O
Old Asudem
Guest
Sgarbi: "Alla Bicocca quartiere a luci rosse"
La proposta dell'assessore alla Cultura di Milano mira a combattere il racket della prostituzione
Vittorio Sgarbi propone di creare alla Bicocca di Milano un quartiere a luci rosse.
MILANO — L'intento: «Dobbiamo combattere il racket della prostituzione». Tutti d'accordo. Un po' meno quando l'assessore milanese alla Cultura, Vittorio Sgarbi, espone la sua ricetta: «In città servirebbe un quartiere a luci rosse». La provocazione è lanciata: giunta (di centrodestra) divisa, proteste (bipartisan) in consiglio comunale. E le polemiche aumentano quando il critico indica l'eventuale location del sexy sobborgo: la Bicocca. Mercato del sesso là dove sorgono il Teatro degli Arcimboldi, l'Università degli Studi, l'Hangar che ospita i lavori dei più grandi artisti contemporanei. Ma questa volta la reazione è unanime: «I bordelli qui non li vogliamo». Una zona hard dove esercitare la prostituzione. A nord di Milano, nella ex area industriale della Pirelli che con i suoi 960 mila metri quadrati costituisce il più importante intervento di trasformazione urbanistica in Italia. La premessa di Sgarbi: «Non ho dubbi sull'opportunità di creare uno o più poli a luci rosse. Si potrebbe trattare con il mondo delle prostitute e le loro associazioni. Mi pare la cosa più ovvia, a vantaggio sia delle donne che dei clienti».
Che ne pensate? che una zona adeguata e protetta sia a vantaggio delle donne può anche starci, a vantaggio dei clienti mi pare molto, molto meno importante.
Una curiosità: ma Sgarbi, come assessore alla cultura, che ci azzecca con le prostitute e i quartieri a luci rosse??
La proposta dell'assessore alla Cultura di Milano mira a combattere il racket della prostituzione
Vittorio Sgarbi propone di creare alla Bicocca di Milano un quartiere a luci rosse.
MILANO — L'intento: «Dobbiamo combattere il racket della prostituzione». Tutti d'accordo. Un po' meno quando l'assessore milanese alla Cultura, Vittorio Sgarbi, espone la sua ricetta: «In città servirebbe un quartiere a luci rosse». La provocazione è lanciata: giunta (di centrodestra) divisa, proteste (bipartisan) in consiglio comunale. E le polemiche aumentano quando il critico indica l'eventuale location del sexy sobborgo: la Bicocca. Mercato del sesso là dove sorgono il Teatro degli Arcimboldi, l'Università degli Studi, l'Hangar che ospita i lavori dei più grandi artisti contemporanei. Ma questa volta la reazione è unanime: «I bordelli qui non li vogliamo». Una zona hard dove esercitare la prostituzione. A nord di Milano, nella ex area industriale della Pirelli che con i suoi 960 mila metri quadrati costituisce il più importante intervento di trasformazione urbanistica in Italia. La premessa di Sgarbi: «Non ho dubbi sull'opportunità di creare uno o più poli a luci rosse. Si potrebbe trattare con il mondo delle prostitute e le loro associazioni. Mi pare la cosa più ovvia, a vantaggio sia delle donne che dei clienti».
Che ne pensate? che una zona adeguata e protetta sia a vantaggio delle donne può anche starci, a vantaggio dei clienti mi pare molto, molto meno importante.
Una curiosità: ma Sgarbi, come assessore alla cultura, che ci azzecca con le prostitute e i quartieri a luci rosse??