Ravenna, litiga con il compagno e lo uccide a coltellate: l'omicidio per un ...

Marjanna

Utente di lunga data
È Peggio la violenza fisica o psicologica [emoji41]?


Inviato dal mio e non dal tuo [emoji16][emoji16][emoji16][emoji16][emoji16]
Come dire: è meglio avere la depressione o due costole rotte?
Sentirai dolore nel male che ti colpirà.

I danni e il recupero del male subito variano a seconda dell'intensità. Ragazze sequestrate, come i casi di Natascha Kampusch o Elisabeth Fritzl, hanno subito una violenza psicologica per talmente tanti anni che il recupero totale, specie per la seconda, è ai limiti dell'impossibile (anche se mi auguro abbiano trovato dei dottori in grado di aiutarle).
Però con questi esempi non voglio sostituire il termine intensità con la durata.
Se una violenza fisica ti crea un danno che ti porta un handicap, una limitazione delle tue capacità corporee e della tua vita, probabilmente faresti a cambio con lo stato depressivo di una persona, perchè almeno sai che puoi sconfiggerlo, o puoi provarci.

Tra le due forme, considerate a pari intensità, propenderei che la peggiore è quella fisica. Se riesco ad interrompere la violenza psicologica potrò godere pienamente del mio corpo e delle tante cose che posso fare con esso, e andare con esso a raggiungere benessere anche psicologico. Se mi levi il fisico mi crei una mutilazione anche psicologica, a vita. In natura gli animali malati nel fisico o che hanno un handicap firmano un contratto diretto con la morte.
 

oriente70

Utente di lunga data
Come dire: è meglio avere la depressione o due costole rotte?
Sentirai dolore nel male che ti colpirà.

I danni e il recupero del male subito variano a seconda dell'intensità. Ragazze sequestrate, come i casi di Natascha Kampusch o Elisabeth Fritzl, hanno subito una violenza psicologica per talmente tanti anni che il recupero totale, specie per la seconda, è ai limiti dell'impossibile (anche se mi auguro abbiano trovato dei dottori in grado di aiutarle).
Però con questi esempi non voglio sostituire il termine intensità con la durata.
Se una violenza fisica ti crea un danno che ti porta un handicap, una limitazione delle tue capacità corporee e della tua vita, probabilmente faresti a cambio con lo stato depressivo di una persona, perchè almeno sai che puoi sconfiggerlo, o puoi provarci.

Tra le due forme, considerate a pari intensità, propenderei che la peggiore è quella fisica. Se riesco ad interrompere la violenza psicologica potrò godere pienamente del mio corpo e delle tante cose che posso fare con esso, e andare con esso a raggiungere benessere anche psicologico. Se mi levi il fisico mi crei una mutilazione anche psicologica, a vita. In natura gli animali malati nel fisico o che hanno un handicap firmano un contratto diretto con la morte.
Stai estremizzando [emoji29] e non è bello in nessuno dei casi[emoji41].











Inviato dal mio e non dal tuo [emoji16][emoji16][emoji16][emoji16][emoji16]
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
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Mi diverte sempre pensare che se è una donna ad ammazzare un uomo, si dà per scontato che non si tratti di "violenza di genere". CIoè che non è "in quanto donna" che questa accecata dalla gelosia ha accoltellato il marito.
All'inverso, invece, si tratta di "femminicidio': cioè che se uno ammazza la moglie accecato dalla gelosia, è scontato che lo faccia "in quanto uomo", cioè in quanto rappresentante della violenza di genere...che ovviamente è sempre violenza degli uomini contro le donne.
Sarà che da dove scrivo questa mentalità è particolarmente dominante, ma a pensarci bene più che divertirmi questa "asimmetria" mi fa incazzare :)
veramente e'sempre di genere : omicidio da homo 🤔
quindi si da per scontato che la vittima sia sempre uomo.
SVEGLIAAAA 😁

siete cosi abituati a ragionare nel vostro mondo maschile che vi sfugge la qualsiasi 😁
 
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Fiammetta

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Eh, io intendevo dire proprio che non va banalizzata la campagna che si fa per distinguere la violenza contro le donne da ogni altra violenza. Come se la donna avesse uno statuto speciale in materia di violenza. E no, non è solo una questione numerica.La cosa che più mi innervosisce è il divieto culturale - ma spesso anche politico-giuridico - di dibattere liberamente sulle questioni di genere, soprattutto in relazione alla violenza.
nnamo bene 😁
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
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Io ancora non ho capito cosa abbia un femminicidio di diverso da un omicidio.
Capisco l'asimmetria fisiologica per cui un uomo può, spesso, picchiare una donna ma non viceversa (con tutte le eccezioni del caso), ma questo vale per tutte le forme di violenza. Non solo verso il genere femminile.
Boh, sono confuso
tutte ste pippe per il nome ?
va bene.
assassinio ...la aggiudichiamo?
come guardare la luna invece che il dito.
 
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Fiammetta

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Fiammetta

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Fiammetta

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Ma non hanno uno statuto speciale per cui sono sulle prime pagine dei giornali un giorno si e un giorno anche. Con tanto di grandi dibattiti su tutte le reti.
forse perche' sono un numero minore i delitti cosi?
Cogne infanticidio ed e' stato argomento dei mass media per anni.
Poi certo,vivaddio , sono delitti non cadenzati ogni 2/3 giorni
per fortuna, direi.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
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Ma non hanno uno statuto speciale per cui sono sulle prime pagine dei giornali un giorno si e un giorno anche. Con tanto di grandi dibattiti su tutte le reti.
forse perche ogni 2 giorni una donna viene uccisa da un uomo ?🤔

e non nel mondo, nel nostro paese, Italia.
 

Fiammetta

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Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
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vediamo di non sommare i morti di mafia ect eh 😁
vabbe' avete dei seri oroblemi con il mondo femminile.
pazienza 😁
 

Marjanna

Utente di lunga data
Si, devo ammettere che la fonte è quello che è in effetti...
L'ISTAT mi pare meglio
https://www.istat.it/it/violenza-sulle-donne/il-fenomeno/omicidi-di-donne

Per sesso intende dati divisi per sesso, non omicidi all'interno di relazioni.
La tabella riporta gli omicidi di uomini e donne in generale, e l'omicida potrebbe essere sia uomo che donna.
Ma più sotto nella stessa pagina sono indicati quelli dell'anno 2017 (Vittime di omicidio secondo la relazione con l’omicida per sesso).

Grafico-5.jpg
 
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feather

Utente tardo
Per sesso intende dati divisi per sesso, non omicidi all'interno di relazioni.
Che sia interno o esterno a una relazione non mi pare cambi la gravità del problema.
Se il numero eventi è quello che ne determina la gravità/urgenza del problema, muoiono molti più uomini che donne. Statisticamente parlando le donne sono più al sicuro di un uomo.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Che sia interno o esterno a una relazione non mi pare cambi la gravità del problema.
Se il numero eventi è quello che ne determina la gravità/urgenza del problema, muoiono molti più uomini che donne. Statisticamente parlando le donne sono più al sicuro di un uomo.
No, non cambia la gravità però mi pareva che la tematica fosse più centrata negli omicidi all'interno delle relazioni.
Gli omicidi da parte di sconosciuti per gli uomini sono decisamente alti, anche se -come spiegato in questo documento dell'ISTAT https://www.istat.it/it/files/2018/11/Report_Vittime-omicidi.pdf - sono diminuiti negli anni:

Il tasso registrato per l’Italia è più basso di quello medio dell’Unione europea.
Negli ultimi decenni gli omicidi registrano un forte calo che riguarda soprattutto gli uomini (rispetto alle donne uccise il rapporto da cinque ad una è ora di due ad una), imputabile anche alla riduzione di quelli operati dalla criminalità organizzata.
Nel 2017 gli omicidi di criminalità organizzata sono il 12,6% del totale (9,1% nel periodo 2013-2017 e 33,1% tra il 1988 e il 1992). Il 95,5% di quelli compiuti tra il 1983 e il 2017 si concentra in Campania, Sicilia, Calabria e Puglia.
Gli omicidi di uomini si verificano soprattutto nel Mezzogiorno (1,71 per 100 mila abitanti maschi del Sud e 1,37 delle Isoleper il triennio 2015-2017). Per gli omicidi di donne non c’è una localizzazione geografica prevalente ma il valore più alto si registra al Centro (0,51 omicidi per 100 mila donne) mentre quello il più contenuto al Sud (0,37). Campania e Calabria tuttavia segnano aumenti consistenti dal triennio precedente (2012-2014).
Nel periodo 2015-2017 i tassi di omicidio degli uomini risultano più elevati nelle età 25-54 anni, con un picco per i 25-34enni (1,43 per 100milauomini). Per le donne, al contrario, il valore più elevato del tasso si raggiunge tra le ultra 64enni (0,58 per 100mila donne), seguite dalle 45-54enni (0,56).
Le vittime di omicidio sono straniere nel 19,6% dei casi. Guardando la nazionalità, nello stesso periodo, il 21,9% è di nazionalità romena, il 13,5% marocchinae il 10,4% albanese.
L’80,5% delle donne uccise è vittima di una persona che conosce: nel 43,9% dei casi è un partner (35,8% attuale, 8,1% precedente), nel 28,5% un parente (inclusi figli e genitori) e nell’8,1% un’altra persona conosciuta. Le percentuali sono stabili nel tempo.
La situazione è molto diversa per gli uomini: nel 32,1% dei casi sono stati uccisi da una persona che non conoscevano. Per il 43,2% si tratta di omicidi senza un autore identificato. La quota di uomini uccisi da conoscenti è pari a solo il 24,8%, un terzo del corrispettivo valore delle donne.
Gli omicidi dei più giovani (0-13 anni) e dei più anziani (con più di 64 anni), sia maschi sia femmine, avvengono prevalentemente in famiglia.
Le donne straniere sono uccise più di frequente dai loro partner o ex partner rispetto alle italiane (rispettivamente 58,3% e 40,4%) e meno da altri parenti (20,8% per le straniere e 30,3% per le italiane).

Diciamo che statisticamente gli uomini rischiano di più fuori casa, le donne dentro casa.
Nella diminuzione di omicidi verso gli uomini incide il calo degli omicidi per mafia.
Nello stesso link (file pdf) si vede la distribuzione per regioni. Per gli uomini la regione a minor tasso è il Molise. Per le donne Molise e Valle d'Aosta.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
ha risposto marjanna 😊
 

Marjanna

Utente di lunga data
Comunque a Milano c'è un centro antiviolenza per uomini e donne, senza distinzione: http://www.ankyra.eu/
Se qualcuno sentisse bisogno di supporto: chiamare, andare a fare un colloquio non costa niente. Nessuno dei vostri parenti lo saprà. Se non vi sentite di continuare o di intraprendere un percorso non verrete obbligati a farlo.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Eh, io intendevo dire proprio che non va banalizzata la campagna che si fa per distinguere la violenza contro le donne da ogni altra violenza. Come se la donna avesse uno statuto speciale in materia di violenza. E no, non è solo una questione numerica.La cosa che più mi innervosisce è il divieto culturale - ma spesso anche politico-giuridico - di dibattere liberamente sulle questioni di genere, soprattutto in relazione alla violenza.
Io ancora non ho capito cosa abbia un femminicidio di diverso da un omicidio.
Capisco l'asimmetria fisiologica per cui un uomo può, spesso, picchiare una donna ma non viceversa (con tutte le eccezioni del caso), ma questo vale per tutte le forme di violenza. Non solo verso il genere femminile.
Boh, sono confuso
Femminicidio:

Qualsiasi forma di violenza esercitata sistematicamente sulle donne in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale, allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne l'identità attraverso l'assoggettamento fisico o psicologico, fino alla schiavitù o alla morte.

Questo per la definizione del termine.
Poi sarebbe interessante andare ad approfondire la storia di quel termine.

Condivido con voi il fastidio per l'utilizzo improprio del termine, ossia dando per scontato che ci sia SEMPRE di mezzo una sovrastruttura di matrice patriarcale.

Ma più che altro, quel che non condivido è la spettacolarizzazione acritica della questione (nell'ignoranza storica culturale e contestuale della questione stessa).

Ossia spostare la discussione su buoni vs cattivi, quando la questione è che la matrice patriarcale è sia in maschi sia nelle femmine e nella incapacità di comunicare liberamente riguardo al corpo e all'autodeterminazione del corpo. Qui e ora.
In particolare di quello della donna.

Tutti e due, per quel che vi conosco, però riconoscete l'autodeterminazione del corpo e anche della donna.
Partite da un principio di uguaglianza.
Per quanto, a mio parere, in entrambi un po' troppo spostato sulla "adorazione" (passatemi il termine e se ne avete uno migliore, correggetemi) tanto da accettare cose che richiederebbero un sonoro calcio nei denti anche ad una donna :p.

E penso che sia fondamentalmente per questo che vi trovate spiazzati. :)
 
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