino indiscusso e il classico calendario per gli uomini con le donne discinte, roba che esiste da secoli, deve essere sottoposta a una ridicolizzazione che colpisce indifferentemente uomini fruitori del prodotto (calendario e moto) e donne (le modelle professioniste che hanno lavorato per il precedente calendario contrapposte a degli operai cooptati per fare lo stesso lavoro senza averne doti e professionalità).
Svilire così tanta roba in un colpo solo all'insegna del politically correct è veramente geniale.
Sinceramente: una modella è una donna che lavora, ha capacità e doti non comuni, guadagna (il giusto), non vedo perché debba essere contrapposta a degli uomini che per questo lavoro non hanno alcuna attitudine. Si sfiora il ridicolo, come nei finti ballerini in tuta di certe parodie.
Allo stesso modo, noi uomini in genere, senza troppi giri di parole, amiamo le immagini delle donne, nude e non.
Riconoscere queste due cose è molto più importante che dare retta a piccoli gruppi di persone che si scandalizzano di fronte a questo e che quasi sicuramente non saranno mai clienti di Ducati, ma che sanno fare la voce grossa e imporsi.
E ovviamente far parlare di Ducati nei social.
Lo stesso meccanismo l'ho visto applicato a tante operazione commerciali.
La polemica è il futuro della cominicazione:eek:...
Non è indispensabile usare donne per vendere un prodotto o regalare calendari di donne discinte per compiacere una clientela maschile, così come è svilente per tutti un calendario con maschi discinti, siano Vikings o vigili del fuoco o attori, per vendere prodotti a target prevalentemente femminile. Ci hanno provato in passato con risultati deludenti per la diversa sessualità femminile che è più situazionale che visiva.
Se un uomo desidera un calendario con immagini femminili può comprarselo senza aspettarselo in omaggio da qualche produttore di chiavi inglesi.
 

Brunetta

Utente di lunga data

oriente70

Utente di lunga data
Ma ci rendiamo conto di quanto personaggi come questi che hanno queste idee ci stanno prendendo per il culo per il solo fatto di essere uomini? Se non è sessismo questo...
Chi ha avuto questa idea [emoji41] lo ha fatto perché se ne parli[emoji41], per avere un maggiore risalto [emoji41].
La scuola Toscani.
 

danny

Utente di lunga data
Non è indispensabile usare donne per vendere un prodotto o regalare calendari di donne discinte per compiacere una clientela maschile, così come è svilente per tutti un calendario con maschi discinti, siano Vikings o vigili del fuoco o attori, per vendere prodotti a target prevalentemente femminile. Ci hanno provato in passato con risultati deludenti per la diversa sessualità femminile che è più situazionale che visiva.
Se un uomo desidera un calendario con immagini femminili può comprarselo senza aspettarselo in omaggio da qualche produttore di chiavi inglesi.

I calendari sono veicoli pubblicitari mirati sul target.
È roba che veniva un tempo appesa nei garage dei meccanici, dove di solito la clientela era al 95% maschile per promuovere il prodotto sponsor.
Ovviamente dovevano attrarre lo sguardo e se ti rivolgi a un uomo non c'è niente di meglio di una donna. Lo stesso concetto per cui L'espresso e Panorama quando erano ancora giornali con tirature decenti mettevano in copertina nella migliore delle ipotesi Newton, nella peggiore tette e culi di fattura anonima.
'sta roba qui è superata.
I newsmagazine sono morti e i meccanici sono sempre meno indipendenti.
Il calendario con la modella figa infatti non se lo è filato nessuno.
In un mondo in cui basta digitare sex o naked su Google per avere tutte le donne nude che vuoi, non gliene frega a nessuno della modella photoscioppata.
Per ovviare a questo sì sceglie un'altra strada, ovvero sfruttare la compulsione dei social.
Direi che i risultati sono ancora più tristi.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
A noi uomini mediamente piacciono le belle donne nude, scosciate, in posizione sexy, ammiccanti, seducenti...
Non è una novità.
Non per noi, non per le donne, che hanno imparato a sfruttare questa caratteristica maschile. Da sempre. (il nudo femminile è ricorrente nei quadri più famosi...).
Purtroppo non è sempre vero il contrario: gli uomini nudi non catalizzano l'attenzione come le donne, non sono sexy quando ammiccano troppo e sono scosciati, al limite risultano interessanti per chi è gay, ovvero è comunque sempre uomo. Sui social da un po' - sfruttando il meccanismo del clickbait - passano le foto di un calendario Ducati (notoriamente moto acquistate da donne, vero? A meno che non si pensi che le donne decidano anche i gusti maschili, quindi se le intortano perché servano a consigliare i "loro" uomini) contro il sessismo. A qualche donna piacciono, a me sinceramente fanno cagare.
Perché? Primo perché un argomento serio no dovrebbe mai essere abbinato alla vendita di un prodotto. Poi perché è come negare l'essenza della prima frase, che è un po' la natura maschile, è ome dire a noi uomini che restiamo tra i primi acquirenti di questo tipo di moto "siete cretini in quanto maschi". Dovremmo capire che le donne sono mercificate da questa esibizione di individui effeminati un po' ridicoli (in immagini vagamente omofobe, tra l'altro)?
Quindi dovremmo toglierci il piacere di guardare una bella donna seducente per... ?
Per questo:
se non ho capito male (non vedo l’allegatobma ho cercato sul web ).le foto della modella e del modello sono messe a confronto .
Quello che pare abbia provocato nel maschio è schifo per l’uomo seguito da un focus ancora più mirato sulla versione femminile .
Obiettivo raggiunto quindi ..:unito ad una cosiddetta awareness più spinta
 

danny

Utente di lunga data
se non ho capito male (non vedo l’allegatobma ho cercato sul web ).le foto della modella e del modello sono messe a confronto .
Quello che pare abbia provocato nel maschio è schifo per l’uomo seguito da un focus ancora più mirato sulla versione femminile .
Obiettivo raggiunto quindi ..:unito ad una cosiddetta awareness più spinta

Perché una pubblicità dovrebbe avere questo obiettivo?
Perché dovrebbe fare schifo ai suoi clienti?
E' come spalmare la Nutella sulle pareti di un waterclose, con l'intento di ricordare che può fare ingrassare. Obiettivo probabilmente nobile per alcuni, ma sinceramente grottesco se si deve vendere quel prodotto.
Avrebbe avuto senso e logica se promossa da un'associazione femminista in un ambito che non fosse commerciale. E' comprensibile che certi atteggiamenti tipici della mascolinità possano risultare fastidiosi ad alcune donne, come è vero anche lo stesso concetto a parti inverse.
Sulla awareness: se avessi visto begli uomini nudi in pose attraenti per una certa platea femminile o gay forse avrei potuto considerarla raggiunta, ma qui si sono solo dileggiati dei poveracci, operai, cooptati per questa operazione in cui si è volutamente voluto renderli ridicoli e grotteschi. E allora cambia: perché un'azienda dovrebbe arrivare a prendere il giro i suoi dipendenti e i suoi clienti?
Qual è la spinta?
(questo è quello a cui voglio arrivare)
 

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danny

Utente di lunga data
se non ho capito male (non vedo l’allegatobma ho cercato sul web ).le foto della modella e del modello sono messe a confronto .
No.
Un anno sono usciti con la foto della modella, quello successivo visto che quel primo calendario invero realizzato malino (una tristezza anche per me come uomo, se devo essere sincero.) non se l'era filato nessuno, hanno lanciato questa provocazione.
E hanno "scoperto" che finalmente qualcuno ne parlava in termini positivi.
Non mi sembra però che la Ducati abbia avuto un miglioramento nelle vendite. Anzi...
 
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