Capodanno

Gaia

Utente di lunga data
Si ma non mi interessa sul vestiario un gesto "per me", questo intendo.
Io se vado a cena fuori ad esempio ho piacere a vestirmi carina, se non metto un tacco non muore nessuno. Ma ci sono anche le volte che non mi va e vado con un paio di jeans, il punto è che non mi sento per questo di violare qualche codice del ristorante.
Ma non ci andresti in costume, presumo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
A me invece il grembiule piace. Rende tutti uguali nell’ apparire e non fa vedere se ci sono bambini con vestiti di marca e altri con abiti anonimi. E’ una divisa. Io stessa a lavoro utilizzo una divisa. Ho 5/7 tailleur. 5 tutti uguali che sono diversi sono per il colore. E due più importanti che utilizzo quando la mattina sto più ispirata. A ogni completo sono abbinati due sotto giacca e i relativi accessori. Apro l’armadio e pesco il lunedì, il martedì etc.. zero sbattimenti. Utilizzo il tempo per fare altro, magari dormire.
Io adoro le divise per questo e mi piace anche nel contesto scolastico. Se si è tutti uguali ci si concentra sui contenuti.
Il principale contenuto per me è che ognuno è se stesso e deve essere riconosciuto e accolto nella sua diversità.
Nascondere sotto un grembiule i vestiti firmati o quelli poveri serve solo ad accentuare le diversità.
Educare a questo è il primo punto.
Nei luoghi di lavoro può essere necessario. Ad esempio bisogna poter distinguere le commesse dalle clienti.
 

bravagiulia75

Annebbiata lombarda DOCG
Il principale contenuto per me è che ognuno è se stesso e deve essere riconosciuto e accolto nella sua diversità.
Nascondere sotto un grembiule i vestiti firmati o quelli poveri serve solo ad accentuare le diversità.
Educare a questo è il primo punto.
Nei luoghi di lavoro può essere necessario. Ad esempio bisogna poter distinguere le commesse dalle clienti.
Ieri in un negozio mi hanno scambiata per la commessa...stavo semplicemente sistemando un giubbotto che avevo provato🤣🤣
Per la cronaca ero da Napapijri
 

Gaia

Utente di lunga data
Il principale contenuto per me è che ognuno è se stesso e deve essere riconosciuto e accolto nella sua diversità.
Nascondere sotto un grembiule i vestiti firmati o quelli poveri serve solo ad accentuare le diversità.
Educare a questo è il primo punto.
Nei luoghi di lavoro può essere necessario. Ad esempio bisogna poter distinguere le commesse dalle clienti.
Finora nessuno è riuscito a standardizzare l’educazione e i bambini sanno essere cattivi.
però chiaramente tu hai più esperienza di me sul punto e perciò non discuto questo tuo approccio.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non è ancora arrivata ai capelli blu ma pure se fosse se a lei piacciono a me che mi frega?
Il rapporto con mia figlia è tale che mi contatta frequentemente e mi manda le foto dai camerini per avere un parere.
Sa qual è l’immagine in cui mi riconosco.
Ho esemplificato con la Bertè perché non mi pare proprio il prototipo delle settantacinquenni in circolazione.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ieri in un negozio mi hanno scambiata per la commessa...stavo semplicemente sistemando un giubbotto che avevo provato🤣🤣
Per la cronaca ero da Napapijri
Ti hanno scambiato per una ragazzina 🥳
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Certo che indosserò un abito adatto all circostanza. Se sono in casa di persone con un altro credo religioso farei in modo di non creare imbarazzo a loro e a me. Se ritenessi ingiusto dover vestirmi in un modo semplicemente declinerei con gentilezza l’invito.
Tipo che se ti invitano dei sottanoni del cazzo gli dici: "no grazie il burqa lo fate mettere alle parenti vostre"?
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Mmh, anche io. Solo che non potendo essere così e avvicinandomi di più a chi e’ più inquadrato tendo a guardare chi posso pensare di uguagliare o superare.
Io sono una persona molto conformista. Mi trovo proprio a mio agio nei sistemi regolamentari.
Invece vado in tilt quando qualcosa e’ privo di regole. Perdo equilibrio in ciò che per me è caos.
Diciamo che è tutto un insieme.
L’eleganza e’ un modo di essere e di apparire. Ogni gesto, ogni vestito, ogni espressione di noi stesso comunica qualcosa all’esterno. Poi ci sono i contesti in cui senza snaturarci comunque comunichiamo qualcosa. Io non sono una persona attenta a ste cose per me, ma noto chi lo è. Guardo con ammirazione le donne che sono più eleganti di me. Non certo con invidia.
Trovo che essere adeguati a un contesto sia molto liberatorio. Però io sono una che fa caso ad esempio a come uno tiene i documenti (in ufficio eh, non vado a frugare negli archivi domestici altrui). Faccio caso alle scarpe pulite, alle unghie curate degli uomini e delle donne.
trovo che le piccole cose siano indice di attenzione. Ma è anche noto che io sia maniaca del controllo e perciò per me le regole sono un salvavita.
Non ho altro da aggiungere
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
No, tipo: ringrazio per il gradito invito ma ho già un impegno pregresso.
Ma che ti costa mettere il burqa per una sera con i sottanoni? che poi sottanoni di solito vuol dire business, magari hanno da affidarti una causa milionaria
 
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