Un po’ di domande idiote da metà pomeriggio

CIRCE74

Utente di lunga data
Ma no, non è che non arrivano. La mia collega, partendo dal nulla, non sposata, ora ha fatto un mutuo. Ma ha 45 anni. Prima, non poteva, afava un affitto che le mangiava molto del suo reddito e metteva via poco.
Non tutti formano una coppia nella vita, in due è più semplice ma non puoi dare per scontato che le tue figlie vogliano vivere in coppia.
In ogni caso, non vedo perché i figli debbano arrivare alle cose strisciando sui gomiti, mentre i genitori, ormai anziani, tengono i soldi in banca a fare nulla. Tutto qui, mi sembra assurdo.
🤷‍♀️
 

Nicky

Utente di lunga data
Anche chi ha figli dovrebbe pensarci.
Vabbeh, leviamo chi ha figlio unico, va'...
Se hai figli, va' tutto a loro, poi si arrangeranno. Se litigano, sono sciocchi.
Secondo me magari avete figli ancora molto giovani e faticare a pensarlo adulti. Quando iniziano ad avere più di vent'anni, di fronte a te hai degli adulti, dei pari che, se stanno bee e sono cresciuti decentemente, sono persone con cui ci si confronta alla pari. A quel punto, pianificare il futiro anche confrontandosi con loro viene spontaneo, anche perché tantissimi giovani sono in gamba, tutt'altro che pappemolli.
 

hammer

Utente di lunga data
Ma ci mancherebbe. La casa di mio marito è sua, anzi io vorrei che, dopo la nostra morte, andasse alla sua famiglia.
Non mi sento, però, di vivere a casa d'altri. La mia casa sono io, il resto sono luoghi che abito.
Leggendo questi post mi rendo conto, con sempre maggiore chiarezza, dell’enorme differenza di visioni e prospettive tra le coppie con figli e quelle senza.
Sono, di fatto, mondi completamente diversi.
 

cipolino

Utente di lunga data
Se hai figli, va' tutto a loro, poi si arrangeranno. Se litigano, sono sciocchi.
Secondo me magari avete figli ancora molto giovani e faticare a pensarlo adulti. Quando iniziano ad avere più di vent'anni, di fronte a te hai degli adulti, dei pari che, se stanno bee e sono cresciuti decentemente, sono persone con cui ci si confronta alla pari. A quel punto, pianificare il futiro anche confrontandosi con loro viene spontaneo, anche perché tantissimi giovani sono in gamba, tutt'altro che pappemolli.
No, non è così lineare.
Ti faccio un esempio.
Metti che hai due case, di valore più o meno equivalente, e due figli.
Se fai un banale testamento olografo in cui ne assegni una ad un figlio e l'altra all'altro, i figli entrano in possesso delle due case senza sborsare un centesimo (e tu non hai speso niente) e poi ognuno fa quel che gli pare.
Se non fai testamento, i due figli diventano comproprietari delle due case. In tal caso, possono venderle per prendersi i soldi, e a posto così, ma se se le vogliono dividere, devono andare da un notaio per scambiarsi le quote e allora devono pagare una certa quota.

Certo, non andranno rovinati; però sono soldi letteralmente buttati nel cesso per colpa di un genitore che non ha avuto l'accortezza di scrivere due righe su un foglio di carta. In questo caso, direi che una scaracchiata sulla tomba dei genitori è il minimo sindacale...

In breve, nella grande maggioranza dei casi un semplice testamento olografo è una gentilezza (a costo zero) dei genitori nei confronti dei figli.

È inutile solo quando la situazione è chiara e semplice (appunto: figlio unico).
 
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hammer

Utente di lunga data
Ma no, non è che non arrivano. La mia collega, partendo dal nulla, non sposata, ora ha fatto un mutuo. Ma ha 45 anni. Prima, non poteva, afava un affitto che le mangiava molto del suo reddito e metteva via poco.
Non tutti formano una coppia nella vita, in due è più semplice ma non puoi dare per scontato che le tue figlie vogliano vivere in coppia.
In ogni caso, non vedo perché i figli debbano arrivare alle cose strisciando sui gomiti, mentre i genitori, ormai anziani, tengono i soldi in banca a fare nulla. Tutto qui, mi sembra assurdo.
🏅 te la meriti.

Alcune visioni, secondo cui i figli dovrebbero "strisciare sui gomiti", probabilmente affondano le radici nella storia familiare che ciascuno di noi si porta dietro. Se sono stato aiutato dai miei genitori, per me è naturale aiutare i miei figli, senza nemmeno doverci pensare.
Al contrario, chi proviene da contesti familiari difficili può non considerare l’aiuto ai figli qualcosa di scontato.
È solo un’ipotesi.
Personalmente, non avrei mai lasciato mia moglie se i miei suoceri si fossero offerti di regalarle una casa.
Avrei semplicemente pensato che non stessero facendo altro che il loro dovere, perché è la stessa mentalità che sento mia.
 

Gaia

Utente di lunga data
🏅 te la meriti.

Alcune visioni, secondo cui i figli dovrebbero "strisciare sui gomiti", probabilmente affondano le radici nella storia familiare che ciascuno di noi si porta dietro. Se sono stato aiutato dai miei genitori, per me è naturale aiutare i miei figli, senza nemmeno doverci pensare.
Al contrario, chi proviene da contesti familiari difficili può non considerare l’aiuto ai figli qualcosa di scontato.
È solo un’ipotesi.
Personalmente, non avrei mai lasciato mia moglie se i miei suoceri si fossero offerti di regalarle una casa.
Avrei semplicemente pensato che non stessero facendo altro che il loro dovere, perché è la stessa mentalità che sento mia.
Non ritengo di arrivare da contesti difficili. Amo e sono amata dalla mia famiglia che ha investito in istruzione per me. Uscita fuori da casa ero io e il mondo.
 

Nicky

Utente di lunga data
No, non è così lineare.
Ti faccio un esempio.
Metti che hai due case, di valore più o meno equivalente, e due figli.
Se fai un banale testamento olografo in cui ne assegni una ad un figlio e l'altra all'altro, i figli entrano in possesso delle due case senza sborsare un centesimo (e tu non hai speso niente) e poi ognuno fa quel che gli pare.
Se non fai testamento, i due figli diventano comproprietari delle due case. In tal caso, possono venderle per prendersi i soldi, e a posto così, ma se se le vogliono dividere, devono andare da un notaio per scambiarsi le quote e allora devono pagare una certa quota.

Certo, andranno rovinati; però sono soldi letteralmente buttati nel cesso per colpa di un genitore che non ha avuto l'accortezza di scrivere due righe su un foglio di carta. In questo caso, direi che una scaracchiata sulla tomba dei genitori è il minimo sindacale...

In breve, nella grande maggioranza dei casi un semplice testamento olografo è una gentilezza (a costo zero) dei genitori nei confronti dei figli.

È inutile solo quando la situazione è chiara e semplice (appunto: figlio unico).
Utile s', ma non necessario o insispensabile. Alla fine tutto quello che si riceve, è in più e anche se costa qualche soldino pazienza.
 

Nicky

Utente di lunga data
🏅 te la meriti.

Alcune visioni, secondo cui i figli dovrebbero "strisciare sui gomiti", probabilmente affondano le radici nella storia familiare che ciascuno di noi si porta dietro. Se sono stato aiutato dai miei genitori, per me è naturale aiutare i miei figli, senza nemmeno doverci pensare.
Al contrario, chi proviene da contesti familiari difficili può non considerare l’aiuto ai figli qualcosa di scontato.
È solo un’ipotesi.
Personalmente, non avrei mai lasciato mia moglie se i miei suoceri si fossero offerti di regalarle una casa.
Avrei semplicemente pensato che non stessero facendo altro che il loro dovere, perché è la stessa mentalità che sento mia.
Io credo sia una forma di protezione in entrambi i casi, ma esercitata in modo diverso.
Chi è competitivo, pensa che rendere i figli competitivi li aiuterà.
Io non sono competitiva, perché non trovo sia necessario per riuscire nella vita. Trovi necessarie la passione, la disciplina, la consapevolezza di avere una base sicura dentro e fuori di sé.
 

cipolino

Utente di lunga data
Utile s', ma non necessario o insispensabile. Alla fine tutto quello che si riceve, è in più e anche se costa qualche soldino pazienza.
Se il costo è dovuto all'ignavia, o peggio, del de cuius, no: nessuna pazienza. Solo accidenti alla buonanima, perché anche questa è "cura" verso i figli!

E lo dico per esperienza personale, ahimè, ché 'sta stronzaggine dei suoceri c'è costata sui 15k. Quanto sarebbe stato meglio scrivere una paginetta e, alla fine, scriverci una frase tipo "E con i soldi che vi ho fatto risparmiare di notaio andate a fare un coast to coast on the road negli USA con tutta la famiglia?"

(ok, ancora non era stato rieletto Trump...)
 

hammer

Utente di lunga data
Non ritengo di arrivare da contesti difficili. Amo e sono amata dalla mia famiglia che ha investito in istruzione per me. Uscita fuori da casa ero io e il mondo.
Ne ho piacere per te.
Le mie sono considerazioni generali che non si riferiscono a nessuno che sia presente in questo forum.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ne ho piacere per te.
Le mie sono considerazioni generali che non si riferiscono a nessuno che sia presente in questo forum.
Come ha ben detto @Nicky , tutti vogliono bene ai figli e cercano di dare ciò che ritengono importante.
Solo siamo tutti diversi e consideriamo importanti cose differenti.
 

hammer

Utente di lunga data
Come ha ben detto @Nicky , tutti vogliono bene ai figli e cercano di dare ciò che ritengono importante.
Solo siamo tutti diversi e consideriamo importanti cose differenti.
Ci mancherebbe.
Il principio dell’"aiuto" verso i propri figli, nei limiti consentiti dalle proprie risorse, non è né più né meno importante di altro: è semplicemente un dovere.
Costringere i figli a "trascinarsi sui gomiti" non li renderà necessariamente più competitivi; al contrario, spesso può finire per comprometterne l’equilibrio e l’esistenza stessa.
È un rischio che, da genitore, non vorrei mai correre.
 

Gaia

Utente di lunga data
Ci mancherebbe.
Il principio dell’"aiuto" verso i propri figli, nei limiti consentiti dalle proprie risorse, non è né più né meno importante di altro: è semplicemente un dovere.
Costringere i figli a "trascinarsi sui gomiti" non li renderà necessariamente più competitivi; al contrario, spesso può finire per comprometterne l’equilibrio e l’esistenza stessa.
È un rischio che, da genitore, non vorrei mai correre.
Perché non ti fidi di loro. Non ti fidi del fatto che li hai cresciuti combattenti. Dalle tue parole da figlia io leggerei questo.
 

hammer

Utente di lunga data
Perché non ti fidi di loro. Non ti fidi del fatto che li hai cresciuti combattenti. Dalle tue parole da figlia io leggerei questo.
So soltanto che, oggi, hanno un reddito doppio rispetto al mio e a quello della mia partner.
(E non ci restituiscono le macchine che ci hanno fregato :mad:)

La vita è una guerra e solide retrovie e grandi risorse sono necessarie per vincere.
I guerrieri e i combattenti questo lo sanno benissimo.
 

Nicky

Utente di lunga data
Se il costo è dovuto all'ignavia, o peggio, del de cuius, no: nessuna pazienza. Solo accidenti alla buonanima, perché anche questa è "cura" verso i figli!

E lo dico per esperienza personale, ahimè, ché 'sta stronzaggine dei suoceri c'è costata sui 15k. Quanto sarebbe stato meglio scrivere una paginetta e, alla fine, scriverci una frase tipo "E con i soldi che vi ho fatto risparmiare di notaio andate a fare un coast to coast on the road negli USA con tutta la famiglia?"

(ok, ancora non era stato rieletto Trump...)
Si ma appunto perché ognuno di noi ha un diverso concetto di ciò che è cura versi i figli e di ciò che è importante, io non me la prenderei mai con un genitore che non ha pensato ai costi notarili.
Se mi danno qualcosa, prima o dopo, ringrazio e basta.
Tutto il mio discorso è basato su ciò che fare come mamma, per rendere indipendenti i miei figli, da me, dal marito o dalla moglie, dal padrone. I soldi danno libertà, se non se ne diventa schiavi.
E la libertà è sempre per me la cosa fondamentale. Poi magari l'ho usata da schifo, ma l'ho fatto io.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
No, non è così lineare.
Ti faccio un esempio.
Metti che hai due case, di valore più o meno equivalente, e due figli.
Se fai un banale testamento olografo in cui ne assegni una ad un figlio e l'altra all'altro, i figli entrano in possesso delle due case senza sborsare un centesimo (e tu non hai speso niente) e poi ognuno fa quel che gli pare.
Se non fai testamento, i due figli diventano comproprietari delle due case. In tal caso, possono venderle per prendersi i soldi, e a posto così, ma se se le vogliono dividere, devono andare da un notaio per scambiarsi le quote e allora devono pagare una certa quota.

Certo, andranno rovinati; però sono soldi letteralmente buttati nel cesso per colpa di un genitore che non ha avuto l'accortezza di scrivere due righe su un foglio di carta. In questo caso, direi che una scaracchiata sulla tomba dei genitori è il minimo sindacale...

In breve, nella grande maggioranza dei casi un semplice testamento olografo è una gentilezza (a costo zero) dei genitori nei confronti dei figli.

È inutile solo quando la situazione è chiara e semplice (appunto: figlio unico).
D'accordissimo.
 
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