Ma quando scrivono “Fontana di Trevi” a pagamento

Nicky

Utente di lunga data
Io sono contraria a far pagare l'accesso agli spazi pubblici. È concettualmente sbagliato, non si tratta di un luogo privato o di un museo, ma di un posto in cui è stata pensata una fontana per decorare una città per tutti.
Per contenere l'afflusso, sono favorevole alle prenotazioni, anche se ci fosse da attendere mesi, ma se serve a salvare i luoghi, lo capisco.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io sono contraria a far pagare l'accesso agli spazi pubblici. È concettualmente sbagliato, non si tratta di un luogo privato o di un museo, ma di un posto in cui è stata pensata una fontana per decorare una città per tutti.
Per contenere l'afflusso, sono favorevole alle prenotazioni, anche se ci fosse da attendere mesi, ma se serve a salvare i luoghi, lo capisco.
Certamente bisogna pensare qualcosa.
 

Alphonse02

Utente di lunga data
Datti un regolata….imbarazzante.
Se no che fai? Vai da perplesso a frignare per farmi bannare? Ma ti leggi? Ti commenti da solo. Se hai modo di sentirla, di a tua moglie che ha tutta la mia comprensione per le corna che ti ha piantato.
Mi sembra che non riusciamo a capirci ed allora è meglio ignorarci.
Era una battuta. Sei uscito fuori di senno.
Non l' hai capita. Forse pensi che sei il solo abilitato a farle.
Puoi andare tranquillamente a quel paese.
_______________

Si parlava di una fontana a pagamento. Da lì ho solo aggiunto che il primo a specularci è lo Stato più di chi ci lavora.
Il percettore del costo del biglietto sarebbe comunque il Comune, che gestisce il mantenimento e manutenzione del monumento.
È sopporta i costi relativi con le proprie entrate di bilancio, anche in relazione ad atti vandalici.

Gli ultimi che hanno imbrattato la fontana sono stati gli attivisti di Ultima Generazione nel maggio 2023 con carbone vegetale, sporcando di nero tutte le superfici per protestare contro l' uso di combustibili fossili.
Il Comune di Roma ha speso somme ingenti per ripulire tutto e gli imbrattatori sono stati alla fine assolti da qualsiasi reato per la "tenuità della condotta".
Nel 2017 un altro gruppo di protesta verso' liquido rosso, stessa storia.
Se la gente è ineducata, non si può consentire che il costo di atti vandalici (qualunque sia la motivazione) ricada sui residenti della città.

Poi ci sono i visitatori che incidono iniziali o disegni sul marmo, usando chiavi o chiodi, o entrano nella vasca della fontana, qualcuno giunge ad appoggiarsi alle statue, per farsi un selfie. O di estate mettono i piedi a mollo nell'acqua della fontana. O ci fanno la pipì (gruppi di ragazzi che si mettono a coprire chi compie la bravata e si fa riprendere in video).
La sanzione amministrativa sarebbe di 500 euro, ma non scoraggia a sufficienza gli autori di atti di vandalismo.

È ora che questo sconcio finisca e, come al solito, per l' imbecillità di pochi pagano in molti.
Facendo pagare 2 euro a persona (non i residenti a Roma) il Comune calcola di ricavare circa 20 milioni di euro all'anno e scoraggiare malintenzionati dal compiere azioni vandaliche, impedendo la ressa attorno alla vasca attraverso la regolamentazione degli accessi.

Fontana di Trevi per noi romani è sempre stato un luogo speciale, dove andare, specie di sera o di notte, a goderci l' atmosfera di tranquillità della piazza con lo sfondo del rumore dell' acqua. Alle 2 o 3 di notte era un vero spettacolo, con pochissima gente in giro. Stessa cosa per il Campidoglio ed il Pantheon. La domenica si entrava liberamente nel parco del Foro Romano a camminare o sostare nel prato per leggere il giornale o fare merenda.

Roma ha una tradizione antichissima di ospitalità. Era ricca di fontane alle quali ci si abbeverava liberamente, cosa che stupiva i visitatori.
 

Rebecca89

Sentire libera
Mi sembra che non riusciamo a capirci ed allora è meglio ignorarci.
Era una battuta. Sei uscito fuori di senno.
Non l' hai capita. Forse pensi che sei il solo abilitato a farle.
Puoi andare tranquillamente a quel paese.
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Il percettore del costo del biglietto sarebbe comunque il Comune, che gestisce il mantenimento e manutenzione del monumento.
È sopporta i costi relativi con le proprie entrate di bilancio, anche in relazione ad atti vandalici.

Gli ultimi che hanno imbrattato la fontana sono stati gli attivisti di Ultima Generazione nel maggio 2023 con carbone vegetale, sporcando di nero tutte le superfici per protestare contro l' uso di combustibili fossili.
Il Comune di Roma ha speso somme ingenti per ripulire tutto e gli imbrattatori sono stati alla fine assolti da qualsiasi reato per la "tenuità della condotta".
Nel 2017 un altro gruppo di protesta verso' liquido rosso, stessa storia.
Se la gente è ineducata, non si può consentire che il costo di atti vandalici (qualunque sia la motivazione) ricada sui residenti della città.

Poi ci sono i visitatori che incidono iniziali o disegni sul marmo, usando chiavi o chiodi, o entrano nella vasca della fontana, qualcuno giunge ad appoggiarsi alle statue, per farsi un selfie. O di estate mettono i piedi a mollo nell'acqua della fontana. O ci fanno la pipì (gruppi di ragazzi che si mettono a coprire chi compie la bravata e si fa riprendere in video).
La sanzione amministrativa sarebbe di 500 euro, ma non scoraggia a sufficienza gli autori di atti di vandalismo.

È ora che questo sconcio finisca e, come al solito, per l' imbecillità di pochi pagano in molti.
Facendo pagare 2 euro a persona (non i residenti a Roma) il Comune calcola di ricavare circa 20 milioni di euro all'anno e scoraggiare malintenzionati dal compiere azioni vandaliche, impedendo la ressa attorno alla vasca attraverso la regolamentazione degli accessi.

Fontana di Trevi per noi romani è sempre stato un luogo speciale, dove andare, specie di sera o di notte, a goderci l' atmosfera di tranquillità della piazza con lo sfondo del rumore dell' acqua. Alle 2 o 3 di notte era un vero spettacolo, con pochissima gente in giro. Stessa cosa per il Campidoglio ed il Pantheon. La domenica si entrava liberamente nel parco del Foro Romano a camminare o sostare nel prato per leggere il giornale o fare merenda.

Roma ha una tradizione antichissima di ospitalità. Era ricca di fontane alle quali ci si abbeverava liberamente, cosa che stupiva i visitatori.
Metti un controllo. E monitori gli accessi. Non sono i 2 euro che scoraggiano i malintenzionati. Metti a turno qualcuno che controlla come e con cosa passano per avvicinarsi e hai fatto.
 

Gaia

Utente di lunga data
Metti un controllo. E monitori gli accessi. Non sono i 2 euro che scoraggiano i malintenzionati. Metti a turno qualcuno che controlla come e con cosa passano per avvicinarsi e hai fatto.
Io infatti lo metterei 15 così escludi tanti e diventa un’esperienza di élite.
 

Alphonse02

Utente di lunga data
Metti un controllo. E monitori gli accessi. Non sono i 2 euro che scoraggiano i malintenzionati. Metti a turno qualcuno che controlla come e con cosa passano per avvicinarsi e hai fatto.
I 2 euro da pagare a persona a fare tempo da 7 gennaio 2026 significa che i visitatori dovrebbero passare, secondo quello che ho sentito, attraverso una (o più) biglietteria dove verrebbero ritirati i biglietti prenotati on line. Così sarebbe più facile riprendere le facce dei visitatori e regolare il numero dei medesimi nel perimetro custodito, anche perché l' accesso avverrebbe attraverso corsie separate, per evitare assembramenti.
Mettere degli agenti di polizia o guardie giurate costa molto di più di un servizio di monitoraggio a distanza.

Manca ormai poco all' entrata in opera del sistema. Vedremo come funziona.

Peraltro, per visitare altri musei romani si usano da anni prenotazione anticipata, pagamento a mezzo carta di credito, registrazione de partecipanti: per Galleria Borghese e Colosseo, compreso Foro Romano e Palatino, è obbligatorio da tempo; per Scuderie del Quirinale, Musei Capitolini, Mercato di Traiano, Ara Pacis, Villa Torlonia, Planetario, Valle Giulia, GNAM, Museo di Roma, Centrale Montemartini,ecc. è consigliato da tempo e dovrebbe diventare obbligatorio nel prossimo futuro.
Anche per Caracalla (stagione teatrale estiva) devi prenotare e pagare on line. Ci vado con una certa frequenza da anni, prima del COVID-19.
 

Alphonse02

Utente di lunga data
D' altronde, pure per i Musei Vaticani di fatto occorre prenotare, se non vuoi fare una o due ora di fila, lungo le mura della Città del Vaticano e rischiare di non trovare biglietti.
 

Rebecca89

Sentire libera
Penso di aver detto però che non sono contraria al pagamento dei musei o dei monumenti. È il discorso per la fontana che mi perplime e con cui non sono d accordo.
 

Rebecca89

Sentire libera
Io infatti lo metterei 15 così escludi tanti e diventa un’esperienza di élite.
Tu ci avrai camminato intorno a fontana di Trevi. Pensa che bella circondata da plexiglass. Già con Piazza Venezia fino al 2035 così stiamo freschi. Vogliono mettere i reperti trovati durante gli scavi nelle teche di vetro sotto la metro.
Non controllano un borseggiatore, vedi quanti bei pezzi di cristallo ci saranno là sotto. Idee geniali.
 

Gaia

Utente di lunga data
Tu ci avrai camminato intorno a fontana di Trevi. Pensa che bella circondata da plexiglass. Già con Piazza Venezia fino al 2035 così stiamo freschi. Vogliono mettere i reperti trovati durante gli scavi nelle teche di vetro sotto la metro.
Non controllano un borseggiatore, vedi quanti bei pezzi di cristallo ci saranno là sotto. Idee geniali.
Io non so come si può fare e di massima sarei d’accordo con il tuo ragionamento. Però le cose belle si pagano. L’arte in genere non è alla portata di tutti ed è questo che la rende esclusiva. Di gente che va alla fontana per fare il coglione ce ne è troppa. E non va bene. Se non hai l’animo per poter apprezzare una cosa così vedrai che non pagheranno un biglietto. Così come chi non ha animo per la musica non paga un concerto.
E’ chiaro che nasce per abbellire una città a beneficio di tutti, ma visto che il beneficio di tutti diventa motivo di danneggiamento per me va bene che diventi un privilegio.
 

Rebecca89

Sentire libera
Io non so come si può fare e di massima sarei d’accordo con il tuo ragionamento. Però le cose belle si pagano. L’arte in genere non è alla portata di tutti ed è questo che la rende esclusiva. Di gente che va alla fontana per fare il coglione ce ne è troppa. E non va bene. Se non hai l’animo per poter apprezzare una cosa così vedrai che non pagheranno un biglietto. Così come chi non ha animo per la musica non paga un concerto.
E’ chiaro che nasce per abbellire una città a beneficio di tutti, ma visto che il beneficio di tutti diventa motivo di danneggiamento per me va bene che diventi un privilegio.
Gaia. È un luogo aperto. Pensi che se un coglione voglia tirarci dentro un secchio di vernice non s arrampica da qualche parte e lo fa volare sopra il meraviglioso plexiglass?
 

Rebecca89

Sentire libera
Ma in mezzo a una folla e’ più facile. Se sono in 20 e’ più difficile.
Già.
Infatti il Colosseo è a pagamento, pieno di controlli e ogni tanto qualcuno ci scrive I love you.

Il circo Massimo non è un sito storico?
Però come ci fanno i concerti, perché non lo recintano? E pure Piazza Navona?
La imbastiscono come gli pare, tanto.
 

Nicky

Utente di lunga data
Peraltro, per visitare altri musei romani si usano da anni prenotazione anticipata, pagamento a mezzo carta di credito, registrazione de partecipanti: per Galleria Borghese e Colosseo, compreso Foro Romano e Palatino, è obbligatorio da tempo; per Scuderie del Quirinale, Musei Capitolini, Mercato di Traiano, Ara Pacis, Villa Torlonia, Planetario, Valle Giulia, GNAM, Museo di Roma, Centrale Montemartini,ecc. è consigliato da tempo e dovrebbe diventare obbligatorio nel prossimo futuro.
Anche per Caracalla (stagione teatrale estiva) devi prenotare e pagare on line. Ci vado con una certa frequenza da anni, prima del COVID-19.
I musei sono una cosa diversa. Certo, a me non dispiacerebbe che alcuni grossi musei statali fossero gratuiti, perché penso che l'arte o la conoscenza debbano essere accessibili a tutti. Ma ci sono ogni tanto giornate gratuite.
Non condivido l'idea di far pagare per accedere a un pezzo di strada, di città. Capisco che mi si può dire che l'Italia è un museo a cielo aperto e che mantenere il nostro patrimonio ha costi immensi, è così. Ma si finisce, poi, con l'incoraggiare l'idea che i beni culturali siano un po' privatizzabili e debbano rendere, arrivando poi a storture come affittare pezzi di città a chi paga.
Ci sono altri modi.
 

Alphonse02

Utente di lunga data
I musei sono una cosa diversa. Certo, a me non dispiacerebbe che alcuni grossi musei statali fossero gratuiti, perché penso che l'arte o la conoscenza debbano essere accessibili a tutti. Ma ci sono ogni tanto giornate gratuite.
Non condivido l'idea di far pagare per accedere a un pezzo di strada, di città. Capisco che mi si può dire che l'Italia è un museo a cielo aperto e che mantenere il nostro patrimonio ha costi immensi, è così. Ma si finisce, poi, con l'incoraggiare l'idea che i beni culturali siano un po' privatizzabili e debbano rendere, arrivando poi a storture come affittare pezzi di città a chi paga.
Ci sono altri modi.
La prima domenica di ogni mese l' ingresso a molti musei (quelli statali e comunali) in Roma è gratuito. Nonché durante la c.d. notte "bianca" o altre ricorrenze decise dal Ministero della Cultura e dal Comune.
Solo che è opportuno fare la prenotazione.

Inoltre, hanno accesso gratuito o prezzo ridotto una serie di categorie, come minorenni, studenti, giornalisti, guide turistiche.

Anche l' accesso a parecchie chiese in Roma, dove sono collocate opere d'arte famose, è soggetto al pagamento di un biglietto. Poi ci sono i musei privati, molti dei quali ad ingresso libero.

In parecchi paesi europei ci sono regole diverse, ad es. anche gli over 65 o 70 anni hanno ingresso a prezzo ridotto o libero.

Diciamo che la fruizione dell' arte è possibile a prezzo ragionevole o gratuito, se ci si organizza. Vi sono iniziative culturali di enti privati che sono interessanti.
Un esempio sconosciuto ai più.
Il Collegio NATO organizza a settembre il giro a piedi della cerchia muraria dell' antica Roma, sono oltre 20 km., con guide che illustrano i punti salienti del percorso.
Lo feci con il mio pastore tedesco e ricevemmo entrambi un attestato di partecipazione.

In realtà, di italiani interessati a quel tipo di visite ce ne sono pochi.
Tranne il Colosseo ed i Musei Vaticani, mete preferite dai turisti, gli altri musei sono poco frequentati.
Il Museo della Civiltà Romana all' EUR, per dirne uno, è sconsolatamente deserto per la maggior parte del tempo.
Eppure ospita un enorme modellino in scala dell' antica Roma Imperiale.

Ma pure il Museo della Civiltà Etrusca a Valle Giulia è assai poco frequentato.
Sono enti in perenne perdita.
 

Nicky

Utente di lunga data
La prima domenica di ogni mese l' ingresso a molti musei (quelli statali e comunali) in Roma è gratuito. Nonché durante la c.d. notte "bianca" o altre ricorrenze decise dal Ministero della Cultura e dal Comune.
Solo che è opportuno fare la prenotazione.

Inoltre, hanno accesso gratuito o prezzo ridotto una serie di categorie, come minorenni, studenti, giornalisti, guide turistiche.

Anche l' accesso a parecchie chiese in Roma, dove sono collocate opere d'arte famose, è soggetto al pagamento di un biglietto. Poi ci sono i musei privati, molti dei quali ad ingresso libero.

In parecchi paesi europei ci sono regole diverse, ad es. anche gli over 65 o 70 anni hanno ingresso a prezzo ridotto o libero.

Diciamo che la fruizione dell' arte è possibile a prezzo ragionevole o gratuito, se ci si organizza. Vi sono iniziative culturali di enti privati che sono interessanti.
Un esempio sconosciuto ai più.
Il Collegio NATO organizza a settembre il giro a piedi della cerchia muraria dell' antica Roma, sono oltre 20 km., con guide che illustrano i punti salienti del percorso.
Lo feci con il mio pastore tedesco e ricevemmo entrambi un attestato di partecipazione.

In realtà, di italiani interessati a quel tipo di visite ce ne sono pochi.
Tranne il Colosseo ed i Musei Vaticani, mete preferite dai turisti, gli altri musei sono poco frequentati.
Il Museo della Civiltà Romana all' EUR, per dirne uno, è sconsolatamente deserto per la maggior parte del tempo.
Eppure ospita un enorme modellino in scala dell' antica Roma Imperiale.

Ma pure il Museo della Civiltà Etrusca a Valle Giulia è assai poco frequentato.
Sono enti in perenne perdita.
Non credo che non ci sia interesse del tutto. Roma é una città turistica e chi viene u a volta nella vita è normale che tenda a visitare solo le cose principi, il che crea già un affollamento negli stessi luoghi.
Altri musei o visite, che possono essere interessanti per i residenti o per chi è già venuto, non vengono mostrati, resi noti abbastanza. La comunicazione ha un suo peso.
Infatti per me parte del problema dell'overtourism è che non vengono mostrati tutti i posti che meriterebbero.
 
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