La società della neve

iosolo

Utente di lunga data
Magari ho capito male la tua domanda, ma non è una serie ma un film, il terzo da quando successe:
- I sopravvissuti delle Ande - 1976
- Alive sopravvissuti - 1993
- La società della neve - 2023

La grande, che è curiosa come me e conosce la mia passione, mi ha fatto duemila domande tecniche sul perché è precipitato, perché è riuscito a scivolare sul pendio, come si può sopravvivere ad un incidente simile, temperature di congelamento del sangue, etc etc....
La stavo sbattendo fuori di casa :LOL:
Scusami avevo capito che l'ultima fosse una mini serie, errore mio.
Io ho visto Alive, da adolescente e mi ha davvero sconvolto.
 

iosolo

Utente di lunga data
Ragazzi che hanno sperimentato cosa vuol dire essere in quelle condizioni.
Le tue figlie sono della generazione che davvero crede che siano importanti le desinenze.
Non credo che dipenda da questa generazione rispetto alla nostra. Da adolescente hai un etica più assolutista, noi adulti abbiamo un realismo diverso.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non credo che dipenda da questa generazione rispetto alla nostra. Da adolescente hai un etica più assolutista, noi adulti abbiamo un realismo diverso.
Dicevo che certamente oggi non si rispettano che regole simboliche, ma non quelle che comportano alcun tipo di ristrettezze.
 

iosolo

Utente di lunga data
Dicevo che certamente oggi non si rispettano che regole simboliche, ma non quelle che comportano alcun tipo di ristrettezze.
Io ne facevo più un discorso di età, che di generazione.
A 15 anni vivi per assolutismi e l'idea della morte è molto diversa da quella vista da un adulto. Quindi morire, da eroe, ma non scendere a compromessi e mangiare un tuo amico non può essere messo in discussione.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io ne facevo più un discorso di età, che di generazione.
A 15 anni vivi per assolutismi e l'idea della morte è molto diversa da quella vista da un adulto. Quindi morire, da eroe, ma non scendere a compromessi e mangiare un tuo amico non può essere messo in discussione.
Sì, per il modo di ragionare da ragazzi hai ragione.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Alcuni anni fa fui ricoverato per una sospetta appendicite, in attesa dei risultati delle analisi fui tenuto a digiuno stretto, totale, per alcuni giorni, mi avevano solo messo la flebo.
Al primo giorno non mi fece nè caldo nè freddo, il secondo dovetti abbandonare la stanza, in quanto il mio compagno era alimentato di quello che a me sembrava ogni ben di dio e a me non davano nulla...
Al terzo ero arrivato a meditare di stordirlo con l'asta della flebo per derubarlo del pranzo :alien:.
Il quarto giorno guardavo le infermiere che passavano con cupidigia, infermiera arrosto....:devilish:

Il quinto giorno ripresero a darmi da mangiare.... una mela cotta della quale ciucciai anche i semi.....

Noi non la patiamo mai ma la fame è tremenda, al massimo proviamo appetito...
Dopo tre giorni dall'intervento di endo n.2 il ginecologo mi permise di prendere un tè, liscio, senza biscotti né altro. "Scommetto che era il tè più buono della tua vita", mi disse l'oss che venne a riprendersi la tazza...
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Magari ho capito male la tua domanda, ma non è una serie ma un film, il terzo da quando successe:
- I sopravvissuti delle Ande - 1976
- Alive sopravvissuti - 1993
- La società della neve - 2023

La grande, che è curiosa come me e conosce la mia passione, mi ha fatto duemila domande tecniche sul perché è precipitato, perché è riuscito a scivolare sul pendio, come si può sopravvivere ad un incidente simile, temperature di congelamento del sangue, etc etc....
La stavo sbattendo fuori di casa :LOL:
Più o meno le domande che avrei fatto io... :ROFLMAO:
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Dici? Lei è proprio curiosa
Non dubito che lo sia ed è un segno di intelligenza.
Lo sono anch’io 😅
Ma è anche una modalità razionale per affrontare argomenti che sono emotivamente ed eticamente rilevanti, raffreddandoli.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mi ci stai facendo riflettere
Siamo in un tempo di immagini e le immagini sono fortemente emotive.
Per superare l’impatto emotivo, perché ogni immagine è sempre parziale (perché rappresenta solo parte della realtà e una parte scelta da chi la presenta secondo la visione che vuole dare, appunto “di parte” ed è facilmente manipolabile, anche senza I.A.) bisogna imparare presto a scomporla nelle varie componenti razionalmente.
Essendo animali razionali lo facciamo spontaneamente, attraverso l’esperienza dell’esposizione alle immagini fin dalla nascita. Ma anche l’interazione con i pari, gli insegnanti e gli adulti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
No, sono proprio curiosa anch'io, come la figlia di @Homer. Tra l'altro mi interessa anche come soccorritrice (non sto praticando più, ma il soccorritore lo resta per sempre) e come oss.
E i soccorritori, le oss, i medici non sono forse coloro che scelgono di acquisire competenze per affrontare in modo razionale gli eventi tragici o catastrofici, mantenendo il sangue freddo?
 

Andromeda4

Utente di lunga data
E i soccorritori, le oss, i medici non sono forse coloro che scelgono di acquisire competenze per affrontare in modo razionale gli eventi tragici o catastrofici, mantenendo il sangue freddo?
Tra le altre cose.
Spesso lo fanno anche per aiutare la gente, e per interesse verso la materia.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Tra le altre cose.
Spesso lo fanno anche per aiutare la gente, e per interesse verso la materia.
Certo.
Ma c’è interesse verso la gente anche da parte degli insegnanti, i vigili urbani, i pasticcieri, i ristoratori, gli addetti alla protezione civile ecc, , ognuno con sfumature diverse.
Non è certo disdicevole voler affrontare l’emozione in modo razionale.
Forse è un discorso più complesso per i militare e le forze dell’ordine.
 

Brunetta

Utente di lunga data
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