La scelta

Gaia

Utente di lunga data
E aggiungo che vi sono molte pressioni su questo genere di cose.
fono a 31 pomeriggio quel locale probabilmente era invidiato e stimato da tutta la comunità perché contribuiva al benessere della stessa con ordini di merce etc.
Oggi sono assassini.
ma in realtà erano criminalità anche prima del 31 notte. Solo che la polvere stava sotto il tappeto.
È molto magari si erano girati dall’altra parte pur di non rendersi invisi alla comunità.
ecco, così succedono le tragedie in ogni campo.
Se in una catena di decisioni nessuno e’ capace a imporsi succede che poi, magari una volta ogni 10 anni, le cose accadono.
 

Gaia

Utente di lunga data
E aggiungo che vi sono molte pressioni su questo genere di cose.
fono a 31 pomeriggio quel locale probabilmente era invidiato e stimato da tutta la comunità perché contribuiva al benessere della stessa con ordini di merce etc.
Oggi sono assassini.
ma in realtà erano criminalità anche prima del 31 notte. Solo che la polvere stava sotto il tappeto.
È molto magari si erano girati dall’altra parte pur di non rendersi invisi alla comunità.
ecco, così succedono le tragedie in ogni campo.
Se in una catena di decisioni nessuno e’ capace a imporsi succede che poi, magari una volta ogni 10 anni, le cose accadono.
Ps, ho sbagliato 3d
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ho capito ma seguendo il ragionamento chi sa di essere pane sordo che deve fare? Girare col cartello degli ingredienti in fronte con scritto "attenzione: pane sordo inside!"? E se qualcuno si rende disponibile ripetere "oh occhio che io sono pane sordo! Non farti strane idee eh!", e comunque accettare che la relazione andrà bene finché l'altro non incontra del pane e cipolla dop disponibile?
Ma guarda che la stai inutilmente complicando.

Esempio concreto: io ho uno stile evitante.

Ci lavoro per me, per rispondere al mio sogno, conosco i miei meccanismi, tendo a non caderne troppo preda e ad assumerli come mia responsabilità nella relazione. (e questa è una componente del prezzo, per dire. Se tu non sai fare lo stesso con te, per me puoi anche essere caviale e ostriche ma non sei gourmet)
So cosa implica a livello relazionale la mia struttura. (anche questo compone il mio prezzo)
So che ci sono limiti soggettivi che posso superare, ma ce ne sono di oggettivi che non potrò superare. (come anche questo)
So che ci sono meccanismi che posso governare, ma non che posso controllare. (come anche questo)
So che posso descrivermi e tradurmi all'altro. (e anche questo parte del prezzo)
Ma quello è il mio stile. Non è sovrascrivibile in modo totale e definitivo. (e anche questa è una componente)
È un letto di petali di rosa? Ma per il cazzo proprio :D

E questo ti offro.
E questo tu accogli.

E questo vale per tutte gli stili.
(ecco perchè dicevo che non serve andare nell'estremo del termometro)

Questo è quello che è in mio potere. Posso offrire e osservare la Cura che l'altro ne ha.
Dove la Cura è primariamente la Cura che mette nell'offrire se stesso a me secondo quel paradigma.

È rischioso?
Certo che sì.
Entrare in relazione con qualcun altro, entrarci davvero senza tirare indietro, è quanto di più rischioso si possa fare.
È anche una scommessa, come dicevamo.

Ma.
In una relazione dove è condivisa la responsabilità non soltanto del proprio fare ma anche del proprio essere, il rischio e anche la perdita si compensano con fatti che non possono essere sfatti.

Quello che dicevo in altro post con @Arcistufo: io sono quella che sono qui e ora anche perchè ho incontrato e investito con G.
Se non l'avessi fatto , non sarei la me di adesso.
Se dovessimo perderci, quella che sono non la perdo.

Mi piace quella che sono e la direzione che sto percorrendo? Immensamente.
E questo sia che G. ci sia, sia G. non ci sia.

Se G. domani dovesse morire, pensiamo a roba più significativa del fatto che mi tradisca, io soffro. Tanto. Non lo potrei più toccare, non potrei più rifugiarmi nel suo abbraccio, non ci sarebbe più nessuno capace di farmi le battute stronze che mi fa lui, non mi potrei più esprimere nella sessualità come posso fare con lui.
Ma io resto io. Non perdo la Casa che ho costruito con lui in me.

Qualcuno potrebbe prendere il suo posto in quella Casa? Fermamente no.

E questo varrebbe anche se dovesse scegliere un'altra diversa da me.

Io desidero pane sordo.
Cazzo me ne frega del pane e cipolla?
Io desidero il pane sordo. E se ad un certo punto te vuoi il pane e cipolla, beh...vai. Io so cosa desidero io e non discende da quello che desideri tu.

E, onestamente, proprio il fatto di avere sperimentato sopra la media di sperimentazione, di aver fatto tante cose che non si dovrebbero fare secondo gli standard comuni, di aver puntato al disastro in moltissime situazioni della mia vita, e l'aver potuto condividere tutto questo con una persona che in me ha visto un mondo e che sceglie di guardare il mondo anche attraverso i miei occhi permettendomi di fare altrettanto con i suoi, mi rassicura sul prezzo di vendita del mio sogno.

Annullo ogni rischio?
Se davvero fosse possibile, non sarebbe più bello stare insieme. PEr me almeno.
Io non cerco semplicemente la stabilità in una relazione.
Non mi interessa il progetto della stabilità in sè. Non ho mai sognato o desiderato una famiglia.

Io mi sono sposata per l'avventura, perchè in due la visione è leggermente più ampia che da sola. Ma anche da sola il progetto non cambierebbe.

Idem G., e posso affermare questo non perchè lo penso io, ma perchè lo condividiamo nell'essere e nel fare. Se fosse solo fare, non mi fiderei.

Il progetto che discende dal nostro NOI che a sua volta discende effettivamente da chi siamo è il rischio dell'avventura.
Ho certezze? Soltanto una: siamo reciprocamente dei buoni sparring partners e lo sappiamo per il semplice motivo che lo verifichiamo in ogni momento.
Non per mancanza di fiducia, ma per non smettere di tenerci per mano e tornare a Casa insieme.

È una ricetta?
Assolutamente no.
È uno standard?
Assolutamente no.

Avete scritto, voi uomini del forum, che una con un passato impegnativo la scartereste a priori per esempio. Avete scritto, sia uomini che donne, che conoscere reciprocamente il proprio passato non è necessario per una coppia e che anzi, certe cose è meglio restino silenti. Avete scritto che parlare di sesso, criticarsi e chiedere meglio di no, ci si può imbarazzare, ci si può offendere.

E come qui dentro, anche fuori dal forum questo è quello che sento intorno a me.

Vedi...per questo dicevo che non ci considererei come standard di riferimento.
La prima componente il mio prezzo è esattamente il contrario di quegli assunti, ergo buona parte della popolazione che conosco non solo non sarebbe un compratore considerabile per me ma non avrebbe proprio la disponibilità di sedersi al mio tavolo della negoziazione.
E io questo lo so con estrema chiarezza e, anche a costo di risultare antipatica, l'ho sempre dichiarato a chi si avvicinava a me convinto di poter comprare. Poi, qualcuno mi ha creduto altri no, ma quello è fuori dalla mia responsabilità e non sono fatti miei. :)

Quindi sì, metter in chiaro le cose prima dentro di sè e poi sul tavolo risparmierebbe un sacco di puttanate e di pantani in realtà inesistenti.
Ma non è obbligatorio farlo, non è nè giusto nè sbagliato.
Diventa però una questione di responsabilità nelle proprie scelte. Di economia ed ecologia esistenziale.
Di rapporto con la morte in buona sostanza, per ripensare a Maat. Ma anche a un po' tutte le cosmogonie.
 
Ultima modifica:

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ma guarda che la stai inutilmente complicando.

Esempio concreto: io ho uno stile evitante.

Ci lavoro per me, per rispondere al mio sogno, conosco i miei meccanismi, tendo a non caderne troppo preda e ad assumerli come mia responsabilità nella relazione. (e questa è una componente del prezzo, per dire. Se tu non sai fare lo stesso con te, per me puoi anche essere caviale e ostriche ma non sei gourmet)
So cosa implica a livello relazionale la mia struttura. (anche questo compone il mio prezzo)
So che ci sono limiti soggettivi che posso superare, ma ce ne sono di oggettivi che non potrò superare. (come anche questo)
So che ci sono meccanismi che posso governare, ma non che posso controllare. (come anche questo)
So che posso descrivermi e tradurmi all'altro. (e anche questo parte del prezzo)
Ma quello è il mio stile. Non è sovrascrivibile in modo totale e definitivo. (e anche questa è una componente)
È un letto di petali di rosa? Ma per il cazzo proprio :D

E questo ti offro.
E questo tu accogli.

E questo vale per tutte gli stili.
(ecco perchè dicevo che non serve andare nell'estremo del termometro)

Questo è quello che è in mio potere. Posso offrire e osservare la Cura che l'altro ne ha.
Dove la Cura è primariamente la Cura che mette nell'offrire se stesso a me secondo quel paradigma.

È rischioso?
Certo che sì.
Entrare in relazione con qualcun altro, entrarci davvero senza tirare indietro, è quanto di più rischioso si possa fare.
È anche una scommessa, come dicevamo.

Ma.
In una relazione dove è condivisa la responsabilità non soltanto del proprio fare ma anche del proprio essere, il rischio e anche la perdita si compensano con fatti che non possono essere sfatti.

Quello che dicevo in altro post con @Arcistufo: io sono quella che sono qui e ora anche perchè ho incontrato e investito con G.
Se non l'avessi fatto , non sarei la me di adesso.
Se dovessimo perderci, quella che sono non la perdo.

Mi piace quella che sono e la direzione che sto percorrendo? Immensamente.
E questo sia che G. ci sia, sia G. non ci sia.

Se G. domani dovesse morire, pensiamo a roba più significativa del fatto che mi tradisca, io soffro. Tanto. Non lo potrei più toccare, non potrei più rifugiarmi nel suo abbraccio, non ci sarebbe più nessuno capace di farmi le battute stronze che mi fa lui, non mi potrei più esprimere nella sessualità come posso fare con lui.
Ma io resto io. Non perdo la Casa che ho costruito con lui in me.

Qualcuno potrebbe prendere il suo posto in quella Casa? Fermamente no.

E questo varrebbe anche se dovesse scegliere un'altra diversa da me.

Io desidero pane sordo.
Cazzo me ne frega del pane e cipolla?
Io desidero il pane sordo. E se ad un certo punto te vuoi il pane e cipolla, beh...vai. Io so cosa desidero io e non discende da quello che desideri tu.

E, onestamente, proprio il fatto di avere sperimentato sopra la media di sperimentazione, di aver fatto tante cose che non si dovrebbero fare secondo gli standard comuni, di aver puntato al disastro in moltissime situazioni della mia vita, e l'aver potuto condividere tutto questo con una persona che in me ha visto un mondo e che sceglie di guardare il mondo anche attraverso i miei occhi permettendomi di fare altrettanto con i suoi, mi rassicura sul prezzo di vendita del mio sogno.

Annullo ogni rischio?
Se davvero fosse possibile, non sarebbe più bello stare insieme. PEr me almeno.
Io non cerco semplicemente la stabilità in una relazione.
Non mi interessa il progetto della stabilità in sè. Non ho mai sognato o desiderato una famiglia.

Io mi sono sposata per l'avventura, perchè in due la visione è leggermente più ampia che da sola. Ma anche da sola il progetto non cambierebbe.

Idem G., e posso affermare questo non perchè lo penso io, ma perchè lo condividiamo nell'essere e nel fare. Se fosse solo fare, non mi fiderei.

Il progetto che discende dal nostro NOI che a sua volta discende effettivamente da chi siamo è il rischio dell'avventura.
Ho certezze? Soltanto una: siamo reciprocamente dei buoni sparring partners e lo sappiamo per il semplice motivo che lo verifichiamo in ogni momento.
Non per mancanza di fiducia, ma per non smettere di tenerci per mano e tornare a Casa insieme.

È una ricetta?
Assolutamente no.
È uno standard?
Assolutamente no.

Avete scritto, voi uomini del forum, che una con un passato impegnativo la scartereste a priori per esempio. Avete scritto, sia uomini che donne, che conoscere reciprocamente il proprio passato non è necessario per una coppia e che anzi, certe cose è meglio restino silenti. Avete scritto che parlare di sesso, criticarsi e chiedere meglio di no, ci si può imbarazzare, ci si può offendere.

E come qui dentro, anche fuori dal forum questo è quello che sento intorno a me.

Vedi...per questo dicevo che non ci considererei come standard di riferimento.
La prima componente il mio prezzo è esattamente il contrario di quegli assunti, ergo buona parte della popolazione che conosco non solo non sarebbe un compratore considerabile per me ma non avrebbe proprio la disponibilità di sedersi al mio tavolo della negoziazione.
E io questo lo so con estrema chiarezza e, anche a costo di risultare antipatica, l'ho sempre dichiarato a chi si avvicinava a me convinto di poter comprare. Poi, qualcuno mi ha creduto altri no, ma quello è fuori dalla mia responsabilità e non sono fatti miei. :)

Quindi sì, metter in chiaro le cose prima dentro di sè e poi sul tavolo risparmierebbe un sacco di puttanate e di pantani in realtà inesistenti.
Ma non è obbligatorio farlo, non è nè giusto nè sbagliato.
Diventa però una questione di responsabilità nelle proprie scelte. Di economia ed ecologia esistenziale.
Di rapporto con la morte in buona sostanza, per ripensare a Maat. Ma anche a un po' tutte le cosmogonie.
Perciò, se ho ben capito c'è una responsabilità oggettiva, senza colpa, anche per il cornuto per il solo fatto di partecipare alla relazione, per il ruolo che interpreta, ma la sua posizione potrebbe aggravarsi se non sta attento alle scelte che fa, delle quali, ovviamente, si assume il rischio delle conseguenze, che possono arrivare o meno, trattandosi per l'appunto di un rischio e non di una conseguenza diretta inevitabile
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Perciò, se ho ben capito c'è una responsabilità oggettiva, senza colpa, anche per il cornuto per il solo fatto di partecipare alla relazione, per il ruolo che interpreta, ma la sua posizione potrebbe aggravarsi se non sta attento alle scelte che fa, delle quali, ovviamente, si assume il rischio delle conseguenze, che possono arrivare o meno, trattandosi per l'appunto di un rischio e non di una conseguenza diretta inevitabile
Mi sembra abbastanza ovvio.
A te no?

Certo, se ci si confonde responsabilità con colpa, arrivederci e grazie.
Si arriva per direttissima a: "non me lo meritavo!!" "con tutto quello che ho fatto per te" "con tutti i sacrifici" etc etc....

Io sono responsabile oggettivamente nella mia relazione.
Non è una condanna una relazione.
Presente la questione del consenso attuale...ecco.
 

ologramma

Utente di lunga data
No. Come ogni altra cosa lo fa la scarsità.
C'è gente per cui diventare medico è tipo il sogno di una vita.
Io sono cresciuto in una famiglia di medici, quelli strani fanno i farmacisti, piuttosto che fare quella vita avrei fatto volentieri il pescatore.
Tornassi indietro, mi aprirei una ditta edile.
Almeno avrei un lavoro vero.
nella mia seconda vita dopo la dipartita se cambi mi chiami sono anzi ero del settore
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Il cornuto, in questo caso @PrimaVoce, ma anche io ecc ecc, mentre nonno Nanni è pane e cipolla che lei non aveva mai assaggiato
Sì, ma senza giudizio di valore sul valore di pane sordo e pane e cipolla.

E soprattutto in riferimento a nonno nanni...che un 57enne che si infila in casa al dio in cui l'ha fatto nonno nanni, sta minchia!!

Un amante che si comporta così è idiota.
Se uno dei miei amanti mi avesse invitato a casa sua in assenza della moglie, a parte il salutarci seduta stante che sti cazzi, io sono amante perchè desidero essere amante e quindi andiamo a fare gli amanti, mica gli sposini!! coglione!.

Ma avrei rifiutato perchè evidentemente la proposta è completamente fuori contesto rispetto alla relazione concordata.
Troppa discrepanza fra il dire e il fare.

Voglio dire, se penso a questi due che si mettono a fare gli sposini, perdendosi fra l'altro il bello dell'amantato...🤨🤨
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Mi sembra abbastanza ovvio.
A te no?

Certo, se ci si confonde responsabilità con colpa, arrivederci e grazie.
Si arriva per direttissima a: "non me lo meritavo!!" "con tutto quello che ho fatto per te" "con tutti i sacrifici" etc etc....

Io sono responsabile oggettivamente nella mia relazione.
Non è una condanna una relazione.
Presente la questione del consenso attuale...ecco.
Per me si, è esattamente il mio caso tra l'altro. Che la situazione fosse tenuta in vita artificialmente è quello che ho sempre detto, e come tale era assolutamente presumibile che potesse esitare come è esitata. Ma poteva non vuol dire doveva, esistendo il libero arbitrio. E non sono così presuntuoso da pensare che siano così tutti tutti i casi
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Sì, ma senza giudizio di valore sul valore di pane sordo e pane e cipolla.

E soprattutto in riferimento a nonno nanni...che un 57enne che si infila in casa al dio in cui l'ha fatto nonno nanni, sta minchia!!

Un amante che si comporta così è idiota.
Se uno dei miei amanti mi avesse invitato a casa sua in assenza della moglie, a parte il salutarci seduta stante che sti cazzi, io sono amante perchè desidero essere amante e quindi andiamo a fare gli amanti, mica gli sposini!! coglione!.

Ma avrei rifiutato perchè evidentemente la proposta è completamente fuori contesto rispetto alla relazione concordata.
Troppa discrepanza fra il dire e il fare.

Voglio dire, se penso a questi due che si mettono a fare gli sposini, perdendosi fra l'altro il bello dell'amantato...🤨🤨
Non sappiamo che relazione avessero concordato, e lei ha l'attenuante che andava avanti suo malgrado a pane sordo, e non poteva sapere quanto sia buono pane e stracchino di nonno Nanni
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Per me si, è esattamente il mio caso tra l'altro. Che la situazione fosse tenuta in vita artificialmente è quello che ho sempre detto, e come tale era assolutamente presumibile che potesse esitare come è esitata. Ma poteva non vuol dire doveva, esistendo il libero arbitrio. E non sono così presuntuoso da pensare che siano così tutti tutti i casi
Stiamo parlando di predittività e non di prevedibilità in fondo.

Giocando un po', alla luce degli accadimenti, resteresti ancora in una relazione come quella che dici avevi?
E non per il tradimento. Proprio per la tipologia di relazione che descrivi.
 

hammer

Utente di lunga data
Sì, ma senza giudizio di valore sul valore di pane sordo e pane e cipolla.

E soprattutto in riferimento a nonno nanni...che un 57enne che si infila in casa al dio in cui l'ha fatto nonno nanni, sta minchia!!

Un amante che si comporta così è idiota.
Se uno dei miei amanti mi avesse invitato a casa sua in assenza della moglie, a parte il salutarci seduta stante che sti cazzi, io sono amante perchè desidero essere amante e quindi andiamo a fare gli amanti, mica gli sposini!! coglione!.

Ma avrei rifiutato perchè evidentemente la proposta è completamente fuori contesto rispetto alla relazione concordata.
Troppa discrepanza fra il dire e il fare.

Voglio dire, se penso a questi due che si mettono a fare gli sposini, perdendosi fra l'altro il bello dell'amantato...🤨🤨
Il quale consiste in una intimità "segreta" da vivere e godere in luoghi non usuali ed evocativi.
 
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