Emergenza Covid-19

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Possibile che in Cina ci siano meno morti ci che in Italia?
in cina è iniziato nell'ottobre del 2019, se a gennaio hanno preso provvedimenti vuol dire che era fuori controllo per i numeri, quelli comunicati erano limitati alle ultime ore prima della dichiarazione. Come da noi i positivi sono riferiti ai tamponi eseguiti che sono fatti alla necessità e come ben sappiamo, se stai male a casa non te lo fanno.
Fuori dal supermercato misurano la febbre, se hai 37 -37,5 ti mandano a casa, Quindi? Poi si deve stare chiusi in casa in attesa di evoluzione. Nessun accertamento.
Dati inattendibili. Sicuramente il numero di decessi è alto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
A me non irriti per niente. Sei tu che forse hai trovato irritante me.
Quello che ho scritto nei necrologi non era partecipazione al dolore di sconosciuti, è solo che osservo, e uscendo ho osservato quello. Se tu ci hai letto partecipazione al dolore altrui non hai capito il senso della mia osservazione.
Riguardo la tolleranza nel mantenere il proprio equilibrio non so cosa dirti.... è comprensibile, certamente. Ma ci è stato detto che con i respiratori stiamo andando nella cacca, ora stanno confiscando quelli dei veterinari. Stamattina ho sentito, ma l'avevo già sentito, che alcuni dimessi (non so in che percentuali) riportano danni neurologici, e hanno necessità di un mese di riabilitazione.
Ho risposto a te proprio perché non volevo che apparisse una contrapposizione.
Non è che se uno compra le patatine o fa un giro un po’ più lungo sta ipso facto contagiando.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Non si sta ancora parlando delle conseguenze sul lungo periodo.
Nemmeno delle polmoniti acute.
Non le sanno. Le scopriremo. (uno dei motivi per cui penso che non tornerà tutto come prima)

Ho letto anche del fatto che il virus pare vada ad agire sugli organi principali, polmoni, fegato, reni e cuore.
E che vada ad agire anche sul sistema nervoso centrale.
Fra i vari sintomi, c'è mal di testa e confusione.

Ma ci stanno studiando.
Ed è tutto in evoluzione.

Io penso una cosa semplicissima.
Ci hanno abituati a pensare che ci si fa male, ci si ammala, e poi fondamentalmente o si guarisce o si muore.
Ma e si guarisce, andrà tutto bene. Tutto tornerà come prima
. :)

Col mio infortunio ho capito concretamente che non si torna come prima.
Restano conseguenze e segni.
che condizionano da poco a molto.

La mia riabilitatrice quando le ho detto che il chirurgo mi aveva detto che sarei tornata al 100% mi aveva detto "beh...guarda la cicatrice che hai. Non sei già più al 100%. Anche solo da un punto di vista estetico. Fai i conti con il fatto che non tornerai al 100%. Ma non ti perderai".

Questi segni non sono solo un costo per la persona in termini di salute.
Lo sono in termini economici, Terapie, farmaci, visite etc.
E lo sono anche per il sistema sanitario tutto.
Anche io ho avuto modo di sperimentare il "non si torna più come prima", e certe credenze che hai espresso nel neretto non fanno più parte di me già da molto tempo. Già una settimana fa si leggeva di chi si poneva domande su questi "guariti", nei tempi moderni la gente si aspetta il video, il comunicato su fb.
Ho letto di una donna morta, sulla quarantina, qualcosa di più, e ho guardato la sua pagina fb, aperta al pubblico, almeno per quanto lei ha ritenuto voler condividere ovviamente. Era in ospedale da un pezzo.
Qualche settimana fa sotto una foto (la donna si trovava già ricoverata), nei commenti, un contatto di questa donna (un'altra donna) scrive, in dialetto, "sei che posti su fb, non mi sembra che stai morendo, dai dai...". La donna tenta tra le righe di farle comprendere che lo sta facendo per il figlio, per tenere alto il morale (lei malata in ospedale).
Il bollettino di guerra mi fa ancora effetto. Ma due giorni fa, anche se è stata cosa di un giorno (nel senso che non si è ripetuto il giorno seguente), il numero dei morti e gli altri dati che vengono aggiornati giorno dopo giorno non mi ha fatto alcun effetto. Normale. Ho pensato all'uso di questi giorni della parola "guerra" e quella sensazione di non provare niente, di trovare normale ciò che fino al giorno prima non si riteneva normale, mi ha effettivamente fatto pensare a qualcosa molto vicino alla guerra.
 

bluestar02

Utente di lunga data
Ero una novizia.

L'infortunio non è stato combattendo.

Purtroppo le flessioni sulle braccia non riesco ancora a farle.
Riesco a farle in piedi, a muro.
Ma a terra non sono ancora in grado. E buh...non so se lo sarò come prima. Riesco a fare solo usando i pugni e non il palmo. Se uso il palmo, finisco naso a terra, battere il naso fa malissimissimo!!!

Mi manca da morire il mio corpo di prima...questo non lo conosco ancora bene.
Sto imparando a parlarci. E ubbidire. Se esagero mi fa vedere i sorci verdi.
E' di poche parole :ROFLMAO:

Pensa che a me la nutella, e i dolci in generale fanno veramente schifo.
Da nausea.
Mi spiace molto
Però sei la mia donna ideale.
Non attenteresti mai alle mie scorte di nutella😊
 

stany

Utente di lunga data
Ho risposto a te proprio perché non volevo che apparisse una contrapposizione.
Non è che se uno compra le patatine o fa un giro un po’ più lungo sta ipso facto contagiando.
Altrimenti si deve predisporre un protocollo in cui si stabilisce quanto si può spendere quali generi alimentari acquistare E quante volte al supermercato si può andare al giorno.
allora è meglio in Cina che ti portano il mangiare a casa.
 

stany

Utente di lunga data
stanno iniziando a rubare, di notte , le gomme alle auto
se in una città di un milione di abitanti puoi uscire di notte e forse non incontri nemmeno una pattuglia, in un paese di 3-4 Mila abitanti secondo voi ci sono controlli da parte dei carabinieri di notte? Se la cosa perdura potremmo vedere delle razzie nelle seconde case.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Anche io ho avuto modo di sperimentare il "non si torna più come prima", e certe credenze che hai espresso nel neretto non fanno più parte di me già da molto tempo. Già una settimana fa si leggeva di chi si poneva domande su questi "guariti", nei tempi moderni la gente si aspetta il video, il comunicato su fb.
Ho letto di una donna morta, sulla quarantina, qualcosa di più, e ho guardato la sua pagina fb, aperta al pubblico, almeno per quanto lei ha ritenuto voler condividere ovviamente. Era in ospedale da un pezzo.
Qualche settimana fa sotto una foto (la donna si trovava già ricoverata), nei commenti, un contatto di questa donna (un'altra donna) scrive, in dialetto, "sei che posti su fb, non mi sembra che stai morendo, dai dai...". La donna tenta tra le righe di farle comprendere che lo sta facendo per il figlio, per tenere alto il morale (lei malata in ospedale).
Il bollettino di guerra mi fa ancora effetto. Ma due giorni fa, anche se è stata cosa di un giorno (nel senso che non si è ripetuto il giorno seguente), il numero dei morti e gli altri dati che vengono aggiornati giorno dopo giorno non mi ha fatto alcun effetto. Normale. Ho pensato all'uso di questi giorni della parola "guerra" e quella sensazione di non provare niente, di trovare normale ciò che fino al giorno prima non si riteneva normale, mi ha effettivamente fatto pensare a qualcosa molto vicino alla guerra.

Ti capisco.

Io mi rifiuto di considerare normale quello che sta accadendo. E ancor di più mi rifiuto di normalizzarlo.
Mio nonno piangeva i suoi compagni morti in tempi eccezionali a distanza di decenni, io voglio piangere.
Voglio conservare la mia umanità. Il dolore che resta lì in commozione e gratitudine.

Non mi fanno effetto strettamente i numeri pubblicati. Sono rilevazioni a fine valutativo e statistico.
Fra l'altro penso che siano assolutamente irrreali.
Se è vero che la letalità rilevata a Vò e in Cina, si aggira intorno al 3%, facciamo pure al 5% dai, quella qui da me che scende dai numeri si aggira invece intorno al 12%.

Da profana penso che, ragionando un momento sui dati, questo significa che o il virus è mutato (ma pare di no dagli studi) oppure al numero dei positivi manca qualche decina di migliaia di persone, se non di più.

Questo significa che il rischio di contagio è alto. Che il rischio maggiore è il contagio.
Per il semplice motivo che in giro c'è una botta di gente non rilevata che magari è asintomatica o con sintomi lievi e non riconoscibili chiaramente.
Diversi epidemiologi stanno leggendo in questi termini i dati.

Poi sono ipotesi ovviamente.

Sono una che organizza la quotidianità sullo scenario peggiore quando si parla di ipotesi non confermate dai dati.

Quindi non è la letalità a preoccuparmi ora come ora.
Che ragionandola in questi termini non è un rischio alto, seppur presente a prescindere dall'età.

Ma il contagio in sè.

E il contagio non riguarda me personalmente, non è paura di essere contagiata.

La questione del contagio non può non essere letta in termini sociali e quindi sanitari ed economici.
Con tutti i risvolti del caso. Sul breve, medio e lungo termine.

A partire dalla lunghezza del fermo di tutto.

Non mi spaventa per esempio il numero dei positivi.
Anzi.
Bene che emergano i positivi. Significa che sta emergendo il sommerso.
Ed è una ottima notizia.

Più emerge il sommerso più la situazione entra nelle possibilità di controllo di chi ci lavora.

Questa la parte razionale.

Per quella emotiva, non me ne fotte un cazzo delle rassicurazioni. (mi fanno incazzare e sono superstizione. Come è superstizioso il pensiero del tornare alla normalità...che funziona solo se si pensa al proprio orticello, ma io non sono capace di dimenticarmi che il mio orticello non vive nel vuoto pneumatico).

In questa parte di me i numeri prendono consistenza di nomi e cognomi. Vite e persone. E anche animali rimasti senza padrone che chissà dove finiscono.
Voglio provare il dolore naturale di una situazione come questa. Voglio sentire la consistenza della vita che scorre.
La paura.
Voglio commuovermi per chi soffre. E per chi non può essergli accanto. E per chi gli è accanto.

Non mi piace l'umanità.
Ma mi piace la mia umanità. :)

Non mi metto a fare discorsi troppo complessi sullo stato di salute a lungo termini di medici e operatori in prima linea.
questo è un articolo interessante
https://www.huffingtonpost.it/entry...712c5b6f5b7c547ce51?utm_hp_ref=it-coronavirus

Ho amici e parenti stretti medici, che sono in prima linea. Non mi dimentico.
E' affetto.
Che si allarga tramite loro anche a chi non conosco. E si sta facendo il culo.

Penso ai vecchi che muoiono senza capire cosa gli succede.
A quelli abbandonati nei letti trovati dalla polizia morti a Madrid.
Penso agli Innominati.

Penso ai giovani che si sentivano invincibili.
Penso ai disabili e agli psichiatrici e alle famiglie che ce li hanno in casa in questa situazione h24/7.
Penso a chi è solo in casa.

Penso e mi lascio soffrire.

Resto comunque una privilegiata.
Esser grata lo considero un dovere.
e la gratitudine non è la pacchetta sulla spalla e l'arcobaleno.
 
Ultima modifica:

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
L'atmosfera è irreale. Perdi la percezione della realtà. V.H. è molto più rilassata di me. Mi dice di non lamentarmi nessuno ti spara addosso devi solo meditare e sgombrare la mente. Tu a Falluja duravi 2 ore e c'è di peggio che fare un BBQ con una ragazza selezionata da Playboy sua citazione.
Beh ha ragione
Mi piace sta ragazza.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Altrimenti si deve predisporre un protocollo in cui si stabilisce quanto si può spendere quali generi alimentari acquistare E quante volte al supermercato si può andare al giorno.
allora è meglio in Cina che ti portano il mangiare a casa.
Si chiama tessera annonaria. Meglio evitare.
 

bravagiulia75

Annebbiata lombarda DOCG
Ma non crepano solo gli anziani!
Loro muoiono per primi perché non li intubano!!!! Cazzo gli ospedali in Lombardia sono al collasso!!!
 

alberto15

Utente di lunga data
Io dopo le polmoniti sono sensibilissimo al gas di scarico dei diesel ed al fumo di sigaretta; mi viene subito il catarro e da tossire . Mia moglie dice che lo faccio apposta! Ma non è che vada a fumare in un'altra stanza, come fa sua sorella,per dire.
ma scusa quante polmoniti hai avuto ? sembra che ne hai una al mese da come scrivi. Io mai avuta in vita mia e nemmeno con il covid. Mi sara' andata di c.lo
 

bravagiulia75

Annebbiata lombarda DOCG
ma scusa quante polmoniti hai avuto ? sembra che ne hai una al mese da come scrivi. Io mai avuta in vita mia e nemmeno con il covid. Mi sara' andata di c.lo
Si....
Se avessi fatto la polmonite ti avrebbero intubato e invece di essere sul forum adesso eri in un bel letto d ospedale intubato...
E il vecchietto di 80 anni con la polmonite e il covid sarebbe già morto!
 

alberto15

Utente di lunga data
Si....
Se avessi fatto la polmonite ti avrebbero intubato e invece di essere sul forum adesso eri in un bel letto d ospedale intubato...
E il vecchietto di 80 anni con la polmonite e il covid sarebbe già morto!
infatti ho scritto che mi e' andata di culo. Tieni conto che peraltro questa malattia , adesso , l'avranno almeno una cinquantina di miei conoscenti e nessuno e' morto. Colpisce soprattutto ma non solo uomini tra i 70 e gli 80 anni e quelli piu' giovani ma solo predisposti in qualche modo, tipo Mattia (infatti e' morto suo padre) .
 
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