Marjanna
Utente di lunga data
Guarda, forse l'avevo pure già scritto, io a marzo non ho preso sul serio le affermazioni dei primi medici per tv. Mi è sembrato palese che erano stato buttati a dir qualcosa, avendo poche notizie, non avendo studiato nulla del caso. Non ho neppure escluso che siano stati indirizzati a dire qualcosa per rassicurare la popolazione. E siam partiti da cose così. Siamo pieni di medici in tv che fanno opinione su qualsiasi cosa, è ben diverso studiare un singolo caso. Per studiare ci vuole il suo tempo, pure se sei laureato in medicina e hai una specializzazione.Se mostri immagini forti avrai reazioni forti, ed è quello che sta accadendo.
Un errore, secondo me, di gestione, tra tanti.
Avrai persone che negheranno, penseranno sia tutto inventato, e altre che si cagheranno sotto dalla paura, altre che non vorranno vedere.
Creerai un conflitto di idee contrapposte tra loro.
Ridicole poi le neoinfermiere da passerella divenute testimonial del disagio: mettetemene una di 50 anni, ma con esperienza e che sul suo profilo Facebook non abbia la sua foto in bikini, almeno.
Grotteschi gli interventi e i dibattiti tra presunti esperti pagati a presenza tutti a contraddirsi e a non farsi capire.
Ci voleva una comunicazione matura, una voce sola, in grado di parlare responsabilmente a tutti senza indulgere sulle tinte fosche ma senza neppure indebolire il messaggio finendo sul grottesco.
Una voce autorevole insieme a misure che non fossero ridicolizzatili, come i banchi e i monopattini e le mascherine anche da soli nel nulla, che hanno un che di infantile.
La comunicazione è stata tutta sbagliata, e forse qui Casalino ci ha messo lo zampino, perché ha proposto uno stile pacchiano, da tv di bassa levatura.
Merkel ha detto chiaramente ai tedeschi già a marzo che sarebbe stata lunga e difficile.
Da noi si prolungava l'agonia ogni due settimane, inducendo a false speranze.
E cosa dire del libro del ministro Speranza? Ma ce n'era bisogno? Ma è possibile essere così narcisisti?
E il termine "ristori"? Ma chi l'ha scelto?
Ecco, a seguito di una comunicazione degna del Grande Fratello Vip è andato tutto in vacca.
Bisognava spiegare esattamente dove era il problema, di come funzionavano i reparti Covid, di come potevano saturarsi.
Non è difficile, ma va detto, andava detto.
Invece si è detto che gli ospedali erano pieni e le persone sono andate a fare i video dove erano vuoti, perché non hanno capito come funziona.
E tutti dietro.
Il virus esiste, se non muterà provocando meno danni ce lo porteremo dietro per anni e sconvolgerà le nostre vite, il vaccino non è dietro l'angolo, anche se qualcosa si intravede all'orizzonte: in una situazione di merda come questa bisogna trovare un giusto compromesso tra rischio e conseguenze, ma alla popolazione occorre spiegare i sacrifici a cui TUTTi devono essere sottoposti.
Non esiste che ci siano persone alla fame e altre che si beccano lo stipendio come prima stando a casa.
E neppure che ci siano persone che rispettano le regole e altre no perché non ci sono controlli: se devi gestire il tutto così, non istituire neppure lockdown.
Tutti devono contribuire e partecipare a questi sacrifici, per solidarietà e unità.
Questo però va spiegato e le persone chiamate a essere responsabili solo dopo che si è fatto comprendere loro qual è l'effettivo problema.
Che c'è, anche se il virus non è letale come altri, anzi proprio per quello.
Non serve scrivere quel che è accaduto dopo, l'abbiamo visto tutti.
Però veramente qualcuno credeva che ce la cavevamo in pochi giorni? Giusto il tempo di una cantata dal balcone, e l'infornata di qualche dolce?
Cosa non ha creato la paura? A cosa può portare la paura? Parlo anche della paura delle condizioni economiche, che poi ha aperto la porta di qualcuno per inviti alla rivolta, dove la rivolta è uscire e spaccare il motorino o la macchina di qualche povero disgraziato che magari ha pure lui perso il lavoro il giorno prima, o i cassonetti e le panchine, come se le pagasse qualcuno altro.
Per quanto riguarda le regole io le rispetto, che poi parliamo sempre di indossare la mascherina, igienizzare le mani, tenere le distanze, evitare di vedere tremila persone, non mi viene neppure da dire "lo faccio se lo fanno gli altri". Non mi sento meglio di altri ne più protetta di altri. Ci provo. Sabato ho incrociato due senza mascherina, due ragazzi sulla 30na, tipi con il fisico palestrato, guardavano gli altri con aria di sfida. Ho avuto la sensazione di bombe pronte ad esplodere. Solo senzazione, spero errata. Ma ho messo da parte un monito. Mi sa che questi non li recuperi più.
Hai sentito quanto ha affermato Cacciari? https://www.adnkronos.com/fatti/cro...vono-pagare-crisi_3tjx1pRowI6EwgAwIY3VOO.html
C'è però un lamentazio che si sta espandendo, non so se siano i giornali a portar a galla certe notizie ora, e anche loro dovrebbero capire che hanno una responsabilità, e non buttarla sulla gossippata perenne. L'altro giorno sento questa notizia. Un gruppo che pacificamente fa una protesta fuori da una RSA. Protestano perchè non possono vedere i loro parenti, genitori che risiedono nelle strutture nonostante paghino oltre 2000 euro al mese. Sono contenti che il personale porti mascherine e presti attenzione, ma dicono che i loro "vecchi" vengono passati dal letto ad una sedia e lasciati lì. Se riguarda la carenza di attività offerte dalla struttura non vedo il nesso con il non poter vedere i parenti. So bene che le rette sono carissime, ma pure se paghi tanto non è che il virus sparisce se paghi di più. Se poi gli dicessero: ok entrate ma scafandrati, il giorno dopo qualcuno direbbe che è una violenza, che gli anziani si possono spaventare.
Tirare fuori problemi su problemi non aiuta, genera caos, diventa tutto ingestibile.