Analisi

danny

Utente di lunga data
Da psicologo. Almeno mio marito non si e' mai sonata di criticare nessuno, gia' da prima che io lo scoprisse.

Magari avrei dovuto capirlo anche dal suo silenzio su traditori che la riteneva una cosa possibile e tollerabile.

Tua moglie pero' e' davveRo, scusa il termine, ipocrita a criticare altri.
Quanto traditori vorrebbero essere traditi?
Quanto di quello che riteniamo accettabile se fatto da noi risulta insopportabile quando commesso da altri o peggio ancora quando subito da noi?
Non è ipocrisia ma una forma di autodifesa e di affermazione di sé.
È un comportamento umano assai diffuso.
È comunque la dimostrazione che anche chi tradisce è consapevole delle conseguenze di quel che fa.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Stare male nel matrimonio.
Lo stare male è individuale. Anche al ristorante ognuno ordina cose diverse.
Sono d’accordo, ma la domanda di Marianna è stata precisa : “ma quali sono le vere ragioni che portano alla separazione? (e di conseguenza non al cercare una soluzione nel tradimento)?”
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sono d’accordo, ma la domanda di Marianna è stata precisa : “ma quali sono le vere ragioni che portano alla separazione? (e di conseguenza non al cercare una soluzione nel tradimento)?”
Non lo so.
Io l’ho fatto in seguito al tradimento.
Credo sentirmi trattata male.
Nel senso di non essere considerata e apprezzata.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Quanto traditori vorrebbero essere traditi?
Quanto di quello che riteniamo accettabile se fatto da noi risulta insopportabile quando commesso da altri o peggio ancora quando subito da noi?
Non è ipocrisia ma una forma di autodifesa e di affermazione di sé.
È un comportamento umano assai diffuso.
È comunque la dimostrazione che anche chi tradisce è consapevole delle conseguenze di quel che fa.
Mio marito al solo vago dubbio che lo stessi tradendo si è messo a tremare e a balbettare ...figurarsi se avesse scoperto quello che ho scoperto io ...
un’altro dei famosi segnali .. mangiato io, mangiato tutti ...io posso fare ..ma se fanno a me è più grave...
Non credo sia per nulla consapevolezza del dolore provocato ma diversa percezione del se’ rispetto all’altro ... molti di coloro che tradiscono hanno una spiccatissima sensibilità verso se stessi .....che non ha nulla a che vedere con L’empatia...
Piangono forte se si pungono con uno spillo ..ma se danno una legnata in testa non percepiscono la sensazione del dolore provocato ...
Uno degli uomini che è più antipatico a mio marito mi corteggiò palesemente davanti a lui nell’estate in cui mio marito aveva l’amante (probabilmente aveva capito molte cose più di me :) )
Ogni tanto mio marito tira fuori il discorso è io rimango basita .... e gli ricordo quale fosse la sua posizione ai tempi... ma mica mi segue ...
 
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disincantata

Utente di lunga data
Quanto traditori vorrebbero essere traditi?
Quanto di quello che riteniamo accettabile se fatto da noi risulta insopportabile quando commesso da altri o peggio ancora quando subito da noi?
Non è ipocrisia ma una forma di autodifesa e di affermazione di sé.
È un comportamento umano assai diffuso.
È comunque la dimostrazione che anche chi tradisce è consapevole delle conseguenze di quel che fa.

Io non la vedo proprio così. Se io ho tradito per mesi, o anni, come minimo sto zitta se vedo o sento di altri che tradiscono, no non riuscirei proprio a criticarli, e ripeto, mio marito prima ancora che io sapessi del suo tradimento, in occasione di analoga storia scoperta su suo fratello, con una delle nostre figlie davvero sconvolta, non si e' mai sognato di fare un commento, sicuramente si sentiva ancora piu' in colpa in quel momento, si immedesimava come fosse stato scoperto, e così poi e' stato, ed uguale su comuni amici.

Quando critico qualcuno, e' perche' mi comporto in modo opposto, per fare un esempio stupido sulla pulizia in strada o spiaggia, critico ma perche' passo il tempo a raccogliere quello che altri buttano e mai in vita mia ho buttato una sola carta di caramella in terra, non mi sognerei mai di criticare se lo avessi fatto anche una sola volta. Uguale per la differenziata, critico e molto (coinquilini inicivili) ma io sono maniacale nel farla.
Non critico certo chi e' migliore di me nel farla (sempre esista in quel senso ahahaha).

No, non capiro' mai e ne abbiamo a suo tempo parlato, chi dopo aver tradito pretende fedelta' o appunto si permette di criticare altri traditori. Non lo avrei mai preteso nel caso avessi tradito prima io mio marito. Dopo non e' piu' tradire, che cosa tradisci?
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Io non la vedo proprio così. Se io ho tradito per mesi, o anni, come minimo sto zitta se vedo o sento di altri che tradiscono, no non riuscirei proprio a criticarli, e ripeto, mio marito prima ancora che io sapessi del suo tradimento, in occasione di analoga storia scoperta su suo fratello, con una delle nostre figlie davvero sconvolta, non si e' mai sognato di fare un commento, sicuramente si sentiva ancora piu' in colpa in quel momento, si immedesimava come fosse stato scoperto, e così poi e' stato, ed uguale su comuni amici.

Quando critico qualcuno, e' perche' mi comporto in modo opposto, per fare un esempio stupido sulla pulizia in strada o spiaggia, critico ma perche' passo il tempo a raccogliere quello che altri buttano e mai in vita mia ho buttato una sola carta di caramella in terra, non mi sognerei mai di criticare se lo avessi fatto anche una sola volta. Uguale per la differenziata, critico e molto (coinquilini inicivili) ma io sono maniacale nel farla.
Non critico certo chi e' migliore di me nel farla (sempre esista in quel senso ahahaha).

No, non capiro' mai e ne abbiamo a suo tempo parlato, chi dopo aver tradito pretende fedelta' o appunto si permette di criticare altri traditori. Non lo avrei mai preteso nel caso avessi tradito prima io mio marito. Dopo non e' piu' tradire, che cosa tradisci?
:up:
 

danny

Utente di lunga data
Mio marito al solo vago dubbio che lo stessi tradendo si è messo a tremare e a balbettare ...figurarsi se avesse scoperto quello che ho scoperto io ...
un’altro dei famosi segnali .. mangiato io, mangiato tutti ...io posso fare ..ma se fanno a me è più grave...
Non credo sia per nulla consapevolezza del dolore provocato ma diversa percezione del se’ rispetto all’altro ... molti di coloro che tradiscono hanno una spiccatissima sensibilità verso se stessi .....che non ha nulla a che vedere con L’empatia...
Piangono forte se si pungono con uno spillo ..ma se danno una legnata in testa non percepiscono la sensazione del dolore provocato ...
Uno degli uomini che è più antipatico a mio marito mi corteggiò palesemente davanti a lui nell’estate in cui mio marito aveva l’amante (probabilmente aveva capito molte cose più di me :) )
Ogni tanto mio marito tira fuori il discorso è io rimango basita .... e gli ricordo quale fosse la sua posizione ai tempi... ma mica mi segue ...
Non mi stupisce affatto. :)
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Io non la vedo proprio così. Se io ho tradito per mesi, o anni, come minimo sto zitta se vedo o sento di altri che tradiscono, no non riuscirei proprio a criticarli, e ripeto, mio marito prima ancora che io sapessi del suo tradimento, in occasione di analoga storia scoperta su suo fratello, con una delle nostre figlie davvero sconvolta, non si e' mai sognato di fare un commento, sicuramente si sentiva ancora piu' in colpa in quel momento, si immedesimava come fosse stato scoperto, e così poi e' stato, ed uguale su comuni amici.

Quando critico qualcuno, e' perche' mi comporto in modo opposto, per fare un esempio stupido sulla pulizia in strada o spiaggia, critico ma perche' passo il tempo a raccogliere quello che altri buttano e mai in vita mia ho buttato una sola carta di caramella in terra, non mi sognerei mai di criticare se lo avessi fatto anche una sola volta. Uguale per la differenziata, critico e molto (coinquilini inicivili) ma io sono maniacale nel farla.
Non critico certo chi e' migliore di me nel farla (sempre esista in quel senso ahahaha).

No, non capiro' mai e ne abbiamo a suo tempo parlato, chi dopo aver tradito pretende fedelta' o appunto si permette di criticare altri traditori. Non lo avrei mai preteso nel caso avessi tradito prima io mio marito. Dopo non e' piu' tradire, che cosa tradisci?
Stiamo parlando di personalità particolari ... cui probabilmente non appartiene tuo marito .... e tantomeno tu che non hai tradito ...
 

Marjanna

Utente di lunga data
Credo una sola... in sintesi : separazione = status migliorativo rispetto al proseguimento dello status quo.
Non è questione di invivibilità spesso, ma di “miglioramento”.rispetto alla situazione attuale.
Tutto si mette sulla bilancia, valutandone le alternative e si sceglie ,,,sulla base naturalmente, di propri parametri di giudizio .
Poca attenzione ma madre esemplare... poco sesso ma marito premuroso e lavoratore ... brava donna di casa , ma poco espansiva ....
Spesso qui viene evidenziato solo il lato negativo ...ma se fosse tutto negativo ..le scelte sarebbero quasi sempre più nette
Ho finito i verdi. Mi sembra un ottima risposta. E concordo con te che qui spesso viene evidenziato solo il lato negativo. Nella bilancia ci va sempre anche un lato positivo.
Mi fai pensare anche a casi dove una separazione non ha portato del bene a chi l'ha "subita", pur essendo la parte che manifestava più "invivibilità" in casa (mi viene il mente il marito di mia cugina).
Però se ci sono anche lati positivi, perchè concentrare il focus dove va male? Si cerca una scusa per tradire?
E' così difficile dirsi: mi piace la figa (o il cazzo), mi piace scopare e lasciare da parte l'altro? Serve raccontarsi e magari anche raccontare che si è tanto infelici, che il rapporto è finito e bla bla bla...
 

Marjanna

Utente di lunga data

disincantata

Utente di lunga data
Ho finito i verdi. Mi sembra un ottima risposta. E concordo con te che qui spesso viene evidenziato solo il lato negativo. Nella bilancia ci va sempre anche un lato positivo.
Mi fai pensare anche a casi dove una separazione non ha portato del bene a chi l'ha "subita", pur essendo la parte che manifestava più "invivibilità" in casa (mi viene il mente il marito di mia cugina).
Però se ci sono anche lati positivi, perchè concentrare il focus dove va male? Si cerca una scusa per tradire?
E' così difficile dirsi: mi piace la figa (o il cazzo), mi piace scopare e lasciare da parte l'altro? Serve raccontarsi e magari anche raccontare che si è tanto infelici, che il rapporto è finito e bla bla bla...

Mica tutti quelli che tradiscono raccontano che il loro rapporto e' finito o in crisi, ma proprio per nulla.

Tradiscono perche' gli capita l'occasione giusta e gradita, senza intaccare, pensano, il matrimonio.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Mica tutti quelli che tradiscono raccontano che il loro rapporto e' finito o in crisi, ma proprio per nulla.

Tradiscono perche' gli capita l'occasione giusta e gradita, senza intaccare, pensano, il matrimonio.
Comunque mi riferivo più a raccontare a se stessi per primi. Anche qui si è letto di chi diceva "non la amo più" e dopo qualche mese si diceva contento della moglie ed esprimeva affettività.
Evidentemente quel non amare è più incerto di quanto si creda.
 
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Foglia

utente viva e vegeta
Comunque mi riferivo più a raccontare a se stessi per primi. Anche qui si è letto di chi diceva "non la amo più" e dopo qualche mese si diceva contento della moglie ed esprimeva affettività.
Evidentemente quel non amare è più incerto di quanto si creda.
Sono situazioni dove l'amare o il non amare, così come la cd. "vivibilità" in casa non c'entra niente.

Quando ho preso la decisione (sofferta) di separarmi, non è che un giorno pensavo "mi separo", e il giorno dopo "ma no, resto". Come non e' che un giorno l'ex marito fosse un mostro, e il giorno dopo una persona con cui andava benino.

Funziona così quando prima pensi di avere l'alternativa alla portata di mano (che poi davvero l'amante e' una alternativa?), e il giorno dopo appunto.... In mancanza dei cavalli trottano pure gli asini.
 

danny

Utente di lunga data
Tu come lo spieghi? Non sembra proprio consapevole di aver tradito.
La consapevolezza è conseguenza di una buona dose di empatia, ma questa non può emergere in una personalità egorifera.
E' frequente che le scelte, compresa quella di tradire, siano legate dall'opportunità e slegate dalla responsabilità, non da un'etica che ribalti la concezione comune del tradimento.
Essa persiste, pertanto, anche in chi è stato traditore per egoismo e rende temibile subire il tradimento anche se lo si è commesso perché l'essere traditi resta causa di detrimento personale.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Qui si leggono ragioni di tradimento, ma potrebbero essere ragioni anche per una separazione. Niente o poco sesso, scarsa attenzione dell'altro, scarso dialogo, non sentirsi amati, scoprire nel tempo che la persona vicina è cambiata... ma quali sono le vere ragioni che portano alla separazione? (e di conseguenza non al cercare una soluzione nel tradimento)
[MENTION=6817]Arcistufo[/MENTION] forse tu sei la persona più indicata per rispondere. Cosa dice chi arriva alla separazione nel tuo studio? Sono tutte persone che sono in situazioni invivibili?
Ma figurati. Arriva la qualunque. Da quelli stufi e basta, a quelli con il partner che li mena, a quelli con decisi intenti spennatori di squisita matrice economica.
Ma di fondo quelli che si separano perché hanno voglia di riprendersi se stessi e ricominciare a funzionare come funzionavano prima di inciampare nell'ex sono pochi. E tutti maschi.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Comunque mi riferivo più a raccontare a se stessi per primi. Anche qui si è letto di chi diceva "non la amo più" e dopo qualche mese si diceva contento della moglie ed esprimeva affettività.
Evidentemente quel non amare è più incerto di quanto si creda.
Mica se non ti amo più mi stai automaticamente sul cazzo il giorno dopo :rotfl:
 

danny

Utente di lunga data
Ho finito i verdi. Mi sembra un ottima risposta. E concordo con te che qui spesso viene evidenziato solo il lato negativo. Nella bilancia ci va sempre anche un lato positivo.
Mi fai pensare anche a casi dove una separazione non ha portato del bene a chi l'ha "subita", pur essendo la parte che manifestava più "invivibilità" in casa (mi viene il mente il marito di mia cugina).
Però se ci sono anche lati positivi, perchè concentrare il focus dove va male? Si cerca una scusa per tradire?
E' così difficile dirsi: mi piace la figa (o il cazzo), mi piace scopare e lasciare da parte l'altro? Serve raccontarsi e magari anche raccontare che si è tanto infelici, che il rapporto è finito e bla bla bla...
Qui hai letto persone che fino a poco tempo prima di tradire si definivano "talebane" sull'argomento.
Non credo sia possibile passare da una posizione come questa a una consapevolezza estrema come quella che tu auspichi, non sarebbe né credibile né logico...
L'infelicità è spessissimo insoddisfazione. Me questa ha una valenza estremamente soggettiva.
Posso essere insoddisfatto anche con un ottimo reddito, una moglie figa, fedele e disponibile, una bella famiglia se quello di cui ho voglia non è contemplato in questo quadretto.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Ho finito i verdi. Mi sembra un ottima risposta. E concordo con te che qui spesso viene evidenziato solo il lato negativo. Nella bilancia ci va sempre anche un lato positivo.
Mi fai pensare anche a casi dove una separazione non ha portato del bene a chi l'ha "subita", pur essendo la parte che manifestava più "invivibilità" in casa (mi viene il mente il marito di mia cugina).
Però se ci sono anche lati positivi, perchè concentrare il focus dove va male? Si cerca una scusa per tradire?
E' così difficile dirsi: mi piace la figa (o il cazzo), mi piace scopare e lasciare da parte l'altro? Serve raccontarsi e magari anche raccontare che si è tanto infelici, che il rapporto è finito e bla bla bla...
Grazie.
Credo che per molti sia un tema di atteggiamento. Come le volte che senti in ufficio quelli che si lamentano dell’azienda davanti alla macchinetta del caffè o nei corridoi ..giorno dopo giorno ..senza sosta ...che non riconosce questo o quello ..vorrebbero la perfezione e non guardano quanto loro danno in cambio...e tu ti domandi : “ma se sei così bravo è sottovalutato...perché sono anni che stai qui e non hai deciso di farti assumere da qualche altra parte?”... il bello è che chi sbuffa in questo modo ogni mattina non ha mai provato neppure a redigere un cv, oltre a cercare di porsi in azienda in modo diverso per raggiungere certi livelli di soddisfazione. È come se certe condizioni debbano essere una conseguenza di concessioni divine ..invece che una conquista personale ...
 
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Skorpio

Utente di lunga data
Ciao a tutti, sono nuovo e mi sento di condividere con voi non un'esperienza, bensì una piccola analisi.
Innanzitutto io sono qui non perché sono stato tradito oppure perchè ho tradito, ma per un altro motivo.
Tutto nasce dalla situazione di mio zio: famiglia perfetta, 3 bambini bellissimi (oggettivo) e fantastici (soggettivo), i miei cuginetti a cui voglio un mondo di bene. Famiglia perfetta, impegnata anche nel servizio agli altri. Lui fa letteralmente di tutto per la famiglia: porta a scuola e va a prendere i bimbi; dottori, sport, la maggior parte dei pasti...di tutto. Lei invece ha sempre fatto molto poco e lavorava solo mezza giornata. Lui ha anche i genitori che hanno bisogno di assistenza...insomma, lui faceva di tutto e lei guardava. Fin quando lei non ha tradito lui. é andata via di casa e i bambini fanno la spola: un po' dalla mamma e un po' dal papà (che si sentono e sono in buoni rapporti). Per me è stata devastante: per mio zio, perchè sta soffrendo come un cane; per i bambini a cui voglio bene da morire.
Poi c'è un altro motivo: l'anno prossimo mi sposo. Tra me e lei va benissimo ma nulla è scontato (io 28anni, lei 24). Anzi, siamo molto attenti a non sottovalutare eventuali "pericoli" e a stare insieme il più possibile, anche se tra di noi c'è moltissima fiducia.
Così mi volevo informare sul tradimento e per caso ho trovato questo forum, che devo dire è fatto bene.
Dopo aver letto alcune storie, faccio queste considerazioni.
1. Marito e moglie devono giorno per giorno alimentare il rapporto, capendo i vari momenti di difficoltà (normalissimi) e di esigenze che cambiano. Capire e saper ascoltare. Si devono SCEGLIERE giorno per giorno.
2. L'Amore non è solo sentimento; e nemmeno avere "affinità". L'amore è sofferenza, anche. é un progetto, è una scelta. L'infatuazione va a farsi fottere presto e non deve poter mandare all'aria un progetto importante come una famiglia. Gli/le amanti che pretendono questo sono solo egoiste, nient’altro.
3. Le tentazioni ci sono per i santi e per i diavoli. Tutti le abbiamo e sempre le avremo. Il problema sta nel come porsi: si deve fuggire da quella simpatia, quell'occasione, e non assecondarla neanche un attimo. Se psicologicamente sono giù per vari motivi (anafettività improvvisa, lavoro, bambini...), è in quel momento che deve lavorare la testa e la forza di volontà. Tutti abbiamo le tentazioni (che poi arrivano di solito proprio quando siamo più fragili, quindi vulnerabili), ma tutti abbiamo anche la forza di volontà.
4. I figli vengono prima di tutto. Non hanno il diritto di subire i capricci dei genitori. Ho moltissima stima di chi rimane in famiglia per i figli, pur non essendo in buoni rapporti con la moglie. Penso che sia meglio avere due genitori poco affini tra loro ma INSIEME, piuttosto che felici ma uno da una parte, uno dall'altra. Nella coppia, i figli sono un dono; nelle persone separate diventano un peso e questo non fa bene a loro (la mia ragazza ha vissuto l’esperienza di due genitori che non si amano ma stanno insieme per i figli, e lei è molto riconoscente per questo).
5. Il sesso. Questo va vissuto nel modo opportuno. Secondo me, allenarsi a non farlo per un po', aiuta (chi per una settimana, chi per un mese, o anche per due giorni, che ne so). Io sono convinto che la componente fisica è quella più ricercata nei tradimenti...allora serve abituarsi a dare la giusta importanza al sesso, senza esagerazioni e sapendosi limitare da persone mature. Perchè il rischio è che se assecondi tutte le voglie del momento e sei abituato a farlo, queste mano a mano crescono e poi non ti basta più. Io parlo di moderazione ed equilibrio nella sessualità, non di castità, sia chiaro. E di crescita insieme come coppia.
6. Queste paranoie che vengono fuori da persone tradenti (uomini o donne, non cambia), sono ridicole. "Io lo/la amo, non posso vivere senza di lui/lei"...mi puzzano più di dipendenza che poco c'entra con l'Amore. E pretendere che il/la amante sia fedele con noi, quando non lo è stato con la propria moglie (o marito), beh bisogna essere poco svegli.

Questi sono spunti ricavati dalle storie che leggo qui, non sono scritte da nessuna parte, non sono uno psicologo (sono ingegnere), quindi vi chiedo di dirmi che ne pensate.
Grazie in anticipo e buona giornata!
Ciao benvenuto!

Quel che io penso è che la sicurezza non esiste

Quindi parametrare il proprio spendersi in un matrimonio in base a canoni di presunta sicurezza non protegge da alcun rischio

Tuo zio ne è l'esempio.

Avere "cura" di una relazione non risponde a alcun decalogo da seguire meticolosamente

Anche il concetto di avere "cura" è volatile, ne parlavo proprio qualche giorno fa con una persona.

Già il concetto di "sacrificio" porta con sè a braccetto una mancanza di cura .. e se la finalità è quella di determinare cura, siamo veramente in alto mare
 

JON

Utente di lunga data
Credo una sola... in sintesi : separazione = status migliorativo rispetto al proseguimento dello status quo.
Non è questione di invivibilità spesso, ma di “miglioramento”.rispetto alla situazione attuale.
Tutto si mette sulla bilancia, valutandone le alternative e si sceglie ,,,sulla base naturalmente, di propri parametri di giudizio .
Poca attenzione ma madre esemplare... poco sesso ma marito premuroso e lavoratore ... brava donna di casa , ma poco espansiva ....
Spesso qui viene evidenziato solo il lato negativo ...ma se fosse tutto negativo ..le scelte sarebbero quasi sempre più nette
Quando la separazione è in atto, anche quando fosse solo un distacco emotivo, si portano in campo principalmente pensieri negativi proporzionalmente a quanto il contesto genera stress e sofferenza. È come chi si lamenta sempre del lavoro per i suoi aspetti critici sottacendo nel contempo che questo gli da anche la possibilità di vivere.

In questi casi i pensieri positivi sono rivolti sempre altrove.
 
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