PrimaVoce
Utente di lunga data
Non sono d'accordo con te: nelle 3 settimane che sono a casa le metto sempre a letto io, faccio fare loro la doccia, asciugo i capelli, scegliamo i vestiti, cucino i pasti, le vado a prendere a scuola, andiamo dai medici, partecipo alle attivita' scolastiche ed extra-scolastiche, passiamo i pomeriggi insieme, chiacchieriamo e giochiamo insieme.Sono piccole, sono femmine, in questa fase non vedere la mamma, inteso come colei che le mette a letto o fa la doccia, non lo trovo geniale. Il parere è ovviamente mio. A questo punto le lasci con la mamma. Quando non lavori ci passi i weekend che hai liberi, e ti organizzi due giorni a settimana per vederle. Non entrare nel circolo del io di meno, lei di più. Lei ha fatto quello, si merita questo, a me fare il papà piace.
Non deve piacere.
Non è una cena di pesce.
Si deve essere un buon padre.
E si può essere bravi papà nella qualità del tempo, non nella quantità.
Sono un buon padre e una figura di riferimento, e lo posso fare perché' ho 3 settimane di ferie ogni 2 settimane lavorate.
Tutta l'estate in piscina, ogni giorno, viaggetti solo noi 3. Tanto tanto tanto che gia' abbiamo fatto e possiamo continuare a fare.
Per concludere il motivo per il quale non sono d'accordo: io sono gia' un "padre-quotidiano" per le mie figlie, sarebbe traumatico perdere me tanto quanto sarebbe non vedere la madre per 3 settimane consecutive (ecco il male minore del weekend di mezzo, o il mantenere un rapporto cordiale nel quale mia moglie verrebbe a cena da noi, o massima flessibilità' per garantirle delle occasioni in queste 3 settimane).
Lo so che sto lavoro e' strano, lo sanno anche le bambine, ma da loro sicurezza economica e un papa' che quando c'e' c'e' davvero e comunque il 66% del tempo.
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