Un po’ di domande idiote da metà pomeriggio

Nicky

Utente di lunga data
Non è detto. Dipende da che rapporto hai con il denaro. Se sei stato povero puoi fare tutti i soldi che vuoi. Ragionerai sempre sulla carenza. Tanto è vero che io mi sento sempre povera, nonostante non abbia alcun problema economico. Però penso sempre ‘e se domani scoppiasse un bubbone?’
Chi è nato ricco non ha lo stesso modo di pensare e infatti pure se è povero e’ un ricco decaduto, ma resta sempre un signore nei modi, nelle conoscenze etc.
Ma no, io non sono nata ricca, non sono ricca, ma mi sento ricca.
So che posso vivere avendo di più e avendo di meno.
 

hammer

Utente di lunga data
Non la rendi felice, al massimo comoda.
la felicità non è dettata dalle cose che si hanno.
Se i soldi non fanno la felicità figurati la miseria.

Sono sempre stato felice di poter scopare, da giovane, nella casa vicino Taormina che mio padre mi mise a disposizione allo scopo.
Sono sempre stato felice di non dover pagare ne mutui e ne affitti per la casa, potendo viceversa finanziare le mie attività.
Io e la mia partner siamo stati felici di poter trasmettere ai nostri figli quanto i nostri genitori ci avevano trasmesso.
I miei pargoli sono stati felici di metter su famiglia senza il peso di mutui o padroni di casa psicopatici.

Le comodità aiutano ad essere felici.
 

Rebecca89

Sentire libera
Io sono nata elfo, vivo con i goblin, mio fratello è un Umpa Lumpa, al momento sono un unicorno su una nuvola di zucchero filato rosa e blu e penso Cenerentola ha fatto bene a fare la zoccola con la scarpetta di cristallo.
 

Rebecca89

Sentire libera
Se i soldi non fanno la felicità figurati la miseria.

Sono sempre stato felice di poter scopare, da giovane, nella casa vicino Taormina che mio padre mi mise a disposizione allo scopo.
Sono sempre stato felice di non dover pagare ne mutui e ne affitti per la casa, potendo viceversa finanziare le mie attività.
Io e la mia partner siamo stati felici di poter trasmettere ai nostri figli quanto i nostri genitori ci avevano trasmesso.
I miei pargoli sono stati felici di metter su famiglia senza il peso di mutui o padroni di casa psicopatici.

Le comodità aiutano ad essere felici.
HAI DETTO SCOPARE.
 

Rebecca89

Sentire libera
Ma no, io non sono nata ricca, non sono ricca, ma mi sento ricca.
So che posso vivere avendo di più e avendo di meno.
Io sono nata povera, non sono povera e so che potrei tornare ad esserlo. E non mi piace la povertà.
Io sono nata elfo, vivo con i goblin, mio fratello è un Umpa Lumpa, al momento sono un unicorno su una nuvola di zucchero filato rosa e blu e penso che Cenerentola ha fatto bene a fare la zoccola con la scarpetta di cristallo.
 

Gaia

Utente di lunga data
Non so, io avevo il necessario. La povertà per me è molto meno di ciò che avevo. Mio padre non mangiava.
Per me povertà significa essere costretti a rinunciare a ciò che si vuole e perciò imparare a volare basso. Utile perché ti lascia ancorata alla realtà. Difficile uscirne però.
Io ho il vizio di sognare in grande e poi di formare obiettivi su quei sogni. Ma ho dovuto impararlo.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Io sono nata elfo, vivo con i goblin, mio fratello è un Umpa Lumpa, al momento sono un unicorno su una nuvola di zucchero filato rosa e blu e penso Cenerentola ha fatto bene a fare la zoccola con la scarpetta di cristallo.
RainbowDash si che è una zoccola, altro che Cenerentola :LOL:
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Se i soldi non fanno la felicità figurati la miseria.

Sono sempre stato felice di poter scopare, da giovane, nella casa vicino Taormina che mio padre mi mise a disposizione allo scopo.
Sono sempre stato felice di non dover pagare ne mutui e ne affitti per la casa, potendo viceversa finanziare le mie attività.
Io e la mia partner siamo stati felici di poter trasmettere ai nostri figli quanto i nostri genitori ci avevano trasmesso.
I miei pargoli sono stati felici di metter su famiglia senza il peso di mutui o padroni di casa psicopatici.

Le comodità aiutano ad essere felici.
Non sono comodità. È retaggio.
Per questo rende felici.
Per questo fa male quando te lo levano pur non essendotelo guadagnato.
Se mi compro una casa e poi me la vendo nessuno mi può dire niente.
Se mi vendo casa dei nonni per cambiarmi la barca sono un coglione ancorché felice.
 

Etta

Utente di lunga data
A me piace. Ma a me piace pure Rimini. La scelta dipende dalla vacanza che voglio fare o dai ricordi di ciò che è stato in quei luoghi.
Più bella Riccione di Rimini secondo me.
 

danny

Utente di lunga data
Questa cosa che i figli riescano a sfruttare le fortune ereditate dai genitori la vedo più da vecchie generazioni piuttosto che da gente ad un passo dall'età adulta di oggi, almeno nella realtà medio piccola in cui vivo.
Dipende. Se grazie al quartiere e alle scuole riesci a inserirti in gruppi di un certo livello, e sei una persona che riesca a farsi apprezzare, potrai godere di input decisamente più favorevoli rispetto all'avere come vicini spacciatori e pensionati.
Dispiace dirlo, ma in un sistema come quello italiano, e nelle grandi città soprattutto, le interazioni sono sempre più gestite col filtro di classe.
Anche l'educazione, formale, l'immagine che tu proietti, è qualcosa che assorbi da ciò che ti circonda.
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Quello è un atteggiamento tipico italiano.
Devi studiare poi lavori.
Il figlio ricco dell'idraulico ricco che a 15 anni sta sul cantiere con papà il valore dei soldi lo capisce benissimo. E impara che i soldi sono neutri. Entrano, escono girano si fanno e si reinvestono per fare le cose.
Il figlio del contadino tenuto lontano dalla fatica perché deve fare il riscatto culturale dei genitori e prende la laure in scienza delle merendine, ma tanto poi la puzza di campagna se la leva in 4 generazioni è quello che capisce solo il risparmio e la cautela, che non portano soldi.
Mia figlia sa benissimo che appena potrà verrà a lavorare con me.
Poi se vuole l'azienda se la tiene, se non la vuole la vendo.
Non c'è il modo giusto e sbagliato per crescere un figlio anche perché ogni ragazzo è un mondo a sé, l'importante è che capisca che nella vita le cose vanno guadagnate, niente va dato per scontato ( ne persone ne cose materiali) e che la vita è fortunatamente imprevedibile e la cosa difficile da imparare è sapere gestire i momenti difficili e saper fare tesoro e gustarsi quelli che regalano felicità.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Non c'è il modo giusto e sbagliato per crescere un figlio anche perché ogni ragazzo è un mondo a sé, l'importante è che capisca che nella vita le cose vanno guadagnate, niente va dato per scontato ( ne persone ne cose materiali) e che la vita è fortunatamente imprevedibile e la cosa difficile da imparare è sapere gestire i momenti difficili e saper fare tesoro e gustarsi quelli che regalano felicità.
Non sono troppo d'accordo, come esistono le Red flag che sono oggettive nella scelta di trovare gente con cui scambiare sostanze fluide, esistono le Red flag pure quando vai avanti per un figlio. Ma ho sempre visto una serie di puttanate che non portano mai a niente di buono.
Oltre onestamente ad una oggettiva spocchia senza motivo molto provinciale tipica italiana nell'essere convinti di essere depositari di modelli universali solo perché la civiltà è nata qui.
Tanto per dirtene una, gli americani saranno anche una manica di coglioni che fanno crescere la gente a colpi di crocette, ma sull'educazione finanziaria e sull'autonomizzazione del pargolo hanno da insegnare a tutti.
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Non sono troppo d'accordo, come esistono le Red flag che sono oggettive nella scelta di trovare gente con cui scambiare sostanze fluide, esistono le Red flag pure quando vai avanti per un figlio. Ma ho sempre visto una serie di puttanate che non portano mai a niente di buono.
Oltre onestamente ad una oggettiva spocchia senza motivo molto provinciale tipica italiana nell'essere convinti di essere depositari di modelli universali solo perché la civiltà è nata qui.
Tanto per dirtene una, gli americani saranno anche una manica di coglioni che fanno crescere la gente a colpi di crocette, ma sull'educazione finanziaria e sull'autonomizzazione del pargolo hanno da insegnare a tutti.
I genitori sono solo persone e come tali sbagliano, cerchi di fare del tuo meglio cercando di attingere da quello che hai ricevuto di buono dai genitori e cercando di evitare comportamenti che invece sono stati inutili nella propria crescita...il genitore cresce di pari passo al figlio, questa per me è stata una grande verità.
Quello che è sbagliatissimo nel sistema italiano di crescere i figli è il pensare che nel momento che li metti al mondo restano di proprietà di mamma e babbo con tutto ciò che ne comporta...io ho sempre insegnato alle mie figlie che la vita è bella perché la si può forgiare a propria immagine e somiglianza, e viene ancora meglio se l'ispirazione sul come costruirla viene dalla loro persona senza condizionamenti esterni.
Io mi sono sempre immaginata al loro fianco da piccole e poi mani a mano che la vita procede sempre un più indietro, lasciarle andare sarà difficile ma bellissimo se le persone che vedrò saranno felici.
 
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