Personaggi

Brunetta

Utente di lunga data
Cosa c'è che non va?
Che molti rispondono che non si riconoscono in nessun personaggio confondendo la rappresentazione con il ruolo.
Se si guarda e si riguarda un film evidentemente vi si trova parti di sé.
Ad esempio, avevo già detto che da bambina avrei voluto essere personaggi maschili, quali agenti, poliziotti, sceriffi, indiani. Fortunatamente erano tempi in cui questo non portava a facili attribuzioni di disforia di genere. Perché è per me evidente che quei personaggi non mi piacevano in quanto portatori di piselli, ma di giustizia, rassicuranti perché riportavano ordine e pace. Non vi era neppure nessuna connotazione politica, come vidi più avanti attribuire al singolo risolutore (ovviamente all’americana) senza alcun movimento collettivo.
Erano personaggi che mi facevano vedere valori che erano importanti per me.
Allo stesso modo non è che alla maggior parte delle donne piaccia Pretty Woman perché si identificano in una puttana da strada e neppure perché si illudano di avere il fascino di Julia Roberts, ma perché quella narrazione fa pensare che per quanto ci si possa mostrare inadeguate, potrà esserci chi vede dentro di te. Questo vedere nel profondo e dare fiducia al buono che abbiamo dentro di noi vale reciprocamente perché se lei è una puttana, lui è un uomo cinico, senza relazioni autentiche perché mira solo al potere.
Entrambi si vedono davvero e si cambiano l’uno per l’altra. L’ultima scena mostra lui che per lei supera la paura del ...vuoto.
Certo che è solo un racconto irrealistico. Ma ciò che racconta è vero. Altrimenti non avrebbe quegli ascolti.
 

spleen

utente ?
Che molti rispondono che non si riconoscono in nessun personaggio confondendo la rappresentazione con il ruolo.
Se si guarda e si riguarda un film evidentemente vi si trova parti di sé.
Ad esempio, avevo già detto che da bambina avrei voluto essere personaggi maschili, quali agenti, poliziotti, sceriffi, indiani. Fortunatamente erano tempi in cui questo non portava a facili attribuzioni di disforia di genere. Perché è per me evidente che quei personaggi non mi piacevano in quanto portatori di piselli, ma di giustizia, rassicuranti perché riportavano ordine e pace. Non vi era neppure nessuna connotazione politica, come vidi più avanti attribuire al singolo risolutore (ovviamente all’americana) senza alcun movimento collettivo.
Erano personaggi che mi facevano vedere valori che erano importanti per me.
Allo stesso modo non è che alla maggior parte delle donne piaccia Pretty Woman perché si identificano in una puttana da strada e neppure perché si illudano di avere il fascino di Julia Roberts, ma perché quella narrazione fa pensare che per quanto ci si possa mostrare inadeguate, potrà esserci chi vede dentro di te. Questo vedere nel profondo e dare fiducia al buono che abbiamo dentro di noi vale reciprocamente perché se lei è una puttana, lui è un uomo cinico, senza relazioni autentiche perché mira solo al potere.
Entrambi si vedono davvero e si cambiano l’uno per l’altra. L’ultima scena mostra lui che per lei supera la paura del ...vuoto.
Certo che è solo un racconto irrealistico. Ma ciò che racconta è vero. Altrimenti non avrebbe quegli ascolti.
Ah, pensavo che avessi qualcosa da ridire sul povero Adso. 😁
Comunque è vero quello che dici di Pretty woman.
Aggiungo che io lo guardo anche per la Roberts, giusto per citare una frase del film: - E' dificile separarsi da una cosa così bella - :)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ah, pensavo che avessi qualcosa da ridire sul povero Adso. 😁
Comunque è vero quello che dici di Pretty woman.
Aggiungo che io lo guardo anche per la Roberts, giusto per citare una frase del film: - E' dificile separarsi da una cosa così bella - :)
Adso mi ha fatto sorridere perché esprime bene la tua tensione a capire e a muoverti fuori dai sentieri tracciati.
 

Vera

Supermod disturbante
Staff Forum
Io sono legata al giovane Holden, ai suoi pensieri e compagnia bella.
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Il personaggio in cui mi identifico di più è Pollyanna...ho sempre abbracciato il suo modo di vedere la vita... più che altro ricordo che quando ero piccola se dovevo passare del tempo prima di rivedere qualcuno che sapevo mi sarebbe mancato pensavo come lei che l'attesa sarebbe servita a rendere più bello il momento in cui fossi riuscita a riabbracciare la persona che non avevo con me...mi ha aiutato molte volte.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il personaggio in cui mi identifico di più è Pollyanna...ho sempre abbracciato il suo modo di vedere la vita... più che altro ricordo che quando ero piccola se dovevo passare del tempo prima di rivedere qualcuno che sapevo mi sarebbe mancato pensavo come lei che l'attesa sarebbe servita a rendere più bello il momento in cui fossi riuscita a riabbracciare la persona che non avevo con me...mi ha aiutato molte volte.
Per insultarmi mi dicono che sono come Pollyanna 😩
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data

Marjanna

Utente di lunga data
“Scendeva dalla soglia d'uno di quegli usci, e veniva verso il convoglio, una donna, il cui aspetto annunciava una giovinezza avanzata, ma non trascorsa; e vi traspariva una bellezza velata e offuscata, ma non guasta, da una gran passione, e da un languor mortale: quella bellezza molle a un tempo e maestosa che brilla nel sangue lombardo. La sua andatura era affaticata, ma non cascante; gli occhi non davan lacrime, ma portavan segno d'averne sparse tante; c'era in quel dolore un non so che di pacato e di profondo, che attestava un'anima tutta consapevole e presente a sentirlo. Ma non era il solo suo aspetto che, tra tante miserie, la indicasse così particolarmente alla pietà, e ravvivasse per lei quel sentimento ormai stracco e ammortito ne' cuori. Portava essa in collo una bambina di forse nov'anni, morta; ma tutta ben accomodata, co' capelli divisi sulla fronte, con un vestito bianchissimo, come se quelle mani l'avessero adornata per una festa promessa da tanto tempo, e data per premio. Né la teneva a giacere, ma sorretta, a sedere su un braccio, col petto appoggiato al petto, come se fosse stata viva; se non che una manina bianca a guisa di cera spenzolava da una parte, con una certa inanimata gravezza, e il capo posava sull'omero della madre, con un abbandono più forte del sonno: della madre, ché, se anche la somiglianza de'volti non n'avesse fatto fede, l'avrebbe detto chiaramente quello de' due ch'esprimeva ancora un sentimento.
Un turpe monatto andò per levarle la bambina dalle braccia, con una specie però d'insolito rispetto, con un'esitazione involontaria. Ma quella, tirandosi indietro, senza però mostrare sdegno né disprezzo, «no!» disse: «non me la toccate per ora; devo metterla io su quel carro: prendete». Così dicendo, aprì una mano, fece vedere una borsa, e la lasciò cadere in quella che il monatto le tese. Poi continuò: «promettetemi di non levarle un filo d'intorno, né di lasciar che altri ardisca di farlo e di metterla sotto terra così».
Il monatto si mise una mano al petto; e poi, tutto premuroso, e quasi ossequioso, più per il nuovo sentimento da cui era come soggiogato, che per l'inaspettata ricompensa, s'affacendò a far un po' di posto sul carro per la morticina. La madre, dato a questa un bacio in fronte, la mise lì come su un letto, ce l'accomodò, le stese sopra un panno bianco, e disse l'ultime parole: «addio, Cecilia! riposa in pace! Stasera verremo anche noi, per restar sempre insieme. Prega intanto per noi; ch'io pregherò per te e per gli altri». Poi, voltatasi di nuovo al monatto, «voi», disse, «passando di qui verso sera, salirete a prendere anche me, e non me sola».
Così detto, rientrò in casa, e, un momento dopo, s'affacciò alla finestra, tenendo in collo un'altra bambina più piccola, viva, ma coi segni della morte in volto. Stette a contemplare quelle così indegne esequie della prima, finché il carro non si mosse, finché lo poté vedere; poi disparve. E che altro poté fare, se non posar sul letto l'unica che le rimaneva, e mettersele accanto per morire insieme? come il fiore già rigoglioso sullo stelo cade insieme col fiorellino ancora in boccio, al passar della falce che pareggia tutte l'erbe del prato.”
Cecilia (da "I Promessi Sposi"di Alessandro Manzoni")
Non direi personaggio preferito/amato/del cuore, ma quando lo lessi per la prima volta fu proprio questo passaggio che si elevò in me tra gli altri.

Ho amato Boccadoro e Harry Haller (Narciso e Boccadoro e Il lupo della steppa, Hermann Hesse).
Il duello di Tancredi e Clorinda 🤦‍♀️(Gerusalemme liberata, Torquato Tasso)
L’amicizia tra Gordie Lachance e Chris Chambers (Stand by Me - Ricordo di un'estate, Stephen King).
La volpe (Il piccolo principe, Antoine de Saint-Exupéry).
Lampo (Lampo, il cane viaggiatore, Elvio Barlettani) :LOL: è il primo libro che lessi in una biblioteca
Eccetera eccetera eccetera.

"L’amore" più durevole: Dersu Uzala, Vladimir Arsenyev.
 
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Lostris

Utente Ludica
Una volta lessi che Alessandro Manzoni aveva detto che andava a scrivere I Promessi Sposi con la curiosità di vedere cosa avrebbero fatto i suoi personaggi. Penso proprio che non sia vero. Un romanzo così necessita di pianificazione anche dell’intreccio e della definizione dei personaggi.
Ma quando leggiamo e quando vediamo una fiction, dal teatro alle serie, alcuni personaggi ci colpiscono nella loro “verità” e nella loro coerenza o nella loro evoluzione dal male al bene (l’Innominato su tutti, ma anche Frate Cristoforo) ma anche in tempi più recenti, dal bene al male, come Walter White di Breaking Bad.
Così ci troviamo anche a discutere su alcuni personaggi come fossero persone reali o ad abbandonare le serie e la lettura quando chi li ha scritti non ha rispettato la coerenza dell’indole.
Insomma se Lucia Mondella avesse fatto cambiare idea all’Innominato con una prestazione sessuale, saremmo rimasti basiti. No?
Quali personaggi amate particolarmente?

Toru e Kyo di Fruits Basket.
Tyrion e Jamie Lannister del Trono di Spade.
Harry Potter.
Bartleboom di Oceano mare.
Jess e Emily Gilmore di Una mamma per amica.
L’ammiraglio Darcy, Ermengarda, ma anche tanti altri.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Toru e Kyo di Fruits Basket.
Tyrion e Jamie Lannister del Trono di Spade.
Harry Potter.
Bartleboom di Oceano mare.
Jess e Emily Gilmore di Una mamma per amica.
L’ammiraglio Darcy, Ermengarda, ma anche tanti altri.
Ermengarda quella “Sparsa le trecce morbide sull’affannoso petto...”?
 

Brunetta

Utente di lunga data
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