Mega pasti no, assolutamente no.
Non sono un folle o un privilegiato con maggiordomo e cuoco a casa, cucino per me stesso adesso. Ma fino a qualche anno fa, nei giorni lavorativi, mangiavo al volo un panino o un pezzo di pizza o un piatto di pasta a pranzo, al bar, tavola calda, ecc..
Vivo, per la gran parte dell'anno (quando non viaggio), solo in un appartamento comodo in città, che è abitazione ed ufficio (per me). Segretaria e collaboratori collegati in remoto. La mia compagna viene poco a Roma.
Da quasi tre anni devo rispettare certi dosaggi di cibo (carboidrati, verdure cotte o crude, legumi, ecc.), tendenzialmente niente soffritti, niente insaccati, pochi formaggi, niente o pochi grassi, poco pane integrale (40 gr. a pasto max), niente bevande gasate, dolci e alcol niente o poco, e così via.
Perché dovevo scendere di 10 kg. prima di sottopormi ad una manutenzione "straordinaria" di tipo ortopedico, che è durata per tutto lo scorso anno. Per un anno prima di cominciare con gli interventi e l'applicazione di protesi, non ho toccato vino, dolci (una sola fetta di panettone a Natale 2021), niente cioccolatini, zucchero, in aggiunta alla dieta: insomma un regime duro, durissimo.
Ma ce l'ho fatta. Sono entrato per la prima volta in sala operatoria a fine marzo 2022 con 10 kg. di meno e le analisi a posto. E poi una seconda volta a dicembre ... Tutto è andato bene
Ora devo mantenere il peso raggiunto, anzi scendere altri 4-5 kg, che mi farebbero riprendere il peso forma che avevo a 24-25 anni. Difficile, ma adesso che ho ripreso a muovermi quasi "normalmente" (dopo due anni e mezzo con bastoni o stampelle) ce la potrei fare. Le protesi si stanno consolidando. Mi muovo decisamente meglio. Qualche sgarro alla dieta lo posso fare. Ho ripreso a guidare l'auto, la bici da passeggio, spero di rimettermi sulla mountain bike e pure sullo scooterone (a giorni me lo riconsegnano restaurato dopo due anni di fermo). Mountain bike e moto sarebbero sconsigliate, perché rischio se cado (o mi fanno cadere) che le protesi si scassino, ma ci voglio provare. Non posso correre, sciare, ecc. insomma fare tutto quello che facevo prima, ma ci sta, è molto meglio di fronte alla prospettiva della quasi immobilità.
Per trovare la forza di affrontare il mio personale
tour de force, a suo tempo ho deciso, a bilanciare un po' i sacrifici obbligati, di regalarmi il capriccio, continuando a lavorare, di vivere un po' meglio, in modo più sano ma con un po' di piacere. Tenendo conto dei dosaggi, cerco di mangiare e bere bene, anche se in piccole dosi. Per farlo da solo (non posso imporre ad altri le conseguenze dei miei problemi fisici), devo impiegare tempo. Mi preparo salse, confetture, pestati, ecc. come ho fatto da una quindicina di anni: le uso in piccole quantità ma le posso condividere con altri. Sperimento con il cibo. Mi scrivo tutto e sto raccogliendo le ricette che provo o realizzo. Se ce ne sarà l'occasione, ne farò un libro o un archivio on-line.