La scelta

PrimaVoce

Utente di lunga data
Ma se sai che ti sta "stretto", non è meglio dichiarare fin dal momento in cui non dico ci si conosce, ma almeno da quando nasce qualcosa di importante, che non si vogliono vivere certe situazioni?
Si sarebbe meglio, anche parlarne quando la cosa insorge ma prima di mettere a rischio tutto.
Pero' ci vuole anche tanto coraggio.

Immagino che non pensava di essere scoperta e quindi di mandare all'aria tutto. Non è stata una scelta razionale. Più un cogliere l'occasione.
Ma per qualche motivo, non voleva essere "solo" quello che era con te e con la sua famiglia, secondo me.
Capisco che possa ferirti, ma è una cosa difficile mantenere un equilibrio tra sé e il progetto che ci si è messi addosso, per molti.
Ma si certamente, non e' scontato che tutti riescano.
Ferisce molto, ma bisogna anche accettarlo e "lasciar andare" a un certo punto.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
I rapporti umani i sono complessi e le individualità sono complesse.
Sono dell’avviso che non tutti i rapporti macchiati siano da cestinare.
ma dipende molto dalle persone che sono all’interno del rapporto di coppia, dalla loro capacità e volontà di introspezione e soprattutto dalla capacità di assumersi ognuno le proprie responsabilità sugli accadimenti.
Siamo d'accordo :)
 

Nicky

Utente di lunga data
Ma se sai che ti sta "stretto", non è meglio dichiarare fin dal momento in cui non dico ci si conosce, ma almeno da quando nasce qualcosa di importante, che non si vogliono vivere certe situazioni?
Non così stretto. E poi, sai, tutti cerchiamo di fare ciò che desideriamo e pensiamo sia meglio, è viverlo che poi è diverso dall'immaginazione. Non siamo sempre all'altezza dei nostri desideri.
 

hammer

Utente di lunga data
Secondo me @Delfi1999 non ha tutti i torti, o meglio, non l'ho persa io ma si e' persa negli eventi.
Mi spiego meglio: l'accolgo a casa, bambine fuori, la incalzo e confessa. Parlo soprattutto io del fatto che mi ha spezzato il cuore e voglio la separazione. Lei dice che ha sbagliato, che non pensava a separarsi, che e' stata molto male mentre ha fatto quello che ha fatto e che ha pensato tante volte a parlarne. Io sono a pezzi, le dico che in fondo non c'e' piu' tanto da dirsi, lei esce e va dalla madre.

La mattina dopo, discussione molto piu a cuore aperto, su di noi (non sulla separazione) e tocchiamo tanti punti: la sua voglia di sbagliare, l'interesse che ha provato che l'ha messa in crisi, il perche' io non abbia parlato subito e altre cose....Toni e cuori aperti.

La sera del giorno stesso, dove lei ha avuto un consulto con un avvocato che non le e' piaciuto, ma che la ha allertato sul: ti spia, non parlargli, stai attenta a quello che dici perché' ti sta probabilmente registrando (tutte cose abbastanza vere / comprensibili) il tono cambia.
Non posso parlare, mi sento spiata, mio papa' e' cosi in panico che mi dice chiama da un altro cellulare e altro...

Pochi giorni dopo, sul balcone e senza telefoni, per dimostrare che non c'erano spie si parla un po'.
Poi dopo un po' io scazzo per questo suo non parlare: le dico che nessuno la sta spiando, che colpevolizza me per non guardare se stessa che ci ha messo lei in questa situazione.

Nelle discussioni seguenti (passano giorni, non sono una dietro l'altra), i toni si ri-ammorbidiscono, io ho un crollo e questo la convince a trovarsi un avvocato e iniziamo la separazione. Arriviamo quindi all'ultima conversazione prima di partire con toni abbastanza morbidi, fino agli ultimi messaggi dove io propongo di darci un minimo di continuita' alla discussione ma lei rifiuta dicendo che si sente minacciata, che io la odio/disprezzo e voglio punirla. Io le dico che non e' vero, che non puo' pensare questo di me, e che l'accordo proposto e' molto fair e ne parleremo tramite gli avvocati. Comunque se vuole parlare di cio' che mi aveva detto voler discutere all;inizio (motivazioni, problemi di coppia etc... che ci hanno portato qui, io sono disponibile.

Per concludere: ci sono stati momenti in cui si era aperta a parlare, un po' io non ero pronto ad ascoltare, un po' il parere dell'avvocato l'ha fatta riflettere sul tutelare i suoi interessi (anche se oramai tardi, perche' avevo documentato tutto, pero' lei questo non lo sa per certo, anche se lo avrebbe dovuto immaginare) e adesso questa opportunita' e' sfumata. Potrebbe tornare ad aprirsi, io potrei essere ancora pronto / desideroso di ascoltare o no, si vedra'. Sicurmante dal 7 Gennaio, post vacanze, si spinge con avvocato sulla separazione.



Qui @ParmaLetale cogli nel segno, ti dico di piu'. Se io, una volta sgamata ma senza le prove che lei accusa di "non averci dato la possibilita'", quindi oltretutto con la storia proprio agli albori (pur sapendo dei dubbi che ci sono sulle tempistiche) avessi affrontato la discussione, NON sono affatto sicuro neanche che lei avrebbe ammesso. Magari sarebbe stata solo un po' piu' accorta e via che si continua.
Ma questa rimane una fantasia, non possiamo sapere.
Troppe discussioni.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Secondo me @Delfi1999 non ha tutti i torti, o meglio, non l'ho persa io ma si e' persa negli eventi.
Mi spiego meglio: l'accolgo a casa, bambine fuori, la incalzo e confessa. Parlo soprattutto io del fatto che mi ha spezzato il cuore e voglio la separazione. Lei dice che ha sbagliato, che non pensava a separarsi, che e' stata molto male mentre ha fatto quello che ha fatto e che ha pensato tante volte a parlarne. Io sono a pezzi, le dico che in fondo non c'e' piu' tanto da dirsi, lei esce e va dalla madre.

La mattina dopo, discussione molto piu a cuore aperto, su di noi (non sulla separazione) e tocchiamo tanti punti: la sua voglia di sbagliare, l'interesse che ha provato che l'ha messa in crisi, il perche' io non abbia parlato subito e altre cose....Toni e cuori aperti.

La sera del giorno stesso, dove lei ha avuto un consulto con un avvocato che non le e' piaciuto, ma che la ha allertato sul: ti spia, non parlargli, stai attenta a quello che dici perché' ti sta probabilmente registrando (tutte cose abbastanza vere / comprensibili) il tono cambia.
Non posso parlare, mi sento spiata, mio papa' e' cosi in panico che mi dice chiama da un altro cellulare e altro...

Pochi giorni dopo, sul balcone e senza telefoni, per dimostrare che non c'erano spie si parla un po'.
Poi dopo un po' io scazzo per questo suo non parlare: le dico che nessuno la sta spiando, che colpevolizza me per non guardare se stessa che ci ha messo lei in questa situazione.

Nelle discussioni seguenti (passano giorni, non sono una dietro l'altra), i toni si ri-ammorbidiscono, io ho un crollo e questo la convince a trovarsi un avvocato e iniziamo la separazione. Arriviamo quindi all'ultima conversazione prima di partire con toni abbastanza morbidi, fino agli ultimi messaggi dove io propongo di darci un minimo di continuita' alla discussione ma lei rifiuta dicendo che si sente minacciata, che io la odio/disprezzo e voglio punirla. Io le dico che non e' vero, che non puo' pensare questo di me, e che l'accordo proposto e' molto fair e ne parleremo tramite gli avvocati. Comunque se vuole parlare di cio' che mi aveva detto voler discutere all;inizio (motivazioni, problemi di coppia etc... che ci hanno portato qui, io sono disponibile.

Per concludere: ci sono stati momenti in cui si era aperta a parlare, un po' io non ero pronto ad ascoltare, un po' il parere dell'avvocato l'ha fatta riflettere sul tutelare i suoi interessi (anche se oramai tardi, perche' avevo documentato tutto, pero' lei questo non lo sa per certo, anche se lo avrebbe dovuto immaginare) e adesso questa opportunita' e' sfumata. Potrebbe tornare ad aprirsi, io potrei essere ancora pronto / desideroso di ascoltare o no, si vedra'. Sicurmante dal 7 Gennaio, post vacanze, si spinge con avvocato sulla separazione.



Qui @ParmaLetale cogli nel segno, ti dico di piu'. Se io, una volta sgamata ma senza le prove che lei accusa di "non averci dato la possibilita'", quindi oltretutto con la storia proprio agli albori (pur sapendo dei dubbi che ci sono sulle tempistiche) avessi affrontato la discussione, NON sono affatto sicuro neanche che lei avrebbe ammesso. Magari sarebbe stata solo un po' piu' accorta e via che si continua.
Ma questa rimane una fantasia, non possiamo sapere.
Allora, che tua moglie debba essere capita, tutelata , per le paure che ha causato lei stessa è assurdo.
Che tu abbia reagito impulsivamente mi pare normale da parte di uno che scopre la moglie che porta in casa l'amante in sua assenza.
Il timore di lei di essere spiata e il non voler parlare per questo motivo per me gioca contro la ricostruzione.
Se vuoi ricostruire stai lì a mani basse e cerchi una soluzione.
Lei avrebbe dovuto capire la tua incazzatura ed essere lei ad assecondare il tuo crollo.
Resto sempre dell'idea chi provoca un danno se ne deve fare carico, semmai proporre soluzioni.
E non mi venire a dire che era confusa, ormai è grande per fare l'adolescente.
Quindi niente giustificazioni, questa paura di essere spiata e minacciata è l'ultima carta che resta.
Così sembra proprio che non voglia riappacificazione.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Allora, che tua moglie debba essere capita, tutelata , per le paure che ha causato lei stessa è assurdo.
Che tu abbia reagito impulsivamente mi pare normale da parte di uno che scopre la moglie che porta in casa l'amante in sua assenza.
Il timore di lei di essere spiata e il non voler parlare per questo motivo per me gioca contro la ricostruzione.
Se vuoi ricostruire stai lì a mani basse e cerchi una soluzione.
Lei avrebbe dovuto capire la tua incazzatura ed essere lei ad assecondare il tuo crollo.
Resto sempre dell'idea chi provoca un danno se ne deve fare carico, semmai proporre soluzioni.
E non mi venire a dire che era confusa, ormai è grande per fare l'adolescente.
Quindi niente giustificazioni, questa paura di essere spiata e minacciata è l'ultima carta che resta.
Così sembra proprio che non voglia riappacificazione.
Lo e' assurdo, e gliel'ho detto: una volta a voce piuttosto duramente, meno negli ultimi messaggi dove sostanzialmente ho detto serenamente "hai fatto quel che hai fatto e ci hai messo in questa situazione, non c'e' alcuna ragione di sentirti minacciata ne' mio intento punitivo, se vuoi parlare sai dove trovarmi".

E si, lei e' una persona adulta e deve iniziare a comportarsi come tale.
Se c'e' un tratto di personalita' che emerge da tutti questi comportamenti e': bambina viziata e capricciosa.
E qualche segnale su questo c'e' sempre stato e io ho delle responsabilità' grosse nell'aver assecondato e alimentato questo suo aspetto.
Le motivazioni che mi hanno spinto ad avere queste responsabilità le devo ancora comprendere a modo e lo faro' in terapia.
Detto questo: iniziero' da adesso a trattarla da adulta nella separazione.
Innanzitutto al mio rientro le chiedo di uscire di casa (se l'avvocato mi approva la mossa)
 
Ultima modifica:

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Secondo me @Delfi1999 non ha tutti i torti, o meglio, non l'ho persa io ma si e' persa negli eventi.
Mi spiego meglio: l'accolgo a casa, bambine fuori, la incalzo e confessa. Parlo soprattutto io del fatto che mi ha spezzato il cuore e voglio la separazione. Lei dice che ha sbagliato, che non pensava a separarsi, che e' stata molto male mentre ha fatto quello che ha fatto e che ha pensato tante volte a parlarne. Io sono a pezzi, le dico che in fondo non c'e' piu' tanto da dirsi, lei esce e va dalla madre.

La mattina dopo, discussione molto piu a cuore aperto, su di noi (non sulla separazione) e tocchiamo tanti punti: la sua voglia di sbagliare, l'interesse che ha provato che l'ha messa in crisi, il perche' io non abbia parlato subito e altre cose....Toni e cuori aperti.

La sera del giorno stesso, dove lei ha avuto un consulto con un avvocato che non le e' piaciuto, ma che la ha allertato sul: ti spia, non parlargli, stai attenta a quello che dici perché' ti sta probabilmente registrando (tutte cose abbastanza vere / comprensibili) il tono cambia.
Non posso parlare, mi sento spiata, mio papa' e' cosi in panico che mi dice chiama da un altro cellulare e altro...

Pochi giorni dopo, sul balcone e senza telefoni, per dimostrare che non c'erano spie si parla un po'.
Poi dopo un po' io scazzo per questo suo non parlare: le dico che nessuno la sta spiando, che colpevolizza me per non guardare se stessa che ci ha messo lei in questa situazione.

Nelle discussioni seguenti (passano giorni, non sono una dietro l'altra), i toni si ri-ammorbidiscono, io ho un crollo e questo la convince a trovarsi un avvocato e iniziamo la separazione. Arriviamo quindi all'ultima conversazione prima di partire con toni abbastanza morbidi, fino agli ultimi messaggi dove io propongo di darci un minimo di continuita' alla discussione ma lei rifiuta dicendo che si sente minacciata, che io la odio/disprezzo e voglio punirla. Io le dico che non e' vero, che non puo' pensare questo di me, e che l'accordo proposto e' molto fair e ne parleremo tramite gli avvocati. Comunque se vuole parlare di cio' che mi aveva detto voler discutere all;inizio (motivazioni, problemi di coppia etc... che ci hanno portato qui, io sono disponibile.

Per concludere: ci sono stati momenti in cui si era aperta a parlare, un po' io non ero pronto ad ascoltare, un po' il parere dell'avvocato l'ha fatta riflettere sul tutelare i suoi interessi (anche se oramai tardi, perche' avevo documentato tutto, pero' lei questo non lo sa per certo, anche se lo avrebbe dovuto immaginare) e adesso questa opportunita' e' sfumata. Potrebbe tornare ad aprirsi, io potrei essere ancora pronto / desideroso di ascoltare o no, si vedra'. Sicurmante dal 7 Gennaio, post vacanze, si spinge con avvocato sulla separazione.
Per essere una che non si voleva separare è stata veloce a trovarsi un avvocato per separarsi al meglio
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Per essere una che non si voleva separare è stata veloce a trovarsi un avvocato per separarsi al meglio
Retro-pensiero esagerato questo: lei aveva capito che io ci sono andato e il sabato ha trovato un amico di famiglia o il primo che capitava per un consulto rapido. Non mi preoccupa la cosa.

Anche io il giorno dopo aver scoperto il tradimento ero già' dall'avvocato (e MAI avevo pensato alla separazione prima)
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Si sarebbe meglio, anche parlarne quando la cosa insorge ma prima di mettere a rischio tutto.
Pero' ci vuole anche tanto coraggio.
Lo so bene. Il coraggio di mettersi in discussione soprattutto. Nel caso di ripensamenti in corsa, capire e ammettere che le cose sono cambiate, che siamo cambiati noi e che quello che ci andava bene prima non va più bene adesso.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Non così stretto. E poi, sai, tutti cerchiamo di fare ciò che desideriamo e pensiamo sia meglio, è viverlo che poi è diverso dall'immaginazione. Non siamo sempre all'altezza dei nostri desideri.
Gli americani dicono "attento a quando esprimi un desiderio, perché potrebbe avverarsi".
 

Pincopallino

Utente di lunga data
da noi si dice basta che respirano , però dai l'occhio vuole la sua parte credo che lo pratichi anche te per il gran numero di quelle che hai praticato o no?
A me piacevano. Agli altri anche, visto che tentavano sempre di portarmele via. Magari piacevano solo perché accompagnate a me. Chi lo sa.
 

Gaia

Utente di lunga data
Per essere una che non si voleva separare è stata veloce a trovarsi un avvocato per separarsi al meglio
Il suo avvocato le avrà detto che per evitare l’addebito deve dimostrare che il rapporto si era rotto prima del tradimento e che questo ne è stato sola conseguenza. Prove a sostegno: assenza prolungata tua. Proverà anche a sostenere che quando eri in casa eri un marito assente.
Il tuo invece dirà che il tradimento è causa e non conseguenza della fine del matrimonio. Prove a sostegno: quelle che hai raccolto.
hai il coltello dalla parte del manico. Usalo bene perché da questo si deciderà il futuro delle tue bimbe e il fatto di non venire usato come padre bancomat.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Retro-pensiero esagerato questo: lei aveva capito che io ci sono andato e il sabato ha trovato un amico di famiglia o il primo che capitava per un consulto rapido. Non mi preoccupa la cosa.

Anche io il giorno dopo aver scoperto il tradimento ero già' dall'avvocato (e MAI avevo pensato alla separazione prima)
Più che preoccuparti (in effetti ha ragione anche @Gaia), dovrebbe rafforzarti nei tuoi saggi propositi. Magari era una mossa di deterrenza, tipo "ti mostro che faccio sul serio con avvocato" Vs "rispondo pure io con avvocato che non sono da meno", ma chi se ne frega, conta il risultato
 
Ultima modifica:

Gaia

Utente di lunga data
Retro-pensiero esagerato questo: lei aveva capito che io ci sono andato e il sabato ha trovato un amico di famiglia o il primo che capitava per un consulto rapido. Non mi preoccupa la cosa.

Anche io il giorno dopo aver scoperto il tradimento ero già' dall'avvocato (e MAI avevo pensato alla separazione prima)
E tu deve preoccupare invece. Ora siete due parti contrapposte. Il suo avvocato cercherà ogni elemento possibile per ribaltare il tavolo.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Il suo avvocato le avrà detto che per evitare l’addebito deve dimostrare che il rapporto si era rotto prima del tradimento e che questo ne è stato sola conseguenza. Prove a sostegno: assenza prolungata tua. Proverà anche a sostenere che quando eri in casa eri un marito assente.
Il tuo invece dirà che il tradimento è causa e non conseguenza della fine del matrimonio. Prove a sostegno: quelle che hai raccolto.
hai il coltello dalla parte del manico. Usalo bene perché da questo si deciderà il futuro delle tue bimbe e il fatto di non venire usato come padre bancomat.
Bisognerebbe essere nella testa di un giudice. A me da profano un'assenza lavorativa concordata a monte per maggior sostegno alla famiglia sembra debole come prova a sostegno di un rapporto già logoro... però in itaglia tutto può accadere. Alla fine quello che conta è una separazione equa, non prevalere sull'altro.. e se ne nessuno dei 2 è stronzo ci possono arrivare... ma è un se molto grosso..
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Ma quando mai ho scritto questo?
Lo hai scritto dove scrivi che sei per quello che serve E che non da problemi.
Una chemioterapia serve ed in molti casi ma non tutti e’ servita, pur avendo lasciato parecchi problemi a chi l’ha fatta.
Ad un mio conoscente guarito da un osteosarcoma, hanno detto che ci impiegherà circa 89 anni a smaltire tutti i veleni assunti durante il trattamento.
Ha 45 anni.
La tua posizione pertanto non prevede per ciò che riguarda te, cure di questo genere.
Ma, riguarda appunto te ed i tuoi bisogni.
Sui bisogni altrui soprattutto in materia di cure personali di disagi o problemi o desideri di maggior qualità della vita si dovrebbe a mio avviso (mio) avere la buona creanza di stare zitti.
 

Delfi1999

Utente di lunga data
Se non fosse stato impulsivo/incazzato mettendo sul tavolo la separazione, dici che lei sarebbe stata una campionessa di sincerità e apertura nello spiegargli la rava e la fava? Ammesso, non concesso, che lei sappia il perchè e che sia financo sincera, come si può crederle a fronte dei fatti, in particolare del fatto che è stata sgamata?
Ma certo che non ci sarebbe da crederle, magari lei gli avrebbe sparato le solite stronzate e magari lui si sarebbe messo il cuore in pace o magari si sarebbe risentito ancora di più. Quello che gli volevo consigliare è proprio quello di lasciare perdere di sapere il perchè , tanto la verità non la saprà mai, e pensare al suo futuro, che sarebbe la cosa più importante per lui.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
E un’altra cosa: se vai dall’avvocato fai il cazzo che ti dice. Sempre. Perché poi quando fate da soli fate solo casini ed è più difficile rimediare ai casini.
Giusto, perché l’avvocato e’ pagato per farti raggiungere l’obiettivo che vuoi raggiungere.
Il cliente non ne sa di più.
Mai.
Nemmeno se è lui stesso avvocato.
 
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