Eh, vabbé, visto dal punto di vista di tua cognata, cosa si può volere di più?

Marito fuori dai coglioni, amante che passa a trovarla a casa, situazione di sostanziale no contact (anche con le figlie, grave gravissimo) di fatto tollerata, lei che prima chiede l'appuntamento dall'avvocato, poi ci ripensa, senza sentirsi nemmeno in dovere di dare spiegazioni....
Cosa consiglio? In ordine "sparso":
- di fare foto alla macchina dell'amante parcheggiata fuori casa
- di rientrare il prima possibile in casa
- di non tollerare il distacco dalle figlie, e soprattutto di assumere iniziative (anche giudiziarie d'urgenza) atte a ristabilire subito il rapporto padre/figlie (per il che, di contattare immediatamente l'avvocato sottoponendogli il problema e trovando una soluzione rapida al medesimo).
Con la tolleranza di questa situazione, tuo cognato sarà colui che non soltanto ha spontaneamente abbandonato il tetto coniugale (e mancherà poco a che lei, poverina, si sia fatta consolare dall'amante!

), ma soprattutto ha omesso di essere materialmente e spiritualmente accanto alle proprie figlie, favorendo l'idea di essere state abbandonate dal padre. Con tutta una serie di conflitti (vai a googlare PAS se hai voglia

) nella individuazione del genitore alienante e di quello alienato. Che bravo padre è, uno che non solo accetta di non poter parlare con le figlie senza chiedere tutela, ma soprattutto (premessa: se questo è il caso) consente che le figlie trovino in casa un sostituto del padre senza neppure avere ricevuto - da entrambi i genitori - spiegazioni al riguardo? Cosa ha detto la madre alle figlie? E soprattutto, cosa ha detto loro tuo cognato?
Consigli?
Che si muova se non vuole perdere tutto, che si attivi per documentare al meglio la situazione, ma che soprattutto non accetti passivamente una madre che vuole cancellare il padre dalla vita delle loro figlie, e che se è necessario, sia moooolto rompicoglioni sul punto. Anche per vie legali, visto che mi pare di capire che servano.