feather
Utente tardo
Mi sa che la cosa richiede un certo livello di autostima che non tutti i salmoni o trote che siano hanno..ossia non prender le cose sul personale
Mi sa che la cosa richiede un certo livello di autostima che non tutti i salmoni o trote che siano hanno..ossia non prender le cose sul personale
Diciamo che per bastone in culo intendo i condizionamenti, e i condizionamenti sono proprio una eredità, fanno parte del retaggio.Credo che la scriminante sia esattamente questa, tra trote e salmoni: non è vero che tutte le donne e tutti gli uomini nascono col bastone ficcato in culo. Questa è una comoda leggenda urbana per giustificare l’allevamento intensivo.
Il mantra dei miei nonni — nonostante i miei genitori siano stati polli in batteria di chiarissima ispirazione cattolica — era semplice e feroce: che fai, Arci, se tutti si buttano nel fiume tu gli vai dietro? Io il bastone nel culo non ce l'ho avuto un giorno, ed ero un bambino educatissimo. Ma mi è stato chiaro fin dal primo giorno che l'educazione è un mezzo di gestione dei rapporti umani non un fine di per sé.
Seconda scriminante, per me fondamentale: non è vero che gli opposti si attraggono.
Sono i simili che si pigliano. .
Ti faccio l’esempio più scemo del mondo: i passivo-aggressivi. Per anni mi sono chiesto come fosse possibile che in cinquantadue — quasi — anni non ne avessi mai incontrato uno. Tutti intorno a me a lamentarsi di questi vampiri emotivi, e io niente. Zero. Fantasmi.
Eppure, da manuale, sono esattamente il tipo umano che dovrebbe farmi salire l’omicidio alla terza parola.
Una mia amica, con cui uscivo tempo fa, mi ha guardato e mi ha detto una cosa illuminante: non è che non li incontri, non li registri. Il tuo carattere è naturalmente respingente per quei soggetti. Non passano il confine. Non attecchiscono.
E lì ho capitom
La differenza tra trote e salmoni non è morale, non è ideologica, non è neanche culturale fino in fondo. È fatta di due cose precise:
– pensare con la testa propria
– stare bene solo con chi ti somiglia abbastanza da non dover recitare
Il resto è acquario. E a me l’acquario ha sempre fatto venire fame![]()
Ovviamente@Rebecca89 ti ha fatto ridere il Polase?![]()
Probabilmente prima di pensare all'autostima, serve pensare a come è costituito il tribunale interiore che governa l'autostima.Mi sa che la cosa richiede un certo livello di autostima che non tutti i salmoni o trote che siano hanno..![]()
Capito. Il dramma mio non è che il desiderio è solo mio, anzi. Loro sono genuinamente convinti di essere interessati alla mia vita, peccato che è troppo faticosa da capire.Guarda, io alle cose belle avevo rinunciato già a 5 anni.
Ho rincorso il desiderio che perlomeno non fosse una recita autoreferenziale ad una specifica narrazione finalizzata al tener su identità. Dove neanche l'affetto aveva non solo una posizione ma uno spazio proprio.
Alla fine ho preso atto del fatto che non solo era un desiderio soltanto mio, ma che quel desiderio era proprio uno dei trigger.
Da qui a trasformare la distanza che già era lì in distanza concreta è stato un click.
Ma nel senso che non c'arrivano proprio? Che non ne hanno voglia? Che lo trovano moralmente irricevibile?Capito. Il dramma mio non è che il desiderio è solo mio, anzi. Loro sono genuinamente convinti di essere interessati alla mia vita, peccato che è troppo faticosa da capire.
Certo che se uno pianta la famiglia per andare con la nuova fiamma e si lamenta che si è impoverito è un po' imbecille. Un po' tanto imbecille. O intendi a prescindere che dovevano pensarci prima di prendere un impegno rischioso?Dipende sempre dal valore che si dà alle cose.
Mi irritano gli uomini separati che si lamentano di essere impoveriti. Ma pure io! Ma non mi lamento. Si stabiscono priorità.
Un mix di tutte e 3 le cose.Ma nel senso che non c'arrivano proprio? Che non ne hanno voglia? Che lo trovano moralmente irricevibile?
Giusto.Mi irritano gli uomini separati che si lamentano di essere impoveriti.
Malimortè.Giusto.
Impoveriti e MUTI devono stare !
Mio marito la prende sul personale solo per il fuocoPer me non è immediato il passaggio all'atto. Tendo a contemplare lo stato dell'altro mentre mi mostro in preparazione del passaggio all'atto, che non è detto avvenga necessariamente.
Uno dei parametri di un uomo per stare con me è sapersi divertire con questo mio lato, ossia non prender le cose sul personale.
Io raramente vado sul personale, sia con me sia con le persone. Il personale per me è uno strumento operativo. Diventa emotivo solo in contesti dedicati e dichiaratamente condivisi come tali.
G. per esempio non prende niente sul personale ed è abilissimo con ironia e autoironia.
Quando ci mette il sarcasmo, bastardo, mi piace poi da impazzire sento proprio attivazione mentale che mi appaga!!
Credo che non potrei scalfirlo neppure con un martello![]()
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Io non attribuisco a nessuno scarsa avvedutezza. Può succedere di fare cazzate.Certo che se uno pianta la famiglia per andare con la nuova fiamma e si lamenta che si è impoverito è un po' imbecille. Un po' tanto imbecille. O intendi a prescindere che dovevano pensarci prima di prendere un impegno rischioso?
Sembri Isabel Allende. Hai letto Paula?Mio marito la prende sul personale solo per il fuoco...ormai mi conosce e sa che prendermi di petto non porta a niente di buono...lui e mio padre sono sempre riusciti a farmi cambiare idea se c'era da farlo senza darmi addosso, senza imporre, mio padre specialmente è sempre stato bravissimo in questo, non si è mai scomposto...mi ritrovavo a fare il contrario di quello che mi ero imposta senza neppure capire da dove ero arrivata a quel punto.
Il problema sorge quando devi prendere atto delle conseguenze di cazzate non fatte da te.Io non attribuisco a nessuno scarsa avvedutezza. Può succedere di fare cazzate.
Ma poi bisogna prendere atto delle conseguenze.
Ma è la base del principio di realtà che già fai fatica ad accettare che non hai sempre il controllo di te stesso, figuriamoci degli altri!Il problema sorge quando devi prendere atto delle conseguenze di cazzate non fatte da te.
Ma anche di cazzate fatte da te, nel momento in cui quella cazzata, fosse stata fatta da un altro, avrebbe avuto conseguenze differenti.Il problema sorge quando devi prendere atto delle conseguenze di cazzate non fatte da te.
Ma è la base del principio di realtà che già fai fatica ad accettare che non hai sempre il controllo di te stesso, figuriamoci degli altri!
Può succedere di fare fesserie noi o gli altri e le conseguenze ricadono su tutti.
La fine di un matrimonio è la fine di un investimento sentimentale e di vita importante, i soldi e la riduzione del tenore di vita sono un aspetto minimo. Se sembra enorme è perché diventa simbolico di quella perdita.
SI, se sei benestante, come minimo. Se no è come dire "merda! mi tocca separarmi e non ho neanche il pane per stasera!", "embè? per una volta mangerai brioches".Ma è la base del principio di realtà che già fai fatica ad accettare che non hai sempre il controllo di te stesso, figuriamoci degli altri!
Può succedere di fare fesserie noi o gli altri e le conseguenze ricadono su tutti.
La fine di un matrimonio è la fine di un investimento sentimentale e di vita importante, i soldi e la riduzione del tenore di vita sono un aspetto minimo. Se sembra enorme è perché diventa simbolico di quella perdita.
In questo caso credo che il mutuo si smezzi.Esempio : moglie tradisce marito, coppia ha due figli, mutuo intestato interamente a lui, marito scasa, paga mantenimento ai figli e continua a pagare il mutuo e gli tocca pagare un affitto.
A quanto ne so l'unico responsabile verso la banca rimane il marito.In questo caso credo che il mutuo si smezzi.