24 anni segregata

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Nobody

Utente di lunga data
Perche' tu cosa intendi per bene... guarda che mai ti potrai completamente scollare da cio' che ti e' stato insegnato e che viene insegnato da secola... e' una cosa troppo ambiziosa e alquanto pericolosa...

Pero' ti ripeto a me sembra molto riduttivo dire che il male e' assenza di bene perche' dai al male una posizione di inferiorita' rispetto al bene... io credo siano assolutamente pari...
Non è minoritaria....affatto. E' lo stesso fenomeno.
Il male è "squareness"...assenza di Qualità, di Bene....è ottusità, ignoranza, inquadramento, opacità....meglio quello che intendo io, non posso dirtelo e spiegarlo, soprattutto qua sopra.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Non è minoritaria....affatto. E' lo stesso fenomeno.
Il male è "squareness"...assenza di Qualità, di Bene....è ottusità, ignoranza, inquadramento, opacità....meglio quello che intendo io, non posso dirtelo e spiegarlo, soprattutto qua sopra.
Occhei... cosi' ti capisco meglio e concordo...
 

Mari'

Utente di lunga data
particolari sulle condizioni di salute dei tre ragazzini frutto degli abusi

Senza denti e anemici i figli segregati
Josef Fritzl forse coinvolto in un omicidio


La polizia austriaca indaga sul possibile coinvolgimento
del padre stupratore nella morte di una 17enne



VIENNA - I figli del padre-mostro hanno sui corpi le cicatrici di 24 anni di prigionia. Il «Times» ha rivelato i primi particolari sulle condizioni di salute dei tre ragazzini frutto degli abusi dell'ingegnere austriaco Josef Fritzl sulla figlia Elisabeth. I tre figli-nipoti di Fritzl - di 19, 18 e 5 anni - sono nati nella cella di 50-60 metri quadri, ricavata dall'uomo sotto casa, e da allora non sono mai stati visitati da un medico, nè da un dentista, tanto che la più grande, Kerstin ha perso tutti i denti. Tutti e tre, inoltre, hanno sviluppato problemi al sistema immunitario, soffrono di anemia e di mancanza di vitamina D, quella che regola il metabolismo del calcio. I ragazzini non hanno mai visto la luce - questo ha provocato loro qualche problema alla vista - e, costretti a camminare piegati, a causa dei soffitti alti circa 1,70 metri, hanno sviluppato una postura ricurva.
PROBLEMI PSICHICI - Negli anni di prigionia, la madre ha insegnato ai figli a scrivere qualche parola, ma nel bunker non c'erano libri, solo una tv, una radio e un video-registratore. La percezione della realtà che hanno i fratelli maggiori è quella mediata dalla tv, mentre il piccolo ha grossi ritardi cognitivi. «Una vasta squadra di psicologi infantile e dell'età adulta, terapisti, neurologi, logopedisti e fisioterapisti si sta occupando di loro», ha spiegato Berthold Kepplinger, direttore della clinica di Amstellen dove sono ricoverati, precisando che «ogni paziente ha traumi diversi ed è quindi sottoposto a terapia individuale».
LA PRIMA VOLTA - Domenica scorsa, intanto, è avvenuta la prima «reunion» della doppia famiglia incestuosa: i tre figli, tenuti segregati al piano di sotto, si sono incontrati con i tre fratelli, nati nel sotterraneo e «portati alla luce» dal padre (Fritzl raccontò che erano di figli di Elisabeth, scappata per entrare in una setta - in realtà la figlia fu rinchiusa dal 1984, quando aveva 18 anni - e che li aveva trovati davanti alla porta di casa). Gli uni inconsapevoli dell'esistenza degli altri fino allo scoppio del caso (al sotterraneo insonorizzato si accedeva attraverso una porta chiusa con combinazione e nascosta dietro uno scaffale), i sei fratelli hanno avuto un primo incontro «sereno e facile» ha spiegato Kepplinger. «È stata un'occasione felice, non forzata, e molto commovente, in particolare l'incontro tra Rosemarie (la moglie 68enne di Fritzl e madre di Elisabeth, ndr.) e la figlia», ha continuato. Rosemarie, che ha altri sei figli, oltre ai tre figli di Elisabeth in custodia (uno adottato, gli altri due in affido) era all'oscuro della doppia vita incestuosa del marito e credeva che la figlia fosse scomparsa e non sarebbe più tornata.
UN OMICIDIO - Potrebbe esserci un nuovo capitolo nella terribile vicenda. La polizia austriaca sta indagando sul possibile coinvolgimento dell'uomo nell'omicidio di una giovane donna che risale a 22 anni fa e di cui non è mai stato trovato il colpevole. La vittima era Martina Posch, al tempo 17enne. Il suo corpo fu ritrovato sulle sponde del lago di Mondsee, nell’alta Austria, dieci giorni dopo la sua scomparsa. La moglie di Fritzl gestiva un alberghetto dall’altra parte del lago, secondo quanto riporta la stampa austriaca. Il capo della polizia locale, Alois Lissl, ha detto che non ci sono indizi concreti sulla colpevolezza di Fritzl e gli inquirenti stanno cercando di appurare se il padre-mostro ha un alibi.

NATASCHA - Venticinquemila euro da Natascha Kampusch. La ragazza austriaca, tenuta segregata in una stanzetta per otto anni dal suo sequestratore, prima che riuscisse a fuggire il 23 agosto 2006, ha deciso di fornire «aiuti immediati» a Elisabeth Fritzl e ai suoi sei figli, frutto degli abusi compiuti dal padre. Kampusch ha lanciato un appello a favore dell'avvio di una vasta campagna in sostegno delle vittime e chiesto all'organizzazione benefica Sos Mitmensch di aprire un conto corrente per raccogliere le donazioni. La giovane ha, infine, riferito di essersi messa in contatto con l'avvocato di Elisabeth, rinchiusa per 24 anni in un bunker, insieme a tre dei suoi figli, per «determinare al più presto se sarà possibile fornire aiuto concreto».


30 aprile 2008

Qui c'e' il video del mostro in vacanza

http://mediacenter.corriere.it/Medi...446427a-16b8-11dd-8b67-00144f02aabc&navName=1


le indagini proseguono, chissa quanti altri orrori salteranno fuori
 

Miciolidia

Utente di lunga data
27 aprile 2008 corriere.it

Austria, arrestato padre per sequestro
e incesto su figlia

Per stabilire quali e quanti siano i figli nati dal rapporto ora dovranno essere eseguiti i test sul Dna


VIENNA - Orrore in Austria per un nuovo «caso Natascha Kampusch»: ad Amstetten, un uomo avrebbe tenuto rinchiusa per oltre ventiquattro anni la figlia in una cantina, abusando sessualmente della donna, e oggi sarebbe il padre-nonno dei 7 figli nati dall'incestuosa relazione. La notizia è stata diffusa dalla radio pubblica austriaca Orf e dall'agenzia Apa, a cui le autorità hanno confermato i sospetti. Le autorità sono incappate nella drammatica vicenda quando un uomo ha portato nell'ospedale di Amstetten una giovane 19enne in gravissime condizioni. Lui ha detto di aver trovato la ragazza in stato semi-incosciente; i medici hanno voluto cercare la madre, per capire come si fosse ammalata e hanno scoperto la vicenda. A quel punto sono scattate le ricerche della madre, che sentendosi braccata, avrebbe fatto ritrovare un biglietto con scritto: «Non cercatemi, sarebbe inutile e potrebbe soltanto acuire il mio dolore e quello dei miei figli». L'uomo avrebbe abusato sessualmente per anni della figlia, che oggi ha 42 anni, e sarebbe non solo il padre della giovane internata, che versa tra la vita e la morte nel reparto di terapia intensiva, ma anche dei suoi sei fratelli.

I FIGLI - La donna, Elisabeth F., ha detto alla polizia di aver avuto sette figli, uno dei quali morto subito dopo la nascita. Avrebbe iniziato a subire i primi abusi sessuali dal padre all'età di undici anni e che il 28 agosto del 1984 venne definitivamente rinchiusa in una stanza dello scantinato della loro casa. Ed è qui che la donna ha dato alla luce sette figli, di cui due gemelli, uno dei quali morto qualche giorno dopo la nascita perché non assistito abbastanza. Secondo il racconto di Elisabeth, il padre si occupò di liberarsi del corpo, bruciandolo. La polizia ha riferito che nel corso degli interrogatori la donna ha mostrato segni di «grandi disturbi» psicologici ed ha accettato di parlare solo dopo aver ricevuto l'assicurazione che non avrebbe più avuto alcun contatto con il padre e che le autorità si prenderanno cura dei suoi figli, tre ragazzi e tre ragazze di età compresa tra i 5 e i 20 anni. Il caso ricorda molto da vicino quello di Natasha Kampusch, la giovane tenuta segregata per 8 anni in una cantina di una casa alle porte di Vienna da il suo sequestratore- padrone.
L'ARRESTO - La polizia austriaca ha arrestato l'uomo che ha 73 anni. La donna, che si chiama Elisabeth Fritzl secondo la tv, ha raccontato alla polizia di essere stata invitata dal padre nel 1984, quando aveva 18 anni, nella cantina della sua casa, nella cittadina di Amstetten, in Bassa Austria, dove è stata drogata e ammanettata.


LA POLIZIA - «Durante i 24 anni di prigionia l'uomo ha abusato di lei in continuazione», spiega in una conferenza stampa il capo della polizia del land Bassa Austria, Franz Polzer. Per stabilire quali e quanti siano i figli ora dovranno essere eseguiti i test sul Dna. Il padre arrestato non ha rilasciato dichiarazioni.







E cosa doveva dichiarare sta BESTIA

Spaventoso.
 

Miciolidia

Utente di lunga data
una cosa che mi ha sempre lasciato attonita è la reazione della gente quando uno si butta sotto il metro
s'incazzano solo perchè arrivano in ritardo
ma che merda sarà mai?
già...mi è nota questo tipo di reazione.

comunque la cosa agghiacciante è che in un cazzo di paese di 24 mila abitanti nessuno si sia mai insospettito. NON é possibile. un malato di questo genere come come fa a condurre una quotinianità quantomeno non sospetta in certi ambiti...e i figli...è mai possibile che nessuno MAI, abbia chiesto aiuto?

io vivo in paese di 70 mila cazzoni, e tutti sanno di tutti, e nessuno si fa i cazzacci propri, e quando scendo col cane rompono i coglioni se sto al tel. e non raccolgo subito la cacca ..scusate il paragone improprio , ma cristo santo...è incredibile sta storia...qualcosa non mi torna .
 

Mari'

Utente di lunga data
già...mi è nota questo tipo di reazione.

comunque la cosa agghiacciante è che in un cazzo di paese di 24 mila abitanti nessuno si sia mai insospettito. NON é possibile. un malato di questo genere come come fa a condurre una quotinianità quantomeno non sospetta in certi ambiti...e i figli...è mai possibile che nessuno MAI, abbia chiesto aiuto?

io vivo in paese di 70 mila cazzoni, e tutti sanno di tutti, e nessuno si fa i cazzacci propri, e quando scendo col cane rompono i coglioni se sto al tel. e non raccolgo subito la cacca ..scusate il paragone improprio , ma cristo santo...è incredibile sta storia...qualcosa non mi torna .
Micia qui tanti sapevano e non hanno mai parlato, secondo me ... povera la figlia/donna e quei poveri figli disgarziati.


Non c'e' mai fondo alle butalita'
quest'uomo merita l'ergastolo a vita ... gli auguro lunga vita e che un giorno possa svegliarsi la sua coscienza, se coscienza possa avere una bestia del genere.
 

Miciolidia

Utente di lunga data
Micia qui tanti sapevano e non hanno mai parlato, secondo me ... povera la figlia/donna e quei poveri figli disgarziati.


sicuramente, non si spiega diversamente.

Non c'e' mai fondo alle butalita'
quest'uomo merita l'ergastolo a vita ... gli auguro lunga vita e che un giorno possa svegliarsi la sua coscienza, se coscienza possa avere una bestia del genere.
Mari..se si sveglia la coscienza questo si ammazza.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Lo condannerei alla tortura per il resto della sua vita...
 

Mari'

Utente di lunga data
AGGIORNAMENTI SULLA BESTIA

Dal rapporto incestuoso sono nati 7 bambini, uno dei quali morto subito dopo la nascita

In Austria il processo al padre-mostro
«Ho stuprato, ma non ho ucciso»


In aula col volto coperto Joseph Fritzl, accusato di aver segregato e violentato la figlia per 24 anni

ST. POELTEN (Austria) - È entrato nell'aula del tribunale di St. Poelten, in Austria, col volto coperto da una cartellina blu Joseph Fritzl, il padre-mostro accusato di aver segregato e violentato per 24 anni la figlia nella sua cella sotterranea ad Amstetten. Dal rapporto incestuoso sono nati sette figli-nipoti, uno dei quali morto subito dopo la nascita. All'esterno dell'aula, dove è iniziato quello che si preannuncia come il «processo del secolo», sono state inscenate numerose proteste e manifestazioni di denuncia. Silenzio assoluto da parte di Fritzl prima di varcare la soglia dell'aula del tribunale: il padre-mostro austriaco non ha risposto a nessuna delle domande che un giornalista della tv austriaca Orf gli ha rivolto al suo passaggio. Poi, come annunciato dal suo legale, l'uomo davanti ai giudici di St. Poelten si è dichiarato colpevole di stupro e incesto, ma ha negato l'accusa di omicidio relativa alla morte di uno dei suoi figli-nipoti, un neonato morto subito dopo la nascita. Fritzl, che compirà tra qualche settimana 74 anni, ha anche rifiutato l'accusa di aver tenuto in stato di schiavitù la figlia Elisabeth per gran parte della sua vita. Quest'ultimo reato è difficile da dimostrare, in quanto in Austria esiste solo il reato di «traffico di schiavi», che finora non è mai stato perseguito nel Paese.

L'INFANZIA DIFFICILE - Ai giudici Fritzl ha raccontato la sua infanzia difficile e il complicato rapporto con la madre. «Lei non mi voleva» ha detto. «Mi picchiava» ha aggiunto, spiegando di averle comunicato, all'età di 12 anni, che non avrebbe più tollerato le violenze. «A partire da quel momento sono stato un diavolo per lei». Con voce rotta, Fritzl ha detto che non aveva mai avuto un «rapporto affettuoso» con la madre con la quale ha vissuto sotto lo stesso tetto fino alla sua morte nel 1980. Il sequestro della figlia Elisabeth lo compì nell'agosto 84.


MEDIA ALL'ASSALTO - Mentre in aula i giudici ascoltano il racconto del padre-mostro, tutta St. Poelten è letteralmente presa d'assalto dalle centinaia di reporter e troupe arrivate da ogni parte del mondo per assistere al processo. Alla stampa, tuttavia, è stato concesso solo assistere alle fasi iniziali del dibattimento (la lettura degli agghiaccianti capi d'accusa e una breve replica della difesa). Il resto si svolge a porte chiuse, per proteggere l'intimità della figlia di Fritzl, Elisabeth, e dei ragazzi frutto degli abusi sessuali subiti per un quarto di secolo.


IL SUO DESTINO NELLA MANI DI TRE DONNE - Il destino di Fritzl è nelle mani di tre donne. Determinante ai fini della sua condanna sarà infatti il ruolo che giocheranno la giudice Andrea Humer, 48 anni, presidente della giuria composta da 8 giudici popolari - 4 uomini e 4 donne - il pubblico ministero Christiane Burkheiser, 32 anni, e la psichiatra di Linz, Adelheid Kastner, 45 anni. La psichiatra ha stilato una perizia di 130 pagine sull'uomo che il 9 aprile compirà 74 anni. Nell'aula del processo, sorvegliata da 100 poliziotti, saranno inizialmente ammessi, oltre a 6 fotografi, solo 95 degli oltre 200 giornalisti arrivati da ogni parte del mondo, oltre a 25 emittenti televisive, tra cui Al Jazeera e la Cnn. Per tutti gli altri reporter che non potranno entrare in aula è stato preparato nel parcheggio davanti al tribunale un gigantesco tendone di 150 metri quadrati. Per tutta la durata del processo le autorità austriache hanno decretato il divieto di sorvolo aereo per un raggio di un chilometro intorno al tribunale e al di sotto di 1.800 metri di altezza. Il padre-mostro è accusato di omicidio preterintenzionale, riduzione in schiavitù, violenza privata, sequestro di persona, stupro e incesto.

Corriere 16 marzo 2009

video 1

http://video.corriere.it/?vxSiteId=...73a-120f-11de-b45f-00144f02aabc&vxBitrate=300

video 2 della bestia

http://video.corriere.it/?vxSiteId=...9ee-1219-11de-b45f-00144f02aabc&vxBitrate=300



No comment.



.
 

Mari'

Utente di lunga data
Magari ... pero' sarebbe un regalo.


.
 

Mari'

Utente di lunga data
infatti.
prigione e prigione e prigione.
ma la ragazza ormai... e i figli... potranno mai superarlo?
NO! ... questa storia e' troppo dolorosa ... per la povera ragazza madre e per i i figli del dolore.


.
 

Grande82

Utente di lunga data
NO! ... questa storia e' troppo dolorosa ... per la povera ragazza madre e per i i figli del dolore.


.
e poi ha i 6 figli a ricordarglielo tutta la vita
ecco, io quando sento queste storie.... ma anche uno stupro, una rapina finita in tragedia... non riesco mai a pensare al carnefice (che merita prigione e punizione, certo) ma penso alle vittime, a chi queste cose dovrà superarle, da solo o con poco aiuto.... o almeno cercare di farlo...
 

Iago

Utente di lunga data
!!!!!

...io penso a quella bastarda della moglie, che è bastarda quanto lui...e NESSUNO ne parla...
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top