La scelta

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
A quanto ne so l'unico responsabile verso la banca rimane il marito.
Direi! Alla fine è come se tu avessi solo 10 euro che ti servono per mangiare, ma invece di mangiare ci compri dei gratta e vinci. La probabilità di vincita è sempre la stessa, ma la probabilità di aver fatto una cagata aumenta.
 

Nicky

Utente di lunga data
In questo caso credo che il mutuo si smezzi.
No, però non ha senso fare una scelta così oggi.
Una volta, in cui il divorzio non esisteva, si facevano scelte in un'ottica definitiva e l'uomo poteva accollarsi tutte le spese e avere una moglie che non lavorava.
Oggi, onestamente, è insensato, a meno che uno non sia proprio molto molto benestante e non gli faccia differenza una casa in più o una in meno.
 

Barebow

Utente di lunga data
No, però non ha senso fare una scelta così oggi.
Una volta, in cui il divorzio non esisteva, si facevano scelte in un'ottica definitiva e l'uomo poteva accollarsi tutte le spese e avere una moglie che non lavorava.
Oggi, onestamente, è insensato, a meno che uno non sia proprio molto molto benestante e non gli faccia differenza una casa in più o una in meno.
Mi riferivo ad un ipotetica giudiziale con decisione del giudice.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Certo che se uno pianta la famiglia per andare con la nuova fiamma e si lamenta che si è impoverito è un po' imbecille. Un po' tanto imbecille. O intendi a prescindere che dovevano pensarci prima di prendere un impegno rischioso?
Sta discussione è surreale.
Tutte le separazioni hanno un costo. Sempre. Non esiste la separazione a saldo zero. La differenza vera non è se paghi, ma come e perché paghi.
Il punto è che, per il coniuge più abbiente — storicamente il maschio, anche se la tendenza sta cambiando — il denaro non è solo denaro. È potere. È la leva più antica del mondo: io porto il cinghiale alla tana e tu mi scaldi il letto. Non serve crederci, basta guardarsi intorno: quel paradigma psicologico sotterraneo è ancora fortissimo.
Non è un caso se a una donna non gliene frega un cazzo di dartela perché le paghi la cena, ma se la inviti a casa tua e cucini tu, è difficilissimo che poi non te la dia — a meno che tu non dica o faccia qualcosa di mostruosamente sbagliato tra antipasto e dolce.
Scusate, stavo divagando.
Dicevo: il ruolo del maschio, nel profondo, resta quello di proteggere e provvedere. Non c’è un cazzo da fare. È anche il motivo per cui tanti figli cresciuti da mamma, fuori di casa prendono porte in faccia a raffica: perché cercano la mamma, non una donna.
Poi si separano, si sentono depauperati nell’accudimento e non vogliono più mettere a terra soldi. Non perché siano tirchi, ma perché quei soldi servono a comprare altro accudimento. Un surrogato.
Quando parlo con maschi alfa veri — e quelli quando si separano lo fanno gestendo le cose — la prima cosa che vogliono fare è quantificare l’impegno economico dell’uscita dalla relazione. Mettere un numero. Chiudere la partita. E poi tornare a fare quello che sanno fare: fare soldi.
Da quel momento in poi tutto diventa contabilità:
– se i soldi vanno all’ex coniuge, sono una voce di budget improduttiva
– se vanno ai figli, sono un investimento del cazzo
Investimento del cazzo perché, se investo, voglio gestire. E i soldi dati alla madre per il mantenimento dei figli sono soldi che butti consegnandoli a qualcuno che crescerà i tuoi figli secondo la sua testa, non la tua.
Risultato?
Se vuoi davvero fare il padre presente e tirarli su come dici tu, paghi due volte.
Perché le persone volitive, come si chiamano i maschi Alfa in italiano corretto, spesso e volentieri sono anche degli ottimi genitori single.
Per questo scelte apparentemente discutibili — tipo sparire qualche mese per farsi i cazzi propri — io non le giudico a priori. Vanno lette caso per caso, nella situazione concreta, non col moralismo da salotto.
Prima che qualcuno mi caghi il cazzo: sì, lo so che l’abbandono del tetto coniugale è reato. :LOL:
Infatti ho detto caso per caso.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ma anche di cazzate fatte da te, nel momento in cui quella cazzata, fosse stata fatta da un altro, avrebbe avuto conseguenze differenti.

Esempio : moglie tradisce marito, coppia ha due figli, mutuo intestato interamente a lui, marito scasa, paga mantenimento ai figli e continua a pagare il mutuo e gli tocca pagare un affitto.

Marito tradisce moglie, coppia ha due figli, mutuo intestato interamente a lui, marito scasa, paga mantenimento ai figli e continua a pagare il mutuo e gli tocca pagare un affitto.

In entrambi i casi solo un soggetto la paga.
Sì ma a fine corsa La casa è sua.
E comunque la casa coniugale se è l'unico bene ed è intestata a un coniuge solo anche col vincolo dell'affidamento della casa familiare si può vendere tramite il tribunale.
Ultimo procedimento fatto 3 mesi fa.
La signora quando ha visto che la casa andava all'asta, ha firmato si è presa l'accollo integrale del mutuo, nuda proprietà ai figli e usufrutto a lei.
 

Nicky

Utente di lunga data
Mi riferivo ad un ipotetica giudiziale con decisione del giudice.
Sì, ma indipendentemente dal giudice, ci sono cose che non si possono proprio evitare e una è che il divorzio costa, mantenere sé stessi e i figli ha oneri maggiori per un divorziato o una divorziata che per una persona sposata, forse di più per il divorziato maschio.
Altre con un pochino di accortezze si possono limitare. Sapendo che la realtà è questa, gestire fin dall'inizio la propria vita economica in modo leggermente più razionale aiuta.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Sì, ma indipendentemente dal giudice, ci sono cose che non si possono proprio evitare e una è che il divorzio costa, mantenere sé stessi e i figli ha oneri maggiori per un divorziato o una divorziata che per una persona sposata, forse di più per il divorziato maschio.
Altre con un pochino di accortezze si possono limitare. Sapendo che la realtà è questa, gestire fin dall'inizio la propria vita economica in modo leggermente più razionale aiuta.
Si è come quello che diceva @cipolino sulla successione che bisogna pensarci da vivi. Ci si sposa sempre con le migliori intenzioni, la gestione patrimoniale si fa a tempo zero. Possibilmente prima che nascano i figli.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Sta discussione è surreale.
Tutte le separazioni hanno un costo. Sempre. Non esiste la separazione a saldo zero. La differenza vera non è se paghi, ma come e perché paghi.
Il punto è che, per il coniuge più abbiente — storicamente il maschio, anche se la tendenza sta cambiando — il denaro non è solo denaro. È potere. È la leva più antica del mondo: io porto il cinghiale alla tana e tu mi scaldi il letto. Non serve crederci, basta guardarsi intorno: quel paradigma psicologico sotterraneo è ancora fortissimo.
Non è un caso se a una donna non gliene frega un cazzo di dartela perché le paghi la cena, ma se la inviti a casa tua e cucini tu, è difficilissimo che poi non te la dia — a meno che tu non dica o faccia qualcosa di mostruosamente sbagliato tra antipasto e dolce.
Scusate, stavo divagando.
Dicevo: il ruolo del maschio, nel profondo, resta quello di proteggere e provvedere. Non c’è un cazzo da fare. È anche il motivo per cui tanti figli cresciuti da mamma, fuori di casa prendono porte in faccia a raffica: perché cercano la mamma, non una donna.
Poi si separano, si sentono depauperati nell’accudimento e non vogliono più mettere a terra soldi. Non perché siano tirchi, ma perché quei soldi servono a comprare altro accudimento. Un surrogato.
Quando parlo con maschi alfa veri — e quelli quando si separano lo fanno gestendo le cose — la prima cosa che vogliono fare è quantificare l’impegno economico dell’uscita dalla relazione. Mettere un numero. Chiudere la partita. E poi tornare a fare quello che sanno fare: fare soldi.
Da quel momento in poi tutto diventa contabilità:
– se i soldi vanno all’ex coniuge, sono una voce di budget improduttiva
– se vanno ai figli, sono un investimento del cazzo
Investimento del cazzo perché, se investo, voglio gestire. E i soldi dati alla madre per il mantenimento dei figli sono soldi che butti consegnandoli a qualcuno che crescerà i tuoi figli secondo la sua testa, non la tua.
Risultato?
Se vuoi davvero fare il padre presente e tirarli su come dici tu, paghi due volte.
Perché le persone volitive, come si chiamano i maschi Alfa in italiano corretto, spesso e volentieri sono anche degli ottimi genitori single.
Per questo scelte apparentemente discutibili — tipo sparire qualche mese per farsi i cazzi propri — io non le giudico a priori. Vanno lette caso per caso, nella situazione concreta, non col moralismo da salotto.
Prima che qualcuno mi caghi il cazzo: sì, lo so che l’abbandono del tetto coniugale è reato. :LOL:
Infatti ho detto caso per caso.
Infatti per me l'azzardo è avere 10 euro in tutto per mangiare e giocarli al gratta e vinci. Che è diverso da avere 100 euro e giocarne 10 al gratta e vinci.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Sì ma a fine corsa La casa è sua.
E comunque la casa coniugale se è l'unico bene ed è intestata a un coniuge solo anche col vincolo dell'affidamento della casa familiare si può vendere tramite il tribunale.
Ultimo procedimento fatto 3 mesi fa.
La signora quando ha visto che la casa andava all'asta, ha firmato si è presa l'accollo integrale del mutuo, nuda proprietà ai figli e usufrutto a lei.
Che la casa sia sua a fine corsa non ci piove, però magari paghi per un paio di decenni quello che per te che hai scasato è stato un mancato utilizzo, oltre all'affitto che andrai a pagare.
Onestamente una ben magra consolazione.

Oltre al fatto che, dopo tutto quel tempo, quella casa va ai figli e tu ovviamente non la vedi più.
 
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