Secondo me
@Delfi1999 non ha tutti i torti, o meglio, non l'ho persa io ma si e' persa negli eventi.
Mi spiego meglio: l'accolgo a casa, bambine fuori, la incalzo e confessa. Parlo soprattutto io del fatto che mi ha spezzato il cuore e voglio la separazione. Lei dice che ha sbagliato, che non pensava a separarsi, che e' stata molto male mentre ha fatto quello che ha fatto e che ha pensato tante volte a parlarne. Io sono a pezzi, le dico che in fondo non c'e' piu' tanto da dirsi, lei esce e va dalla madre.
La mattina dopo, discussione molto piu a cuore aperto, su di noi (non sulla separazione) e tocchiamo tanti punti: la sua voglia di sbagliare, l'interesse che ha provato che l'ha messa in crisi, il perche' io non abbia parlato subito e altre cose....Toni e cuori aperti.
La sera del giorno stesso, dove lei ha avuto un consulto con un avvocato che non le e' piaciuto, ma che la ha allertato sul: ti spia, non parlargli, stai attenta a quello che dici perché' ti sta probabilmente registrando (tutte cose abbastanza vere / comprensibili) il tono cambia.
Non posso parlare, mi sento spiata, mio papa' e' cosi in panico che mi dice chiama da un altro cellulare e altro...
Pochi giorni dopo, sul balcone e senza telefoni, per dimostrare che non c'erano spie si parla un po'.
Poi dopo un po' io scazzo per questo suo non parlare: le dico che nessuno la sta spiando, che colpevolizza me per non guardare se stessa che ci ha messo lei in questa situazione.
Nelle discussioni seguenti (passano giorni, non sono una dietro l'altra), i toni si ri-ammorbidiscono, io ho un crollo e questo la convince a trovarsi un avvocato e iniziamo la separazione. Arriviamo quindi all'ultima conversazione prima di partire con toni abbastanza morbidi, fino agli ultimi messaggi dove io propongo di darci un minimo di continuita' alla discussione ma lei rifiuta dicendo che si sente minacciata, che io la odio/disprezzo e voglio punirla. Io le dico che non e' vero, che non puo' pensare questo di me, e che l'accordo proposto e' molto fair e ne parleremo tramite gli avvocati. Comunque se vuole parlare di cio' che mi aveva detto voler discutere all;inizio (motivazioni, problemi di coppia etc... che ci hanno portato qui, io sono disponibile.
Per concludere: ci sono stati momenti in cui si era aperta a parlare, un po' io non ero pronto ad ascoltare, un po' il parere dell'avvocato l'ha fatta riflettere sul tutelare i suoi interessi (anche se oramai tardi, perche' avevo documentato tutto, pero' lei questo non lo sa per certo, anche se lo avrebbe dovuto immaginare) e adesso questa opportunita' e' sfumata. Potrebbe tornare ad aprirsi, io potrei essere ancora pronto / desideroso di ascoltare o no, si vedra'. Sicurmante dal 7 Gennaio, post vacanze, si spinge con avvocato sulla separazione.
Qui
@ParmaLetale cogli nel segno, ti dico di piu'. Se io, una volta sgamata ma senza le prove che lei accusa di "non averci dato la possibilita'", quindi oltretutto con la storia proprio agli albori (pur sapendo dei dubbi che ci sono sulle tempistiche) avessi affrontato la discussione, NON sono affatto sicuro neanche che lei avrebbe ammesso. Magari sarebbe stata solo un po' piu' accorta e via che si continua.
Ma questa rimane una fantasia, non possiamo sapere.