La scelta

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Si si hai ragione e molta della mia rabbia deriva dal fatto che mi sembrava di aver chiesto e ascoltato.
Poi sai, uno e' sempre legato alla sua di percezione e vorrebbe anche quella dell'altro, per capire.
Adesso lei pero' e' in chiusura totale, nel senso che del suo punto di vista non mi dice nulla.
Quindi mi sfogo sul blog, sapendo che a un certo punto dovrò' solo lasciar andare tutti questi pensieri e voltare semplicemente pagina.
Ma a parte quest'ultimo episodio, in tutti gli anni prima, dai 5 in gioventù agli 8 di matrimonio, lei come si poneva quando c'era qualcosa da discutere? Alzava la manina? Esprimeva il suo disappunto o anche solo semplicemente il suo parere? Litigavate ogni tanto?
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Le persone passive per lo più non alzano la mano, ma non difendono nemmeno i confini della coppia se arriva un esterno che si vuole intrufolare, come guarda caso è accaduto qui... e il tutto sempre ammesso, ma assolutamente non concesso, che vi fosse qualcosa per cui alzare la mano diversa da "sai caro, c'è questo collega che potrebbe essere mio padre che però non so perchè ma me lo farei anche qui sul nostro letto.. che dici?"
"Uomini deboli destini deboli, uomini forti destini forti"
Io avrei ascoltato anche una richiesta di apertura coppia, non credo la avrei avvallata ma si poteva parlare del perche' che non sai e qualcosa sarebbe venuto fuori, qualcosa di meglio di questo sicuro (per tutti).
 

hammer

Utente di lunga data
Non lo so, innanzitutto qualcosa, per dare un senso.

Pero' prima non scherzavo quando parlavo con @Gaia , @perplesso e altri.
Se lei mi dicesse "il problema era il sesso, non c'era passione / fantasia", poiché' era una cosa affrontata* che lei aveva relegato ad avere si desiderio ma le contingenze del momento non permettevano di fare meglio (e che tutto sommato andava bene) e quindi sostanzialmente dicesse "avevi ragione, ho riscoperto / mi sono ri-sbloccata".
Questo sarebbe un problema semplice e definito su cui lavorare con relativa facilita', cio' che definirei una verità liberatoria.
Che se proprio non volesse continuare con me: "Lo sai che si fa? Trovi un'altra più' bella che problemi (con te) non ha"

*Non in termini forti come una grande crisi, ma io avevo approcciato più' volte negli ultimi anni la cosa dicendo: cerchiamo più' momenti "vibranti" e magari "più' vibranti"

Ma in realtà', come ho già' spiegato, credo che qui la faccenda sia appunto più' complessa di cosi.
Quindi non vedo "chiarimenti rivelatori" all'orizzonte, ma essendo "rivelatori" non potrei neanche vederli adesso.
Da un lato stai organizzando la separazione e tutto farebbe pensare che tu abbia deciso di chiudere questa esperienza.
Dall’altro, se devo dirtelo con sincerità, non sembri affatto convinto di separarti davvero.
Continui a elaborare, ad analizzare, a porti domande che perdono di senso nel momento stesso in cui si decide di chiudere una relazione.
I fatti, agghiaccianti, sono davanti ai tuoi occhi e, da soli, offrono già tutte le spiegazioni che cerchi.
Non serve aggiungere altro.
E poi c’è un punto che non può essere ignorato: nessun uomo riuscirebbe a dormire in quel letto.
Per non parlare della relazione di tua moglie "in pausa".
Davvero, stiamo scherzando?
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Ma a parte quest'ultimo episodio, in tutti gli anni prima, dai 5 in gioventù agli 8 di matrimonio, lei come si poneva quando c'era qualcosa da discutere? Alzava la manina? Esprimeva il suo disappunto o anche solo semplicemente il suo parere? Litigavate ogni tanto?
Sempre parlato tantissimo e non del piu' e del meno.
Litigavamo si, con frequenza non eccessiva: ma una piccola litigata al mese e una grossa (non enorme) ogni 4/6 c'era.
E si, lo esprimeva eccome! Sia il disappunto che il parere.
 

Rebecca89

Sentire libera
Da un lato stai organizzando la separazione e tutto farebbe pensare che tu abbia deciso di chiudere questa esperienza.
Dall’altro, se devo dirtelo con sincerità, non sembri affatto convinto di separarti davvero.
Continui a elaborare, ad analizzare, a porti domande che perdono di senso nel momento stesso in cui si decide di chiudere una relazione.
I fatti, agghiaccianti, sono davanti ai tuoi occhi e, da soli, offrono già tutte le spiegazioni che cerchi.
Non serve aggiungere altro.
E poi c’è un punto che non può essere ignorato: nessun uomo riuscirebbe a dormire in quel letto.
Per non parlare della relazione di tua moglie "in pausa".
Davvero, stiamo scherzando?
Beato te che non sei mai rimasto deluso da qualcuno che amavi senza dover passare per la confusione di rendersi conto che è tutto distrutto e tutto da rifare.
Siamo umani, non robot.
Ci vuole tempo. Azione per le pratiche e tempo nei pensieri hammer.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Da un lato stai organizzando la separazione e tutto farebbe pensare che tu abbia deciso di chiudere questa esperienza.
Dall’altro, se devo dirtelo con sincerità, non sembri affatto convinto di separarti davvero.
Continui a elaborare, ad analizzare, a porti domande che perdono di senso nel momento stesso in cui si decide di chiudere una relazione.
I fatti, agghiaccianti, sono davanti ai tuoi occhi e, da soli, offrono già tutte le spiegazioni che cerchi.
Non serve aggiungere altro.
E poi c’è un punto che non può essere ignorato: nessun uomo riuscirebbe a dormire in quel letto.
Per non parlare della relazione di tua moglie "in pausa".
Davvero, stiamo scherzando?
Si Hammer e' vero, non sono ancora Risolto.
La vedo la contraddizione tra il tipo di domande e l'aver iniziato la separazione (per i fatti agghiaccianti).
Non ho individuato il Perche' pero'.
Idee / spunti di riflessione?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Certo, ma non mi sembra, infatti, che tu non ti sia accorta che tuo marito stava cambiando, no? Poi per ora non siete riusciti a risolvere, perché non c'è stata da parte sua la volontà di farlo, accade, purtroppo.
Io però penso che, invece, molte persone diano un po' per scontato l'assetto raggiunto e non lascino molto spazio al dialogo. È una mia impressione, data dal fatto che le descrizioni dell'altra persona sono sempre molto anodine, passive.
È una proiezione tua che hai un marito refrattario al dialogo.
Ma tu non eri con loro a casa e non sai come parlavano.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Sempre parlato tantissimo e non del piu' e del meno.
Litigavamo si, con frequenza non eccessiva: ma una piccola litigata al mese e una grossa (non enorme) ogni 4/6 c'era.
E si, lo esprimeva eccome! Sia il disappunto che il parere.
Questo quanto meno potrebbe escludere la passività di fondo, che è già tanto, ma allora fa propendere per l'ipotesi che non ci fosse proprio niente per cui alzare la manina santa, tranne "spiacente per te, ma mi piace il nonnone che mi si vuole fare e me lo voglio fare pure io..." che ovviamente era difficile da dire in questi termini, ma era la sostanza..
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non lo so, innanzitutto qualcosa, per dare un senso.

Pero' prima non scherzavo quando parlavo con @Gaia , @perplesso e altri.
Se lei mi dicesse "il problema era il sesso, non c'era passione / fantasia", poiché' era una cosa affrontata* che lei aveva relegato ad avere si desiderio ma le contingenze del momento non permettevano di fare meglio (e che tutto sommato andava bene) e quindi sostanzialmente dicesse "avevi ragione, ho riscoperto / mi sono ri-sbloccata".
Questo sarebbe un problema semplice e definito su cui lavorare con relativa facilita', cio' che definirei una verità liberatoria.
Che se proprio non volesse continuare con me: "Lo sai che si fa? Trovi un'altra più' bella che problemi (con te) non ha"

*Non in termini forti come una grande crisi, ma io avevo approcciato più' volte negli ultimi anni la cosa dicendo: cerchiamo più' momenti "vibranti" e magari "più' vibranti"

Ma in realtà', come ho già' spiegato, credo che qui la faccenda sia appunto più' complessa di cosi.
Quindi non vedo "chiarimenti rivelatori" all'orizzonte, ma essendo "rivelatori" non potrei neanche vederli adesso.
In anni di lettura di traditi e traditori, ho visto che i traditi si interrogano su tutto, i traditori mai. La maggior introspezione è “mi piaceva”.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Questo quanto meno potrebbe escludere la passività di fondo, che è già tanto, ma allora fa propendere per l'ipotesi che non ci fosse proprio niente per cui alzare la manina santa, tranne "spiacente per te, ma mi piace il nonnone che mi si vuole fare e me lo voglio fare pure io..." che ovviamente era difficile da dire in questi termini, ma era la sostanza..
A me di questa lettura, che e' un rasoio di Occam ancora piu' radente, non mi convince questo:

Ma si, che poi tutto quello che di tutto quello che si impara fuori ne beneficia anche Casa.
Posso dire una cosa seriamente: se hai un amante che ti fa respirare e stare bene, sei meglio anche nella relazione e magari se sei abbastanza sveglio da non farti beccare, migliora per tutti.

Ma qui, ed e' anche uno dei motivi per cui non credo che il sesso fosse centrale, lei ha iniziato pure a stare male.
Io gia' sapevo o avrei saputo poco dopo, ma parlava nel sonno e soffriva, e io lo vedevo.
Non e' stata una cosa bella che le ha portato una ventata di aria fresca, come una sana e bella scopata (rivoltata come un pedalino) avrebbe fatto.
 

hammer

Utente di lunga data
Si Hammer e' vero, non sono ancora Risolto.
La vedo la contraddizione tra il tipo di domande e l'aver iniziato la separazione (per i fatti agghiaccianti).
Non ho individuato il Perche' pero'.
Idee / spunti di riflessione?
Temo di non essere la persona più adatta a offrirti spunti di riflessione.
Ho grandi difficoltà ad amare chi non mi ama e, in generale, ho una tendenza, forse poco sana, a chiudere rapidamente le relazioni non solo sentimentali.
Ho sempre creduto che non bisognerebbe permettere a nessuno di rovinarci l’esistenza, in nessun ambito.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
In anni di lettura di traditi e traditori, ho visto che i traditi si interrogano su tutto, i traditori mai. La maggior introspezione è “mi piaceva”.
Ma guarda, senza generalizzare, nel caso specifico la tua lettura e' quella che mi sembra piu' calzante agli eventi.
Tanta confusione, problemi personali e di coppia poco chiari ma presenti, quasi nessuna introspezione ed ecco la frittata.
Forse arriverà' il tempo (per lei) di questa introspezione, ma spero di essere già' risolto e oltre a quel punto, perché' mi sa che e' bello lontano dato le premesse e i casini vari.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sempre parlato tantissimo e non del piu' e del meno.
Litigavamo si, con frequenza non eccessiva: ma una piccola litigata al mese e una grossa (non enorme) ogni 4/6 c'era.
E si, lo esprimeva eccome! Sia il disappunto che il parere.
Ma litigate su cosa?
Su come bisogna appendere le salviette e dopo come prima?
Io non credo che chi tradisce ne voglia parlare prima. È una cosa che io ho sempre teorizzato come sano. Mi hanno risposto sempre che sono scema.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
A me di questa lettura, che e' un rasoio di Occam ancora piu' radente, non mi convince questo:
Non ti convince perchè non cogli che il problema non era più la coppia. La coppia a quel punto era già morta e sepolta, e al massimo, non me ne volere, in quel momento ti vedeva come un intralcio, non facile da rimuovere perchè comunque con te sono in piedi diversi impegni anche piuttosto stringenti. Intendo che foste stati semplici fidanzati ti avrebbe quasi certamente mollato lei come un peto. E lo penso per le modalità con cui ha attuato la cosa ma soprattutto per la sfacciataggine con cui ti ha detto che lo mette in pausa una volta sgamata, che se non ti è chiaro vuol dire: il nostro matrimonio è in discussione, la relazione col grampa NO.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Ho grandi difficoltà ad amare chi non mi ama e, in generale, ho una tendenza, forse poco sana, a chiudere rapidamente le relazioni non solo sentimentali.
Ho sempre creduto che non bisognerebbe permettere a nessuno di rovinarci l’esistenza, in nessun ambito.
Concordo con te, amare chi non ci ama significa non amare se' stessi e non dovrebbe avvenire.
Esistono pero' le transizioni che non credo possano essere immediate, ti auguro che per te lo siano veramente.
E per non farmi rovinare l'esistenza, devo attraversare questa palude che e' il trauma, e non ci devono volere anni (infatti mi ci sono tuffato), ma neanche minuti perché' lo spazio da attraversare c'e'.
 
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