La scelta

hammer

Utente di lunga data
È na cagata.
Googla de meno e chiedi all'avvocato.
Minchia, se non me lo dicevi tu chissà per quanto avrei continuato ad andare dal Mago Otelma.

Prima di provare a dormire, vi voglio raccontare due storie, che aiutano a capire meglio anche quella di cui parla questo post. La prima la sapevo da tanto, la seconda mi è stata raccontata qualche settimana fa da mia moglie, mentre parlavamo delle reazioni delle famiglie a questa cosa.

1. La sorella di mia moglie ha avuto una relazione parallela con un collega, per due anni. Al tempo conviveva, senza casa o interessi in comune, con il suo attuale compagno e mentre lei era a fare una corsa, il nuovo tablet si è sincronizzato e tutte le chat sono state lette dal tradito. Lui l'ha mandata inizialmente fuori casa, ma dopo un certo tempo (6/12 mesi) sono tornati insieme, dopo qualche anno hanno comprato casa insieme e adesso hanno un bambino piccolo, to be continued....

2. La madre, quando la prima figlia aveva 1 anno, è tornata a casa incinta di un amico. Il marito l'ha perdonata (recentemente ha detto che è stato facile, ma si parla di 40+ anni fa, mi viene il dubbio non ricordi bene), ha abortito e hanno vissuto insieme per diversi anni con credo tante scorie ed episodi del genere. Poi dopo che il marito aveva una relazione parallela di anni si sono separati (circa 10+ anni dopo il fatto originale), divorziati e andati a vivere in città diverse. Pur mantenendo rapporti più o meno cordiali in famiglia, hanno sempre bisticciato soprattutto su ripicche economiche piuttosto becere fino ai giorni nostri dove ancora spesso bisticciano.

Ecco io credo che finora mia moglie sia sempre stata la più responsabile e credeva davvero nel nostro progetto, non era una farfallona ecco. Ma in questo momento di confusione / ribellione che ha avuto, queste esperienze passate (sapute e non sapute) hanno giocato un ruolo.

Non è una giustificazione, ma siamo qui per capire e condividere esperienze, così ho voluto aggiungere anche questo al dibattito.
Da queste storie sembra emergere una certa preoccupante continuità familiare: non un destino scritto, ma un modo ricorrente di vivere le relazioni, che mi sembra fatto di confini poco chiari e ferite mai davvero chiuse.
Crescere in questo clima può lasciare tracce e riaffiorare nei momenti di crisi.
Non è chiaramente una giustificazione, ma probabilmente un elemento in gioco di cui tener conto.
Se fossi al tuo posto, tutto questo mi spingerebbe ancora di più a scappare il più lontano possibile.

Vah, chissà perché gli avvocati studiano tanto… io quelli che entrano e mi dicono chat gpt o Google li caccio a prescindere.
Bum.
Sono decenni che spiego ai miei avvocati (non tutti e non sempre) come affrontare cause e ricorsi. Mai perso.
Oggi, l'utilizzo di tre o quattro IA diverse ti consente di avere una panoramica rapidissima sul caso e di schiarirti le idee prima di rompere le scatole agli avvocati fissando appuntamenti per pareri o consulenze.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Da queste storie sembra emergere una certa preoccupante continuità familiare: non un destino scritto, ma un modo ricorrente di vivere le relazioni, che mi sembra fatto di confini poco chiari e ferite mai davvero chiuse.
Crescere in questo clima può lasciare tracce e riaffiorare nei momenti di crisi.
Non è chiaramente una giustificazione, ma probabilmente un elemento in gioco di cui tener conto.
Se fossi al tuo posto, tutto questo mi spingerebbe ancora di più a scappare il più lontano possibile.
Assolutamente, e' un elemento in più sul percorso della comprensione e dell'accettazione, non una giustificazione.
Decidere di restare vorrebbe dire, con grande probabilità, vivere eterni giorni della marmotta, non solo nella propria mente relativamente alla storia passata ma anche a episodi futuri che, nei momenti di difficoltà / debolezza , lei ha dimostrato di affrontare in questo modo ed esiste anche un background di esperienze familiari che spiega (parzialmente, l'individuo ha sempre possibilità' di scelta) questo meccanismo.

Cambiare e' possibile, oggi si pensa che il cervello mantenga per tutta la vita la capacità di modificare le sue connessioni nervose in risposta all'esperienza, all'apprendimento o alla necessità di compensare danni. Quindi il cambiamento e' sempre possibile (e sempre in atto), ma interrompere un circolo non e' cosa facile e richiede tanto sforzo che non e' detto lei sia in grado di fare, ne' che lo voglia.
Inoltre io potrei non volere o essere in grado di supportare / sopportare questo percorso e lo sforzo che implicherebbe per me.

Chiudere e rifarsi una vita senza di lei e' sicuramente la scelta più' facile e probabilmente più' corretta.
Penso che razionalmente non possano esserci dubbi su questo, purtroppo o per fortuna ci sono anche i sentimenti pero'..
Il tempo darà le riposte che (mi) mancano.
 
Ultima modifica:

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Sei un bastardo certificabile 🤣
Visto che sono sempre andato a letto con le sposate, avrei una carriera da sfascia famiglie se non avessi scientificamente evitato gente stupida.
Il vecchio in questione è un coglione quanto lei, eh.

Vah, chissà perché gli avvocati studiano tanto… io quelli che entrano e mi dicono chat gpt o Google li caccio a prescindere.
Ormai è inevitabile.

Mi pare che lui voglia capire, non giustificare.
Proprio il contrario. Becera come sempre sei.
Non è il momento di capire. Capire in questa fase si fa per giustificare la tua scelta di aver scelto quella sbagliata.
Capire davvero, quello si fa a freddo. E si fa esattamente quando del fatto di aver scelto una che prsoan sbagliata non te ne fotte più nulla.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Minchia, se non me lo dicevi tu chissà per quanto avrei continuato ad andare dal Mago Otelma.



Da queste storie sembra emergere una certa preoccupante continuità familiare: non un destino scritto, ma un modo ricorrente di vivere le relazioni, che mi sembra fatto di confini poco chiari e ferite mai davvero chiuse.
Crescere in questo clima può lasciare tracce e riaffiorare nei momenti di crisi.
Non è chiaramente una giustificazione, ma probabilmente un elemento in gioco di cui tener conto.
Se fossi al tuo posto, tutto questo mi spingerebbe ancora di più a scappare il più lontano possibile.



Bum.
Sono decenni che spiego ai miei avvocati (non tutti e non sempre) come affrontare cause e ricorsi. Mai perso.
Oggi, l'utilizzo di tre o quattro IA diverse ti consente di avere una panoramica rapidissima sul caso e di schiarirti le idee prima di rompere le scatole agli avvocati fissando appuntamenti per pareri o consulenze.
Profilo perfetto :LOL: :LOL: :LOL:
Io sono decenni che dico ai miei assistiti che o si fa come dico io o si scegliessero un altro pennivendolo.
Evidentemente hai avvocati che sono delle pippe. O che fanno come dicono loro e ti fanno contento e coglionato per farsi pagare.
Quelli come te io li sfanculo alla velocità della luce: se vincono sono loro che avevano i diritti, se perdono sei tu che hai sbagliato.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Profilo perfetto :LOL: :LOL: :LOL:
Io sono decenni che dico ai miei assistiti che o si fa come dico io o si scegliessero un altro pennivendolo.
Evidentemente hai avvocati che sono delle pippe. O che fanno come dicono loro e ti fanno contento e coglionato per farsi pagare.
Quelli come te io li sfanculo alla velocità della luce: se vincono sono loro che avevano i diritti, se perdono sei tu che hai sbagliato.
direi più l'opzione B
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Assolutamente, e' un elemento in più sul percorso della comprensione e dell'accettazione, non una giustificazione.
Decidere di restare vorrebbe dire, con grande probabilità, vivere eterni giorni della marmotta, non solo nella propria mente relativamente alla storia passata ma anche a episodi futuri che, nei momenti di difficoltà / debolezza , lei ha dimostrato di affrontare in questo modo ed esiste anche un background di esperienze familiari che spiega (parzialmente, l'individuo ha sempre possibilità' di scelta) questo meccanismo.

Cambiare e' possibile, oggi si pensa che il cervello mantenga per tutta la vita la capacità di modificare le sue connessioni nervose in risposta all'esperienza, all'apprendimento o alla necessità di compensare danni. Quindi il cambiamento e' sempre possibile (e sempre in atto), ma interrompere un circolo non e' cosa facile e richiede tanto sforzo che non e' detto lei sia in grado di fare, ne' che lo voglia.
Inoltre io potrei non volere o essere in grado di supportare / sopportare questo percorso e lo sforzo che implicherebbe per me.

1) Chiudere e rifarsi una vita senza di lei e' sicuramente la scelta più' facile e probabilmente più' corretta.
Penso che razionalmente non possano esserci dubbi su questo, 2) purtroppo o per fortuna ci sono anche i sentimenti pero'..
Il tempo darà le riposte che (mi) mancano.
1) non ne sono molto convinto. Per stare dove sei basta non fare nulla e mettere a tacere orgoglio, amor proprio, senso della logica e cose simili, mentre una separazione con 2 figlie piccole è come minimo complicata, non tanto nel mettere giù un accordo, quanto per la gestione quotidiana successiva, magari con nuovi partner che subentrano (pensa ad esempio se lei, una volta che tu sei fuori dai coglioni, si mette in casa il GRAMPA da far digerire alle bimbe..). Tuttavia concordo in pieno che sia la strada più opportuna.

2) i sentimenti hanno senso di esistere se esiste la persona per cui sono maturati e per cui si provano, che era la persona che credevi di conoscere, e che in definitiva, alla prova dei fatti si è rivelata un simulacro.
 

Nicky

Utente di lunga data
Assolutamente, e' un elemento in più sul percorso della comprensione e dell'accettazione, non una giustificazione.
Decidere di restare vorrebbe dire, con grande probabilità, vivere eterni giorni della marmotta, non solo nella propria mente relativamente alla storia passata ma anche a episodi futuri che, nei momenti di difficoltà / debolezza , lei ha dimostrato di affrontare in questo modo ed esiste anche un background di esperienze familiari che spiega (parzialmente, l'individuo ha sempre possibilità' di scelta) questo meccanismo.
Il fatto di avere vissuto dei tradimenti in famiglia, a parte essere molto comune, non significa molto di per sé.
Può avere reso più accettabile il tradimento, nella sua testa, ma resta il fatto che le è nato il desiderio di frequentare un altro e questo è nato in lei, così fortemente da farla oltretutto agire in modo imprudente. In queste storie a volte quello che sembra emergere è proprio una volontà di distruzione.
Le persone a un certo punto sembrano non starci più dentro e fanno cose a casaccio.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Il fatto di avere vissuto dei tradimenti in famiglia, a parte essere molto comune, non significa molto di per sé.
Può avere reso più accettabile il tradimento, nella sua testa, ma resta il fatto che le è nato il desiderio di frequentare un altro e questo è nato in lei, così fortemente da farla oltretutto agire in modo imprudente. In queste storie a volte quello che sembra emergere è proprio una volontà di distruzione.
Le persone a un certo punto sembrano non starci più dentro e fanno cose a casaccio.
Giusto.
Un mix di imprudenza e superficialità che porta poche gioie e molti casini.
Tradire non è per tutti.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Vah, chissà perché gli avvocati studiano tanto… io quelli che entrano e mi dicono chat gpt o Google li caccio a prescindere.
Gli avvocati, come tutti i professionisti che non hanno a che fare con scienze esatte, dove l'unica scienza esatta è il senno di poi, fanno normalmente cagate come tutti. Chissà perché se sottoponi la stessa questione a N professionisti ottieni ben più di un parere diverso e magari opposto, nonostante abbiano tutti studiato tanto.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Proprio il contrario. Becera come sempre sei.
Non è il momento di capire. Capire in questa fase si fa per giustificare la tua scelta di aver scelto quella sbagliata.
Capire davvero, quello si fa a freddo. E si fa esattamente quando del fatto di aver scelto una che prsoan sbagliata non te ne fotte più nulla.
Concordo con te, ma credo che la comprensione si fa in piu' step.
E quello finale che descrive e' vero e reale.
Ma non ci arrivi senza quelli prima (non ti svegli illuminato una mattina ma fai un percorso, non sempre lineare).

Il fatto di avere vissuto dei tradimenti in famiglia, a parte essere molto comune, non significa molto di per sé.
Può avere reso più accettabile il tradimento, nella sua testa, ma resta il fatto che le è nato il desiderio di frequentare un altro e questo è nato in lei, così fortemente da farla oltretutto agire in modo imprudente. In queste storie a volte quello che sembra emergere è proprio una volontà di distruzione.
Le persone a un certo punto sembrano non starci più dentro e fanno cose a casaccio.
Bella sintesi, sono d'accordo.

1) non ne sono molto convinto. Per stare dove sei basta non fare nulla e mettere a tacere orgoglio, amor proprio, senso della logica e cose simili, mentre una separazione con 2 figlie piccole è come minimo complicata, non tanto nel mettere giù un accordo, quanto per la gestione quotidiana successiva, magari con nuovi partner che subentrano (pensa ad esempio se lei, una volta che tu sei fuori dai coglioni, si mette in casa il GRAMPA da far digerire alle bimbe..). Tuttavia concordo in pieno che sia la strada più opportuna.

2) i sentimenti hanno senso di esistere se esiste la persona per cui sono maturati e per cui si provano, che era la persona che credevi di conoscere, e che in definitiva, alla prova dei fatti si è rivelata un simulacro.
1) Questo e' un bel tema, non ho certezze assolute.
Ci vorrebbe un topic dedicato (e magari gia' c'e'): qual'e' la scelta più' facile dopo un tradimento: ricostruire o voltare pagina?
Ovviamente ogni caso ha le sue, in generale sarei portato a pensare che ricostruire davvero sia la scelta più coraggiosa e difficile.
Questo un video che ho trovato interessante sul tema.
Penso che le bambine saranno ben gestite da entrambi e spero di non sbagliare.

2) Considerazioni simili valgono anche per questo.
Un tradimento, per quanto brutale come questo, azzera tutto quello che c'e' stato in 12 anni di relazione?
E' vero che non ho visto questo arrivare, e non conoscevo questa parte di Lei.
Bastano questi N-mesi di sbandata per poter dire che "lei e' un simulacro"?
Io credo di no, e' sicuramente un evento capitale che porta alla fine del matrimonio, ma non spazza via ogni cosa.
Rimodella pesantemente l'identità' sua ai miei occhi, ma non la ribalta sottosopra in ogni aspetto.
E inoltre: la sua identita' e' questa (dei due mesi) o quelle dei 12 anni precendenti?
Io dico, una somma (non algebrica) di tutte.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
No, perdonami. Denota invece una persona che non ti rispetta affatto.
Fa abbastanza ridere la risposta “la metto in pausa”.
Questa gestisce le persone come fossero software.
Marito e amante compreso.
Noto però che anche lui si esprime in maniera molto pragmatica,
quindi deduco sia un lessico comune nel loro rapporto di coppia.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Fa abbastanza ridere la risposta “la metto in pausa”.
Questa gestisce le persone come fossero software.
Marito e amante compreso.
Noto però che anche lui si esprime in maniera molto pragmatica,
quindi deduco sia un lessico comune nel loro rapporto di coppia.
Io molto, più' in come mi esprimo che in come sono.
Lei meno.
Io vi dico: l'uscita e' molto brutta, ma lei era veramente in un momento di grande agitazione (appena stata beccata e messa all'angolo), penso che le sia uscita più' male di quanto non pensasse in realtà'.

Un'altra cosa che fa abbastanza ridere, non so quanto comune, che io stia "prendendo le sue difese" qui :unsure: 😅
 
Ultima modifica:

Etta

Utente di lunga data
Ecco io credo che finora mia moglie sia sempre stata la più responsabile e credeva davvero nel nostro progetto, non era una farfallona ecco. Ma in questo momento di confusione / ribellione che ha avuto, queste esperienze passate (sapute e non sapute) hanno giocato un ruolo.
Ah beh pensa se non lo fosse stata allora. Se continui a parlare con confusione…contento tu.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Ah beh pensa se non lo fosse stata allora. Se continui a parlare con confusione…contento tu.
L'opposto di contento, ma e' cio' che vedo adesso.
Penso abbia giocato un grande ruolo, non vuole essere una giustificazione ma una comprensione degli avvenimenti.
Non e' poi scritto nella pietra, e' solamente l'idea di questo periodo, mutera'
 

Etta

Utente di lunga data
Ci rifletto, ma direi che ci hai preso.
Entrambe le cose possono essere vere, ma se rispetti una persona non te ne esci così (confusione o no)
Se rispetti la persona non la tradisci in primis.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Io molto, più' in come mi esprimo che in come sono.
Lei meno.
Io vi dico: l'uscita e' molto brutta, ma lei era veramente in un momento di grande agitazione (appena stata beccata e messa all'angolo), penso che le sia uscita più' male di quanto non pensasse in realtà'.

Un'altra cosa che fa abbastanza ridere, non so quanto comune, che io la stia prendendo le sue difese qui :unsure: 😅
Credo tu ne abbia bisogno, per dare una collocazione nella tua mente a ciò che è avvenuto, per collocarlo su un gradino superiore rispetto a 4 scopate in casa tua con un altro.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Se rispetti la persona non la tradisci in primis.
Dici che tutti quelli che tradiscono "non rispettano" il proprio partner?
Concordo con te che ci deve essere una componente di disprezzo / rancore / disistima.
Pero' tra rispettare la persona e non rispettarla ci sono in mezzo tante sfumature.
 
Top