La scelta

ologramma

Utente di lunga data
Io non mi giustifico affatto. Semmai sei tu che ti giustifichi.
con il senno di poi lo penso ma io dalla mia avevo un matrimonio felice di passa trentacinque anni di onorata condivisione , poi capitata l'occasione non è che ho fatto il salto subito ma ho impiegato , se non ricordo male , due anni
 

ologramma

Utente di lunga data

PrimaVoce

Utente di lunga data
Vivete normalmente il Natale come i separati?
Si dai, non e' stato tragico.
Mi era gia' capitato di essere via, ma poi avevo cosi tanto per la testa che non ho prestato cosi attenzione al significato di "passare il Natale da separato"

A vent’anni sono scemi anche la maggioranza di coloro che poi non lo sono.
Ma con il senno di poi bisognerebbe riconoscerlo.
Te lo ammetto facile. :)
Pero' voglio dire che e' giusto esserlo e sono felice di esserlo stato.
Penso che aiuti aver fatto determinate esperienze (sbagliate)

Però ha assunto subito la posizione favorevole di potenziale vittima.
Ad alcune persone viene spontaneo assumere la posizione più favorevole, soprattutto se sono vissute in una famiglia in cui i ruoli venivano afferrati come liane.
Si, l'auto-indulgenza (contrapposto all'intolleranza verso i comportamenti degli altri), c'e' sempre stata.
Infatti, detto da lei a me: "Tu non ci hai dato nessuna possibilità', perché' hai aspettato di sapere tutte queste cose prima di parlarmi, anziché' parlare la prima volta che hai saputo". Ecco io penso che se c'e' una che non ci ha dato nessuna possibilità' con le sue scelte, quella e' stata lei.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Si dai, non e' stato tragico.
Mi era gia' capitato di essere via, ma poi avevo cosi tanto per la testa che non ho prestato cosi attenzione al significato di "passare il Natale da separato"



Te lo ammetto facile. :)
Pero' voglio dire che e' giusto esserlo e sono felice di esserlo stato.
Penso che aiuti aver fatto determinate esperienze (sbagliate)



Si, l'auto-indulgenza (contrapposto all'intolleranza verso i comportamenti degli altri), c'e' sempre stata.
Infatti, detto da lei a me: "Tu non ci hai dato nessuna possibilità', perché' hai aspettato di sapere tutte queste cose prima di parlarmi, anziché' parlare la prima volta che hai saputo". Ecco io penso che se c'e' una che non ci ha dato nessuna possibilità' con le sue scelte, quella e' stata lei.
Che ti venga a dire che tu non le hai dato possibilità di parlarne prima di venire a sapere denota che la ragazza ha bisogno di essere curata.
Cioe fammi capire, lei decide di scopare con altri di nascosto ed a casa tua.
Ti ha chiesto il permesso prima? Non mi risulta.
Lei pertanto ha deciso in autonomia come decidono tutti i traditori anche per te.
Ed ora ti rinfaccia che non gliene hai parlato prima?
Ma come l’hai educata sta ragazza? 😂
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Oltre che sull'idealizzazione, in un discorso con te stesso, io punterei l'attenzione sul grassetto.

spoiler: non esiste giusto o sbagliato ;)😁

Si vede ciò che si può vedere. E se resta invariato c'è da pensarci seriamente, c'è un qualche autoinganno all'opera.
La domanda piuttosto potrebbe essere: quanto voglio vedere? quanto per me è tollerabile?

Che è poi la domanda alla base di una relazione traditore/tradito.
Si sono d'accordo, non volevo dire giusto.
Lei e' certamente entrambe le cose: cio' che ho conosciuto prima e cio' che ho conosciuto adesso.
Ed e' stata entrambe le cose "sempre", o comunque anche prima che le vedessi.
Io di istinto ti direi che voglio vedere tutto, anche l'intollerabile.
Poi come reagirei e che meccanismi scatterebbero, forse come dicevi tu non dipende da me, vedrò' che onde arrivano e proverò' a navigarle.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Si e sono sicuro che quando lei mi ha parlato di disprezzo, lo avevo espresso educatamente.
Urlato una sola volta "stronza" e me ne pento, tutto il resto conversazioni in tono basso e diretto.
Sulla mania del controllo (emozionale e non), ci devo lavorare tra le tante cose.
Per chiarezza.
Se tu senti disprezzo, tu senti disprezzo.
Con quel che ne consegue.

E comunicarlo a lei non è offensivo nei suoi confronti, anche se dovessi urlarglielo. È chiarezza.
Altro discorso è usare il tuo disprezzo per umiliarla. E questa potrebbe essere una domanda che puoi farti. Ma non per lei. Per te: salvo a te piaccia infliggere umiliazione, l'umiliazione è un boomerang per chi la infligge.

Mi sono riferita al disprezzo perchè è l'emozione che hai citato.
Se avessi citato la rabbia mi sarei riferita a quella.

Sotto il disprezzo ci saranno sicuramente altre emozioni, che poi sono quelle che quando ti sei seduto dallo psyco ti hanno fatto piangere dopo 15 anni che non lo facevi.
Ed è in loro direzione che servirà tu vada. Attraversando il disprezzo, che è come una copertina in questo momento, probabilmente.

Sai la cosa che mi stupisce?
Che non hai eliminato il materasso. Dico davvero.

Non hai problemi economici per cui un materasso nuovo è un salasso. E nemmeno un letto nuovo.

Come mai?
 
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