Che sia interno o esterno a una relazione non mi pare cambi la gravità del problema.
Se il numero eventi è quello che ne determina la gravità/urgenza del problema, muoiono molti più uomini che donne. Statisticamente parlando le donne sono più al sicuro di un uomo.
No, non cambia la gravità però mi pareva che la tematica fosse più centrata negli omicidi all'interno delle relazioni.
Gli omicidi da parte di sconosciuti per gli uomini sono decisamente alti, anche se -come spiegato in questo documento dell'ISTAT
https://www.istat.it/it/files/2018/11/Report_Vittime-omicidi.pdf - sono diminuiti negli anni:
Il tasso registrato per l’Italia è più basso di quello medio dell’Unione europea.
Negli ultimi decenni gli omicidi registrano un forte calo che riguarda soprattutto gli uomini (rispetto alle donne uccise il rapporto da cinque ad una è ora di due ad una), imputabile anche alla riduzione di quelli operati dalla criminalità organizzata.
Nel 2017 gli omicidi di criminalità organizzata sono il 12,6% del totale (9,1% nel periodo 2013-2017 e 33,1% tra il 1988 e il 1992). Il 95,5% di quelli compiuti tra il 1983 e il 2017 si concentra in Campania, Sicilia, Calabria e Puglia.
Gli omicidi di uomini si verificano soprattutto nel Mezzogiorno (1,71 per 100 mila abitanti maschi del Sud e 1,37 delle Isoleper il triennio 2015-2017). Per gli omicidi di donne non c’è una localizzazione geografica prevalente ma il valore più alto si registra al Centro (0,51 omicidi per 100 mila donne) mentre quello il più contenuto al Sud (0,37). Campania e Calabria tuttavia segnano aumenti consistenti dal triennio precedente (2012-2014).
Nel periodo 2015-2017 i tassi di omicidio degli uomini risultano più elevati nelle età 25-54 anni, con un picco per i 25-34enni (1,43 per 100milauomini). Per le donne, al contrario, il valore più elevato del tasso si raggiunge tra le ultra 64enni (0,58 per 100mila donne), seguite dalle 45-54enni (0,56).
Le vittime di omicidio sono straniere nel 19,6% dei casi. Guardando la nazionalità, nello stesso periodo, il 21,9% è di nazionalità romena, il 13,5% marocchinae il 10,4% albanese.
L’80,5% delle donne uccise è vittima di una persona che conosce: nel 43,9% dei casi è un partner (35,8% attuale, 8,1% precedente), nel 28,5% un parente (inclusi figli e genitori) e nell’8,1% un’altra persona conosciuta. Le percentuali sono stabili nel tempo.
La situazione è molto diversa per gli uomini: nel 32,1% dei casi sono stati uccisi da una persona che non conoscevano. Per il 43,2% si tratta di omicidi senza un autore identificato. La quota di uomini uccisi da conoscenti è pari a solo il 24,8%, un terzo del corrispettivo valore delle donne.
Gli omicidi dei più giovani (0-13 anni) e dei più anziani (con più di 64 anni), sia maschi sia femmine, avvengono prevalentemente in famiglia.
Le donne straniere sono uccise più di frequente dai loro partner o ex partner rispetto alle italiane (rispettivamente 58,3% e 40,4%) e meno da altri parenti (20,8% per le straniere e 30,3% per le italiane).
Diciamo che statisticamente gli uomini rischiano di più fuori casa, le donne dentro casa.
Nella diminuzione di omicidi verso gli uomini incide il calo degli omicidi per mafia.
Nello stesso link (file pdf) si vede la distribuzione per regioni. Per gli uomini la regione a minor tasso è il Molise. Per le donne Molise e Valle d'Aosta.