In Emilia cosa si mangia di buono ?

Paolo78mi

Milano :-)
10 piatti emiliani da non perdere
Oltre ai prodotti conosciuti a livello internazionale, come il Prosciutto di Parma, il Parmigiano Reggiano, uno dei formaggi italiani più conosciuti all’estero, e l’Aceto Balsamico di Modena, l’Emilia vanta un’antica tradizione culinaria, fatta di ricette del passato preparate ancora sapientemente dalle ‘zdore o rezdore, le donne di casa oppure da chef innovativi.

Gnocco fritto
Il primo piatto tipico emiliano da gustare è sicuramente lo gnocco fritto con il salume. In realtà questa specialità cambia nome a seconda della provincia, a Parma ad esempio si chiama torta fritta, ma la sostanza non cambia. Si tratta di un impasto a base di farina, acqua, sale, latte e strutto, fritto e servito con un abbondante piatto di salumi e formaggi. I più golosi possono gustarlo anche accompagnato dal lardo.

Le tigelle
In sostituzione dello gnocco fritto, con i salumi alcuni preferiscono gustare le tigelle, focaccine preparate con farina, acqua, lievito di birra e strutto. Il loro nome deriva dalla piastra che veniva utilizzata per la loro cottura, un tempo in terracotta.

Tortelli
Tra i primi piatti della tradizione spiccano i tortelli, diffusi in tutte le province emiliane. I tortelli hanno una forma solitamente quadrata e possono essere ripieni di erbette e ricotta, zucca e amaretti, oppure patate. La particolarità di questo piatto è la pasta fresca tirata a mano. In alcune province è tipico mangiarli in compagnia di amici e parenti, durante la notte di San Giovanni, che cade il 23 giugno.

Anolini o cappelletti
Insieme ai tortelli, uno dei piatti emiliani più gustosi sono gli anolini, chiamati anche capelletti. Si tratta sempre di pasta fresca, preferibilmente tirata a mano, con un ripieno a base di carne, pane o formaggio. Si possono gustare in brodo, oppure accompagnati da un sugo. A seconda delle province, cambia anche la forma: a Reggio Emilia infatti sono solitamente molto piccoli e chiusi con i mignoli delle mani. A Parma invece hanno una forma rotonda e sono chiusi con l’apposito strumento dalla forma zigrinata.

Lasagne
Tra i piatti tipici bolognesi più conosciuti al mondo, ci sono le lasagne, realizzate con una serie di strati di pasta all’uovo tirati con l’apposita macchina per fare la pasta, farcite con ragù alla bolognese e besciamella. Ne esistono anche diverse varianti, alcune con la pasta verde, altre con le verdure o il pesce al posto del ragù.

Erbazzone
Tipico di Reggio Emilia, l’erbazzone è una torta salata fatta con bietola lessata, tritata e unita con uova, cipolla e Parmigiano Reggiano. L’erbazzone si gusta anche a colazione ed è perfetto inserito nel menu di un brunch domenicale, per chi ama le pietanze salate.

Torta Barozzi
Tra i dolci tipici emiliani spicca la torta Barozzi, inventata da Eugenio Gollini. Tipica di Vignola, la sua ricetta non è mai stata resa pubblica, si sa solamente che è realizzata con mandorle, cacao e caffè.

La torta tenerina
La torta tenerina è perfetta da gustare insieme al caffè, per una pausa golosa a base di cioccolato fondente, uova, burro e farina.

Biscione reggiano
Tipico del periodo invernale, il biscione reggiano è un dolce a base di mandorle, zucchero, uova e canditi, cotto al forno. È chiamato così per la tipica forma a serpente e ne esistono diverse varianti regionali.

Questi sono solo alcuni dei piatti tipici emiliani, una regione con una tradizione gastronomica antica e molto vasta, riconosciuta in tutto il mondo.
 

Tachipirina

Utente di lunga data
tortellini
lasagne
erbazzone
parmigiano
gnocco fritto
prosciutto parma

e molto altro che non mi viene in mente
in Italia alla fine si mangia bene ovunque
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Tutto quello che mangi in Lombardia, Puglia, Sicilia.
Gli effetti della globalizzazione.
Te pensa che le trennette al pesto più buone che ho mai mangiato, le ho mangiate a Marzamemi.
 

Foglia

utente viva e vegeta
10 piatti emiliani da non perdere
Oltre ai prodotti conosciuti a livello internazionale, come il Prosciutto di Parma, il Parmigiano Reggiano, uno dei formaggi italiani più conosciuti all’estero, e l’Aceto Balsamico di Modena, l’Emilia vanta un’antica tradizione culinaria, fatta di ricette del passato preparate ancora sapientemente dalle ‘zdore o rezdore, le donne di casa oppure da chef innovativi.

Gnocco fritto
Il primo piatto tipico emiliano da gustare è sicuramente lo gnocco fritto con il salume. In realtà questa specialità cambia nome a seconda della provincia, a Parma ad esempio si chiama torta fritta, ma la sostanza non cambia. Si tratta di un impasto a base di farina, acqua, sale, latte e strutto, fritto e servito con un abbondante piatto di salumi e formaggi. I più golosi possono gustarlo anche accompagnato dal lardo.

Le tigelle
In sostituzione dello gnocco fritto, con i salumi alcuni preferiscono gustare le tigelle, focaccine preparate con farina, acqua, lievito di birra e strutto. Il loro nome deriva dalla piastra che veniva utilizzata per la loro cottura, un tempo in terracotta.

Tortelli
Tra i primi piatti della tradizione spiccano i tortelli, diffusi in tutte le province emiliane. I tortelli hanno una forma solitamente quadrata e possono essere ripieni di erbette e ricotta, zucca e amaretti, oppure patate. La particolarità di questo piatto è la pasta fresca tirata a mano. In alcune province è tipico mangiarli in compagnia di amici e parenti, durante la notte di San Giovanni, che cade il 23 giugno.

Anolini o cappelletti
Insieme ai tortelli, uno dei piatti emiliani più gustosi sono gli anolini, chiamati anche capelletti. Si tratta sempre di pasta fresca, preferibilmente tirata a mano, con un ripieno a base di carne, pane o formaggio. Si possono gustare in brodo, oppure accompagnati da un sugo. A seconda delle province, cambia anche la forma: a Reggio Emilia infatti sono solitamente molto piccoli e chiusi con i mignoli delle mani. A Parma invece hanno una forma rotonda e sono chiusi con l’apposito strumento dalla forma zigrinata.

Lasagne
Tra i piatti tipici bolognesi più conosciuti al mondo, ci sono le lasagne, realizzate con una serie di strati di pasta all’uovo tirati con l’apposita macchina per fare la pasta, farcite con ragù alla bolognese e besciamella. Ne esistono anche diverse varianti, alcune con la pasta verde, altre con le verdure o il pesce al posto del ragù.

Erbazzone
Tipico di Reggio Emilia, l’erbazzone è una torta salata fatta con bietola lessata, tritata e unita con uova, cipolla e Parmigiano Reggiano. L’erbazzone si gusta anche a colazione ed è perfetto inserito nel menu di un brunch domenicale, per chi ama le pietanze salate.

Torta Barozzi
Tra i dolci tipici emiliani spicca la torta Barozzi, inventata da Eugenio Gollini. Tipica di Vignola, la sua ricetta non è mai stata resa pubblica, si sa solamente che è realizzata con mandorle, cacao e caffè.

La torta tenerina
La torta tenerina è perfetta da gustare insieme al caffè, per una pausa golosa a base di cioccolato fondente, uova, burro e farina.

Biscione reggiano
Tipico del periodo invernale, il biscione reggiano è un dolce a base di mandorle, zucchero, uova e canditi, cotto al forno. È chiamato così per la tipica forma a serpente e ne esistono diverse varianti regionali.

Questi sono solo alcuni dei piatti tipici emiliani, una regione con una tradizione gastronomica antica e molto vasta, riconosciuta in tutto il mondo.
👍
Posti di grande tradizione enogastronomica! 😊
Tra gli altri piatti non in elenco, pisarei e faso', la bortellina, in zona piacentina alcuni salumi, diversi dei quali dop (coppa, salame, culaccia...), i chisolini, senza sottovalutare il gutturnio, possibilmente in versione "ferma" e servito in apposite "tazze". A proposito della coppa, buonissima anche quella arrosto ;)
Ah: tra le torte, c'è anche quella di patate ;)
 

Paolo78mi

Milano :-)
👍
Posti di grande tradizione enogastronomica! 😊
Tra gli altri piatti non in elenco, pisarei e faso', la bortellina, in zona piacentina alcuni salumi, diversi dei quali dop (coppa, salame, culaccia...), i chisolini, senza sottovalutare il gutturnio, possibilmente in versione "ferma" e servito in apposite "tazze". A proposito della coppa, buonissima anche quella arrosto ;)
Ah: tra le torte, c'è anche quella di patate ;)
Ma quante ne sai?!
Slurp
 

Foglia

utente viva e vegeta
Ma quante ne sai?!
Slurp
;)
Lo fanno anche in altre zone, forse è un po' meno "tipico", e probabilmente non è la stagione migliore per mangiarlo. Poi l'Emilia è comunque vasta. Ma se sei in qualche zona appenninica, direi che anche il cinghiale con polenta non è male ;)
In generale si mangia bene spendendo relativamente poco, e a differenza che da altre parti gli standard sono abbastanza elevati ovunque (difficile cioè che tu possa trovare il posto "sola": quei posti rimangono deserti e non durano ;) ).
 

Paolo78mi

Milano :-)
;)
Lo fanno anche in altre zone, forse è un po' meno "tipico", e probabilmente non è la stagione migliore per mangiarlo. Poi l'Emilia è comunque vasta. Ma se sei in qualche zona appenninica, direi che anche il cinghiale con polenta non è male ;)
In generale si mangia bene spendendo relativamente poco, e a differenza che da altre parti gli standard sono abbastanza elevati ovunque (difficile cioè che tu possa trovare il posto "sola": quei posti rimangono deserti e non durano ;) ).
Ottimo ottimo ottimo...
Proprio l'approccio che vado cercando....
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
👍
Posti di grande tradizione enogastronomica! 😊
Tra gli altri piatti non in elenco, pisarei e faso', la bortellina, in zona piacentina alcuni salumi, diversi dei quali dop (coppa, salame, culaccia...), i chisolini, senza sottovalutare il gutturnio, possibilmente in versione "ferma" e servito in apposite "tazze". A proposito della coppa, buonissima anche quella arrosto ;)
Ah: tra le torte, c'è anche quella di patate ;)
Che poi Piacenza è praticamente Lombardia. :LOL:
 

Foglia

utente viva e vegeta
Che poi Piacenza è praticamente Lombardia. :LOL:
Ma mica ovunque nel raggio che dici tu si mangia altrettanto bene, eh? Parlo di media qualitativa, ovviamente.
A Milano è capitato di uscire delusa da ristoranti che ti fanno pagare 2-3 volte il totale del conto che trovi in certe zone dell'Emilia.
Nel piacentino, poi, sono davvero molto attenti al mangiare: i classici tortelli "a caramella", ad esempio, sono un terreno di sfida mica da poco tra i ristoratori locali. La guerra è a chi li fa con la pasta più sottile (tralascio la descrizione del ripieno) e già se si sente un filo di differenza nella cottura coi punti in cui la caramella si avvolge..... è punto di demerito. Ma parlo di cose minimalissime, il tortello si deve sciogliere in bocca ;)
Se avessi le stesse aspettative coi ravioli nostrani, rimarrei profondamente delusa, giusto per fare un esempio ;)

@Paolo78mi : se vai in una zona dove i tortelli son di casa, secondo me il modo migliore per provarli rimane burro e salvia :)
Non perché il sugo rosso ai porcini, normalmente dato in alternativa, sia male, eh. Ma perché il sapore e la consistenza di quei tortelli meritano di essere apprezzati per quelli che sono ;)
 

Vera

Supermod disturbante
Staff Forum
Aggiungerei i Borlenghi, la stria, i tortelloni ripieni di ricotta e spinaci, maccheroni al pettine, rosette al forno, il carrello dei bolliti, amaretti di Modena, bensone, zuppa inglese.
 

Vera

Supermod disturbante
Staff Forum
che è il bensone
È un dolce ripieno, generalmente, di confettura di amarene (puoi trovarlo anche con confettura di prugne o cioccolata).
Immagina un biscottone ovale.
C'è chi segue la tradizione e lo inzuppa nel Lambrusco.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
è che mi sono svegliato da poco, fatemi riconnettere
 

Vera

Supermod disturbante
Staff Forum

omicron

Pigra, irritante e non praticante
Aggiungerei i Borlenghi, la stria, i tortelloni ripieni di ricotta e spinaci, maccheroni al pettine, rosette al forno, il carrello dei bolliti, amaretti di Modena, bensone, zuppa inglese.
I borlenghi 😍
 
Top