ipazia
Utente disorientante (ma anche disorientata)
Capito.vuota di cose che mi fanno sentire bene.
Piena di richieste che non sono un armonia di coppia.
Il mio vuoto e riferito a questa sensazione che provo.
Se vado a cena in un posto particolare e tu sei col cellulare in mano a guardare cazzi e mazzi su Internet. Quello è un vuoto. Mi vuoi solo come presenza al tavolo x essere sicuro che non sono altrove. Soffocata dal vuoto , si può dire
Sensazione di isolamento e incomunicabilità.
E sì, richieste che colmano un vuoto che dalla mia prospettiva è funzionale all'intimità.
Descrivi una situazione in cui l'offerta è decaduta.
Poi, io sto bene in coppia quando fra noi c'è la sufficiente distanza a far sì che ognuno possa offrire.
Anche il suo niente. Anche la distrazione o la distanza.
Mi sto rendendo conto che non è il cosa a contare per me, ma il come.
In coppia non sto bene quando non c'è spazio per il silenzio. Per la distanza.
Però io non uso la coppia per i vuoti e per i pieni.
La coppia per me è uno spazio condiviso in cui circolano i vuoti e i pieni di ognuno.
Paradossalmente la relazione è uno spazio neutro, che si connota sulla scorta di quello che ognuno mette e toglie.
(ed è questa per me la fascinazione e la motivazione al restare, la curiosità fondamentalmente di scoprire l'altro nelle sue sfaccettature. Ci sarebbe il discorso delle aspettative...ma è lunghissimo e OT. In ogni caso, la non gestione delle aspettative è un bel problema)
In sè e per sè, una relazione per me non ha valore.
Valore particolare intendo. Una vale l'altra.
E, fra l'altro, sto sperimentando il piacere della presenza dell'assenza.
E mi piace molto.
Mi fa sentire...curata e al sicuro.
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