il bastone del comando

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Fa comandare gli altri e lui sconta le responsabilità?
Il metodo Caprotti (autoritario/padronale) può funzionare sicuramente, ma in genere rende bene solo in realtà molto strutturate con un metodo di lavoro univoco (ovvero dove per svolgere un compito esiste solo un modo). In altri ambiti il rischio è di trovarsi circondati solo da perfetti imbecilli molto bravi a eseguire comandi, ma incapaci di pensare autonomamente. Se è quello che serve a te, allora va bene così.
 

Nicky

Utente di lunga data
Non penso ci possa essere una strategia identica in ogni caso. Se sono un chirurgo e dico all'assistente di suturare, MI aspetto che lo faccia senza chiedere spiegazioni.
Ma se ho lasciato dentro il bisturi, voglio che se ne accorga e me lo dica anche se io sono il primario e lui il tirocinante.
Penso che sia utile avere collaboratori che sentono di poter esprimere un parere, perché non siamo perfetti e gli altri ci aiutano proprio quando ci illuminano su ciò che vedono loro, purché però sappiano accettare le decisioni ed eseguirle con rigore.
 

Rebecca89

Sentire libera
Scusate.
Ma uno, un perché deve fare una cosa, non lo può chiedere per curiosità e per arricchimento personale? Non potrebbe volere una spiegazione per capire come si deve ragionare in un grado superiore che magari chissà, un giorno sarà il suo per dire?
 

Gaia

Utente di lunga data
Il metodo Caprotti (autoritario/padronale) può funzionare sicuramente, ma in genere rende bene solo in realtà molto strutturate con un metodo di lavoro univoco (ovvero dove per svolgere un compito esiste solo un modo). In altri ambiti il rischio è di trovarsi circondati solo da perfetti imbecilli molto bravi a eseguire comandi, ma incapaci di pensare autonomamente. Se è quello che serve a te, allora va bene così.
Perdonatemi.
Io non pretendo che una cosa sia fatta come dico io nelle modalità.
A me interessa il risultato.
E soprattutto interessa che tu faccia proprio quella cosa che ti ho detto di fare, poi la modalità puoi pure deciderla tu.
Ma la cosa la decido io.
Faccio un esempio. Quando facevo la pratica mi veniva assegnato un fascicola da studiare. E un obiettivo che coincideva con il bene della vita che il cliente voleva acquisire.
Non è che mi sceglievo il cliente, ne’ potevo in nessun modo evitare di lavorarlo.
Poi potevo lavorarlo di notte. Nessuno mi ha mai chiesto di timbrare il cartellino. L’essenziale era portare a casa il risultato che il mio dominus aveva deciso.
 

Gaia

Utente di lunga data
Scusate.
Ma uno, un perché deve fare una cosa, non lo può chiedere per curiosità e per arricchimento personale? Non potrebbe volere una spiegazione per capire come si deve ragionare in un grado superiore che magari chissà, un giorno sarà il suo per dire?
E allora diventa un buon collaboratore.
Ma non contesta e non pone veti.
 

Gaia

Utente di lunga data
Ma chi ha parlato che un dipendente ha il diritto di contestare il capo?
E’ quello che succede con molti giovani. Il fatto che in casa contestino i genitori gli fa credere di poter contestare un superiore.
Per questo dico che non tollero questo tipo di discorso.
Se in casa mamma ti spiega i motivi dei suoi no, io non sono tenuta a spiegarti perché prendo quella decisione. E non sono tenuta a sentire lagne sul perché ho deciso di fare in un modo.
 

Nicky

Utente di lunga data
Non è ben chiaro cosa non ti soddisfa.
Se devono studiare il fascicolo e non lo fanno, è chiaro che non va bene.
Ma se, ad esempio, ritengono prioritario seguire un altro fascicolo, io penso possano farlo notare, chiedendoti il motivo per cui tu invece assegno priorità all'altro. Non c'è nulla di male, a volte può darsi che sua utile un confronto del genere.
 

Rebecca89

Sentire libera
E’ quello che succede con molti giovani. Il fatto che in casa contestino i genitori gli fa credere di poter contestare un superiore.
Per questo dico che non tollero questo tipo di discorso.
Se in casa mamma ti spiega i motivi dei suoi no, io non sono tenuta a spiegarti perché prendo quella decisione. E non sono tenuta a sentire lagne sul perché ho deciso di fare in un modo.
Sono due cose diverse, mi dispiace. E penso che quelli che ti contestano non sono quelli a cui è sempre stato spiegato, piuttosto quelli a cui è sempre stato permesso di fare il cazzo che gli pare. È un' altra cosa.
 

Gaia

Utente di lunga data
Non è ben chiaro cosa non ti soddisfa.
Se devono studiare il fascicolo e non lo fanno, è chiaro che non va bene.
Ma se, ad esempio, ritengono prioritario seguire un altro fascicolo, io penso possano farlo notare, chiedendoti il motivo per cui tu invece assegno priorità all'altro. Non c'è nulla di male, a volte può darsi che sua utile un confronto del genere.
E lo fanno notare. Se ti dico però che voglio che tu faccia questo anche dopo il tuo suggerimento, tu fai quello.
Non continui a insistere.
 

Gaia

Utente di lunga data
Sono due cose diverse, mi dispiace. E penso che quelli che ti contestano non sono quelli a cui è sempre stato spiegato, piuttosto quelli a cui è sempre stato permesso di fare il cazzo che gli pare. È un' altra cosa.
No ma a me in sé non mi contesta nessuno. Qualcuno ci prova e mi dà molta noia. Ma dura poco.
 

Nicky

Utente di lunga data
E lo fanno notare. Se ti dico però che voglio che tu faccia questo anche dopo il tuo suggerimento, tu fai quello.
Non continui a insistere.
Sono d'accordo.
Però allora hanno un atteggiamentoche, per me, va oltre la richiesta di spiegazione e la discussione.
Fanno quello che vogliono e no, chiaramente non va bene.
 

Rebecca89

Sentire libera
No ma a me in sé non mi contesta nessuno. Qualcuno ci prova e mi dà molta noia. Ma dura poco.
Era solo per dirti che si parlava di cose diverse.
Io ad esempio manco suggerirei il fascicolo a meno che il capo non mi chiedesse "hai qualche idea?"
Io eseguo quello che tu mi dici, il ruolo di dirigente è il tuo. E faccio quello che tu mi dici. Si era partiti da una spiegazione per poi arrivare sbattere i piedi. E in nessun ambito io tollero i capricci. Gli insegnamenti si, e non per titolo di insegnante.
 

Gaia

Utente di lunga data
Sono d'accordo.
Però allora hanno un atteggiamentoche, per me, va oltre la richiesta di spiegazione e la discussione.
Fanno quello che vogliono e no, chiaramente non va bene.
Esattamente. Ci provano almeno.
Perché sono presuntuosi e credono che il loro suggerimento sia bibbia.e ancora. Credono che si possano discutere tutte le cose. E insistere.
Vorrebbero prenderti per sfinimento.
Esattamente come fanno in casa quando chiedono di poter uscire oltre un certo limite orario.
Io non lo tollero.
 

Rebecca89

Sentire libera
Esattamente. Ci provano almeno.
Perché sono presuntuosi e credono che il loro suggerimento sia bibbia.e ancora. Credono che si possano discutere tutte le cose. E insistere.
Vorrebbero prenderti per sfinimento.
Esattamente come fanno in casa quando chiedono di poter uscire oltre un certo limite orario.
Io non lo tollero.
Cosa non tolleri. La richiesta?
 

Gaia

Utente di lunga data
Era solo per dirti che si parlava di cose diverse.
Io ad esempio manco suggerirei il fascicolo a meno che il capo non mi chiedesse "hai qualche idea?"
Io eseguo quello che tu mi dici, il ruolo di dirigente è il tuo. E faccio quello che tu mi dici. Si era partiti da una spiegazione per poi arrivare sbattere i piedi. E in nessun ambito io tollero i capricci. Gli insegnamenti si, e non per titolo di insegnante.
E loro questo non capiscono.
Non tutti chiaramente.
Ma molti mi trattano come fossi la loro madre. E non va bene
 

Gaia

Utente di lunga data
Non dovrebbe esserci la seconda. Ma questo è normale. La richiesta non è pretesa.
Hai capito il concetto.
Nella loro testa c’è come la pretesa che gli adulti debbano sorreggerli.
E no. Quello debbono farlo i tuoi genitori.
Da me sei un adulto e da adulto ti tratto.
 

Rebecca89

Sentire libera
Hai capito il concetto.
Nella loro testa c’è come la pretesa che gli adulti debbano sorreggerli.
E no. Quello debbono farlo i tuoi genitori.
Da me sei un adulto e da adulto ti tratto.
Vedi quindi che i contesti sono diversi.
E no, io mio figlio non lo sostengo, deve imparare a stare sulle gambe sue.
Gli dico come si fa e fa da sé.
 
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